Frasi su poveraccio

Diego De Silva foto
Diego De Silva 25
scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano 1964
„L'amore, se posso dire come la penso, è una malattia della dignità. Agisce per picchi e inabissamenti. Compra e vende. La riconosci subito. Ha dei sintomi, – come dire, – dei sintomi che non ti sbagli.
Intanto, ti fa sentire un eletto. Ti manda in giro a osservare la gente per compatirla. Sotto sotto, lascia passare l'idea che non siamo tutti uguali.
Non è vero che quando sei innamorato il mondo ti sembra più bello. È solo che lo tratti dall'alto in basso. Guardi la gente che passa e pensi: «Poveracci, vedi come vanno avanti e indietro nelle loro scialbe vite. Vedi come s'affannano, lavorano, s'imbottigliano nel traffico, si mettono in cosa alla cassa?»
In altre parole, quando t'innamori diventi un qualunquista di merda.“

Natuzza Evolo foto
Natuzza Evolo 3
mistica italiana 1924 – 2009
„Io sugnu un verme della terra, io non è che faccio miracoli. Io so 'na poveraccia. Questo non lo faccio io ma lo fa il Signore.“


Paolo Rumiz foto
Paolo Rumiz 24
giornalista e scrittore italiano 1947
„Per gli italiani, la ferrovia resta cosa da immigrati e da poveracci. Guardate Bergamo, città ricchissima. Ha una stazione da Terzo Mondo. (da L'Italia in seconda classe)“

Martín Lutero foto
Martín Lutero 77
teologo tedesco 1483 – 1546
„Principi e signori sono dei poveracci. Dunque Nostro Signore non ha ordinato per caso di onorare l'autorità e di pregare per essa. (p. 53)“

Amélie Nothomb foto
Amélie Nothomb 138
scrittrice belga 1966
„Tanto il Natale mi deprime quanto la Pasqua mi riempie di gioia. Un Dio che si fa bambino è avvilente. Un poveraccio che si fa Dio è tutt'altra cosa.“

Mia Martini foto
Mia Martini 6
cantante italiana 1947 – 1995
„Quello che non sopporto nelle radio cosiddette libere è la loro mancanza di professionalità; sono tutti dilettanti. [... ] L'esistenza delle radio libere nuoce moltissimo a tutto il mondo della musica leggera, all'industria discografica, ai cantanti ed agli autori, ai compositori, a tutti, insomma, quelli che lavorano nel mondo della musica leggera, e sono tanti a comporlo è un’industria enorme quanto lo può essere la FIAT. E come è grave il problema dell'operaio disoccupato, altrettanto grave è quello di chi lavora nell’industria discografica ed è disoccupato. [... ] C'è stato un calo pauroso di dischi e le emittenti private sono tutte abusive, non pagano la SIAE e chi salvaguardia i diritti d'autore? chi salvaguardia quei poveracci che vivono solo sulle canzoni? Non parlo di me che canto, ma di quelli che ogni sei mesi aspettano l'assegno dalla SIAE, e sono tanti gli autori in questa situazione. Con l'invasione delle radio libere la RAI ha quasi smesso di trasmettere musica leggera e fa solo GR, inchieste speciali e dibattiti. Le radio libere tolgono il pane di bocca alla gente che lavora. (da Nuovo Sound, 1977)“

Giovanni Verga foto
Giovanni Verga 65
scrittore italiano 1840 – 1922
„Il poveraccio tossiva che pareva soffocasse, col dorso curvo, e dimenava tristamente il capo: – «Ad ogni uccello, suo nido è bello». Vedi quelle passere? le vedi? Hanno fatto il nido sempre colà, e torneranno a farcelo, e non vogliono andarsene.– Io non sono una passera. Io non sono una bestia come loro! rispondeva ’Ntoni. Io non voglio vivere come un cane alla catena, come l’asino di compare Alfio, o come un mulo da bindolo, sempre a girar la ruota; io non voglio morir di fame in un cantuccio, o finire in bocca ai pescicani.– Ringrazia Dio piuttosto, che t’ha fatto nascer qui; e guardati dall’andare a morire lontano dai sassi che ti conoscono. «Chi cambia la vecchia per la nuova, peggio trova». Tu hai paura del lavoro, hai paura della povertà; ed io che non ho più né le tue braccia né la tua salute non ho paura, vedi! «Il buon pilota si prova alle burrasche». Tu hai paura di dover guadagnare il pane che mangi; ecco cos’hai! (XI; 1983, p. 174)“

