Frasi su precursore

Matteo Marangoni foto
Matteo Marangoni 1
critico d'arte e compositore italiano 1876 – 1958
„Quello veramente da tener di mira è la sua nuova concezione stilistica. La nota che la caratterizza è una ricerca così tenace di concisione, da ricordare la sobrietà dei grandi periodi arcaici. A tal fine il Caravaggio si serve principalmente di due mezzi: della luce e della composizione. Egli, come è noto, immerge le sue scene nell'oscurità, investendole di un getto violento di luce radente, in modo che alcune parti soltanto affiorino dalle tenebre nella luce. Questa, creduta fino ad oggi, e forse dagli stessi suoi seguaci, una trovata realistica fu, caso mai, una concessione alla fantasia – come pare la interpretasse lo stesso Rembrandt –, ma soprattutto una ricerca di unità e di stile: un mezzo a mettere in valore certe parti e linee essenziali delle cose, facendole affiorare nella luce e ad eliminarne nelle tenebre altre secondarie, inutili o dannose ad una concisa rappresentazione. L'altro mezzo che il Caravaggio impiega per raggiungere l'unità stilistica riguarda, dunque, la composizione del quadro. Per il primo Michelangiolo aveva decisamente spezzato la secolare uniformità degli schemi compositivi a linee e piani paralleli "al quadro", e aveva mostrato quante maggiori risorse di movimento e di energia offrisse l'impostatura, diciamo, in tralice di certe sue figure; risorsa che il Tintoretto aveva spinto al colmo, limitandola però anche lui troppo a singole figure isolate. Era riserbato al Caravaggio di coronare la geniale iniziativa dei suoi precursori estendendo questo stesso sistema costruttivo a tutta quanta la compagine della composizione, in modo da ottenere in un sol tratto, con sintesi insuperata, il massimo risultato di senso plastico e dinamico. (da [http://books. google. it/books? id=euFBAQAAIAAJ Il Caravaggio], 1922; citato in )“

Jorge Luis Borges foto
Jorge Luis Borges 106
scrittore, saggista, poeta, filosofo e traduttore argentino 1899 – 1986
„È una rivelazione confrontare il Don Chisciotte di Menard con quello di Cervantes. Questi, per esempio, scrisse (Don Chisciotte, prima parte, capitolo nono):«… la verità, la cui madre è la storia, emula del tempo, deposito delle azioni, testimone del passato, esempio e consiglio del presente, avvertimento dell'avvenire». Redatta nel XVII secolo, redatta dal «genio profano» Cervantes, quell'enumerazione è un mero elogio retorico della storia. Menard, invece, scrive:«… la verità, la cui madre è la storia, emula del tempo, deposito delle azioni, testimone del passato, esempio e consiglio del presente, avvertimento dell'avvenire». La storia, madre della verità; l'idea è stupefacente. Menard, contemporaneo di William James, non definisce la storia come un'indagine della realtà, ma come la sua origine. La verità storica, per lui, non è ciò che è avvenuto; è ciò che riteniamo che sia avvenuto. Le clausole finali – esempio e consiglio del presente, avvertimento dell'avvenire – sono sfacciatamente pragmatiche. È anche nitido il contrasto tra i due stili. Lo stile arcaizzante di Menard – in fin dei conti straniero – soffre di una certa affettazione. Non così quello del precursore, che impiega con disinvoltura lo spagnolo corrente della sua epoca. (2003, p. 43)“


Marie-Louise von Franz foto
Marie-Louise von Franz 13
psicoanalista svizzera 1915 – 1998
„Com'è generalmente noto, due sono i pionieri dell'inconscio: Sigmund Freud e Carl Gustav Jung. Essi hanno messo in luce qualcosa di cui si parlava già da lungo tempo e che tuttavia non era stato indagato empiricamente: l'esistenza d'una realtà psichica al di là dell'Io cosciente. Freud vedeva nell'inconscio anzitutto l'ambito nel quale esistono pulsioni sessuali rimosse. Per Jung, invece, l'inconscio è anche ed essenzialmente un campo in cui si costellano percezioni oscillanti, anticipazioni di processi psichici evolutivi, precursori, cioè, di ulteriori processi coscienti e, in generale, di tutti i contenuti creativi. Esiste, in realtà, un altro pioniere dell'inconscio, il matematico francese Henri Poincaré, che lo scoprì in sé attraverso un'esperienza personale: egli cercava una spiegazione per le cosiddette funzioni automorfe, ma non sapeva trovare la formula. Nel dormiveglia intuì, in una sorta di visione, la soluzione di questo problema. Ne dedusse che nell'uomo dovesse esserci una seconda personalità inconscia, capace, con suo grande stupore, d'un giudizio matematico valido.“

