Frasi, citazioni e aforismi su poverello

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

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Giuseppe Gioachino Belli 41
poeta italiano 1791 – 1863
„Panza piena nun crede ar diggiuno. (I: da La madre poverella, sonetto 914 del 18 febbraio 1833) (II: titolo del sonetto 673 del 27 dicembre 1832)“


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Francesco di Sales 55
vescovo cattolico francese 1567 – 1622
„Fra i poveri, quelli che sono più miserabili e coperti di piaghe più gravi e impressionanti si considerano come i poveri migliori e più indicati per attirarsi le elemosine. Noi non siamo altro che poverelli: i più miserabili fra noi si trovano in migliori condizioni, perché la misericordia di Dio si rivolge di preferenza a loro.“

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Angelo di Costanzo 37
1507 – 1591
„Canzon, oltra le pene ed i tormenti | Ch' avrian d'alta pietate i sassi accesi, | Oltra le notti, e i giorni indarno spesi | Vai perdendo le voci anco e gli accenti, | E non t'accorgi, ahi! poverella e stolta, | Che parli a un sordo cor che non t'ascolta? (da Canzone I)“

Ambrogio Bazzero 120
scrittore e poeta italiano 1851 – 1882
„S'io fossi stato buono, avessi baciato i bimbi, amato i poverelli e i fiori, e nel mio studiolo conservato il profumo della mia santa, senz'altro amore, senza ambizione, senza tormento, vedendo la morte lontana lontana, avrei dischiuso la mia porta alla mamma.... che veniva a casa, offrendomi una fanciulla che sapeva pregare.... E avrei vissuto. Ecco la vera pace.“

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Francesco Berni 19
scrittore e poeta italiano 1497 – 1535
„Se costui non v'impicca tutti quanti | e non vi squarta, vo' ben dir che sia | veramente la schiuma de' pedanti. | Italia poverella, Italia mia, | che ti par di questi almi allievi tuoi | che t'han cacciato un porro dietro via? (da Capitolo di Papa Adriano, vv. 19-24)“

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Teresa Filangieri Fieschi Ravaschieri 8
filantropa e scrittrice italiana 1826 – 1903
„A poca distanza dal Castel Nuovo e nello stesso luogo, nel quale un dì Carlo III d'Angiò aveva istituito l'ordine dei cavalieri della Nave che ebbero per protettore San Nicola, sorgeva l'ospizio pei poveri marinari arricchito di molte rendite da Giovanna II. In cotesto ospizio, Maria Lonc si diè a sciogliere il voto dedicando la sua vita alla cura degli infermi. Ma questo sacrifizio da sé medesimo non le parve bastante. Il suo cuore voleva amare maggiormente i poverelli e far più per loro. Tosto si spogliò di ogni suo avere, e decise di edificare un grande ospedale per i poveri infermi sì uomini che donne, di qualunque patria o religione si fossero. Largo e generoso concetto, degno del cuore di colei che fu chiamata dai napulitani la madre dei poverelli. (p. 220)“

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Giordano Bruno 246
filosofo e scrittore italiano 1548 – 1600
„Erbe, parole e pietre son materia di virtù a presso certi filosofi matti ed insensati, li quali, odiati da Dio, dalla natura e dalla fortuna, si vedono morir di fame, lagnarsi senza un poverello quattrino in borsa; per temprar il tossico dell'invidia ch'hanno verso pecuniosi, biasmano l'oro, argento e possessori di quello. Poi quando mi accorgo, ecco che tutti questi vanno come cagnoli per le tavole de ricchi, veramente cani che non sanno con altro che col baiare acquistars' il pane. (Bartolomeo: atto III)“


