Frasi, citazioni e aforismi su potenziale

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Fabio Capello 31
allenatore di calcio ed ex calciatore italiano 1946
„Parliamo di un ragazzo che ha un potenziale da super giocatore. Bisogna vedere se quando gli mettono il volante in mano, nel senso di mostrare tutto il suo valore ed essere trainante per la squadra, dimostrerà di essere capace di guidare.“

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“


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Zygmunt Bauman 45
sociologo e filosofo polacco 1925 – 2017
„I confini dividono lo spazio; ma non sono pure e semplici barriere. Sono anche interfacce tra i luoghi che separano. In quanto tali, sono soggetti a pressioni contrapposte e sono perciò fonti potenziali di conflitti e tensioni.“

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Lady Gaga 119
cantautrice e attivista statunitense 1986
„Se hai del potenziale rivoluzionario, hai l'obbligo morale di rendere il mondo un posto migliore. (da Gagavision no. 41)“

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Franco Volpi 5
filosofo italiano 1952 – 2009
„Dopo che la storia ci ha insegnato che spesso il possesso della Verità produce fanatismo, e che un individuo armato di verità è un potenziale terrorista, vien fatto di chiedere: il relativismo e il nichilismo sono davvero quel male radicale che si vuol far credere? O essi non producono forse anche la consapevolezza della relatività di ogni punto di vista, quindi anche di ogni religione? E allora non veicolano forse il rispetto del punto di vista dell'altro e dunque il valore fondamentale della tolleranza? C'è del bello anche nel relativismo e nel nichilismo: inibiscono il fanatismo.“

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Nick Mason 16
batterista inglese 1944
„Un problema molto più serio per David fu inserirsi nel gruppo preesistente. Ufficialmente era il secondo chitarrista e un cantate aggiunto. Syd, però, vedeva David come un intruso, mentre il resto della band lo considerava come un potenziale sostituto di Syd. Tuttavia ci guardammo bene dal dirlo a David, per risparmiargli la cruda verità. Di fronte a questi segnali poco chiari, David dovette adattarsi alla meglio all'imbarazzante situazione. (p. 102)“

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Nick Mason 16
batterista inglese 1944
„David diede un nuovo vigore alla band. Era già un abile chitarrista [... ] e aveva una voce forte e personale. Era interessato come tutti alla sperimentazione di nuovi suoni ed effetti, ma, oltre alla sua inventiva, aggiunse anche un approccio più ponderato e strutturato, insieme alla pazienza con cui sviluppava un concetto musicale fino al suo pieno potenziale. Era di bella presenza ed era riuscito ad evitare la fase in cui la permanente era considerata come la massima espressione dell'arte tonsoria. Nel frattempo, Rick forniva struttura e melodia e Roger motivazione, disciplina e intuizione musicale. Dato che i batteristi sono una realtà a sé, fortunatamente non ho mai dovuto giustificare la mia presenza in termini analoghi. (p. 106)“

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Georges Bataille 32
scrittore, antropologo e filosofo francese 1897 – 1962
„Parto da un principio semplice e indipendente da ogni analisi economica. A mio parere, la legge generale della vita richiede che in condizioni nuove un organismo produca una somma di energia maggiore di quella di cui ha bisogno per sussistere. Ne deriva che il sovrappiù di energia disponibile può essere impiegato o per la crescita o per la produzione, altrimenti viene sprecato. Nell'ambito dell'attività umana il dilemma assume questa forma: o la maggior parte delle risorse disponibili (vale a dire lavoro) vengono impiegate per fabbricare nuovi mezzi di produzione – e abbiamo l'economia capitalistica (l'accumulazione, la crescita delle ricchezze) – oppure l'eccedente viene sprecato senza cercare di aumentare il potenziale di produzione – e abbiamo l'economia di festa. Nel primo caso, il valore umano è funzione della produttività; nel secondo, si lega agli esiti più belli dell'arte, alla poesia, al pieno rigoglio della vita umana. Nel primo caso, ci si cura solo del tempo a venire, subordinando ad esso il tempo presente; nel secondo, è solo l'istante presente che conta, e la vita, almeno di quando in quando e quanto più è possibile, viene liberata da considerazioni servili che dominano un mondo consacrato alla crescita della produzione. I due sistemi di produzione non possono esistere allo stato puro; c'è sempre un minimo di compromesso. Tuttavia, l'umanità in cui viviamo si è formata sotto il primato dell'accumulazione, della consacrazione delle ricchezze all'aumento del potenziale di produzione. Le nostre concezioni morali e politiche sono ancora dominate da un principio: l'eccellenza dello sviluppo delle forze produttive. Ma se è vero che un tale principio ha incontrato negli uomini poche obiezioni, non è così nel gioco stesso dell'economia: messo alla prova, il principio dello sviluppo infinito ha mostrato che poteva portare a conseguenze imprevista […] E se l'umanità, nel suo complesso, continua a volerlo e a regolare i suoi giudizi di valore su questo desiderio, in molti si è installato il dubbio circa la validità infinita dell'operazione. Possiamo andare oltre, e porre in modo più preciso la domanda: le concezioni morali e politiche che continuano a dominare la nostra attività – vale a dire l'economia – non sono in ritardo sui fatti? Nei nostri giudizi complessivi non rifacciamo l' errore di quegli stati maggiori che si mostrano ogni volta in ritardo su una guerra? Insomma, il pensiero umano non dovrebbe seguire il rapido movimento dell'economia? Certo, non si tratterebbe di rinunciare bruscamente ai beni crescenti del globo, ma potrebbe essere arrivato il momento di riformare le nostre concezioni sull'uso delle ricchezze […] per contribuirvi, mi propongo di mostrare una serie di lavori e di saggi […] da un parte le profonde deformazioni dell'equilibrio generale che lo sviluppo attuale dell'industria ha comportato, dall'altra le prospettive di un'economa non centrate sulla crescita. Per la prima parte non ci sarà da far altro che proseguire l'analisi già avviata dalla scienza economica moderna, mentre per l'altra si tratterà di introdurre considerazioni teoriche nuove e fondare la rappresentazione generale del gioco economico sulla descrizione dei sistemi antecedenti all'accumulazione capitalistica. Questi studi dovranno allora includere un campo considerato generalmente estrinseco all'economia: quello delle religioni, primitive o non, cui è concesso il campo della storia delle arti. In effetti, a mio parere, l'uso delle ricchezze, o più precisamente il loro fine, è essenzialmente lo spreco: il loro ritiro dal circuito della produzione. Ora, questa verità non solo ha fondato fin dall'inizio i profondi valori umani (quelli del disinteresse) e tutti i tesori umani che i secoli ci hanno trasmesso; ma in più, è la sola verità su cui potremmo fondarci ora per risolvere i problemi posti dallo sviluppo industriale. Soltanto il dono senza speranza di profitto, così come lo richiede un principio di eccedenza finale delle risorse, può far uscire il mondo attuale dall'impasse. L'economia attuale ha fin da ora determinato in profondità un rovesciamento radicale delle idee; questo rovesciamento deve però ancora essere realizzato per rispondere alle esigenze dell'economia. (da Choix de lettres 1917-1962, pp. 377-79)“