Massimo Troisi foto
Massimo Troisi 12
attore e regista italiano 1953 – 1994
„Sordi, secondo me, è un inventore di cose nuove, di comicità nuova, è stato un precursore.“

Owen Wilson foto
Owen Wilson 2
attore e sceneggiatore statunitense 1968
„Starsky e Hutch è una delle serie che amavo di più quando ero ragazzino e vivevo in Texas. In fondo sono dei precursori della famosa coppia di poliziotti di Miami vice.“

Geno Pampaloni 23
giornalista e scrittore italiano 1918 – 2001
„Come figura letteraria aveva un grande equilibrio e si apparentava agli scrittori di sinistra. Il libro suo più bello, Il barone rampante, è però un libro di destra perché esalta gli istinti, la natura vista in chiave antropologica. D'altronde lo stesso amore di Italo Calvino per l'Ariosto lo conferma. Poeta grandissimo, Ariosto non fu certo un precursore della sinistra.“

Nuccio Ordine foto
Nuccio Ordine 5
filosofo italiano 1958
„Non c'è da meravigliarsi, quindi, se del Nolano nel corso dei secoli è stato detto tutto e il contrario di tutto. Campione della magia e dell'esoterismo, per alcuni. Precursore della scienza moderna, per altri. Fautore dell'oscurantismo o sostenitore dei grandi temi della modernità (tolleranza, modernità dei saperi, relativismo, dialogo, infinitismo). Un pensiero, insomma, che per la sua complessità e per la sua capcità di usare consapevolmente in maniera «impropria» culture e filosofie, spostando continuamente i concetti in un ambito «estraneo» alla loro tradizionale appartenenza, ha finito per incoraggiare sempre nuove letture e nuovi cicli interpretativi, non senza però attirare su di sé anche insofferenze e antipatie. (p. 188)“

„[... ] non vorrei vedere tanto in lui il precursore del paesaggio moderno, cioè copiato dal vero, quanto il creatore del genere tutto suo del paesaggio monumentale. La modestia di verista, con la quale egli si presenta, è solo iniziale; mentre, nel dar significato alle vedute e nel taglio del quadro e nella prospettiva, è un costruttore, come è un poeta della luce nel rattenerne nelle lontananze tutta la chiarità solare: levigatore di smalti alle volte come un olandese, addensatore talvolta impetuoso di masse di colore e anzi di grumi di colore, specie nelle figure dei suoi primi piani. Da recentissimi novatori lo ho udito citare, non senza compiacimento pur sentendo l'esagerazione, fra i pittori classici monumentali italiani, come Masaccio. [... ] Ma, se ai più non è ancora noto nella sua vera struttura e potenza, è perché la piacevolezza della veduta distrae dal considerarlo nel suo valore artistico e anche perché troppe tele passano per sue che non lo sono. (da Il Settecento italiano, 1932)“


Léon Bloy foto
Léon Bloy 26
scrittore, saggista e poeta francese 1846 – 1917
„Napoleone è inspiegabile; è senza dubbio l'uomo più inspiegabile, perché è, innanzitutto e soprattutto, il Prefiguratore di COLUI che deve venire e che forse non è più molto lontano: un prefiguratore e un precursore vicinissimo a noi, significato lui stesso da tutti gli uomini straordinari che lo hanno preceduto in tutti i tempi. (da Introduzione, cap. I, p. 30)“

Annette Baier 6
filosofa neozelandese 1929 – 2012
„Penso che esista almeno una teoria morale di rispettabile lignaggio e di buone e autonome credenziali che può rendere conto di queste intuizioni morali minime sul comportamento che dovremmo tenere verso gli animali. Si tratta della teoria di Hume. Non considero Hume un precursore dell'utilitarismo, per cui quanto dirò a sua difesa non deve essere inteso come difesa di una versione dell'utilitarismo. Dal mio punto di vista Hume è molto più vicino a Aristotele che a Mill: egli ci presenta una teoria delle virtù umane, non una teoria relativa alla massimizzazione dell'utilità e ai doveri che ciò può comportare. (p. 67)“

