Frasi, citazioni e aforismi su postmoderno

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

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Zygmunt Bauman 45
sociologo e filosofo polacco 1925 – 2017
„Il successo nella vita di uomini e donne postmoderni dipende dalla velocità con cui riescono a sbarazzarsi di vecchie abitudini piuttosto che da quella con cui ne acquisiscono di nuove. La cosa migliore è non preoccuparsi di costruire modelli; il tipo di abitudine acquisito con l'apprendimento terziario consiste nel fare a meno delle abitudini. (p. 160)“


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Maurizio Ferraris 19
filosofo e accademico italiano 1956
„Ontologia significa semplicemente: il mondo ha le sue leggi, e le fa rispettare. L'errore dei postmoderni poggiava su una semplice confusione tra ontologia ed epistemologia, tra quello che c'è e quello che sappiamo a proposito di quello che c'è. È chiaro che per sapere che l'acqua è H2O ho bisogno di linguaggio, di schemi e di categorie. Ma l'acqua bagna e il fuoco scotta sia che io lo sappia sia che io non lo sappia, indipendentemente da linguaggi e da categorie. A un certo punto c'è qualcosa che ci resiste. È quello che chiamo "inemendabilità", il carattere saliente del reale. Che può essere certo una limitazione ma che, al tempo stesso, ci fornisce proprio quel punto d'appoggio che permette di distinguere il sogno dalla realtà e la scienza dalla magia.“

Paolo Di Stefano 11
scrittore italiano 1956
„Il baricentro geografico della letteratura di questi anni si è indubbiamente spostato verso Sud. Ce lo dicono, per una volta, anche le classifiche: i nomi si conoscono. [... ] Piaccia o no, c' è anche, nei romanzi, il Sud globalizzato, postmoderno, tecnologico, una miscela molto creativa di vecchio e nuovo narrata senza furori moralistici e senza facili incantamenti. (da Corriere della sera, 22 dicembre 2009)“

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Enzo Bettiza 30
scrittore italiano 1927
„La letteratura italiana continua a girare attorno ai soliti tre o quattro nomi: Calvino, Gadda, Pavese... Poi viene soltanto una modesta scuola postmoderna nella quale non mi riconosco; un relativismo che finisce per dissolvere l'idea stessa del male. E diciamo la verità, questo vale anche per una certa letteratura americana à la page... non certo Faulkner o Bellow.“

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Maurizio Ferraris 19
filosofo e accademico italiano 1956
„L'umanità deve salvarsi, e certo mai e poi mai potrà farlo un Dio. Occorrono il sapere, la verità e la realtà. Non accettarli, come hanno fatto il postmoderno filosofico e il populismo politico, significa seguire l'alternativa, sempre possibile, che propone il Grande Inquisitore: seguire la via del miracolo, del mistero e dell'autorità.“

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Luciano Mecacci 2
psicologo italiano 1946
„La psicologia si occupa dei "giochi" della mente, studia le partite che le persone giocano fra loro e le neuroscienze studiano i mezzi con cui giocare: un bastone può servire al battitore per colpire la palla che il lanciatore gli lancia in una partita di baseball, ma lo stesso bastone può servire a qualcun altro per rompere la faccia di un amico. (da Psicologia moderna e postmoderna, p. 150)“

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Bruno Forte 68
arcivescovo cattolico e teologo italiano 1949
„Nel nord, come nel sud del mondo, di fronte al villaggio postmoderno, come di fronte al rovescio della storia e alla sfida delle varie religioni, alla teologia cristiana si chiede di continuare a vivere la doppia e unica fedeltà, al tempo e all'Eterno, al presente degli uomini e al domani di Dio, in compagnia del popolo scelto dal Signore per essere in mezzo ai popoli la Chiesa dell'amore, la comunità della speranza più forte del dolore e della morte.“


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Aldo Grasso 62
giornalista, critico televisivo e docente italiano 1948
„Questa nostra società variamente descritta, e giustificata, come postmoderna, neobarocca, «copia e incolla», virtuale, vive sostanzialmente sulla citazione. Buona parte della cultura pop, dai libri alle canzoni, è tutta un blob. La citazione è insieme lo strumento e la nota dominante della società della sostituzione: in un'epoca dove tutto è già stato detto e visto non ci resta che procedere nella combinazione di nuove figure, assemblando spezzoni di frasi e sequenze. Trasformando la citazione in stornamento. Uno degli aspetti più seducenti della moderna storia delle idee è la loro perenne mobilità, la loro incessante trasformazione. Temi, figure, pulsioni migrano da un territorio all'altro cambiando, nel passaggio, se stessi e lo scenario che li accoglie.“

