Frasi su predatore

Vicky Halls 10
scrittrice inglese
„Le vibrisse costituiscono un ineguagliabile "navigatore", poiché permettono di percepire la prossimità di un ostacolo senza il bisogno di vederlo. [... ] il gatto non è in grado di mettere a fuoco da vicino, quindi spetta alle vibrisse, opportunamente puntate in avanti, determinare con accuratezza la posizione della preda. Il taglio o il danneggiamento dei baffi rende difficoltose le operazioni di caccia, diminuendo le abilità predatorie. Si rivelano poi ancora più preziosi in caso di improvvisa cecità, poiché restituiscono al gatto una sorta di "vista" e gli permettono di muoversi con una certa sicurezza negli ambienti familiari. (pp. 15-16)“

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Gregory Scott Paul 15
paleontologo, sociologo e illustratore statunitense 1954
„Ahimè, i produttori dei prodotti commerciali dei dinosauri continuano a rigurgitare materiali di bassa qualità che sono o obsoleti o inappropriatamente derivativi. I documentari e i libri sui dinosauri sono diventati così numerosi che non hanno più fascino e non provo più nemmeno ad aggiornarmi. Ci sono anche dei seri problemi con la qualità e l'affidabilità, che spesso non soddisfano le aspettative degli scienziati. Ecco un esempio; ho quasi sferrato un calcio allo schermo della tv quando un documentario ha affermato che il cervello di Tyrannosaurus fosse grande quanto quello di un gorilla, nonostante il suo quoziente intellettivo fosse di poco superiore rispetto a quello di un coccodrillo. E perché i teropodi vengono spesso raffigurati immobili, pronti a sfidare le proprie prede prima di attaccarle, quando il vero scopo dei predatori è quello di colpire e sopraffare le proprie vittime prima che esse si accorgano di quello che sta accadendo? Questi standard bassi non mi sorprendono, siccome i media e la stampa spesso promuovono la credenza nel paranormale. Ma questi sono cavilli. La scienza dei dinosauri è quasi completamente cambiata nel mezzo secolo in cui sono stato cosciente. Vecchie star come Allosaurus e il sempre bizzarro Stegosaurus hanno ancora il loro fascino, ma ora sappiamo dell'esistenza dei sauropodi corazzati, dei terizinosauri panciuti e dei dromaeosauri dalle ali multiple simili a quelle degli uccelli. Il modello rettiliano è superato e quello uccello-mammifero è dominante.“


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Konrad Lorenz 94
zoologo e etologo austriaco 1903 – 1989
„[... ] mi resi conto di una contraddizione dolorosa ma anche consolante: l'animale da preda uccide senza odio, non è affatto arrabbiato con la creatura che si accinge ad ammazzare; nella sua preda l'uccisore non vede affatto un «tu»! Se si riuscisse a far capire al leone che la gazzella contro cui si accanisce è sua sorella, se si riuscisse a convincere la volpe a vedere un fratello nel leprotto, i due predatori rimarrebbero non meno stupefatti di molti uomini cui si ricorda che il loro nemico mortale è pur sempre un uomo. (pp. 240-241)“

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Publio Cornelio Tacito 51
storico, oratore e senatore romano 56 – 120
„Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla vostra sete di totale devastazione andate a frugare anche il mare. Avidi se il nemico è ricco e arroganti se è povero. Gente che né l'oriente né l'occidente possono saziare. Solo voi bramate possedere con pari smania ricchezza e miseria. Rubano, massacrano, rapinano, e con falso nome lo chiamano impero. Rubano, massacrano, rapinano, e con falso nome lo chiamano nuovo ordine.
Laddove fanno il deserto, lo chiamano pace. (30)“

