Frasi su presunzione

Vasco Rossi foto
Vasco Rossi 218
cantautore italiano 1952
„[Su Luciano Ligabue] Penso che sia un bicchiere di talento in un mare di presunzione.“

John Waters foto
John Waters 27
regista, sceneggiatore e scrittore statunitense 1946
„Dato che il capitalismo dà sfogo al desiderio e alla presunzione umana, è probabilmente impossibile regolarlo senza inevitabilmente smontare il meccanismo.“


 Socrate foto
Socrate 60
filosofo ateniese -469 – -399 a.C.
„La presunzione gonfia gli uomini stolti, allo stesso modo che il vento gli otri vuoti.“

Antonio Conte foto
Antonio Conte 65
calciatore e allenatore italiano 1969
„Noi possiamo vincere lo scudetto e dobbiamo ottenere il massimo, sarebbe un peccato fallire l'obbiettivo. Le altre cose sono dei sogni, cose irreali, i sogni hanno una bassissima percentuale di realizzazione. Restiamo umili perché la presunzione uccide.“

Michel De Montaigne foto
Michel De Montaigne 58
filosofo, scrittore e politico francese 1533 – 1592
„La presunzione è la nostra malattia naturale e originaria. [... ] È per la vanità di questa stessa immaginazione che egli [l'uomo] si uguaglia a Dio, che si attribuisce le prerogative divine, che trasceglie e separa se stesso dalla folla delle altre creature, fa le parti agli animali suoi fratelli e compagni, e distribuisce loro quella porzione di facoltà e di forze che gli piace. Come può egli conoscere, con la forza della sua intelligenza, i moti interni e segreti degli animali? Da quale confronto fra essi e noi deduce quella bestialità che attribuisce loro? (libro II; citato in Erica Joy Mannucci, La cena di Pitagora, Carocci 2008)“

Bobby Sands foto
Bobby Sands 19
attivista e politico nordirlandese 1954 – 1981
„Dico le preghiere – che verme! (E qualcuno potrebbe osservare: hai aspettato l'ultimo minuto.) Ma io credo in Dio e, sarà presunzione, sono convinto che lui e io ci capiamo bene in questa bufera. (p. 98)“

Klemens von Metternich foto
Klemens von Metternich 40
diplomatico e politico austriaco 1773 – 1859
„Ho venti difetti, ma la presunzione non è fra questi venti. (Coblenza, 1° dicembre 1818)“

Fabio Caressa foto
Fabio Caressa 54
giornalista e conduttore televisivo italiano 1967
„Nell'82 ero il più giovane, andavo a dormire più tardi possibile perché avevo paura di svegliarmi a casa: temevo che fosse tutto un sogno. Nel '98 ero il più esperto, parlavo con i ragazzi per dare loro il coraggio, che ogni tanto manca, e per toglierlo quando diventava presunzione. Il Mondiale non è una questione di età: il coraggio, la forza, la voglia di vincere non ti passano con gli anni e non ti aspettano se sei giovane. [telecronaca di introduzione a Italia-Paraguay]“


Angelo Jannone 1
carabiniere italiana 1962
„Tavaroli è un abile venditore della propria immagine, e qualcuno penserà anche che sia stato un bravo manager, ma non dimentichiamo che quanto accaduto è frutto della sua gestione, di chi ha la presunzione di credere che una buona security sia il suo modello. Ma allora perché si circondava di Bernardini, di Ghioni, di Spinelli e soprattutto perché la parola di costoro contava molto per lui? Se aveva bisogno di spregiucatezze senza grosso cervello, l'Italia è piena di criminali disoccupati e magari li avrebbe trovati anche più abituati alla riservatezza. Ma costoro era abili generatori d'ansia. (dalla trasmissione di Gad Lerner, L'infedele, La7, 15 settembre 2008)“

Dario Fo foto
Dario Fo 39
drammaturgo, attore, scrittore, paroliere e scenografo i... 1926
„I popoli dominanti - non che il nostro lo sia più tanto, in verità - hanno la presunzione che il mondo debba corrispondergli anziché, viceversa, cercare di interrogare il mondo, che per altro non sta neppure tanto bene quanto a salute ambientale...“