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Tiziano Scarpa 11
scrittore italiano 1963
„L'interpretazione notturna mi dice che Pasolini usciva a caccia di avventure sessuali nelle borgate romane e nella fanghiglia del Terzo Mondo. L'interpretazione notturna mi dice che Tondelli girava i locali, i teatri, i concerti rock di tutta Europa a caccia di avventure sessuali; e così Busi negli autogrill, nei villaggi vacanze, nelle cliniche salutiste, al festival di Sanremo. Non è casuale se da queste scorribande sono venuti fuori capolavori della letteratura, vorrei quasi dire capolavori della letteratura civile: Ragazzi di vita, Scritti corsari, Un week – end postmoderno, Seminario sulla gioventù, Altri abusi. (da Cari trentenni, non dimenticate Pasolini, Busi e Tondelli, Corriere della sera, 16 giugno 1999)“

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Zygmunt Bauman 45
sociologo e filosofo polacco 1925 – 2017
„Tutti i punti di riferimento che davano solidità al mondo e favorivano la logica nella selezione delle strategie di vita (i posti di lavoro, le capacità, i legami personali, i modelli di convenienza e decoro, i concetti di salute e malattia, i valori che si pensava andassero coltivati e i modi collaudati per farlo), tutti questi e molti altri punti di riferimento un tempo stabili sembrano in piena trasformazione. Si ha la sensazione che vengano giocati molti giochi contemporaneamente, e che durante il gioco cambino le regole di ciascuno. Questa nostra epoca eccelle nello smantellare le strutture e nel liquefare i modelli, ogni tipo di struttura e ogni tipo di modello, con casualità e senza preavviso. (L'istruzione nell'età postmoderna: p. 159)“

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Luciano Violante 9
docente e politico italiano 1941
„La vittima principale del postmoderno è stata l'etica.“


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Costanzo Preve 55
filosofo e saggista italiano 1943 – 2013
„Il genio del Martellatore Baffuto sta in ciò, che la sua negazione del concetto di verità, ridotta a funzione energetica della volontà di potenza del soggetto, si adatta sia a Destra (tipo Divisione SS Nibelungen in azione contro Sottouomini slavi, ebrei, negri, zingari ed altra feccia biologica) sia a Sinistra (tipo intellettuali postmoderni pacifici e tranquilli, ma preoccupati – talora peraltro ingiustamente – che il concetto di verità non gli venga brandito contro per colpevolizzare o addirittura impedire le loro ultralegittime scelte di condotta di vita privata). Questo doppio uso di Nietzsche, vero e proprio elettrodomestico filosofico multiuso, deve essere messo al centro della riflessione, perché determina fortemente il clima filosofico contemporaneo ancor più del pur pittoresco positivismo, che vorrebbe ridurre tutto a trattori ed acceleratori di particelle, ma non può farlo, perché l'uomo è anche un animale simbolico (Cassirer), e non può soltanto aggirarsi fra provette fumanti e vetrini da ricercatore. (p. 135)“

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Pier Vittorio Tondelli 25
scrittore italiano 1955 – 1991
„È questo che la morte di Andrea mi mette davanti, spietatamente: il lato negativo di una cultura e di una generazione che non ha mai, realmente, creduto a niente, se non nella propria dannazione. Nonostante il successo, nonostante l'equilibrio raggiunto nell'oasi di Montepulciano, nonostante il matrimonio, Andrea è morto – probabilmente per overdose – come uno dei tantissimi coetanei, come uno di quei ragazzi che meglio di ogni altro aveva interpretato e saputo raccontare. (da Un weekend postmoderno. Cronache dagli anni ottanta, Bompiani, 1990, pp. 111-112)“

Andrea Cau 12
naturalista e paleontologo italiano 1978
„Il "successo" di questo theropode nella nostra cultura, la sua consacrazione a mito, devono molto al battesimo di Osborn, a quel nome così accattivante, all'iconografia iniziale, che prima ancora di esporre i fatti scientifici di una nuova scoperta paleontologica, sancirono la nascita di un essere mitico, un titano postmoderno ormai radicato nel Pantheon dei nostri tempi.“

Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Una poesia, questa di Nelly Sachs, che non ci riporta soltanto il dono della parola dopo l'orrore di Auschwitz, ma che cerca nella parola il segreto di una giustificazione religiosa del male, di una teodicea che ci in qualche modo con il mysterium iniquitatis. Un messaggio trepidamente raccolto e consegnato a noi – oltre la spaventosa eclisse di un mondo – quasi per comunicarci la quintessenza di una gnosi salvifica, di una illuminazione segreta quale è quella di chi custodisce nella poesia l'arte dolorosa di decifrare una «trascendenza bella» nella polvere, un «segno regale» nel mistero dell'aria.“

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