Frasi, citazioni e aforismi su presidio

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

Antonio di Padova foto
Antonio di Padova 9
religioso e presbitero portoghese 1195 – 1231
„La pazienza è il baluardo dell'anima, e la presidia e difende da ogni perturbazione.“


Gilbert Keith Chesterton foto
Gilbert Keith Chesterton 255
scrittore, giornalista e aforista inglese 1874 – 1936
„La cinta esterna del Cristianesimo è un rigido presidio di abnegazioni etiche e di preti professionali; ma dentro questo presidio inumano troverete la vecchia vita umana che danza come i fanciulli e beve vino come gli uomini. (…) Nella filosofia moderna avviene il contrario: la cinta esterna è innegabilmente artistica ed emancipata: la sua disperazione sta dentro.“

Topper Headon foto
Topper Headon 1
batterista inglese 1955
„Quando tuo padre è il preside, per farti accettare devi essere molto più indisciplinato degli altri ragazzi. Mi mettevo nei guai per dimostrare che non ero il cocco degli insegnanti. (Topper Headon si riferisce alla sua adolescenza)“

Charles M. Schulz foto
Charles M. Schulz 113
fumettista statunitense 1922 – 2000
„[Dal preside] Sì, signore... Vorrei ricusare un voto che la maestra mi ha dato nell'ultimo tema... Guardi... Uno "0 meno"! Questo non è un voto... questo è sarcasmo! (15 novembre 1973)“

Pietro Colletta foto
Pietro Colletta 8
patriota, storico e generale italiano 1775 – 1831
„Mentre in Sicilia si guerreggiava, cadde la fortezza di Capua. Gli Spagnuoli sempre minacciando assediarla, stringevano solamente il blocco; certi che presto mancherebbero le vettovaglie al numeroso presidio. (p. 23)“

Giobbe Covatta foto
Giobbe Covatta 41
comico, attore e scrittore italiano 1956
„Entrò il preside con aria mesta, salutò con grande dignità e disse: «Ragazzi devo darvi una brutta notizia, avrete un altro maestro, quello dell'anno scorso è morto!» Ci fu un boato di gioia, applausi, tutta la curva B della classe intonò canti di tripudio. «È stato il fumo a ucciderlo» disse il Preside.
Il maestro dell'anno passato era un uomo decrepito, aveva il volto incartapecorito dalle rughe, capelli bianchi e radi, denti cariati, spalle curve e parlava con voce roca e catarrosa. Aveva ventitré anni. Un giorno lesse sul pacchetto di sigarette: «II fumo nuoce gravemente alla salute». Allora cominciò a ridere, ridere, ridere e rise tanto che morì soffocato. Il mio compagno Bakunin lo diceva sempre: «Sarà una risata che vi seppellirà!.“

Roberto Bolaño foto
Roberto Bolaño 11
scrittore e poeta cileno 1953 – 2003
„Pelletier conversò a lungo con il preside Guerra e con un altro professore dell'università che aveva fatto la sua tesi a Parigi su un messicano che scriveva in francese (un messicano che scriveva in francese?), sì, sì, un tipo molto singolare e curioso, un ottimo scrittore che il professore universitario nominò varie volte (un certo Fernández?, un certo García?), un uomo con un destino un po' torbido perché era stato un collaborazionista, sì, sì, amico intimo di Céline e di Drieu La Rochelle e allievo di Maurras, fucilato poi dalla Resistenza, non Maurras, il messicano, che però aveva saputo comportarsi da uomo fino alla fine, sì, sì, non come molti suoi colleghi francesi che erano scappati in Germania con la coda fra le gambe, questo Fernández o García (o López o Pérez?) non si era mosso da casa, aveva aspettato da messicano che andassero a prenderlo e le gambe non gli tremavano quando era stato portato (trascinato?) in strada e sbattuto contro un muro, dove lo avevano fucilato.“


