Frasi su prepotenza

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Stefano Rodotà 59
giurista e politico italiano 1933
„[Sul Matrimonio fra persone dello stesso sesso] Il Parlamento rimane colpevolmente silenzioso rispetto all'altra questione sollevata dalla Corte, che ha esplicitamente parlato di un diritto fondamentale delle coppie omosessuali. Questo diritto continua ad essere negato da una inammissibile prepotenza parlamentare, che ignora un suo preciso obbligo e subordina un diritto fondamentale alla congiunzione tra fondamentalismo di destra e "prudenza" di sinistra.“

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Aldo Capitini 70
filosofo, politico e antifascista italiano 1899 – 1968
„Quando incontro una persona, e anche un semplice animale, non posso ammettere che poi quell'essere vivente se ne vada nel nulla, muoia e si spenga, prima o poi, come una fiamma. Mi vengono a dire che la realtà è fatta così, ma io non l'accetto. E se guardo meglio, trovo anche altre ragioni per non accettare la realtà così com'è ora, perché non posso approvare che la bestia più grande divori la bestia più piccola, che dappertutto la forza, la potenza, la prepotenza prevalgano: una realtà così fatta non merita di durare. È una realtà provvisoria, insufficiente, ed io mi apro ad una sua trasformazione profonda, ad una sua liberazione dal male nelle forme del peccato, del dolore, della morte. Questa è l'apertura religiosa fondamentale, e così alle persone, agli esseri che incontro, resto unito intimamente per sempre qualunque cosa loro accada, in una compresenza intima, di cui fanno parte anche i morti; i quali non sono né finiti né stanno a fare cose diverse da noi, ma sono uniti a noi, cooperanti, a fare il bene, i valori che facciamo, e che nessuno può vantarsi di fare da sé. Cosi anche chi è, per ora, sfinito, pallido, infermo, e pare che non faccia nulla di importante; anche chi è sfortunato, pazzo (per ora), è una presenza e un aiuto unito a tutti.“


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Pietro Gori 4
anarchico italiano 1865 – 1911
„Ma, di grazia, ordine è forse questo che non reggerebbe neppure un giorno se non fosse sostenuto dalla violenza, questo che i governi difendono con tanta brutalità di mezzi polizieschi e militareschi? È ordine forse la società in cui viviamo, nella quale il benessere, anzi l'orgia dell'esistenza è permessa soltanto a pochi privilegiati che non lavorano e che quindi nulla producono, mentre la moltitudine dei lavoratori, condannati alla fatica ed agli stenti, poco o nulla possono godere di tante ricchezze soltanto da essi create? Se ordine fosse, perché la forza delle armi, delle manette, della prepotenza governativa in una parola per mantenerlo?“

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Stanisław Jerzy Lec 187
scrittore, poeta e aforista polacco 1909 – 1966
„La propria impotenza è pericolosa quanto l'altrui prepotenza.“

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Kenji Miyazawa 2
poeta, scrittore e agronomo giapponese 1896 – 1933
„Senza avidità, mai con prepotenza, e sempre con un calmo sorriso. (poesia Ame ni mo makezu, Non fragile alla pioggia)“

„Dieci cose da non fare quando lei ti presenta i suoi genitori

1. Dopo aver mangiato le lasagne esclamare: "Sono quasi buone come quelle che fa mia madre!".
2. Evitare di esprimere "giudizi di valore" sull'arredamento. Generalmente quello che piace alla madre, fa schifo al papà e viceversa, in questi casi tenere un basso profilo è strategico.
3. Evitare accuratamente di usare il bagno, sempre e comunque. Ogni più piccola traccia organica lasciata in quel luogo racconta molto di voi. Se proprio vi scappa la cacca e non potete evitare di andarci, assicuratevi prima che sia disponibile uno spazzolone e che ci sia nel vostro raggio d’azione carta igienica in abbondanza.
4. Se proprio in bagno ci siete dovuti andare, prima di uscire verificate scrupolosamente l’assenza di goccioline, macchiette varie sui pantaloni e soprattutto: chiudete bene la patta.
5. Se la vostra compagna, solleticata dalla situazione e dal gusto del proibito, inizia a palpeggiarvi da sotto il tavolo proprio mentre cenate davanti ai suoi, provate a farla smettere con una gomito ben assestato in un fianco. Diversamente: chiudete bene la patta prima di alzarvi.
6. Se il vino servito a tavola è stato scelto o, peggio, fatto in casa dall'appassionato genitore, avrà necessariamente un gusto fruttato, sarà barricato, profumato e, più in generale tutti gli aggettivi che finiscono in "ato".
7. Se i genitori sono tipi sportivi si potrà anche ironizzare su qualche tema a sfondo sessuale, se invece hanno foto di Padre Pio appese in casa e fotografie della comunione della figlia in bella mostra in soggiorno, è consigliabile assumere un atteggiamento attento ma distaccato in stile "Agente 007".
8. Osservando la suddetta foto della figlia vestita da comunione sarete colti da irrefrenabili flashback di lei che urla di passione e di voi che la sculacciate. A questo punto è importante non perdere la concentrazione e soprattutto non mettersi a ridere. Può essere utile pensare a qualcosa di austero e mortificante, per riprendere il controllo (io suggerisco Romano Prodi).
9. Tra tutti i temi da evitare il principale è decisamente "il computer" (o internet). Se avete la fortuna/sfortuna di lavorare in un settore legato all'informatica, alla domanda : "Lei di cosa si occupa?" si deve sviare decisamente verso settori di attività più "potabili", più digeribili. Dopo la recente puntata di Porta a Porta la confusione sul tema regna sovrana e il rischio è che la mamma sia una fan della Dottoressa Graziottin.
10. Se proprio il tema informatico è entrato nel discorso di prepotenza e magari site riusciti a gestire la cosa con l’abilità e la sagacia di un negoziatore forse siete salvi.“