Richard Benson foto
Richard Benson 24
conduttore televisivo, conduttore radiofonico e chitarri... 1955
„Anzi, questi due dischi li dedichiamo a queste donne nuove, rivoltose, a queste ragazze che dicono "Non siamo governate bene", a questi stupri continui fatti alle ragazze, a questo declassificare da parte dei potenti la figura della donna in oggi: siamo ritornati, ancora più feroci con le donne, al femminismo. Avete tutta la mia approvazione, va bene? Mi piacciono le donne che combattono, le donne combattenti per avere i loro valori, capito? [... ] E poi fanno entrare tutti 'sti poveracci con le barche, aumentiamo la popolazione; tra un po' vedremo solo gente di colore in giro, niente contro la gente di colore, ma 'sti poveracci vanno messi nelle case [... ]. (da Richard Benson; visibile su [http://www. youtube. com/watch? v=yGUydkWXcmw Youtube])“


 Flea foto
Flea 71
bassista, trombettista e pianista australiano 1962
„Non me ne frega un cazzo dell'opinione di un giornalista, non mi interessa cosa possa pensare lui della mia band!... Certo, a chi non fa piacere una cazzo di recensione positiva, però non si può dipendere dalle opinioni altrui. E la maggioranza dei giornalisti che scrivono di musica sono dei poveracci.“

Marco Travaglio foto
Marco Travaglio 114
giornalista, saggista e scrittore italiano 1964
„Il Poveraccio Emerito della Repubblica Francesco Prozac Cossiga rende noto, tramite un suo portavoce, di aver presentato un'interpellanza parlamentare al ministro dell'Interno: Per sapere se alla luce dell'articolo di Pier Luigi Battista sul quotidiano Corriere della Sera, se corrisponda a verità l'ipotesi da detto autorevole giornalista formulata, e pur considerando, se vera, la cosa assolutamente lecita se nell'interesse della tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica e della necessaria attività di informazione, disinformazione e controinformazione, i giornalisti Marco Travaglio e Giuseppe D'Avanzo siano nel 'libro paga' e per quale somma, del Capo della Polizia dott. Gianni De Gennaro, cui sono notoriamente legati da vincoli di amicizia e collaborazione, come dimostrato dalla loro campagna contro il SISMI; e per sapere inoltre, qualora l'ipotesi sia vera, se non ritenga di rendere permanente e più ampia la loro collaborazione, facendoli assumere come informatori occulti dal SISDE". Alcuni amici mi hanno telefonato per invitarmi a rispondere al Poveraccio Emerito: dicendo, per esempio, che (purtroppo) non ho mai conosciuto il dott. Gianni De Gennaro. Ma ho deciso di non rispondere. Attendo con sempre maggiore impazienza una soluzione più risolutiva: l'arrivo dell'ambulanza. Purtroppo è in ritardo. Di una quindicina d'anni. (12 giugno 2006)“

Rossana Rossanda foto
Rossana Rossanda 8
giornalista italiana 1924
„Non sono mai stata populista: non lo può essere chi è venuto alla politica dal rifiuto del fascismo. Avevo visto il poveraccio fascista, quello che si era messo nelle milizie nel 1944 perché non sapeva dove andare. Conoscevo al sud chi si faceva carabiniere o seminarista per necessità ma diventava poi molto carabiniere e molto seminarista. Le scelte prima le facciamo poi ci fanno.“

