Frasi su prevalenza


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Filippo Facci 59
giornalista italiano 1967
„La mia opinione sulla prevalenza, sottolineo e lo dico tre volte, prevalenza e prevalenza della rete che è quella che frequenta e commenta sul blog di Grillo, la rete che si evoca qui, è il peggio di questo Paese. (da Porta a porta, 26 settembre 2007)“

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Silvio Berlusconi 727
politico e imprenditore italiano 1936
„Zapatero ha fatto un governo troppo rosa che noi non possiamo fare anche perché in Italia c'è una prevalenza di uomini. (dall'intervista a Radio Montecarlo, 15 aprile 2008)“


Gino e Michele 8
scrittore, autore televisivo e commediografo italiano
„Il cuore di Milano è in prevalenza piccolo-borghese. Lo è da centinaia d'anni, prima ancora che nascesse la borghesia, lo sarà nel millennio futuro, con quel suo fare il proprio dovere, cercando di dare meno fastidio possibile, di non disturbare il resto del paese, o dell'impero, o del pianeta. Né troppo progressista né troppo conservatrice, né troppo buona né troppo cattiva. (da Neppure un rigo in cronaca, Rizzoli)“

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Silvio Berlusconi 727
politico e imprenditore italiano 1936
„[Sulle finalità della annunciata riforma della composizione della Corte costituzionale italiana] [... ] in modo da evitare che si ripetano le situazioni oggi, quando il Parlamento discute una legge, la approva e se non piace ai magistrati di sinistra, la impugnano davanti alla Consulta che è costituita in prevalenza da giudici che provengono dalla sinistra e dunque le abroga anche se sono leggi giuste e giustissime. (19 febbraio 2011, Berlusconi: «Riformare la Consulta. Unità d'Italia, «giusto festeggiarla», Corriere della Sera', 19 febbraio 2011)“

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Terenzio Mamiani 84
filosofo, politico e scrittore italiano 1799 – 1885
„Scusabile mi si fa il Marino e scusabili gl'Italiani, quand'io considero lo stato di lor nazione sotto il crudele dominio degli Spagnuoli, e fieramente mi sdegno con questi medesimi che nella patria loro ancor sì potente e sì fortunata, plaudivano a que' delirj e incensavano il Gongora, meno ingegnoso assai del Marino e di lui più strano e affettato. In fine, gioverà il ricordare che all'Italia serva, scaduta e dilapidata, rimaneva pur tanto ancora di prevalenza intellettuale appresso l'altre nazioni che de' trionfi più insigni e delle lodi più sperticate del cavalier Marino furono autori i Francesi ; e per lungo tempo assai nessuno de' lor poeti seppe al tutto purgarsi della letteraria corruzione venuta d'oltre Alpe ; testimonio lo stesso Cornelio, alto e robustissimo ingegno, ma nel cui stile nondimeno avria dovuto il Boileau ritrovare assai spesso di quel medesimo talco del quale parevangli luccicare i versi del Tasso. (XXIII)“

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Paolo Grossi 9
giurista e storico italiano, Presidente della Corte cost... 1933
„Nel diritto che si genera nella spontaneità del sociale, cioè nel diritto còlto nella sua genuinità ed essenzialità, soggettività e imperatività sono necessariamente attenuate dalla prevalenza di una dimensione oggettiva. Ordine vuol dire, infatti, costruzione superindividuale, che ha la sua base nella totalità e complessità dell'organismo sociale, nella costanza d'una tradizione, nella ripetizione e tipicità di azioni umane, dove non c'è spazio per arbitrarietà e non c'è spazio per frazionismi individualistici […] Il diritto diventa regola imperativa quando si inserisce in un apparato di potere, per esempio nello Stato, dove la dimensione stricto sensu politica ha il sopravvento su quella sociale […] Per occhi superficiali, che guardino con una visuale ristretta al passato prossimo e al presente, lo Stato può sembrare la nicchia imprescindibile, nicchia naturale, per il generarsi e il vivere del diritto. Si dovrebbe invece riflettere più ponderatamente che lo Stato è soltanto un accidente storico a fronte di quel recupero del diritto che è valso a restituirlo al grembo ben più vasto della società. (pag. 24-25)“