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Richard Dawkins 60
etologo, biologo e divulgatore scientifico britannico 1941
„Un buon modo per rappresentare efficacemente il nostro compito è immaginare che le creature viventi siano opera di un Artefice divino e tentare, applicando la progettazione inversa, di comprendere che cosa l'Artefice abbia voluto massimizzare. Qual era la funzione di utilità di Dio?
Il ghepardo indica in ogni dettaglio di essere stato superbamente progettato per qualche scopo, e dovrebbe essere abbastanza facile studiarlo applicando la progettazione inversa per comprendere la sua funzione di utilità. Il ghepardo sembra fatto apposta per uccidere la gazzella. I denti, gli artigli, gli occhi, il naso, la muscolatura degli arti, la colonna vertebrale e il cervello di questo predatore sono tutti come potremmo aspettarci se lo scopo di Dio nel progettarlo fosse stato quello di massimizzare le morti tra le gazzelle. Ma se applichiamo la progettazione inversa allo studio della gazzella troviamo evidenze ugualmente impressionanti dello scopo diametralmente opposto: la sopravvivenza delle gazzelle e la morte dei ghepardi per fame. È come se il ghepardo fosse stato progettato da una divinità e la gazzella da una divinità rivale. In alternativa, se vi è un solo Creatore che ha fatto la tigre e l'agnello, il ghepardo e la gazzella, qual è il Suo gioco? È un sadico che si diverte ad assistere a spettacoli cruenti? Cerca di scongiurare la sovrappopolazione tra i mammiferi africani? Oppure ha interesse a mantenere alta l'audience dei documentari naturalistici di David Attenborough? Tutte queste supposizioni sono funzioni di utilità del tutto plausibili. All'atto pratico, ovviamente, sono del tutto false.“

„Una delle conseguenze del vivere in una società così organizzata, dove c'è chi provvede a tutto (l'uomo non deve più andare a caccia, uccidere la preda e riportarla a casa) è che c'è una sorta di complicità, la chiara volontà di dimenticare che, alla fin fine, noi siamo fondamentalmente animali. Siamo disposti a combattere fino alla morte, se qualcuno minaccia la nostra famiglia, il nostro territorio. E non so se questo sia vero per tutti, ma io quando incontro un altro uomo provo quasi sempre la stessa sensazione, come se sotto sotto mi domandassi: «Contro di te sarei preda o predatore?».“

Andrea Cau 12
naturalista e paleontologo italiano 1978
„Come ho estesamenente discusso in passato, non ci sono prove che questo teropode avesse un'intelligenza "da scimpanzé"..., né che cacciasse in branchi organizzati. Anche se banale da dire, esso non deve essere visto come una terrificante "macchina da morte" ma solamente come un interessante predatore diapside opportunista, molto probabilmente solitario e tendente all'agguato, con un comportamento ed un'intelligenza intermedi tra quelli dei coccodrilli e quelli dei grandi uccelli non volatori.“

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Gregory Scott Paul 15
paleontologo, sociologo e illustratore statunitense 1954
„Questi sono tra i miei dinosauri preferiti in assoluto. I loro crani curvati in su, le loro proporzioni gracili ma compatte, e i grandi artigli a falce rendono questi animali eleganti, attraenti, ma diabolici. Non c'è niente come loro. Sono proporzionalmente tra i predatori più possenti; di sicuro non c'era alcun altro teropode che possedeva una tale combinazione di armamento sui piedi, le mani, e la testa... Tra i teropodi, solo Tyrannosaurus, con la sua forza estrema nel cranio, uguaglia Velociraptor in possanza totale relativo al peso.“


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Jeffrey Moussaieff Masson 89
psicoanalista statunitense 1941
„I ricercatori hanno dimostrato che il comportamento della scrofa domestica e della femmina di cinghiale riguardo alla costruzione del nido o alla crescita dei cuccioli non è affatto diverso. Qualsiasi scrofa, selvatica o domestica, quando è pronta a partorire sceglie un posto isolato dove costruisce un nido complesso con rametti che sceglie con gran cura; i maiali selvatici spesso percorrono chilometri pur di trovare il luogo ideale. Partorisce in questo nido, e lo cambia di notte in notte per sfuggire ai predatori. Il nido è costruito in modo che, se la scrofa dovesse stendersi su uno dei cuccioli, questo scivolerebbe a terra attraverso i rametti per poter poi tornare da lei. Non sono riportati in natura incidenti in cui una scrofa abbia schiacciato per sbaglio uno dei figli, ma è questa la scusa che l'industria adduce per separarli dalla madre. (p. 98)“

