Frasi su pretesa

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Friedrich Nietzsche 463
filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 – 1900
„Fra eterni dubbi e nebbie persistenti ci sforziamo chiediamo nuovamente e con più forza: che promesse ha mantenuto il profeta? Dopo che l'olezzo delle divinità è stato spazzato via dal vento della nuova verità che fine ha fatto l'abisso misterioso dionisiaco nettare dio-non-dio di cui la nuova umanità doveva cibarsi? Che forse ci siamo nuovamente imbastarditi, dunque forse ci ritroviamo rimpinzati a adorare nuovi idoli moderni resi forti proprio dalla distruzione di tutto ciò che era vetusto antiquato, d'inciampo alla manifestazione della vita? Che ne è stato della volontà di potenza che ha permesso di poter proseguire su corde tese sull'abisso più tremendamente vertiginoso? Abbiamo sciolto i legacci che impedivano alle ali di avere l'aria per poi convincersi che volare è una storia da fanciulli? Abbiamo venduto per trenta denari d'argento il segreto in cambio dello sfatamento, del disincanto? Abbiamo rotto un eterno ritorno per un nuovo ciclo di diverso periodo e rivoluzione. Abbiamo fatto rapprendere il caos in caso. Abbiamo in definitiva preteso troppo e non siamo riusciti a non scoppiare per poi accasciarci divelti e lasciarci trasportare da quello che è il mondo. Ammettiamolo siamo stati a volte e di nascosto paghi e soddisfatti, anche noi abbiamo acceso qualche lume, bruciato del grasso odoroso ai nuovi dei, commesso nuovi peccati seguito nuove virtù. C'è un qualche scarto fra quello che profondamente siamo e quello che semplicemente pensavamo pensiamo d'essere. E come se la sovrapposizione fra le due cose fosse imperfetta. Ed è li che si insinua, in quelle crepe in quelle fessure, tutto ciò che non è libertà. Cos'è a questo punto l'Uomo. Anche i prefissi hanno fallito. Dobbiamo rassegnarci? A cosa dobbiamo rassegnarci. Al fatto di non poter tornare indietro che ciò che si smaschera non può essere rivelato? all'impossibilità di reggere il tremendo paradosso di un nulla adesso non più ricolmo e saturo di potenza ma sempre più vuoto? Giuravamo guerra a quelli dell'umanità e adesso non riusciamo a reggere i nostri inganni, ecco ciò che ci siamo ridotti a pensare. Come rispondere a questi tranelli come sfuggire a queste perseguitanti domande? Ecco la mia estrema panacea e rimedio: innalzate vorticose are all'esempio unico comandamento e redentore unica grazia e liberazione. Che vibri il fiato negli ottoni per annunciare l'Unico nostro strumento contro la nostra rassegnazione. (da una lettera al dott. Skitafka 24 agosto 1900)“

Carlo Augusto Viano 1
filosofo italiano 1929
„Di fronte alla pretesa di imporre a tutti, con mezzi spesso discutibili, comportamenti giustificati da considerazioni di ordine religioso e per giunta spesso spacciati per argomentazioni razionali, la cultura indipendente dovrebbe avere il coraggio di dire che queste convinzioni private proposte come base per decisioni pubbliche sono imposture.“


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Muriel Barbery 107
scrittrice francese 1969
„Dove si trova la bellezza? Nelle grandi cose che, come le altre, sono destinate a morire oppure nelle piccole che, senza nessuna pretesa, sanno incastonare nell'attimo una gemma di infinito?“

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Arthur Schopenhauer 231
filosofo e aforista tedesco 1788 – 1860
„La via più sicura per evitare una grande infelicità è di ridurre possibilmente le proprie pretese in rapporto ai propri mezzi di qualunque specie.“