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Joseph Heller 14
scrittore statunitense 1923 – 1999
„Il successo e il fallimento sono entrambi difficili da sopportare. Insieme al successo arrivano le droghe, il divorzio, l’adulterio, la prepotenza, i viaggi, la meditazione, le medicine, la depressione, la nevrosi e il suicidio. Con il fallimento viene il fallimento.“

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Aldo Moro 19
politico e accademico italiano 1916 – 1978
„Lo Stato democratico, lo Stato del valore umano, lo Stato fondato sul prestigio di ogni uomo e che garantisce il prestigio di ogni uomo, è uno Stato nel quale ogni azione è sottratta all'arbitrio ed alla prepotenza, in cui ogni sfera di interesse e di potere obbedisce ad una rigida delimitazione di giustizia, ad un criterio obiettivo e per sua natura liberatore; è uno Stato in cui lo stesso potere pubblico ha la forma, la misura e il limite della legge, e la legge, come disposizione generale, è un atto di chiarezza, è un'assunzione di responsabilità, è un impegno generale ed uguale. (dal discorso pronunciato a Milano, 3 ottobre 1959)“


Celso Macor 2
scrittore, poeta e saggista italiano 1925 – 1998
„Si è perduto tanto sangue per un confine che è sempre una spartizione contro natura e contro storia; spartizione, però, che nella sua assurdità costringe popoli ed etnie a vivere insieme ed a tenere saggio conto gli uni degli altri. I confini potevano avere un senso quando veramente segnavano una barriera di difesa contro la prepotenza, contro chi minacciava l'indipendenza e la libertà. Oggi che tutto questo si sa che dovrà regolarsi su altri equilibri, i confini sono solo una violenza al diritto dell'uomo alla sua umanità. A cinquant'anni dalla guerra, mezzo secolo che ha percorso il tempo di un'era, in una prospettiva che non è solo europea ma da governo del mondo, i confini sono sorpassati. Questo, in generale. Personalmente, poi, io vivo e sento “al di là” dei confini; nell'utopia, se si vuole. Ubbidisco alle leggi, ma non le sento quando violentano la mia anima che considera la terra senza recinti. L'uomo è fratello anche nella diversità; anzi la sua diversità è comune ricchezza spirituale.“

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Michele Serra 88
giornalista, scrittore e autore televisivo italiano 1954
„Ovunque un "tu" piacione e colloso, un clima da eterna rimpatriata (e si immaginano i ristoranti, i bavaglioli, le risate grasse) e una furbizia greve, da commedia dell'arte: quella stessa che poi vediamo, ripulita dei suoi quadri più inconfessabili, nei peggiori talk-show calcistici, dove "l'amico Moggi" da anni ammannisce a una platea spesso estasiata oscure facezie e sorridenti minacce, una specie di andreottisimo però imbertoldito, un'imitazione popolaresca del Potere che è parodia però senza saperlo. In fondo soprattutto penosa, e penosa non tanto perché rimanda a probabili prepotenze calcistiche, quando perché incarna (altro che calcio...) la vecchia furbizia contadina italiana appena appena camuffata, incravattata di fresco, e riscodellata in video per la gran gioia di chi non vuole fare la fatica di pensarci diversi, noi italiani, da questo stucchevole arrangiarci da subalterni: da servi, altro che da potenti. (Che la furbizia sia caratteristica servile, e mai signorile, è la sola fondamentale scoperta politica che milioni di italiani devono ancora fare). (da Il Paese anormale dove Moggi comanda, 5 maggio 2006)“