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Le corbusier 13
architetto, urbanista, pittore e designer svizzero natur... 1887 – 1965
„Questi frammenti di elementi naturali, pezzetti di pietra, fossili, schegge di legno, cose martirizzate dagli elementi, raccattate lungo il bordo del mare, […] che esprimono leggi fisiche, l'usura, l'erosione, lo scoppio, ecc., non solo hanno qualità scultoree, ma anche uno straordinario potenziale poetico.“

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Pietro Mennea 44
atleta e politico italiano 1952 – 2013
„Mi dispiace per Vittori, lui può anche aver inventato, come dice, i metodi di allenamento che mi hanno fatto progredire, ma se non c'erano il mio cervello, il mio carattere, le mie gambe non sarebbe successo niente. La storia recente in questo senso è chiarissima. Un Mennea ancora non è nato. Forse sono nati i ragazzi più dotati di me, ma fino adesso incapaci di esprimere tutto il potenziale che è in loro. Quindi non credo sia una questione di allenatore e di metodi, ma più probabilmente, di carattere di volontà di grinta di scelta di vita.“

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Eve Ensler 59
drammaturga statunitense 1953
„[Dai 13 ai 19] Sono gli anni in cui ci viene detto: "Non essere troppo estrema, intensa, emotiva". Bisogna conformarsi, vengono scoraggiate originalità, bontà, nobiltà, devozione, ossessività, emotività, diminuendo ogni potenziale. Mi ci è voluta una vita per ricatturare, ripristinare e "riabitare" quella parte di me ragazza che è stata soffocata, ridicolizzata e sminuita. Assistendo alle umiliazioni inflitte alle ragazze in tutto il mondo, ho capito che si cerca di sabotarle ovunque, disattivando la forza delle emozioni.“

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Federico Fellini 37
regista e sceneggiatore italiano 1920 – 1993
„Benigni e Villaggio sono due ricchezze ignorate e trascurate. Due attori che una cinematografia sana e vitale... Ignorarne il potenziale mi sembra una delle tante colpe che si possono imputare ai nostri produttori.“


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Henry Kissinger 21
politico statunitense 1923
„La pianificazione comunista incentiva i funzionari non a produrre di più, ma a sottovalutare ufficialmente il potenziale produttivo, in modo che poi non si possa rimproverare loro di non essere riusciti a raggiungere gli obiettivi prefissati. (1980, p. 133)“

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Philip Kotler 16
economista statunitense 1931
„Oppure, se si preferisce una definizione più dettagliata: «Il marketing è la funzione aziendale che individua esigenze e desideri insoddisfatti, definisce e misura la loro rilevanza e redditività potenziale, determina quali mercati obiettivo l'organizzazione può semre meglio, decide in merito a prodotti, servizi e progrrunmi appropriati per servire i mercati individuati e fa appello a tutte le componenti dell'organizzazione per assistere il cliente e servirlo.“

„Oggi viviamo un cristianesimo giocato in difesa, chiuso e perfettamente accomodato in strutture ben assodate. La strada fa paura. È luogo di incontro, ma di potenziale scontro. È luogo di insidie.“

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Battista Mondin 24
filosofo e teologo italiano 1926 – 2015
„Alla scuola di Filone i dottori cristiani di Alessandria impararono a fare filosofia, e a elaborare una metafisica cristiana, creando una sintesi tra filosofia greca e il potenziale filosofico del cristianesimo. (p. 22)“

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