Frasi su presupposto

La nostra vita è un'opera d'arte – che lo sappiamo o no, che ci piaccia o no. Per viverla come esige l'arte della vita dobbiamo – come ogni artista, quale che sia la sua arte – porci delle sfide difficili (almeno nel momento in cui ce le poniamo) da contrastare a distanza ravvicinata; dobbiamo scegliere obiettivi che siano (almeno nel momento in cui li scegliamo) ben oltre la nostra portata, e standard di eccellenza irritanti per il loro modo ostinato di stare (almeno per quanto si è visto fino allora) ben al di là di ciò che abbiamo saputo fare o che avremmo la capacità di fare. Dobbiamo tentare l'impossibile. E possiamo solo sperare – senza poterci basare su previsioni affidabili e tanto meno certe – di riuscire prima o poi, con uno sforzo lungo e lancinante, a eguagliare quegli standard e a raggiungere quegli obiettivi, dimostrandoci così all'altezza della sfida. L'incertezza è l'habitat naturale della vita umana, sebbene la speranza di sfuggire ad essa sia il motore delle attività umane. Sfuggire all'incertezza è un ingrediente fondamentale, o almeno il tacito presupposto, di qualsiasi immagine composita della felicità. È per questo che una felicità «autentica, adeguata e totale» sembra rimanere costantemente a una certa distanza da noi: come un orizzonte che, come tutti gli orizzonti, si allontana ogni volta che cerchiamo di avvicinarci a esso. (da L'arte della vita, trad. it., Bari, 2009)

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Zygmunt Bauman 75
sociologo e filosofo polacco 1925 – 2017

Perché essere cattolico non è stare sopra le cose del mondo, fuori dalle cose del mondo, ma è stare dentro le cose del mondo col cuore e la testa liberi per amare, rispettare e accogliere. Senza questo presupposto non è "disinformazione": è non essere cristiani. Se non convieni con l'Oms - da medico, psichiatra, psicologo - te la giochi con l'Oms, non con il giro degli amici cattolici. Il mondo, per sapere cos'è l'omosessualità, si rivolge all'Oms. Se non sei d'accordo, parli con l'Oms col linguaggio dell'Oms e non ti chiudi nel ghetto cattolico a dire che gli altri sono questo e quest'altro ma non lo possono dire perché ci sono le lobby. Il cattolico, proprio perché è tale, crede che Gesù è verità, e quindi non può aver paura della medesima. Perciò, con professionalità, interroga, vaglia, studia, elabora, motiva. Il cattolico - proprio perché cattolico - alle affermazioni dell'Oms, ci deve stare, perché se no, non sta nel mondo. E invece è "cattolico-universale". Parla col mondo, quelli del mondo sono suoi simili, e non c'è cosa del mondo che non sia anche la sua.


La personalità umana è sogno: il fine del conoscere e dell'operare è l'âtman o il nirvâna, definizione l'una positiva, l'altra negativa della stessa indiscriminabile realtà nella quale il molteplice si annulla e il divenire cede all'essere o il tempo all'eterno. È evidente perciò che la mistica abbia avuto in India preminenza sulla scienza. La scienza parte dal presupposto che il mondo sia reale, ma per l'India il mondo è un sogno, anche per quei sistemi, come quelli tantrici, che lo consideravano come la veste o il velo o il gioco di Dio: perché è sempre un miraggio che bisogna raggiungere. Su tali basi non può sorgere e svilupparsi nessuna scienza degna di questo nome: la vera scienza dell'India è stata la psicologia mistica intesa ad indicare la via per cui l'uomo si annulli, con le proprie forze, nel tutto. E questo annullamento della personalità può ottenersi quando, per progressivo ascendere, l'uomo si smaterializzi e quindi si perda nell'infinita luce delle coscienza cosmica, che è perfezione di essere, intelligenza e beatitudine.