Fausta Cialente 22
scrittrice, giornalista e traduttrice italiana 1898 – 1994
„Vedeva tutto, lui, sapeva tutto, ogni cosa gli entrava con forza, con prepotenza, nella testa o nel cuore. Alla gente non importa nulla di fare tutti i giorni le stesse cose. E lui, invece, patteggiava, patteggiava, si diceva ogni giorno: «Domani», e intanto aveva imbrogliato i fili. Si mise in ginocchio, prese la ringhiera a due mani e pensò: «È colpa mia».
Le settimane finiscono sempre in una domenica. La domenica bisogna sedere sul canapè, con la fidanzata vicina. La fidanzata che vuole abitare a Mazarita in un appartamento con il gas, la luce e le finestre sul cimitero. (parte IV; 2004, p. 222)“

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Jörg Haider 18
politico austriaco 1950 – 2008
„Se una madre lavora, i figli saranno segnati da rinuncia all'ordine, eccesso di pretese, incapacità, degenerazione morale, passività, nichilismo, prepotenza, egoismo, sindromi neurotiche.“


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Pier Paolo Pasolini 144
poeta, giornalista, regista, sceneggiatore, attore, paro... 1922 – 1975
„Io credo, lo credo profondamente, che il vero fascismo sia quello che i sociologhi hanno troppo bonariamente chiamato la "società dei consumi". Una definizione che sembra innocua, puramente indicativa. E invece no. Se uno osserva bene la realtà, e soprattutto se uno sa leggere intorno negli oggetti, nel paesaggio, nell'urbanistica e, soprattutto, negli uomini, vede che i risultati di questa spensierata società dei consumi sono i risultati di una dittatura, di un vero e proprio fascismo. Nel film di Naldini noi abbiamo visto i giovani inquadrati, in divisa... Con una differenza, però. Allora i giovani nel momento stesso in cui si toglievano la divisa e riprendevano la strada verso i loro paesi e i loro campi, ritornavano gli italiani di cento, di cinquant'anni addietro, come prima del fascismo. Il fascismo, in realtà, li aveva resi dei pagliacci, dei servi, e forse in parte anche convinti, ma non li aveva toccati sul serio. Nel fondo dell'anima, nel loro modo di essere. Questo nuovo fascismo, questa società dei consumi, invece, ha profondamente trasformato i giovani, li ha toccati nell'intimo, ha dato loro altri sentimenti, altri modi di pensare, di vivere, altri modelli culturali. Non si tratta più, come all'epoca mussoliniana, di un'irregolamentazione superficiale, scenografica, ma di una irregolamentazione reale che ha rubato e cambiato loro l'anima. Il che significa, in definitiva, che questa "civiltà dei consumi" è una civiltà dittatoriale. Insomma, se la parola fascismo significa la prepotenza del potere, la "società dei consumi" ha bene realizzato il fascismo. (da Fascista; pp. 289-290)“

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Pietro Ingrao 6
partigiano, giornalista e politico italiano 1915 – 2015
„[... ] la crisi attuale degli apparati pubblici, la loro cosiddetta inefficienza prendono solo l'aspetto di fatti di «corruzione» e di prepotenza, proprio perché visti a sé, epidermicamente e non nella loro connessione con il processo sociale.
Riflettere alle vicende degli anni cinquanta, alle lotte ed anche ai ritardi di allora, ci porta dunque a temi brucianti dell'oggi, e può giovare anche a quel ripensamento della questione meridionale in un discorso europeo che appare oggi urgente. (p. 99)“

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Giuseppe Garibaldi 127
generale, patriota e condottiero italiano 1807 – 1882
„A Napoli, in mezzo a voi, io ho passati giorni felici, giorni di giubilo e di speranza, giorni in cui mi sembrava vicinissimo il momento di vedere l'Italia libera ed unita. La debolezza di alcuni uomini, la loro prepotenza, l'ignoranza d'altri, hanno impresso una sosta al vostro movimento nazionale. (Alla Società Operaia — Napoli, Pisa, 16 dicembre 1862; p. 306)“

Luigi Pintor 64
giornalista, scrittore e politico italiano 1925 – 2003
„La mente è un archeologo che scava tenacemente nel passato e mi conduce di prepotenza dove non vorrei andare.“

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