Francesco Alberoni foto
Francesco Alberoni 43
sociologo, giornalista e scrittore italiano 1929
„La modestia è un modo d'essere che ha la sua essenza nel non voler essere superiore agli altri e nel non dare loro disturbo. Il modesto non si pone mete troppo elevate, non entra in competizione, non pretende di avere grandi riconoscimenti. Non si mette in mostra, non opprime, non si vanta. Evita tutto ciò che ha a che fare con la superbia, la presunzione, la vanità. È misurato in ogni cosa, nel parlare, nel vestire, anche nelle emozioni. Non ha passioni violente.“

Michele Serra foto
Michele Serra 64
giornalista, scrittore e autore televisivo italiano 1954
„Il manifesto di convocazione, nella sua indubitabile rozzezza (dire che "dal '43 a oggi in Italia non è cambiato niente" è, per dirla con Grillo, una notevole belinata), era di contenuto squisitamente politico. Almeno due dei tre punti in oggetto (negare ai condannati il diritto di rappresentare il popolo, impedire alle segreterie dei partiti di nominare di straforo i candidati senza passare attraverso il vaglio degli elettori) sono molto difficilmente liquidabili come "qualunquisti". Esprimono, al contrario, un'insofferenza per larga parte condivisibile e condivisa da milioni di italiani, molti dei quali (senza bisogno di vaffanculo) hanno appena fatto la coda per il referendum Segni contro questa indecorosa legge elettorale proprio perché non sopportano più il piglio castale e l'autoreferenzialità malata delle varie leadership di partito. E chiedono la partecipazione diretta dei cittadini alla scelta della propria classe dirigente. Più controverso il terzo punto, perché non è detto che congedare un ottimo politico dopo due sole legislature coincida con il miglioramento della qualità professionale della classe politica (anzi). Ma quello che lascia il segno, vedendo decine di migliaia di cittadini mobilitarsi attorno a Grillo, alle sue drastiche parole d'ordine, al suo ringhio esasperato, perfino alla sua presunzione di Unto dalla Rete, è constatare, piaccia o non piaccia, che un uomo famoso ma isolato, popolare ma ex televisivo, antimediatico suo malgrado o fors'anche per sua scelta, sia in grado di mobilitare una folla che molti dei piccoli partiti, pur radicatissimi nei telegiornali e sui giornali, neanche si sognano. (9 settembre 2007)“


Gustavo Zagrebelsky foto
Gustavo Zagrebelsky 33
giurista italiano 1943
„Il Partito d'Azione è scomparso dalla scena della nostra storia politica appena vi si è affacciato. Gli azionisti hanno dato un contributo e hanno pagato un prezzo molto alto nella lotta di liberazione dell'occupazione tedesca e fascista del Norditalia. Non mi pare che siano ricordati con particolare gratitudine. Anzi, sono diventati un concetto – l'azionismo – non solo esecrabile, ma che in quanto tale si è trasformato in qualcosa che ha a che vedere esclusivamente con un atteggiamento di etica politica (questo sì ha dato e dà fastidio, a destra come a sinistra). "Azionista" racchiude tante e diverse cose: tutte brutte e ormai totalmente sganciate dalle persone e dalle azioni. L'azionismo è diventato una categoria dello spirito, una categoria culturale. Qual è l'immagine che si vuole dare dell'azionista, allora? Innanzitutto è un intellettuale elitario che, in fondo, disprezza la massa, vuole fare la lezione, per di più con la presunzione che sia per il suo bene. Poi, è una "mosca cocchiera", un'anima bella, un generale senza truppe. Infine. è un rigorista che vorrebbe portare nella politica l'etica dei princìpi e delle convinzioni, senza pragmatismi e compromessi. Insomma, dal punto di vista delle capacità politiche, è un pedagogo moralista e velleitario. Ce lo immaginiamo – questo "azionista" – anche come un tipo antropologico a sé: un vecchio trombone (se non nel corpo, nell'anima), magari un "professorone", un moralista che tratta quotidianamente con le grandi idee che non sporcano le mani, mentre gli altri si danno da fare e le mani se le sporcano e si compromettono (loro sì!) nella "feconda bassura" dell'esperienza (espressione kantiana), cioè della "vera vita": insomma, l'azionista è un morto vivente. Un vero disastro umano. In più, è anche un ipocrita perché, mentre incita gli altri all'azione (azionista, appunto) e a correre i rischi, lui se ne sta nella biblioteca di casa sua, oppure con gli amici, come lui "radical chic" che, se hanno un cane, ha il pedigree oppure, ostentatamente, è un cane di strada e coltivano rancore per il mondo e il popolo bue, a caviale e champagne (la gauche-caviar).“

