Frasi, citazioni e aforismi su prato

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

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John Lennon 45
musicista, cantautore, poeta, attivista e attore britannico 1940 – 1980
„Ho portato il mio amore in un grande prato | per poter osservare il cielo inglese | ma entrambi eravamo nervosi e ci sentivamo colpevoli | e nessuno di noi riusciva a capire il perché.“


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Stefano Benni 123
scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano 1947
„Il pianeta più strano di cui ho sentito raccontare è il pianeta della Sacra Merda. In esso la merda è la più grande ricchezza, la moneta con cui si compra tutto. Gli abitanti non hanno portafogli: ma grossi vasi che portano in giro, e più sono grossi e puzzano e più si vantano. Le banche sono dei giganteschi pozzi neri, guardati a vista da poliziotti e vigilantes. Qua si effettuano i versamenti. Dai più piccoli, alla vecchina che viene a consegnare due palline da coniglio, tutti i suoi risparmi, al commerciante che viene a portare l'incasso della giornata, una carriolona ben odorosa. Naturalmente, nelle case non si dice "vado nel bagno", ma si dice "metto nel salvadanaio". Ogni bambino ha il suo vasino fatto a maialino. Ahimè! Anche in questo paese c'è chi vende anima e corpo, per diventare merdoso a dismisura! C'è chi rapina, e sotto la minaccia di una pistola ti obbliga a depositare lì, per strada, tutto il malloppo che hai in pancia! Se qualcuno, incautamente, si ferma in un prato per fabbricare un po' di contante, stia attento che nel breve tempo che si tira su i pantaloni, qualcuno gli avrà già sottratto il suo bene. Per non parlare degli esibizionisti: quelli che quando entrano al ristorante, eccoli mettere merda qua e là in mano ai camerieri: e lasciano come mancia uno stronzo come un cotechino: e dicono, non per vantarmi, ma ho tanta merda che non so più dove metterla! L'economia in questo pianeta è naturalmente soggetta agli sbalzi di questo genere primario: qui la mancanza di investimenti si chiama stipsi, e l'inflazione si chiama diarrea. Speriamo di mantenere il tetto della diarrea sotto il dieci per cento, dicono i governanti. E poi scoppiano gli scandali, e si scopre che segretamente i governanti prendevano quintali di merda dagli industriali e chiudevano un occhio sul contrabbando di merda all'estero. Esistono anche le cambiali, uno può acquistare una macchina, ad esempio, prendendo dieci purganti al momento dell'acquisto: ma poi se la cambiale andrà in protesto, sarà dichiarata panciarotta. E ci saranno perquisizioni e a volte anche sequestri da parte di chirurghi-finanzieri. Ma questo capita ai pochi sfortunati: questo pianeta è ricco. Tutti i mesi, ogni giorno sei, San Libero, si fa la festa della Santa Merda. I più grandi merdoni del paese convengono con grandi macchine color crema e marron, e riempiono saloni pieni di lampadari e bei quadri e porcellane da bagno. Le signore sono vestite tutte di bianco e i signori in rosa. Si sente dire: lo vedi quello? Ha fatto la merda con le bische: è un parvenù. Quello invece: uh, è di sangue blu, la sua famiglia è sempre stata un letamaio. E tutti ballano, e soprattutto scorreggiano, per mostrare la loro ricchezza. Le grosse signore scorreggiano in tonalità di bordone gonfiando come vele i vestitoni stretti di raso, le giovani signori scorreggiano deliziosamente con virtuosismi di flauto e clarinetto, i ricchi commercianti petano come cannoni scambiandosi pacche sulle spalle, gli intellettuali sfiatano con grande sofferenza, spiegando che la merda non è poi tutto al mondo, i giovani brillanti tirano bronze pungenti che alzano le falde dei loro frac in eleganti impennate, i vecchi nobili brontolano e spetazzano e non raramente nel far ciò cade nelle loro mutande qualche spicciolo, i bambini trillano ventini, i neonati pigolano e il padrone di casa, apparendo sulla soglia rosso e trionfale, spara un peditone storico con fremente interminabile premito che scrolla le cristallerie e a voce alta dice: "Il pranzo è servito!" E tutti vanno a lavarsi le mani.“