Marcello Gigante 3
grecista e filologo classico italiano 1923 – 2001
„Se vogliamo, dopo tanti anni, unire nella nostra venerazione temperamenti così diversi come il Wilamowitz e il Nietzsche, potremmo dare alle sue Memorie anche il titolo: Ecce homo. L'uomo che in tempi recenti è stato rappresentato come un precursore del razzismo, e anche dell'antisemitismo, ha lasciato nelle sue Memorie testimonianze indubitabili della sua umanità e del suo favore, naturale in un uomo così profondamente educato, verso gli ebrei, studiosi e non. E anche nella tarda visione dell'aspra polemica del Nietzsche egli ha saputo essere giudice maturo e sereno: che cosa fu quel conflitto? Fu, goethianamente, il contrasto di due dèmoni diversi: il dèmone aveva dato a Nietzsche il diritto di diventare profeta di una religione senza religione e di una filosofia senza filosofia; il dèmone aveva dato a Wilamowitz il diritto di difendere la scienza, la leale e coraggiosa difesa della verità. (da Classico e Mediazione, p. 138)“

Roberto Longhi foto
Roberto Longhi 12
storico dell'arte italiano 1890 – 1970
„Dalle esperienze luministiche dei suoi precursori, fra cui erano anche quel Lotto che il Lomazzo [... ] chiama "maestro del dare il lume" e quel Savoldo in cui il Pino esalta "le ingegnose descrittioni dell'oscurità", il Caravaggio scopre "la forma delle ombre": uno stile dove il lume, non più asservito, finalmente, alla definizione plastica dei corpi su cui incide, è anzi arbitro coll'ombra seguace della loro esistenza stessa. Il principio era per la prima volta immateriale; non di corpo ma di sostanza; esterno ed ambiente all'uomo, non schiavo dell'uomo [... ] Che cosa importasse questo nuovo stile nei confronti col Rinascimento ch'era invece partito dall'uomo, e vi aveva sopra edificato una superba mole antropocentrica, cui anche la luce era anodina servente, è facile intendere. All'artificio, al simbolo drammatico dello stile attendeva ora il lume medesimo, non l'idea che l'uomo poteva aver formato di se stesso. Ma quando in un battito del lume una cosa assommasse, e poiché non era più luogo a preordinarla nella forma, nel disegno, nel costume, e neppure nella rarità del colore, essa non poteva sortire che terribilmente naturale. Il dirompersi delle tenebre rilevava l'accaduto e nient'altro che l'accaduto; donde la sua inesorabile naturalezza e la sua inevitabile varietà, la sua incapacità di "scelta". Uomini, oggetti, paesi, ogni cosa sullo stesso piano di costume, non in una scala gerarchica di degnità... (da Quesiti caravaggeschi, "Pinacotheca", 1928-1929; citato in Caravaggio, pp. 186-187)“


Victor Hugo foto
Victor Hugo 179
scrittore francese 1802 – 1885
„[Riferendosi a La Palingenesi di Mario Rapisardi] Ho letto, signore, il vostro nobile poema. Siete un precursore…“

„Wagner, in fondo, è anche un vero precursore della filologia musicale. D'altra parte, dopo le deludenti esperienze con il metronomo nelle sue prime opere, Wagner lo getta alle ortiche, limitando al massimo anche le prescrizioni. (p. XIII)“

Corrado Guzzanti foto
Corrado Guzzanti 217
comico, attore e sceneggiatore italiano 1965
„Lo sapevate? Il genio di Leonardo Da Vinci aveva inventato il primo caricabatterie da cellulare. Dopo averlo inventato disse:"che ci faccio io?". Precursori inutili... su Rieducational Channel! (da L'ottavo nano, episodio 5)“

Hideo Kojima foto
Hideo Kojima 24
autore di videogiochi giapponese 1963
„Metal Gear è ormai universalmente riconosciuto come il precursore del genere "stealth", ma il mio obiettivo iniziale era diverso. Il concetto principale non era solo avanzare nel gioco senza essere scoperto, ma progettare un "simulatore d'infiltrazione" in cui entrare da soli in territorio nemico e pianificare ogni mossa per portare a termine la missione. [... ] Purtroppo, la tecnologia e l'hardware disponibili ai tempi non consentivano di creare un titolo simile. [... ] Così, ho introdotto il concetto di "campo visivo" nel sistema di gioco: un semplice algoritmo che spingeva i nemici ad attaccare appena individuavano il giocatore. Fu un momento storico: il genere "stealth" era nato.“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 145 frasi