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Carlo Levi 52
scrittore e pittore italiano 1902 – 1975
„Certo, l'esperienza intera che quel giovane (che forse ero io) andava facendo, gli rivelava nella realtà non soltanto un paese ignoto, ignoti linguaggi, lavori, fatiche, dolori, miserie e costumi, non soltanto animali e magia, e problemi antichi non risolti, e una potenza contro il potere, ma l'alterità presente, la infinita contemporaneità, l'esistenza come coesistenza, l'individuo come luogo di tutti i rapporti, e un mondo immobile di chiuse possibilità infinite, la nera adolescenza dei secoli pronti ad uscire e muoversi, farfalle dal bozzolo; e l'eternità individuale di questa vicenda, la Lucania che è in ciascuno di noi, forza vitale pronta a diventare forma, vita, istituzioni, in lotta con le istituzioni paterne e padrone, e, nella loro pretesa di realtà esclusiva, passate e morte. (1990, p. XVIII)“

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Amadeo Bordiga 8
politico italiano 1889 – 1970
„La scuola del benessere [welfare], con la sua pretesa che l'assorbimento individuale di consumo possa salire oltre ogni limite, gonfiando le poche ore, che il lavoro obbligato e il riposo lasciano a ciascuno, di passi e riti e morbose follie parimenti obbligate, esprime in realtà il malessere di una società in rovina, e volendo scrivere le leggi della sua sopravvivenza non fa che confermare il decorso, forse ineguale, ma inesorabile, della sua orribile agonia. (Vulcano della produzione o palude del mercato?, da Il Programma Comunista, 1954, nn 13 ÷ 19)“

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Emma Marrone 28
cantautrice italiana 1984
„Prenditi le gioie ed i miei guai, sfiora la mia pelle e le ferite che graffiano l'anima, prendi tutte quante le bugie, tutte le pretese e e le follie. (da Dimmi che senso ha, n.° 6)“

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Franco Fochi 18
linguista e saggista italiano
„Sta il fatto che mai come oggi, cioè con altrettanta irruenza e rapidità, torme di bruttissimi neologismi sono venute a cacciar di nido, e in esilio, termini e modi profondamente radicati nel nostro idioma, senz'alcun riguardo né per il vigore né per le benemerenze. E ciò, in piena armonia con la maggior parte dei loro compagni sorti col buon fine di dare un termine alle idee nuove (che sono moltissime). Insomma, dove si tratta di fare il brutto, la concordia non manca.
C'è anzitutto una legge, in questo campo nemico e compatto: quella che vorrei chiamare della mostrina, perché mi ricorda (senz'alcuna gioia) la vita militare. Il cittadino che va a rispondere alla chiamata del distretto, non sa nulla, ancora, della sua destinazione; ma per lui è verità matematica che fra poche ore non sarà più il "signor X", libero cittadino in tutti i sensi che quest'espressione può assumere nella vita d'un uomo: farà parte d'un corpo, d'una specialità. Scomparirà molto, in lui, dell'individuo; e per tutto il tempo che egli passerà "sotto la naia" non lo abbandonerà mai il senso d'esser divenuto qualcosa di simile a una pedina fra le tante d'una scacchiera, o a una mattonella in un pavimento o, forse meglio, a un'unità in un numero grande grande, che è appunto il corpo a cui appartiene. [... ] e centinaia d'altre simili parole che sembrano messe insieme coi cubi di legno o coi pezzi d'un "meccano", secondo un procedimento altrettanto di casa nelle lingue nordiche — p. e., in tedesco, pietoso è barmherzig; pietà: barmherzigkeit; spietato: unbarmherzig; spietatezza: unbarmherzigkeit; in inglese, pietà è pity; pietoso: pitiful; spietato: pitiless; spietatamente: pitilessly; spietatezza: pitilessness... — quanto estraneo e ripugnante alla nostra, dove il posto d'onore è sempre toccato alla libera fantasia, e non alla scienza esatta o all'officina per macchine di precisione.
Se l'italiano si conserverà italiano (il che nessuno oserebbe giurare), proverà sempre disagio di fronte a una siffatta maniera d'esprimere i pensieri, nella quale ogni sillaba sembra distillata da un alambicco nucleare, e a cui s'accompagna costante, ossessiva, la pretesa di rincorrere sino in fondo — chiamiamola così — la vocabologenesi. (Tutti al distretto, p. 29)“