Angelo di Costanzo foto
Angelo di Costanzo 37
1507 – 1591
„Ruggiero per la prima impresa volle andare sopra Squillace, la quale era tenuta da benissimo presidio de' soldati, richiese il Re, che mandasse per terra Blasio d'Alagona con l'esercito, a tal ch'in un medesimo tempo si potesse combattere per mare e per terra: venne Blasio, e nel dare l'assalto per terra fu in modo ributtato, che se i Terrazzani voleano essere contenti d'avere ben difesa la Città, come conveniva, non sarebbe pigliata mai; ma i Terrazzani, ch'eran in maggior numero che i soldati del presidio, usciro e s'allontanaro temerariamente tanto dalla Terra, dando la caccia a' nemici, che Ruggiero di Loria, ch'invano si travagliava di combattere la Terra per mare, pose subito i soldati dell'armata in terra, ed occupò quel luogo, ch'era tra i Cittadini usciti col presidio e la Città, ed allora Blasio avendo per forza fatto far testa a suoi che fuggivano, rinnovò la battaglia e si trovaro i Terrazzani rinchiusi, sentendosi all'improvviso Ruggiero coi suoi dietro le spalle, onde fu fatta tal uccisione, che non fu casa in Squillace ove non fosse morto alcun a quella giornata: de' soldati del presidio si salvaro pochissimi, facendosi per vera virtù la strada con l'arme a ritornar alla Città, la maggior parte feriti, e la Città restò tanto spaventata al ritorno loro, che subito pigliò partito di rendersi e fu data a Corrado Lanza con buon numero di gente, e Biasio, con l'esercito di terra andò sopra Pietro Ruffo, ch'era in Catanzaro, Signore per antica nobiltà di sangue illustre, il qual essendo stato fidato sopra la speranza della pace, non avea fatte quelle provisioni di cose da vivere né dei soldati, che avesse potuto sostenere un lungo assedio; pur i Terrazzani che l'amavano, lo confortaro a tenersi, promettendo di voler morire tutti sotto la bandiera sua, ma il buon Signore volle assicurarsi, mandò a Riggio a patteggiare con Re Federico, e così si rese a patti, che se fra quaranta dì, l'esercito di Re Carlo non venia a soccorrere, si dava reso. (p. 172)“

Giordano Bruno foto
Giordano Bruno 246
filosofo e scrittore italiano 1548 – 1600
„Ecco che sotto una scorza umana sono celati animali ferini. Conviene forse che un'anima bestiale abiti un corpo di uomo come se questo fosse una dimora cieca e ingannevole? Dove sono le leggi che per diritto governano la natura?... Vi scongiuro, per i ministri menzogneri che proteggono il volto degli errori, per l'alta potenza dei custodi che sono presidio della natura, strappando da ciascuno individuo di specie bestiali le sembianze umane, fate sì che questi esseri si mostrino nelle loro figure esteriori e veritiere. (Circe: dialogo I; 2008)“

Enzo Erra 26
politico, giornalista e scrittore italiano 1926 – 2011
„C'era poi — altro punto debole — il presidio militare di Napoli che si era battuto contro i tedeschi non per scelta ma per dovere, non per odio ma per dignità, non per foga insurrezionale ma per fedeltà alle istituzioni. Poco si prestava, la sua azione, a rientrare nell'immagine dell'ondata popolare, vindice e redentrice. Se mai, le sue alterne sorti — la lotta, la determinazione e il coraggio, poi l'impotenza, la dispersione e la resa — si potevano considerare come l'esempio tipico e ammonitore, vero paradigma, quindi, di quel che avviene quando in una guerra moderna si pretende di far cambiare fronte, nemici e alleati a un esercito di milioni di uomini, disteso attraverso migliaia di chilometri, come se si trattasse di una legione romana o di un'antica compagnia di ventura, raccolta in un accampamento e indifferente a quel che le veniva detto di fare. (p. 174)“