Enrico Alleva 3
etologo italiano 1953
„L'essere umano non ha mai avuto rapporti facili con gli altri animali: nella storia del mondo è stato, di volta in volta, predatore o preda. Ma, soprattutto, all'uomo occidentale è rimproverabile un complesso di superiorità filosofica nei confronti degli animali; di essere stato, cioè, il creatore di cosmologie culturali il cui centro gravitazionale era sempre rappresentato da lui – l'Uomo – mentre agli altri esseri animali non restava che un ruolo dimesso, di sfondo, che magnificasse la superiorità dell'essere umano tra i viventi. (p. 184)“

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Danilo Mainardi 33
etologo italiano 1933
„Immaginate un posto dove la natura è protetta, anzi di più, dove è padrona di dare la vita ai suoi processi vitali e di evolversi con la minima interferenza dell'Uomo. E immaginate questo posto pieno di piante e di fiori selvatici che crescono liberamente, di acque ancora limpide dove si possono osservare piccoli animali ormai sempre più rari, come i grigi gamberi di acqua dolce o i guizzanti temoli, e poi gli uccelli, centinaia di uccelli che vanno e vengono, costruiscono il loro nido, allevano i piccoli con la sola preoccupazione di sfamarli e di difenderli dai predatori naturali, anch'essi presenti in assoluta libertà. A un posto così non si poteva che dare un solo nome: "oasi".“

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Jeanette Winterson 45
scrittrice britannica 1959
„Amo malamente. Sarebbe a dire o troppo, o troppo poco. Mi butto da rocce inaccessibili ma poi mi tiro indietro orripilata da una semplice finestra con vista [... ]i miei amanti divisi tra eccitanti predatori e insipide prede.“


Barbara Smuts 6
antropologa statunitense 1950
„Quando cominciai a lavorare con i babbuini, il mio problema principale fu di imparare a stare al passo con loro guardandomi al tempo stesso da serpenti velenosi, bufali irascibili, api aggressive, e dal rompermi una gamba in qualche buca. Fortunatamente queste difficoltà col tempo si attenuarono, soprattutto perché viaggiavo con guide esperte: i babbuini avvertivano un predatore lontano un miglio e sembravano possedere un sesto senso per la presenza di serpenti nei paraggi. Abbandonandomi alla loro ben superiore competenza, mi muovevo come un'umile discepola, imparando da maestri a essere un antropoide africano. Così diventai (o meglio, riacquistai il mio diritto ancestrale di essere) un animale, muovendomi istintivamente in un mondo che mi pareva (perché era) la mia antica patria. Non appena ebbi cominciato a padroneggiare queste difficoltà me ne trovai di fronte un'altra, non meno ardua: comprendere e comportarmi secondo i canoni dell'etichetta babbuina, di una bizzarria e sottigliezza da lasciare interdetto un cerimoniere di Corte. (pp. 129-130)“

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Robert T. Bakker 18
paleontologo statunitense 1945
„Le lucertole carnivore giganti non possono evolversi in presenza di grossi mammiferi predatori. La morale è che i mammiferi sopprimono molto del potenziale evolutivo delle lucertole odierne. Il varano di Komodo rappresenta un buon punto di riferimento per il successo dei dinosauri? Assolutamente no. Furono i dinosauri a sopprimere il potenziale evolutivo dei mammiferi e non viceversa. I dinosauri innescarono questa soppressione ovunque, in tutti i continenti e non solo su qualche isoletta tropicale. I dinosauri ebbero la meglio là dove il varano di Komodo ha fallito.“

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Daniel Pennac 154
scrittore francese 1944
„Bisogna pagare una tassa sull'amore, ragazzo mio. La felicità individuale ha il dovere di produrre delle ripercussioni collettive senza le quali la società è soltanto un sogno da predatori.“

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Gregory Scott Paul 15
paleontologo, sociologo e illustratore statunitense 1954
„Velociraptor antirrhopus viene normalmente considerato un dinosauro piccolo, ma l'esemplare più grande era un animale lungo tre metri, con una testa lunga quarantasei centimetri e un peso uguale a quello di un lupo maschio. Se fosse vivo ai nostri tempi, sarebbe considerato un predatore grande.“

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