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Arthur Miller 7
drammaturgo, scrittore e pubblicista statunitense 1915 – 2005
„[su Marilyn Monroe] Con l'eventuale eccezione di L'amato (Chéri, 1920) di Colette, e di qualche altra breve storia... non mi risulta che abbia letto alcunché in tutta la vita. Non ne sentiva la necessità: credeva di poter afferrare l'idea di un libro... in poche pagine... Priva di qualunque pretesa culturale, non provò mai il bisogno di preoccuparsi di cose che non la travolgessero. (citato in Mike Evans, Marilyn, p. 289)“

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Cesare Pavese 206
scrittore, poeta, saggista e traduttore italiano 1908 – 1950
„Pieretto diceva che la vecchia pretesa di trovare intatta la donna era un residuo dello stesso gusto – la sciocca mania di arrivare primo. Diceva che il gusto dell'intatto e del selvaggio era il gusto di spargere il sangue. Si fa all'amore per ferire, per spargere sangue. Il borghese che si sposa e pretende una vergine, vuole cavarsi anche lui questa voglia.“

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Dave Eggers 15
scrittore, editore e saggista statunitense 1970
„Il mondo letterario nel quale vivo, San Francisco, è felicemente vaccinato contro gli ambienti letterari più snob del mondo. È un posto senza pretese, dove non c'è malanimo tra scrittori, editori, critici. Io insegno inglese ai giovani immigrati, ed è sempre una vittoria quando riusciamo a far leggere loro un libro. Questo forse mi dà una visione più ampia.“

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Edgar Davids 5
allenatore di calcio, dirigente sportivo e calciatore ol... 1973
„[Su Zinédine Zidane] Mi ha fatto guardare ai fuoriclasse in modo diverso, un altro al posto suo non si sarebbe impegnato tanto o avrebbe preteso un trattamento privilegiato, lui invece no.“


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Winston Churchill 70
politico, storico e giornalista britannico 1874 – 1965
„Non siamo un popolo giovane con un passato innocente e una piccola eredità. Ci siamo accaparrati [... ] una quota assolutamente sproporzionata dei beni e dei traffici mondiali. Abbiamo tutti i territori che vogliamo, e la nostra pretesa di essere lasciati in pace a godere di possedimenti vasti e splendidi, acquisiti principalmente con la violenza, mantenuti in gran parte con la forza, in molti casi sembra agli altri più irragionevole che a noi. (da un discorso al parlamento, prima della prima guerra mondiale; citato in Chomsky 2004, p. 33)“

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Nanni Balestrini 1
poeta e scrittore italiano 1935
„[…] il pubblico della poesia non minaccia proprio nessuno | è invece mite generoso attento | prudente interessato devoto | ingordo imaginifico un po' inibito || pieno di buone intenzioni di falsi problemi | di cattive abitudini di pessime frequentazioni | di mamme aggressive di desideri irrealizzabili | di dubbie letture e di slanci profondi || non è assolutamente cretino non | è sordo indifferente malvagio non è | insensibile prevenuto senza scrupoli non è vile | opportunista pronto a vendersi al primo venuto || non è un pubblico tranquillo benpensante credulone | senza troppe pretese | che se ne lava le mani | e giudica frettolosamente || è invece un pubblico che persegue degusta apprezza | lento da scaldare ma che poi rende | come direbbe Pimenta | e soprattutto è un pubblico che ama || il pubblico della poesia è infinito vario inafferrabile | come le onde dell'oceano profondo | il pubblico della poesia è bello aitante avido temerario | guarda davanti a se impavido e intransigente […] (da Le avventure complete della signorina Richmond, libro IV, n.° 16, pp. 216-217)“

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Michail Jurjevič Lermontov 41
poeta, drammaturgo e pittore russo 1814 – 1841
„Voi volete dalla felicità esser preso. Strana pretesa... è invece necessario scoprirla.“

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Nikolaj Jakovlevic Danilevskij 1
politico e saggista russo 1822 – 1885
„[... ] l'Europa capisce, o per parlare più precisamente, sente istintivamente che, nel profondo, c'è un forte e resistente nucleo che non può triturare, né macinare, né sciogliere e che, conseguentemente, non può assimilare, trasformare nel suo sangue e nella sua carne, un nucleo che ha la forza e la pretesa di vivere la sua vita indipendente e autoctona (samobytnost).“

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