Churchill Eisenhart 1
1913 – 1994
„Un giorno dopo che Einstein si era trasferito nella sua residenza definitiva all'Istituto di studi superiori di Princeton, nel New Jersey, il telefono squillò nell'ufficio del preside. La voce all'altro capo del filo chiese: «Potrei parlare con il professo Eisenhart?» Quando gli fu risposto che mio padre non c'era, la voce continuò: «Forse lei da dirmi dove abita il professor Einstein.» La segretaria di mio padre rispose di non poterglielo dire perché il professore era molto geloso della sua vita privata. La voce al telefono divenne quasi un sussurro: «Per favore, non lo dica a nessuno, ma il professor Einstein sono io. Sto andando a casa, ma ho dimenticato dove abito.» (citato da Ronald W. Clark, in Selezione dal Reader's Digest, febbraio 1973)“


„Il male va bilanciato con la compassione, tanto che il Preside è famoso per la sua disponibilità a tentare la redenzione di maghi che hanno perduto la strada. Non si spiegherebbe altrimenti l'esistenza della casa di Serpeverde, culla dei maghi "cattivi".
Ognuno dei quattro fondatori della scuola, Godric Grifondoro, Tosca Tassorosso, Priscilla Corvonero e Salazar Serpeverde, avevano delle qualità individuali che entravano a far parte di un tutto ben equilibrato. Anche il male può esistere, in questo senso, ed essere diretto verso un fine benefico, basta che sia compensato dalla positività del resto. Si tratta di una caratteristica questa che, in realtà, fa parte di ognuno di noi. Nessuno di noi è completamente "buono", la malvagità, nel senso di aggressività, pensieri "cattivi", istintualità, è comunque parte della nostra personalità e non serve a molto tentare di soffocarla, meglio piuttosto integrarla con in resto e canalizzarla verso un fine utile e costruttivo. (p. 68)“

Gaspare Barbiellini Amidei foto
Gaspare Barbiellini Amidei 10
scrittore italiano 1934 – 2007
„È il sogno più comune del mondo, vissuto almeno una volta l'anno da milioni di adulti: un signore bussa alla porta e vi consegna una lettera raccomandata, firmata dal preside del liceo nel quale avete studiato da ragazzi. Dopo un breve giro di parole nel quale vi si assicura che buono è il ricordo che avete lasciato nella scuola frquentata tanti anni fa, e dopo avervi portato il saluto della vecchia segretaria e dell'imperituro bidello, ecco la comunicazione: per incredibile disguido burocratico, dovuto alla mancanza degli appositi documenti e della necessaria marca da bollo nella domanda di ammissione, il vostro esame di licenza liceale è risultato non valido a una ispezione cominciata negli archivi scolastici per altra ragione. Ne discende che i successivi esami di abilitazione e di laurea, effettuati in base a una maturità legalmente inesistente, risultano non sostenuti, e dovranno essere ripetuti, dopo che saranno state affrontate nella prossima sessione estiva le nuove prove di licenza liceale.
Qui il sogno prende diverse variabili, probabilmente dipendenti dall'abbondanza della cena consumata dal sognatore. (pag. 77)“

Nasr Hamid Abu Zayd foto
Nasr Hamid Abu Zayd 24
teologo egiziano 1943 – 2010
„Sapevo che il mio preside era copto, e tuttavia per il fatto che stavo digiunando mi perdonò il ritardo. Era una scuola cristiana che io, alunno della scuola coranica, stavo frequentando; dove il mio professore di arabo era mussulmano e si chiamava Gesù; e dove i mussulmani avevano una propria stanza per pregare. (pag. 46)“

Gianluca Nicoletti foto
Gianluca Nicoletti 112
giornalista, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1954
„Ma come fa a confondere un innocente presidio per la vellicazone labiale con l'innominabileapripista viscerale? (riferito a "Vaseline" crema per le labbra erroneamente intesa)“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 147 frasi