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Emily Dickinson 33
scrittrice e poetessa inglese 1830 – 1886
„Per fare un prato bastano | un trifoglio, un'ape, | un trifoglio, un'ape | e un sogno. | Può bastare il sogno | se le api sono poche. (To make a prairie it takes a clower and one bee, vv. 1-6; 1992)“

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Leo Buscaglia 24
1924 – 1998
„Una bellissima fiaba racconta di una fanciulla che cammina in un prato e vede una farfalla impigliata in un rovo. La farfalla, liberata con gran cura, sembra in procinto di volar via, ma poi ritorna indietro e si trasforma in una splendida fata. "Per ringraziarti della tua gentilezza d'animo" dice alla fanciulla "esaudirò il tuo più grande desiderio". La ragazzina riflette un istante e poi risponde: "Voglio essere felice". Allora la fata si piega su di lei, le mormora qualcosa all'orecchio e scompare. La fanciulla diventa donna e nessuno in tutto il paese è più felice di lei. Quando le chiedono il segreto della sua gioia, si limita a sorridere e dice: "Ho seguito il consiglio di una buona fata". Gli anni passano, la fanciulla diventa vecchia ed i vicini temono che il favoloso segreto possa morire con lei. "Rivelaci che cosa ti ha detto la fatina" la scongiurano. La deliziosa vecchina, sorridendo, dice: "Mi ha rivelato che, anche se appaiono sicuri, tutti hanno bisogno di me!". Morale: Tutti abbiamo bisogno uno dell'altro. (da La coppia amorosa)“

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Stefano Benni 123
scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano 1947
„Io l'ho vista tanti anni fa, quella fatale bambina. Ho seguito i fari dei suoi occhi nelle tempeste. Ho fatto naufragio per amore di una sirena. Ho visitato i mari più lontani e sconfinati, e nessuno era grande come il nostro prato.“

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Eustachio Manfredi 6
matematico, astronomo e poeta italiano 1674 – 1739
„Or via danzate, | Via cominciate | Al verde prato intorno | A far carole, | Infinché il Sole | Ne riconduca il giorno. (p. 30)“

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Charles Bukowski 264
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994
„Detesto i prati. Tutti hanno un prato con l'erba. [... ] E quando si tende a fare le cose che fanno tutti gli altri, si diventa tutti gli altri.“


„Insieme corriamo a raccogliere gli amati fiori del prato che è proprio della Madre di Dio.“

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Chiara Civello 45
cantautrice italiana 1975
„Più in alto di questo cielo, impossibile cadere giù, se distesi in un prato di stelle, in uno sguardo c'è l'infinito, le parole non parlano più, perché adesso al posto del mondo ci sei tu. (da Al posto del mondo)“

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Enrico Suso 14
1295 – 1366
„Sii benedetta tu [Maria], aurora nascente, sopra tutte le creature, e benedetto sia il prato fiorito di rose rosse del tuo bei viso, ornato con il fiore rosso rubino dell'Eterna Sapienza!“

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Marco Manilio 6
poeta romano
„Io invece cercherò un vergine prato cosparso d'intatta rugiada,
una sorgente che sgorghi in una grotta inesplorata,
che neanche Apollo abbia ancora gustato.“


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Fabri Fibra 279
rapper, produttore discografico e scrittore italiano 1976
„Se ti stendi sul prato, amico mio | Quel puntino in cielo sono io | Mi vedete, sì lo so che mi vedete | E mi temete come se fossi un folle | Ma ci vuole talento per andare su e giù su e giù, mica le molle. (da In Alto, n.° 17)“

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Dmitrij Sergejevič Merežkovskij 12
scrittore russo 1865 – 1941
„Andrò, io fanciulletta, al prato in fiore, | Al prato in fiore lungo la riviera, | E coglierò l'azzurro fiorellino, | Il fiorellin che ha nome fiordaliso.
Intreccerò un'azzurra ghirlandetta, | La getterò nel fiume che via scorre, | All'onde affiderò gli azzurri fiori, | Pensando, io fanciulletta, all'amor mio... (p. 144)“

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Burchiello 10
poeta italiano 1404 – 1449
„Ch'ognun non vuol mostrar le sue magagne. | E vidi le lasagne | Andare a Prato a vedere il Sudario | E ciascuna portava l'inventario. (X, vv. 14-17)“

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Zucchero 181
composto chimico chiamato comunemente zucchero
„Sopra un bel prato | Vorrei svanire | E ricordarti | Di ricordare. (da Alla fine)“

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