Ermocrate 1
politico e militare siceliota
„Badate che spunteranno in un lampo: disponete di mezzi, si provveda al loro migliore impiego, per respingerli con efficacia più energica. Non fate che per il vostro disprezzo il nemico vi sorprenda indifesi, o che l'incredulità v'induca a lasciar troppo correre. Se poi la verità si fa strada, non ispiri sgomento il loro passo temerario, con quella grandiosa macchina da guerra. […] Il loro assalto si fonda su una presunzione.“

Eugenio Scalfari foto
Eugenio Scalfari 46
giornalista, scrittore e politico italiano 1924
„Mi resta ancora da esaminare i tre quesiti proposti ai tavoli delle firme da Beppe Grillo. Molti che hanno firmato distinguono infatti la firma di quei quesiti dall'adesione al "grillismo". La distinzione è assolutamente legittima: si può firmare anche valutando il movimento dei "Vaffa" per ciò che è. Ma esaminiamoli nella sostanza quei tre quesiti. Il primo stabilisce che tutti i cittadini che concorrono a cariche elettive debbano essere scelti attraverso elezioni primarie preliminari. Questo principio mi sembra meritevole di essere accolto. Il Partito democratico, tanto per dire, ha deciso di farlo proprio. Tutto sta a come saranno organizzate queste primarie. Grillo per esempio ha definito una "mascalzonata" l'esclusione di Pannella e di Di Pietro dalle candidature per la leadership del Pd, ignorando che entrambi fanno parte di altri partiti e anzi li guidano e non hanno accettato di abbandonarli all'atto della candidatura. Come se un nostro condomino, invocando questa qualifica, pretendesse di decidere assieme a noi e ai nostri figli questioni strettamente familiari. Dov'è la logica? Il secondo quesito vieta ai membri del Parlamento di farne parte per più di due legislature. Questo divieto è una pura sciocchezza. Ci obbligherebbe a rinunciare ad esperienze talvolta preziose. Forse anche a molti vizi acquisiti durante l'esercizio del mandato. Ma quei vizi non possono essere presupposti e affidati all'automatismo di una norma. Spetta agli elettori discernere tra vizi e virtù e decidere del loro voto. Per di più una norma automatica del genere sarebbe incostituzionale perché priverebbe l'elettore di una sua essenziale facoltà che è quella di poter votare per chi gli pare. Che cosa sarebbe successo per esempio se nei primi anni Cinquanta fosse stato impedito agli elettori democristiani di votare una terza volta per De Gasperi, a quelli comunisti per Togliatti, ai socialisti per Nenni e ai repubblicani per Pacciardi o La Malfa? Il terzo quesito – impedire ai condannati fin dal primo grado di giurisdizione di far parte del Parlamento – sembra a prima vista ineccepibile. Per tutti i reati? E fin dal primo grado di giurisdizione? La presunzione d'innocenza è un principio sancito dalla nostra Costituzione; per modificarlo ci vuole una legge costituzionale, non basta una legge ordinaria. I reati d'opinione andrebbero sanzionati come gli altri? Quando Gramsci, Pertini, Saragat, Pajetta, furono arrestati io credo che gli elettori di quei partiti li avrebbero votati e mandati in Parlamento se un Parlamento elettivo fosse ancora esistito e se quei partiti non fossero stati sciolti d'imperio. Personalmente ho fatto un'esperienza in qualche modo consimile: entrai alla Camera dei deputati nel 1968 sull'onda dello scandalo Sifar-De Lorenzo nonostante o proprio perché ero stato condannato in primo grado dal tribunale di Roma. Lo ricordo perché è un piccolissimo esempio di una proposta aberrante.“

Nick Bollettieri foto
Nick Bollettieri 9
allenatore di tennis statunitense 1931
„Nel tennis come nel basket, l'America paga presunzione e ignoranza. Non ha capito che gli altri Paesi hanno studiato, si sono mossi e hanno migliorato. Magari partendo proprio dalle nostre esperienza, dalla nostra scuola.“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 202 frasi