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Giuseppe Tucci 13
orientalista, esploratore e storico delle religioni italiano 1894 – 1984

Lo strumento principale del sistema di "lavaggio del cervello in regime di libertà", che raggiunge la forma più alta nel paese più libero, consiste nell'incoraggiare il dibattito sui problemi politici, costringendolo però entro presupposti che incorporano le dottrine fondamentali della linea ideologica ufficiale. (p. 53)

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Noam Chomsky 125
linguista, filosofo e teorico della comunicazione statun... 1928

Lei [il parlamentare repubblicano Todd Akin] ha usato l'espressione stupro "legittimo" come se esistesse anche lo stupro "illegittimo". Cercherò di spiegarle l'effetto che ha sulle menti, cuori e anime dei milioni di donne che vengono stuprate su questo pianeta. È una forma di stupro reiterato. Il presupposto alla base della sua affermazione è che non ci si deve fidare delle donne e delle loro esperienze. Che la loro comprensione di cosa è lo stupro deve essere stabilita da un'autorità superiore, più qualificata. Così facendo vengono delegittimati, minati e sminuiti l'orrore, l'invasività, la profanazione che hanno sperimentato. Questo le fa sentire sole e impotenti tanto quando si sentivano al momento dello stupro.

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Eve Ensler 60
drammaturga statunitense 1953

E il meccanismo della sorpresa, inteso come improvviso manifestarsi di una realtà alternativa a quella presupposta, che in ogni tipo di narrativa è una semplice opzione nell'ambito della tecnica del racconto, nel romanzo apuleiano si rivela perciò – sia a livello della trama principale che dei racconti secondari – una vera e propria strategia compositiva e uno dei fili conduttori della storia, e di conseguenza un modello di percezione del mondo. Nel mondo delle Metamorfosi niente può considerarsi sicuro – e l'esempio perfetto di questo mondo delle apparenze, in cui ogni cosa appare precaria e ingannevole, è lo stesso protagonista imprigionato nella forma dell'asino e naturalmente ignorato per tutto il tempo dagli altri uomini. [... ] non ci sono certezze, tutto dev'essere verificato, toccato con mano. L'unica possibilità di sapere è l'esperienza, e la disposizione d'animo più giusta sembra appunto questa credulitas, quest'ansia di mirum che fin dall'inizio caratterizza il protagonista; non si tratta di ingenuità, ma di apertura mentale, un atteggiamento più volte lodato da Lucio stesso: mentre lo scetticismo dell'anonimo compagno di Aristomene – che è presumibilmente quello del lettore – si preclude molte possibilità, l'atteggiamento di chi «vuol sapere tutto, o almeno il più possibile» sembra il più consigliabile. (Lara Nicolini, introduzione, 2005, p. 31)

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Apuleio 43
scrittore e filosofo romano 125 – 170

Riassumendo: il rapporto madre-infante descritto da M. Klein come identificazione proiettiva viene interiorizzato e forma così un apparato che regola l'incontro di un presupposto con i dati sensoriali relativi alla corrispondente realizzazione. Questo apparato è rappresentato da un modello: quello dell'incontro, che produce il concetto, tra il presupposto e le impressioni sensoriali. Questo modello, a sua volta, viene rappresentato da ♂ ♀. (p. 156)

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Wilfred Bion 24
Psicoanalista britannico 1897 – 1979

Il relativismo storico, nella sua battaglia ideologica contro il tradizionalismo, il conservatorismo ed il cosiddetto «pensiero di destra», propugna in generale una concezione prometeica, in cui la malleabilità illimitata della natura umana socialmente condizionata è vista come il prerequisito di una creatività onnilaterale. Ma qui si nasconde un tranello in quanto purtroppo Prometeo e il Grande Fratello abitano nello stesso appartamento. Il presupposto della creatività illimitata è filosoficamente affine, contiguo e omologo al presupposto della manipolazione illimitata. Creatività illimitata e manipolazione illimitata vivono sotto lo stesso tetto. A differenza di come credono ingenuamente i relativisti sociologistici (quelli per cui «la società ha la colpa di tutto»), la sola garanzia contro la possibilità della manipolazione illimitata politica e sociale sta nella resistenza innata della natura umana. (da Individui liberati, comunità solidali, pp. 11-12)

