Frasi su prediletto

„Maria è la sposa che aiuta Giuseppe a essere se stesso, a essere «Signore dei Sogni». Maria – donna dell'attesa – è per questo, prima di tutto, donna e madre. Così la presenta il Vangelo di Giovanni, quel quarto Vangelo che mai indica l'apostolo adolescente con il nome proprio, ma che lo designa sempre con l'espressione «discepolo prediletto»: allo stesso modo Giovanni non chiama mai la sposa di Giuseppe con il nome di Maria, ma la indica sempre come «donna» o «madre», proprio a sottolineare che quella è la sua definizione, quello è il suo nome.“

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Ingmar Bergman 10
regista, sceneggiatore e drammaturgo svedese 1918 – 2007
„Per me è solo una bufala. Non è interessante. È morto. Quarto potere, di cui ho una copia, è il prediletto dei critici, sempre in cima ai sondaggi, ma io credo sia una noia totale. Soprattutto, le interpretazioni non meritano. La dose massiccia di rispetto che ha ricevuto è assolutamente inverosimile.“


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Francisco Elías de Tejada 3
filosofo spagnolo 1917 – 1978
„Perciò io, passeggiando nella vecchia via Toledo, meta prediletta da tanti napoletani purosangue nei giorni in cui Napoli era Napoli, ho sentito spesso il peso dolce di una eredità così nobile ed ho guardato con pietoso dolore tanti figli del popolino venduti a tutte le piazze delle mode europee dalle vuote minoranze di pseudo intellettuali. Ultimo napoletano nell'intimità del mio spirito mi sentivo l'unico figlio spiritual della Tradizione napoletana tra gente che, non solo l'ignorava, ma si vantava di ingnorarla. Solo dall'anima del popolino, disprezzata da tali minoranze, traspariva la genuinità sepolta della Napoli mia e dei miei avi. (Ibidem)“

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Abhinavagupta 142
950 – 1020
„Il corpo stesso è la ruota suprema, il liṅga eminente, benefico, [luogo] prediletto delle energie divinizzate e regno del culto supremo. Infatti è il maṇḍala principale costituito dal triplice tridente, dai loto, dai centri e dal vuoto etereo (kha). (171-173)“

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Ettore Romagnoli 7
grecista e letterato italiano 1871 – 1938
„L'antica commedia greca, mentre rammenta per tanti riguardi le varie forme di farsa popolare o popolareggiante dei moderni, dalla comedia dell'arte al teatro dei burattini, dalle scene di garcposi del dramma spagnolo al tuttora vivo e vegeto Karagös dei Turchi, si distingue da tutte per un tratto che costantemente la caratterizza. Dagli alberi epicarmei sino al rosso crepuscolo dell'atellana, fra i suoi personaggi prediletti essa annoverò sempre i Numi dell'Olimpo. E oggi incominciamo a intravvedere per quale processo i Celesti discesero dalle cerule vette d'Olimpo sulle tavole della scena vagabonda. (p. 34)“

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Andrea Pazienza 18
fumettista e pittore italiano 1956 – 1988
„Era il capostipite di una grande scuola che non ha avuto poi nessun allievo prediletto perché era inimitabile, un talento irripetibile. (Roberto Benigni)“

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Ippolito Nievo 53
scrittore italiano 1831 – 1861
„Quell'ammasso di case di torri di cupole in mezzo all'acqua del Mincio mi fece pensare a Venezia: cosa volete? Invece di sorridere, sospirai; il passato poteva sopra di me assai piú del futuro, o lo stesso futuro mi traspariva qual doveva essere, di gran lunga diverso dalla creatura prediletta dell'immaginazione. Cionullameno quella festa, già signora di sé, con corte, con leggi, con privilegi proprii, la quale si metteva uguale colle altre per esser libera o serva, felice od infelice insieme alle altre, mi saldò nel cuore un bel germoglio di speranze. (cap. XVI)“

Lietta Tornabuoni 17
critica cinematografica italiana 1931 – 2011
„Un film sentimentale sul genere di "Love Story" (e infatti ha già avuto gran successo negli Stati Uniti), basato su uno di quei falsi problemi prediletti dai media (e infatti ha già suscitato in America appassionate discussioni), abilmente realizzato, copiato da altri film, lanciato con una mistificazione pubblicitaria che lo presenta come "scandaloso e torrido": quindi il massimo dell'inautenticità, della manipolazione.“


Fausta Cialente 22
scrittrice, giornalista e traduttrice italiana 1898 – 1994
„Nella casa di mio marito, a Alessandria, avevo trovato un'assai ricca biblioteca e mi ci ero gettata dentro con l'entusiasmo della mia età. Tutto era meravigliosamente nuovo, per me, e tutto leggevo con avidità. La " Nouvelle Revue Française ", ch'era nei suoi anni migliori, i più splendenti forse, tra le due guerre; la rivista politico-letteraria " Europe ", la " Revue Musicale ", allora diretta da Henri Prunières. Mi nutrivo abbondantemente e disordinatamente di cultura francese sopra tutto, ma anche di quel che ci offrivano allora l'Inghilterra e gli Stati Uniti. Avevo ritrovato con una gioia immensa le opere complete di Conrad, e poi fu, via via, l'incontro fatale con André Gide che divenne per molti anni il mio autore prediletto («quanto ti piace il diavolo che c'è in lui!» diceva sogghignando mio marito), con Roger Martin de Gard, Alain-Fournier, Raymond Radiguet, la Mansfield, e più tardi la Woolf, Proust, James Joyce|Joyce]]; e mi sentii come folgorata la prima volta che lessi La Metamorfosi di Kafka e La morte a Venezia di Mann. (parte IV, cap. I, pp. 208-209)“

