Frasi su preparatore

Michele Criscitiello 16
giornalista e conduttore televisivo italiano 1983
„Zeman sarebbe perfetto come preparatore atletico del Catania. Bravissimo nella preparazione fisica, ottimo intenditore di calcio, non riesce mai a trasformare la sua teoria in pratica. I calciatori, sempre più esasperati dai suoi metodi, non lo seguono e per i presidenti è diventata una scommessa troppo pericolosa. Le società sono aziende e affidarle a Zeman significa rischiare il fallimento.“

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Peter Atkins 6
chimico, saggista e divulgatore scientifico britannico 1940
„Appena a sud del carbonio c'è il silicio. Come accade spesso tra i vicini si tratta di una prossimità ambigua, che crea un po' di disagio. Come il carbonio, ma in misura minore, il silicio ha la capacità di formare alcune tra le lunghe molecole a catena necessarie per i processi complessi come la vita. E tuttavia il silicio non ha dato origine a un proprio tipo di vita; forse però da questo punto di vista è solamente dormiente. I prodotti principali del carbonio, gli organismi viventi, hanno impiegato miliardi di anni per mettere a punto meccanismi di accumulo e dispersione dell'informazioni (una definizione austera e sintetica di ciò che intendiamo per «vita»); nel frattempo il silicio è rimasto in attesa. La recente alleanza tra le due regioni, che ha visto organismi basati sul carbonio sviluppare utensili basati sul silicio per la tecnologia dell'informazione, ha portato alla schiavizzazione del silicio. Però gli organismi basati sul carbonio sono ricchi d'inventiva e stanno sviluppando sempre più le potenzialità nascoste del silicio, tanto che forse un giorno il silicio capovolgerà i rapporti di forza con il suo vicino settentrionale e assumerà il ruolo dominante. Sicuramente sui tempi lunghi il silicio ha grandi potenzialità, perché il suo metabolismo e la sua replicazione possono essere meno complessi di quelli del carbonio. Questo potrebbe rivelarsi uno dei più astuti giochi di alleanze di tutto il Regno: il silicio potrà realizzare il proprio potenziale soltanto se il carbonio si sarà prima sobbarcato tutto il lavoro preparatorio. (pp. 29-30)“


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Bruno Bozzetto 19
animatore, fumettista e regista italiano 1938
„I disegni preparatori sono tutti fatti a mano. I giovani quindi non perderanno la manualità.“

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Edward Schillebeeckx 4
teologo e presbitero belga 1914 – 2009
„La sua santità [di Maria Immacolata] non era che una santità preparatoria, incomparabilmente più elevata di quell'attesa messianica ma sempre nella linea di quest'attesa.“

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Yannick Noah 30
tennista e cantante francese 1960
„[Sul tennis contemporaneo] Preparatore, psicologo, nutrizionista, agente, padre, madre e chi più ne ha più ne metta... Basta! Dov'è il piacere?“

„Parafrasando potremmo dire che la febbre di chiarezza in Malraux ci commuove più delle sue opere – mezzo preparatorio a fargli esprimere un "messaggio" non semplicemente livresque. (dalla prefazione a André Malraux, I conquistatori)“

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Niccolò Tommaseo 53
scrittore italiano 1802 – 1874
„Legger Dante è un dovere; rileggerlo è bisogno: sentirlo è presagio di grandezza. (citato in Alessandro Piumati, La vita e le opere di Dante Alighieri: studio preparatorio alla lettura della Divina Commedia, p. 85)“

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Ion Ţiriac 19
1939
„[Nel 1987] Con Vilas ero genitore, spalla, preparatore, coach, psicologo, amministratore, tutto. Poteva funzionare solo così, aveva bisogno di questo tipo di aiuto. Forse gli avrebbe fatto meglio un po' più di indipendenza. Ma è difficile giudicare, e comunque dopo la guerra ci sono sempre troppi generali.“


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Friedrich Schleiermacher 20
filosofo e teologo tedesco 1768 – 1834
„Per questo motivo, il liceo non deve accogliere che un'elite di giovani e, similmente, non deve mandare all'università che un'ulteriore elite: ma poiché esso è solo preparatorio, e non è tenuto a scoprire le attitudini, non gli si può affidare il compito di decidere definitivamente sul grado di attitudine scientifica (cap. 3, p. 74).“

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Paolo Grossi 9
giurista e storico italiano, Presidente della Corte cost... 1933
„Il diritto può ordinare il sociale perché è realtà di radici, e radici profonde; guai se alle tante rivelazioni nel quotidiano – usi, leggi, atti amministrativi, sentenze, invenzioni pratiche – noi non riconnettessimo il lavorio incessante che si svolge – preparatorio ma che è già diritto – negli strati più riposti d'una civiltà, alla stessa stregua della sorgente d'acqua di cui il rivelarsi nella fenditura della roccia è solo l'ultimo momento, anche se l'unico appariscente, di una lunga vita sotterranea. (pag. 78)“

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Paolo Bertolucci 8
tennista e commentatore televisivo italiano 1951
„Il tennis si gioca soprattutto all'estero e gli italiani soffrono la lontananza, sono dei provinciali, si adattano alle condizioni, alla lingua e all'alimentazione peggio, molto peggio degli altri. E ancora: gli italiani non sanno investire su loro stessi. Un giocatore straniero con i primi soldi che guadagna si costruisce un suo team: coach, fisioterapista e preparatore atletico. Spende per migliorarsi. I nostri, invece, si "sparano" subito il macchinone o lo yacht o la villona e risparmiano su figure ormai fondamentali per la crescita. Mi spiace, sono pessimista: nel tennis siamo indietro come in altri campi dello sport e non solo. Oh, naturalmente sarei felicissimo di sbagliarmi.“