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Paul-louis Courier 33
scrittore e grecista francese 1773 – 1825
„Se noi avessimo quattrini da sprecare, i nostri debiti pagati, rabberciate le nostre strade, soccorsi i nostri poverelli, e prima la nostra chiesa (ché Dio anzi tutto) ammattonata, ricoperta e invetriata; se avanzasse, dico, una somma da potersi spendere fuori da questo comune, sarei d'avviso, amici miei, che s'avesse a contribuire co' nostri vicini a rifare il ponte a Sant'Avertino; perché, scorciandoci di una buona lega il trasporto delle nostre derrate al mercato di Tours, ne agevolerebbe il baratto, e crescerebbe il prezzo e il frutto delle nostre terre qua intorno: questo io credo che saria il miglior uso da fare del nostro soperchio, quando ne avanzerà. Ma comprare Chambord pel duca di Bordeaux la non me entra; né m'entrerebbe, quando pure avessimo di che pagarlo; parendo a me il negozio cattivo per lui, cattivo per noi, cattivo per Chambord. Spero ve ne persuaderete, se mi starete attenti: gli è giorno di festa, e c'è tempo per ciarlare. (p. 43)“

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Alessandro Manzoni 106
scrittore italiano 1785 – 1873
„«A noi poverelli le matasse paion più imbrogliate, perché non sappiam trovarne il bandolo.» (cap. III)“

Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Una poesia, questa di Nelly Sachs, che non ci riporta soltanto il dono della parola dopo l'orrore di Auschwitz, ma che cerca nella parola il segreto di una giustificazione religiosa del male, di una teodicea che ci in qualche modo con il mysterium iniquitatis. Un messaggio trepidamente raccolto e consegnato a noi – oltre la spaventosa eclisse di un mondo – quasi per comunicarci la quintessenza di una gnosi salvifica, di una illuminazione segreta quale è quella di chi custodisce nella poesia l'arte dolorosa di decifrare una «trascendenza bella» nella polvere, un «segno regale» nel mistero dell'aria.“

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Saˁdi 71
poeta persiano 1184 – 1291
„Custode ai poverelli è un re sovrano | anche se dal poter di sua grandezza | vengon grazie e favori. || Non son gli armenti a pro del guardïano, | ché solo a guardia e a servitù d'armenti | fûr creati i pastori. (da Per chi regnano i re?), vol. I, p. 80)“


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Claudio Baglioni 181
cantautore italiano 1951
„Domattina mi alzerò un po' prima a far la fila allo sportello degli amori smarriti per cercare il nostro, poverello. (Andiamo a casa)“

Vintilă Horia 39
scrittore rumeno 1915 – 1992
„Qui visse, pregò e lavorò uno dei santi più mistici e più efficaci, sulle cui spalle si sollevò la civiltà greca, latina, medievale. Tutto quel che compone il volto della modernità occidentale. Un solo uomo, aiutato poi da alcuni fedeli discepoli, seguito più tardi dal «poverello» dell'Umbria, salvò il mondo in tutti i sensi, terreni e mistici, che questa parola racchiude. Qui, tra questi monti e tra questi aranci, quel che poteva essere caduto per sempre fu risollevato, e l'inumano fu reso in misura umana. (da Montecassino, come introduzione all'Occidente, p. 100)“

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Alice Sebold 3
scrittrice statunitense 1963
„Mio padre non voleva rispondere oppure , ci voleva qualcosa di semplice, qualcosa che potesse spiegare la morte a un bambino di quattro anni. disse, incapace di farlo rientrare nelle regole di un gioco. . Buckley allungò la mano e coprì la candelina con la mano. Poi guardò mio padre per vedere se era la risposta giusta. Mio padre annuì. Papà si mise a piangere. Buckley lo guardò negli occhi, ma non capì del tutto. Tenne la candelina sul suo cassettone finché un giorno sparì e nessuno la trovo più nonostante le innumerevoli ricerche. (p. 80)“

 Archita foto
Archita 2
filosofo, matematico e politico greco antico -428 – -347 a.C.
„La sapienza differisce fra tutte le cose umane tanto quanto differisce la vista fra i sensi corporei, e l'intelletto differisce dall'anima quanto il sole da astri. La vista infatti è fra tutti gli altri sensi quello che raggiunge gli obiettivi più lontani e che assume più forme, l'intelletto è assolutamente superiore alla ragione discorsiva nel portare a termine il suo compito ed è visione e potenza delle cose più preziose. Il sole, da parte sua, è occhio e anima delle cose naturali; tutte queste cose infatti si vedono e si generano e si concepiscono tramite lui, e una volta che siano radicate e generate si nutrono e crescono e si accendono alla vita dei sensi.“

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