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Costanzo Preve 55
filosofo e saggista italiano 1943 – 2013

Nella storia dell'uomo, infatti, la fine della vita ha sempre coinciso con l'arresto del battito cardiaco: ogni eroe degno di questo nome è morto perché il suo cuore ha smesso di battere, la letteratura e le opere d'arte ne danno ampia testimonianza così come i vecchi manuali di medicina. [... ] Con i primi interventi di cardiochirurgia e con l'invenzione della circolazione extracorporea apparve chiaro che la funzione del cuore poteva essere sostituita da un meccanismo artificiale: la persona continuava a vivere senza che il cuore battesse nel torace, purché il cervello continuasse a ricevere il sangue. Molti segnali erano stati registrati dai medici e l'idea che il cervello svolgesse un ruolo determinante per la vita degli esseri umani era già ben consolidata. Partendo da questi presupposti, si sviluppò un dibattito che vide riuniti ad Harvard non solo medici ma anche giuristi, filosofi, esponenti delle religioni perché l'obiettivo era trovare una definizione alla morte che tenesse in considerazione anche gli aspetti etici e il contesto in un dato momento storico. Da Harvard in poi la morte dell'individuo si certifica nel momento in cui sono cessate tutte le funzioni vitali del cervello in maniera irreversibile, quello che viene definito in linguaggio semplificato encefalogramma piatto. [fonte 1]

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Ignazio Marino 16
medico e politico italiano 1955

Chiedere di Dio, cercare il suo volto – è questo il presupposto basilare per l'ascesa che conduce all'incontro con Dio.

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Papa Benedetto XVI 333
265° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1927

Il metodo della formazione della volontà attraverso la semplice fissazione della maggioranza è sensato ed accettabile se viene presupposta una sostanziale omogeneità di tutto il popolo. In tal caso non si verifica una sopraffazione della minoranza ma il voto serve solo a far risaltare un accordo ed un'unanimità già esistente e presupposta, seppur in forma latente. Infatti poiché ogni democrazia riposa sul presupposto del popolo nella sua interezza, unitarietà ed omogeneità, così non può esistere di fatto nessuna minoranza e tanto meno una pluralità di minoranze stabili e costanti.

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Carl Schmitt 21
giurista tedesco 1944 – 1985

Il determinismo è dannoso solo per quella morale che crede al libero arbitrio come presupposto della moralità, crede alla «responsabilità». (7, 1991)

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Friedrich Nietzsche 491
filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 – 1900

APATIA DA GLORIA: Particolare attitudine mentale che si fonda sul presupposto dell'inutilità di qualsiasi azione umana a meno che l'intraprenderla non porti a diventare famosi. L'Apatia da Gloria è spesso confusa con la pigrizia, ma ha radici molto più profonde.

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Douglas Coupland 67
scrittore canadese 1961

Riferiscono le cronache che quando è giunta in tribunale la notizia dell'assassinio di Walter Tobagi, il brigatista Corrado Alunni l'ha accolta con una sghignazzata di tripudio. Abbiamo sempre combattuto la pena di morte sul presupposto che l'uomo non ha il diritto di uccidere l'uomo. Il presupposto lo confermiamo. Ciò di cui cominciamo a dubitare è che gli Alunni e quelli come lui siano uomini. Sui cadaveri sghignazzano le jene. (30 maggio 1980)

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Indro Montanelli 413
giornalista italiano 1909 – 2001

Uno dei presupposti della società aperta è la istituzionalizzazione della critica.

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Gerard Radnitzky 15
filosofo e teorico tedesco 1921 – 2006

La tesi provocatoria: il miglior mezzo per distruggere l'economia di mercato, e con essa uno dei presupposti della società aperta, è il concetto di giustizia sociale nel senso dell'egalitarismo.

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Gerard Radnitzky 15
filosofo e teorico tedesco 1921 – 2006

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