Frasi, citazioni e aforismi su prodezza

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

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Gigi Garanzini 34
giornalista, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1948
„Erano indiani, per davvero. O figli della rivoluzione del '68, o profeti di una dottrina che avrebbe cambiato per sempre il modo di fare calcio. E il loro capo-tribù si chiamava Rinus Michels. Il suo calcio totale che trasformava gli spazi in praterie era fatto di un possesso-palla esasperato, di accelerazioni improvvise, di pressione multipla sul'avversario col pallone, di fuorigioco alto quando non altissimo. Ma soprattutto era interpretato non più da specialisti dei vari ruoli, bensì da giocatori eclettici capaci di attaccare e difendere, di giocare senza palla prima ancora che con la palla, di muoversi con disinvoltura in ogni zona del campo stando sempre corti, compatti, ossessivi. Una nuvola biancorossa, quella dell'Ajax, una nuvola arancione, quella dell'Olanda. Con portieri che, una volta aboliti i ruoli specifici, si erano riciclati da liberi, interpretando la parte in maniera più spregiudicata. L'emicrania non venne soltanto a Maldini. Venne agli inglesi la prima volta che affrontarono l'Olanda di Michels, le punte scattavano sul risaputo lancio dalle retrovie e la nuvola arancione li aveva messi in offside non di tre, ma di dieci-quindici metri. Venne al sommo Brera, cui quei satanassi mandarono all'aria tutti i parametri atletici e tattici sino a li' elaborati: e Brera se ne vendicò ribattezzandoli «cicale» dopo la finale mondiale persa nel '74 dai tedeschi padroni di casa. È vero, nell'albo d'oro ci sono le formiche, che ad ogni buon conto si chiamavano Beckenbauer, Muller, Overath, Breitner, Mayer. Ma nell'archivio delle emozioni indimenticabili restano loro, restano quei 16 tocchi consecutivi olandesi dal fischio d'avvio al fallo di Vogts su Cruyff in area germanica. Il primo tedesco a toccare il pallone in quella finale fu Muller, riavviando il gioco dal disco di centrocampo dopo il rigore di Neeskens. Il generale Michels si prese la rivincita quattordici anni più tardi quando, sullo stesso campo, l'Olympiastadion di Monaco, decorò la bacheca olandese dell'unico trofeo conquistato sin qui, l'Europeo '88, firmato da una storica prodezza di Van Basten. Ma fu un indennizzo tardivo e mai fino in fondo assaporato. Perché pur nel rispetto di una matrice di massima, quella non era più la sua Olanda-totale. Tant'è vero che il suo fuoriclasse, Van Basten, era pienamente classificabile, in quanto prototipo del centravanti moderno: a differenza del fenomeno d'un tempo, Cruyff, che segnava sì a mitraglia ma che nessuno ha mai saputo battezzare se non come uomo-ovunque. (4 marzo 2005)“


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José Ortega Y Gasset 36
filosofo e saggista spagnolo 1883 – 1955
„Invece di indurre il giovane a prodezze patetiche di falsa gesticolazione solenne, io gli direi: "amico mio: scienza, arte, morale inclusa, non sono cose serie, solennità sacerdotali. Si tratta meramente di un gioco.“

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William Shakespeare 200
poeta inglese del XVI secolo 1564 – 1616
„Le più feroci non hanno un cuore come il tuo. Fuggi quando vuoi, e la storia sarà invertita: Apollo scappa e Dafne lo rincorre; la colomba insegue il grifone; la mite cerva corre ad afferrare la tigre. Vana corsa, quando la vigliaccheria ci insegue e la prodezza fugge. (Elena: atto II, scena I)“

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Paul Verlaine 29
1844 – 1896
„Glande, punta suprema dell'essere, | Del mio padrone, | Del mio amante adorato | Che accoglie con gioia e timore | Il tuo abbraccio | Mio culo felice, perforato || Tanto e tanto da quel grosso membro | Che si inarca, | Si gonfia e tutto glorioso | Delle imprese e prodezze | Nelle chiappe | Affonda con slanci furiosi. (Balanite. 2)“