Luciano Gallino 30
sociologo e scrittore italiano 1927 – 2015
„La natura dei mercati finanziari organizzati è tale che, quando la disillusione cade su un mercato troppo ottimistico e caratterizzato da un’eccessiva prevalenza di acquisti, essa [l’efficienza marginale del capitale, cioè la sua redditività] non può fare a meno di cadere con una forza improvvisa e magari catastrofica. (libro Il colpo di Stato di banche e governi: L'attacco alla democrazia in Europa)“

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Stefan Zweig 80
scrittore, giornalista e drammaturgo austriaco 1881 – 1942
„[... ] per un grandioso contrasto, da morte eroica sorge vita accresciuta, da una fine la volontà di elevarsi nell'infinito: poiché solo l'amor proprio s'infiamma per il successo, dovuto al caso e alla facile riuscita; ma non c'è nulla che sollevi lo spirito a tanto mirabili altezze quanto la contemplazione della caduta d'un uomo di fronte all'ineluttabile prevalenza del destino: la più grandiosa tragedia di tutti i tempi, quella che è inscenata dal poeta talora, ma innumerevoli volte dalla vita. (da Momenti eccelsi. La lotta per il polo sud, p. 173)“


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Irvine Welsh 70
scrittore scozzese 1958
„Tom Curzon, il terapista del centro antidroga, che faceva l'assistente sociale e non il medico, era uno della scuola rogeriana, e aveva una terapia basata sull'individuo. Allora sono andato in biblioteca a vedere quello che aveva scritto Carl Rogers. Il libro che ho letto era una cacata, ma per dire la verità mi sembrava che Tom si fosse avvicinato più degli altri a quella che secondo me era la verità. Disprezzavo me stesso e il mondo perché non ero capace di accettare i miei limiti personali e quelli che mi venivano imposti dalla vita. A quanto pareva, quindi, l'accettazione dei propri limiti era una condizione mentale sana, o comportamento non deviante. Il successo e il fallimento sono semplicemente la soddisfazione o la frustrazione del desiderio. Il desiderio può essere in prevalenza intrinseco, basato sui nostri impulsi personali, oppure estrinseco, stimolato soprattutto dalla pubblicità o dai modelli di comportamento sociale che ci vengono proposti dai mass media e dalla cultura popolare. Dice Tom che i miei concetti di successo e fallimento funzionano solo a un livello individuale, e non a un livello sia individuale che sociale. E quindi, siccome mi rifiuto di accettare un riconoscimento da parte della società, il successo e il fallimento possono essere per me soltanto delle esperienze momentanee, perché sono esperienze che non possono essere sostenute dall'accettazione di altri valori di tipo sociale, come il benessere materiale, il potere o la posizione sociale; oppure, nel caso di un fallimento, la condanna e la disapprovazione. E allora, secondo Tom, non serve a un cazzo venirmi a dire che sono andato bene agli esami, che ho un buon lavoro o che sto con una bella ragazza; perché questo tipo di riconoscimento per me non significa niente. È chiaro che mi fa piacere, quando succedono queste cose, e che hanno un valore in se stesse, ma è un valore che non può essere sostenuto senza un riconoscimento da parte mia della società che lo considera come tale. Quello che Tom sta cercando di dire, credo, è che non me ne frega un cazzo. Perché? Così torna in ballo la mia alienazione dalla società. Il problema è che Tom si rifiuta di accettare il mio punto di vista, che non è possibile cambiare la società per migliorarla davvero, e che io non posso cambiare per adattarmi alla società. Questa situazione provoca in me depressione. Scarico tutta la rabbia che provo contro me stesso, è questa la depressione, dicono. Però la depressione provoca anche una mancanza di motivazione. Mi cresce un vuoto dentro. La droga mi serve a riempire il vuoto, e mi aiuta anche a soddisfare il mio bisogno di distruggere me stesso, e qui torniamo alla rabbia diretta contro di sé. Qui devo dire che sono d'accordo con Tom. Dove non ci troviamo più d'accordo è quando lui si rifiuta di vedere lo squallore totale del quadro generale. Lui dice che soffro di una mancanza di fiducia in me stesso, e che mi rifiuto di accettare questo fatto scaricando tutta la colpa sulla società. Secondo lui, questo mio modo di sminuire tutte le lodi e le ricompense (e di conseguenza anche le condanne) che potrei ricevere dalla società non è un rifiuto dei valori in sé, ma una prova del fatto che non mi sento abbastanza soddisfatto (o abbastanza scontento) di me stesso per accettarle. Invece di uscirmene a dire chiaro e tondo: Non credo di avere queste qualità (oppure credo di essere meglio di così), io dico: Tanto sono un mucchio di cazzate. (Alla ricerca dell'essere interiore; 1996, pp. 196-197)“

