Frasi su postino

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Ennio Flaiano 174
scrittore italiano 1910 – 1972
„Non c’erano denunce. C’era soltanto una lettera di Lei, ma non l’ho ancora aperta. [... ] Dunque, nessuno mi cercava. Né il maggiore di A. né il dottore, meno di tutti. Era arrivato pronto a dire: “Eccomi” e il carabiniere di guardia mi fece il saluto. Nessuno si curò di me, il postino dovette rovistare la tenda, non trovava la lettera e io già sentivo che, la trovasse o no, la cosa non aveva importanza. Non ho ancora aperta. Ero invece stupito del silenzio del sottotenente (1973, pp. 262-263).“

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Alexander Sergejevič Puškin 42
poeta, saggista, scrittore e drammaturgo russo 1799 – 1837
„Io Puskin ho scritto Le Lettere. Voi signori professori, critici, editori siete i postini, soltanto i postini.“


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Daniel Pennac 154
scrittore francese 1944
„Il postino Cheval. Ha installato il cantiere neo-medievale ai piedi di una scala mobile. Troppo presi da quello che vengono a comprare, i clienti in arrivo non lo notano; troppo ansiosi di provare il loro nuovo materiale, nemmeno quelli che se ne vanno lo notano. Lui stesso non nota né gli uni né gli altri. Dolce autismo del fai-da-te che rende l'uomo pacifico e la donna disponibile. (XIX; p. 94)“

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H. G. Wells 15
scrittore britannico 1866 – 1946
„«Lei è stato straordinariamente energico e astuto, [... ] anche se io non riesco a immaginare che cosa spera di guadagnarci. Lei mi è contro. Per una giornata intera mi ha dato la caccia, ha cercato di privarmi anche del riposo notturno. Ma io ho trovato da mangiare e, nonostante tutto, ho anche dormito. Ora la partita è solo all'inizio: incomincia ora. Adesso incomincia il terrore. Questa lettera le annuncia il primo giorno del terrore. Port Burdock non è più sotto la regina, lo dica pure al colonnello di polizia e a tutti gli altri. È sotto di me: il terrore! Questo è il primo giorno, dell'anno primo, della nuova era. È l'era dell'uomo invisibile. Io sono l'uomo invisibile. Il mio governo sarà facile: tanto per cominciare, il primo giorno ci sarà un'esecuzione capitale, che serva da esempio, un uomo di nome Kemp. La morte, oggi, si mette in moto per lui; egli può rinchiudersi, nascondersi, circondarsi di guardie, mettersi pure un'armatura se vuole... ma la morte, la morte invisibile giungerà lo stesso. Che egli prenda pure le sue precauzioni: ciò colpirà di più i miei sudditi. La morte parte a mezzogiorno dalla cassetta postale. La lettera vi cadrà dentro all'arrivo del postino, e poi via! Incomincia la partita! La morte si mette in moto. Non lo aiutate, o miei sudditi, altrimenti la morte cadrà anche su di voi. Oggi Kempo deve morire». (lettera di Griffin: 1998, p. 171)“

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Alfredo Accatino 89
autore televisivo e sceneggiatore italiano 1960
„Ho iniziato un corso di karate per corrispondenza. Il mio postino è pieno di lividi.“

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Friedrich Nietzsche 463
filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 – 1900
„Lettera. – La lettera è una visita inaspettata, e il postino è il mediatore di scortesi sorprese. Si dovrebbe avere per le lettere un'ora ogni otto giorni, e poi farsi un bagno. (261)“

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Giulio Cavalli 15
attore, scrittore e regista italiano 1977
„Ha ragione Nonnocleto: in Italia i processi ai colletti bianchi sono una gran frittata di borotalco e nebbia. Una gran giocoleria bengodiana sulla declinatoria di responsabilità... "scaricabarile" aveva tradotto giù all'osteria il padre del postino... (dal suo spettacolo teatrale Linate 8 Ottobre 2001: la strage.)“