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Luigi Riva 11
dirigente sportivo e ex calciatore italiano 1944
„Al contrario di Mazzola e di Rivera, che da lui vennero coccolati moltissimo, non ho mai ritenuto Fabbri un grande Commissario Tecnico: tutt'al più un buon preparatore. Ma con me si comportò da galantuomo: il giorno dopo [l'uscita dal Mondiale del 1966], benché distrutto, mi prese in disparte e mi chiese scusa. "Se avessi avuto il coraggio di farti giocare, ora non saremmo qui". E le stesse scuse me le ripeté qualche anno dopo quando, per uno strano caso della vita, diventò il mio allenatore al Cagliari.“


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Hans Urs Von Balthasar 371
presbitero e teologo svizzero 1905 – 1988
„L'opera di Adrienne von Speyr è basata su alcuni presupposti. Essi sono essenzialmente i seguenti: 1) l'autore dell'Apocalisse è il discepolo prediletto Giovanni, che l'ha scritta come sua ultima opera dopo il Vangelo e le lettere; 2) le sue affermazioni vanno prese sul serio. Egli ha realmente visto quel che dice d'aver contemplato, e l'ha visto precisamente nel modo in cui lo riferisce: perciò non ha finto né il fatto del rapimento, perché una cosa del genere fa parte del modo di esprimersi del genere letterario apocalittico, né ha fatto ricorso a forme e immagini letterarie esistenti, magari per esprimere un'estasi effettiva; la sua opera è originaria ed autonoma. Essa, qualora qui si possa seriamente parlare di un genere letterario, costituisce al riguardo l'analogatum princeps; se l'Apocalisse conclude la serie delle visioni e predizioni bibliche genuine, allora queste (soprattutto in Ezechiele e Daniele) nell'economia salvifica divina erano orientate alla "rivelazione" conclusiva "di Gesù Cristo concessagli da Dio". Erano predizioni preparatorie e parziali di quanto Dio volle ora rivelare per mezzo di Cristo ai suoi servi nella Chiesa e che manifestò "inviando il suo angelo al suo servo Giovanni“

Emanuela Martini 2
critica cinematografica italiana
„Gioco al gatto col topo, ma con tanta attrazione reciproca e un'occasionale alleanza, tra un maturo ladro d'arte e una giovane investigatrice delle assicurazioni, in realtà ladra anche lei: forse un po' troppo maturo lui (Sean Connery, in una parte che fino a una quindicina di anni fa gli sarebbe calzata a pennello), tanto sinuosa lei (Catherine Zeta-Jones) da riuscire a insinuarsi attraverso una cortina di raggi infrarossi (nelle scene, quelle preparatorie e quella dell'esecuzione del furto, più riuscite del film) e da far crollare il rigido isolamento del complice. "Entrapment", con i suoi set internazionali e i suoi tempi lunghi di ideazione e sviluppo del piano, pare un po' un film di una volta, tra i James Bond e i colpi d'oro degli anni '60, con un momento di alta spettacolarità tecnologica, quando i protagonisti fuggono servendosi dei cavi sospesi nel vuoto tra due torri di Kuala Lumpur. Diretto con mestiere da un regista senza particolare personalità (Jon Amiel, che ha spaziato in passato dal dramma in costume "Sommersby" al thriller "Copycat"), gioca soprattutto sulla fascinosa alchimia dei due interpreti. Appesantito da alcuni tempi morti.“

„La nuova scuola sarà il luogo del libero lavoro, della libera comunità fra i bambini e di quelli che vorranno aiutare i bambini nella realizzazione dei loro problemi, del loro desiderio di conoscenza e di creazione. Nella nostra scuola non vi sarà posto per nessuna costrizione, per nessuna violenza sull'anima infantile, qual si sia il motivo per cui volesse introdursi. A base di tutto sarà posto l'amore, e un rispetto per la personalità del ragazzo, così profondo come si ha per qualsiasi uomo adulto. I maestri saranno non i superiori, ma i compagni anziani degli alunni... Essi apprezzeranno più di tutto la libera manifestazione dello spirito del ragazzo, il lavoro autonomo della sua mente... Il loro lavoro principale sarà quello di porre un'unità spirituale, una reciproca fiducia, una radicale uguaglianza fra loro e i loro scolari-compagni, senza di che non vi può essere alcun reciproco aiuto nel lavoro di educazione e di formazione. I genitori degli scolari di questa nuova scuola entreranno essi stessi nella vita della scuola, come partecipanti, collaboratori e compagni anziani dei bambini... In questa scuola ci si sforzerà di diroccare i muri che dividono la scuola dalla vita, per fare della scuola, non solo il giardino preparatorio alla vita, ma un luogo di gioia, pieno di interesse e di significato per il ragazzo, una parte viva della sua vita vera... La base sarà il lavoro dell'uomo, quello fisico; il lavoro manuale produttivo non sarà impedito o disprezzato e nemmeno trattato come un giuoco pedagogico; al contrario, sarà fatto tutto il possibile perché i bambini possano soddisfare l'esigenza che ogni uomo ha per questo o quel tipo di operosità più congeniale, mirando ad un lavoro che a mano a mano conduce al lavoro fisico proprio degli uomini, e che prende tutta la vita dell'uomo.“

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