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Henry Stephens Salt 28
attivista e saggista inglese 1851 – 1939
„Grazie all'ascesa del trascendentalismo e alla rapida espansione della fama letteraria di Emerson, Concord – tale è il fascino dei geni – divenne un posto sempre più degno di nota, nonché soggiorno prediletto di poeti e filosofi; fu l'inizio di una nuova era per la tranquilla cittadina di campagna, i cui robusti contadini non rappresentavano più la maggioranza, ma al contrario videro la loro placida regione invasa da un mucchio di appassionati da ogni parte del New England. (cap. 2)“

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Vittorio Messori 30
giornalista e scrittore italiano 1941
„Fatima, in effetti, è il nome della figlia prediletta di Maometto [... ] Tutto intero l'Islàm, al di là di ogni scuola, non ha dimenticato un hadit di Maometto, un detto, cioè, tramandato dalla tradizione orale dei primi discepoli e considerato fonte di rivelazione accanto al Corano. Quell'hadit ha conservato una parola del profeta dell'Islàm rivolta a Fatima: «Tu sarai la padrona delle donne nel Paradiso, dopo Màryam». Una superiorità, dunque, nello stesso Cielo musulmano, di quella che i cristiani chiamano Regina Coeli. E, al contempo, un diretto legame con Fatima. Le due esercitano insieme (pur se Maria è al vertice) una sorta di signoria nel Paradiso. Non stupisce, dunque, che Louis Massignon [... ] abbia visto non una coincidenza casuale, bensì un segno eloquente nel fatto che Maria, «Padrona delle donne» nel Paradiso musulmano, abbia scelto di apparire in una località sino ad allora sconosciuta a molti degli stessi portoghesi, ma che portava il nome proprio di chi, per Maometto, è subito sotto di lei nel regno dei beati. [... ] così che i pellegrini islamici, seppur non organizzati, non sono mai mancati a Fatima e ora vanno sempre crescendo. [... ] È singolare che, in tanto parlare di ecumenismo, Maria è il «luogo» dove musulmani e cristiani (quelli, almeno, cattolici e quelli ortodossi) sono vicini più che ovunque altrove. (pp. 187-191)“

Barbara Smuts 6
antropologa statunitense 1950
„Nel gruppo c'erano centoquaranta babbuini, e arrivai a conoscerli uno per uno, come individui ben distinti. Ognuno aveva un'andatura particolare, che mi permetteva di capire chi era anche da molto lontano, quando non potevo vederne la faccia. Ogni babbuino aveva una voce caratteristica, con cui diceva cose sue proprie; ognuno aveva una faccia che non somigliava a nessun'altra, cibi prediletti, amici prediletti, vizi prediletti. (p. 132)“


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Dino Buzzati 51
scrittore italiano 1906 – 1972
„A Milano, diciamo la verità, i cani hanno oramai raggiunto una solida posizione morale. [... ] Noi, come categoria sociale, siamo quasi completamente trascurati. Noi siamo i tipi poco raccomandabili, noi siamo gli zingari, noi siamo i fuori legge, ecco in che conto ci tenete, a Milano, come regola generale. [... ] Che importa la nostra illustre tradizione nel mondo artistico e culturale? Che importa se tanti uomini di sublime ingegno hanno prediletto noi sopra ogni altra creatura vivente? Che conta la nostra intelligenza, che non ostentiamo puerilmente come i cani?“

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Roberto Benigni 109
attore, comico, showman, regista, sceneggiatore e cantan... 1952
„Era il capostipite di una grande scuola che non ha avuto poi nessun allievo prediletto perché era inimitabile, un talento irripetibile. (in occasione della mostra antologica su Pazienza tenutasi a Roma, Complesso del Vittoriano, 16 settembre 2005; citato nella tesi di laurea Andrea Pazienza. Protagonista del fumetto negli anni Settanta-Ottanta di Antonio Vigliaroli, Universdità degli Studi di Parma, Anno Accademico 2004-2005)“

Giuseppe Ricciotti 9
presbitero, biblista e archeologo italiano 1890 – 1964
„Il libro dei salmi fu, in ogni tempo, il libro prediletto delle anime nobili e pie.“

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Alessandro Borghese 19
cuoco e conduttore televisivo italiano 1976
„Strumenti, ritmo, armonia, equilibrio, note. Ci vogliono delle analogie nei vocaboli che si usano quando si gusta il cibo e quando si ascolta il brano dell'anima: il piatto preferito è come la canzone che ami, entrambi sono legati al ricordo di un momento, te li porti dentro e non li scordi mai. Il palato è sempre attento nel riconoscere il sapore a cui sei legato, fin dal primo assaggio, e si tratta dello stesso "gesto" che compie l'orecchio nell'ascoltare le prime note musicali del brano prediletto. E poi ci sono gli occhi, che quasi istintivamente si chiudono sia durante l'assaggio di un cibo adorato sia quando senti la tua canzone. In cucina si usano gli strumenti e con l'esperienza si raggiunge il giusto ritmo del cibo nei gesti durante la preparazione.“

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