Pietro Calogero 6
magistrato italiano 1939
„La convinzione nasceva da una logica intuizione: in un movimento ad alto tasso di contenuto ideologico, che propagandava sistematicamente la lotta armata contro lo Stato [... ], non potevano mancare le analisi e le speculazioni teoriche sul «dominio capitalistico» e sullo «Stato delle multinazionali», la discussione sulle proposte organizzative e sui rapporti con altri gruppi omogenei, l'individuazione delle forme di lotta necessarie per abbattere il sistema, l'analisi e la rivendicazione politica di singoli episodi di violenza, le enunciazioni di programma per il medio e lungo periodo. E intuii anche, simmetricamente, che alla produzione di queste fonti di conoscenza non potevano che essere dediti, almeno in prevalenza, i «maestri», i capi, i dirigenti e gli esponenti più autorevoli delle diverse «anime» del movimento.“

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Ugo Bernasconi 41
pittore, scrittore e aforista italiano 1874 – 1960
„Artista è colui che dà alla sua immagine interna sempre la prevalenza sulla realtà esteriore. (libro Pensieri ai pittori)“

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Indro Montanelli 413
giornalista italiano 1909 – 2001
„Berlusconi è una persona intelligente finché riesce a ragionare col suo cervello: il suo cervello è valido. Ma lui, oltre al cervello, ha le viscere, e molto spesso le viscere prendono la prevalenza sul cervello. E quando lui si abbandona alle viscere, secondo me, diventa uomo pericoloso. Questo lo dico a lei perché l'ho detto a lui, perché gliel'ho anche scritto.“


Nikolaus Pevsner 3
storico dell'architettura e storico dell'arte inglese 1902 – 1983
„Né la scultura, né la pittura, benché affondino le loro radici in istinti elementari di creazione ed imitazione, possono circondarci come l'architettura, agire su di noi senza soluzione di tempo e di luogo. Noi possiamo evitare di entrare in contatto con quello che il pubblico chiama le «arti belle», ma non possiamo sfuggire agli edifici ed ai sottili ma penetranti effetti del loro carattere, nobile o volgare, contenuto o pomposo, autentico o falso. È concepibile un'epoca senza pittura, benché quanti credano nei valori vitali dell'arte non la possano desiderare. Un'epoca senza pittura da cavalletto, potrebbe essere concepita senza difficoltà; e se pensiamo alla sua prevalenza nell'Ottocento possiamo anche credere che la sua fine sia da desiderare sinceramente. Ma un'epoca senza architettura è impossibile finché esseri umani abitano questo mondo. (p. 6)“

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Ambrose Bierce 277
scrittore, giornalista e aforista statunitense 1842 – 1913
„Pessimismo (s. m.). Atteggiamento filosofico imposto, a dispetto delle più radicate convinzioni, dalla scoraggiante prevalenza degli ottimisti con le loro speranze da spaventapasseri e i loro stolidi, esasperanti sorrisi. (1988, p. 137)“

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Rita Levi-Montalcini 87
neurologa e senatrice a vita italiana 1909 – 2012
„Purtroppo, buona parte del nostro comportamento è ancora guidata dal cervello arcaico. Tutte le grandi tragedie – la Shoah, le guerre, il nazismo, il razzismo – sono dovute alla prevalenza della componente emotiva su quella cognitiva. E il cervello arcaico è così abile da indurci a pensare che tutto questo sia controllato dal nostro pensiero, quando non è così.“

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Gene Gnocchi 166
comico, conduttore televisivo e ex calciatore italiano 1955
„La coccinella si ciba in prevalenza delle briciole dei toast.“

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