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Marco Revelli 10
storico e sociologo italiano 1947
„Noi invece applicammo lo schema dell'operaismo alle catene di montaggio della Fiat, identificando nell'operaio concreto che vedevamo il soggetto che l'operaismo ci aveva disegnato. Ma applicammo quello schema in modo rozzo, volgare, senza fare alcun passo in avanti, senza cogliere i limiti di quella pura e semplice descrizione sociologica del soggetto, limitandoci a far circolare i contenuti delle lotte, a fare i postini del soggetto operaio con i volantini da una porta all'altra di Mirafiori, a informare i diversi reparti su ciò che facevano gli altri, senza aggiungere nulla a ciò che quella lotta era in grado di fare.“


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Hans Fallada 15
scrittore tedesco 1893 – 1947
„[…] la postina è salita al piano di sopra e ha suonato dai Quangel. Tiene già la lettera in mano ed è pronta a correre subito via. Ma ha fortuna, perché le apre la porta non la moglie che scambia sempre qualche parola gentile con lei, ma il marito dal viso tagliente di uccello, con la bocca stretta e gli occhi freddi. Senza una parola prende la lettera e le chiude la porta sul naso, come se fosse una ladra da cui ci si deve guardare.
Eva Kluge alza le spalle e scende di nuovo le scale. C'è gente fatta così. Da quando porta la posta nella Jablonskistrasse quell'uomo non le ha mai detto una parola. Pazienza, lei non lo può cambiare, non ha potuto cambiare nemmeno suo marito che ha scialacquato il suo denaro all'osteria e alle corse e che si rifà vivo solo quando è proprio al verde. (p. 14)“

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David Foster Wallace 112
scrittore e saggista statunitense 1962 – 2008
„Il cane odiava quella catena. Ma aveva una sua dignità. Quello che faceva era non tendere mai la catena del tutto. Non si allontanava mai nemmeno quel tanto da sentire che tirava. Nemmeno se arrivava il postino, o un rappresentante. Per dignità, il cane fingeva di aver scelto di stare entro quello spazio che guarda caso rientrava nella lunghezza della catena. Niente al di fuori di quello spazio lo interessava. Interesse zero. Perciò non si accorgeva mai della catena. Non la odiava. La catena. L'aveva privata della sua importanza. Forse non fingeva, forse aveva davvero scelto di restringere il suo mondo a quel piccolo cerchio. Aveva un potere tutto suo. Una vita intera legato a quella catena. Quanto volevo bene a quel maledetto cane. (p. 152)“

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Marcel Proust 206
scrittore, saggista e critico letterario francese 1871 – 1922
„Coloro ai quali la mancanza di energia o d'immaginazione impedisce di trarre da se stessi un principio di rinnovamento domandano all'attimo che sopravviene, al postino che suona, di portar loro qualcosa di nuovo, foss'anche di peggio, un'emozione, un dolore; quando la sensibilità, che il benessere ha fatto tacere come un'arpa indolente, vuol risuonare al tocco di una mano, anche se brutale, e a rischio d'esserne infranta; quando la volontà, che con tanta fatica si è conquistata il diritto d'abbandonarsi senza ostacolo ai suoi desideri, alle sue pene, vorrebbe rimettere le redini nelle mani di eventi imperiosi, non importa se crudeli. (1965)“

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Jaco Van Dormael 4
regista, sceneggiatore e drammaturgo belga 1957
„L'intero processo [della produzione di Mr. Nobody] ha preso dieci anni e ho scritto ogni giorno per circa sei anni. Per farti un esempio di come ho lavorato ti posso dire che in Francia viveva un postino chiamato Facteur Cheval che per vent'anni raccoglieva piccole pietre durante il suo percorso giornaliero e se le metteva in tasca. Le portava poi nel suo cortile per costruire un palazzo ideale e alla fine è riuscito a realizzarlo pur non avendo nessuna nozione di architettura. Nelle scuole di cinema ti insegnano a scrivere una sinossi e a seguire un processo creativo standard che personalmente ritengo noioso. Io invece scrivo ogni giorno anche solo degli appunti e arrivo a raccogliere molto materiale e lo unisco. Qui vedo se ci sono ripetizioni nella vicenda e la storia inizia a essere organica. Ma quello che mi interessa di più nel cinema non è dare un'immagine di realtà ma dare un'immagine più di percezione generale che permetta a tutti gli stili di raccogliersi e di saltare da una storia all'altra, da uno spazio e da un tempo all'altro proprio come succede a livello di pensiero.“

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