Guido Ceronetti foto
Guido Ceronetti 183
poeta, filosofo e scrittore italiano 1927
„Ricevere un saluto da chi resta seduto, uomo o donna, è una delle offese di primo grado di cui pochi si accorgono, abituati come sono alle inciviltà del mondo. Ma salutare rimanendo seduti è saluto di malavita, di ambienti di sottosuolo: diventa normale se il confine si perde. È bello e giusto alzarsi anche per salutare un bambino, un poveraccio, un cane. <!--(p. 51)“


Romualdo De Sterlich 1
filosofo italiano 1712 – 1788
„i Monsignori [... ] si credono tante deità. Non invidio perciò cotesto governo. Non dico poi nulla de' Vescovi, i quali nessuna giurisdizione hanno sopra i secolari [... ]. Non abbiamo Protettori Eminentissimi, e non vi son patentati, tutta gente perniciosa alla quiete dello Stato; e se qualche barone, o qualche ministro tentasse di opprimere un poveraccio, è pronta la real protezione. Veramente una volta i baroni eran tanti tirannotti; ma ora la presenza del Re gli ha resi umanissimi.“

Orson Welles foto
Orson Welles 29
attore, regista e sceneggiatore statunitense 1915 – 1985
„Sono solo un poveraccio che cerca di fare del cinema. (citato in James Naramore, Orson Welles)“

Vittorio Feltri foto
Vittorio Feltri 66
giornalista italiano 1943
„Poveraccio mi rendo conto che sia in difficoltà. Nessuno sa che cosa abbia in testa. Io continuo a sostenere che non lo sappia neanche Fini... Non è del resto facile decrittare il suo pensiero perché non è facile decrittare il vuoto. (ibidem)“

Oriana Fallaci foto
Oriana Fallaci 103
scrittrice italiana 1929 – 2006
„Io trovo vergognoso che tanti italiani e tanti europei abbiano scelto come vessillo il signor (si fa così per dire) Arafat. Questa nullità che grazie ai soldi della Famiglia Reale Saudita fa il Mussolini ad perpetuum e che nella sua megalomania credi di passare alla Storia come il George Washington della Palestina. Questo sgrammaticato che quando lo intervisti non riesce nemmeno a compilare una frase completa, un discorso articolato. Sicché per ricomporre il tutto, scriverlo, pubblicarlo, duri una fatica tremenda e concludi che paragonato a lui perfino Gheddafi diventa Leonardo da Vinci. Questo falso guerriero che va sempre in uniforme come Pinochet, mai che indossi un abito civile, e che tuttavia non ha mai partecipato ad una battaglia. La guerra la fa fare, l'ha sempre fatta fare, agli altri. Cioè ai poveracci che credono in lui. Questo pomposo incapace che recitando la parte del Capo di Stato ha fatto fallire i negoziati di Camp David, la mediazione di Clinton. No-no-Gerusalemme-la-voglio-tutta-per-me, Questo eterno bugiardo che ha uno sprazzo di sincerità soltanto quando (en privè) nega a Israele il diritto di esistere, e che come dico nel mio libro si smentisce ogni cinque secondi. Fa sempre il doppio gioco, mente perfino se gli chiedi che ora è, sicché di lui non puoi fidarti mai. Mai! Da lui finisci sistematicamente tradito. Questo eterno terrorista che sa fare solo il terrorista (stando al sicuro) e che negli Anni Settanta cioè quando lo intervistai addestrava pure i terroristi della Baader-Meinhof. Con loro, i bambini di dieci anni. Poveri bambini. (Ora li addestra per farne kamikaze. Cento baby-kamikaze sono in cantiere: cento!). Questa banderuola che la moglie la tiene a Parigi, servita e riverita come una regina, e che il suo popolo lo tiene nella merda. Dalla merda lo toglie soltanto per mandarlo a morire, a uccidere e a morire, come le diciottenni che per meritarsi l'uguaglianza con gli uomini devono imbottirsi d'esplosivo e disintegrarsi con le loro vittime. Eppure tanti italiani lo amano, sì. Proprio come amavano Mussolini. Tanti altri europei, lo stesso.“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 146 frasi