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Bruno Pizzul 34
giornalista e ex calciatore italiano 1938
„Ancelotti... Donadoni... cross Gullit... destro... goool! Gol! Stupendo gol di Ruud Gullit! Straordinaria prodezza balistica di Ruud Gullit! Trentottesimo! Gol! Gol! Gol ancora per il Milan! E sono tre! [Steaua Bucarest-Milan, 24 maggio 1989, telecronaca dello 0-3]“

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Bruno Pizzul 34
giornalista e ex calciatore italiano 1938
„Albertini, lancio a cercare Savićević, è in vantaggio Nadal. Eh, Savićević gli ruba la palla... e poi... segna un gol incredibile! Strepitoso il gol di Savićević... eccezionale prodezza... ci lascia veramente di stucco! 3 a 0 per il Milan e Savićević incredibile. [Milan-Barcellona, 18 maggio 1994, telecronaca del 3-0]“

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Miguel de Cervantes 31
scrittore, romanziere, poeta, drammaturgo e militare spa... 1547 – 1616
„[Ultime parole] Supplico i detti miei esecutori testamentari che se la buona sorte facesse loro conoscere l'autore, il quale si dice che abbia scritta l'istoria che corre impressa col titolo di Seconda parte delle prodezze di don Chisciotte della Mancia, gli dimandino perdono da parte mia con ogni affetto possibile per l'occasione che io gli ho data, senza volerlo, di scrivere quei tanti e sì grossi spropositi che in essa si leggono, perché io mi distacco da questa vita collo scrupolo di avergliene dato motivo. (Don Chisciotte: cap. LXXII, 1888)“


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Beppe Viola 9
giornalista e scrittore italiano 1939 – 1982
„Personalmente sono molto riconoscente alla Juventus. Quando andai dal medico l'ultima volta, lui mi parlò a lungo dello scudetto appena conquistato e del futuro roseo che l'attendeva. Ricordò le prodezze di Galderisi, la sicurezza di Scirea, l'eleganza di Bettega, la sapienza di Furino, l'aggressività di Gentile, le gesta di Tardelli, la dolcezza di Paolo Rossi. Insomma mi vasectomizzò senza che me ne accorgessi.“

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Gigi Garanzini 34
giornalista, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1948
„Mi hanno colpito due suggestioni legate allo scudetto del Milan. Una è nota, ed è l'elenco dei tecnici che hanno centrato lo scudetto al primo tentativo: prima di Allegri non solo, andando a ritroso, Zaccheroni, Capello, Sacchi e il leggendario Paròn, ma anche Gipo Viani, uno dei personaggi calcistici più interessanti della storia del nostro calcio. [... ] Mi ha invece sbalordito scoprire, con quarantott'ore di ritardo perché i festeggiamenti non sono il mio genere, che Rino Gattuso ha solennizzato il suo fresco scudetto dinanzi ai tifosi dell'Olimpico intonando il coro 'Leonardo uomo di merda'. C'è stato un tempo in cui, pur non apprezzandone gli eccessi verso avversari e soprattutto arbitri, mi piaceva il Gattuso in versione grillo parlante che sia in rossonero che in azzurro cantava fuori dal coro. Oggi, dopo l'orrenda scenata con Jordan e quest'altra prodezza mi domando cosa c'entri Gattuso con lo stile-Milan che nemmeno negli anni bui dei primi'80 era mai venuto meno. (9 maggio 2011)“

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Gilles Jacob 19
1930
„Ma chi è allora Juliette Binoche? Un'attrice? Evidentemente sì, e grandissima. [... ] Con le sue parole, l'innocenza nel suo sguardo, il suo modo di parlare, di ridere, di muoversi, pieni di naturalezza e semplicità, eclissa le altre, tutte le altre. Attualmente, oltre a dipingere, scrive e danza. Di solito le persone che fanno mille cose non vengono apprezzate, ma come non capire che, lanciandosi in questo modo sulle scene mondiali dove la danza è regina, lei sta osando la sfida più eroica? Come non sentire che sta riuscendo nella sua prodezza più bella, in un intrepido dono di se stessa, da bravo soldatino – e al diavolo la sofferenza di un corpo martirizzato, che non era stato in alcun modo preparato a patirla? Lei è il ritratto perfetto dell'allegria e della gioia di vivere, e ha bisogno di mettersi in gioco per essere sicura di progredire senza sosta e di non lasciarsi inghiottire dalla rotuine. Se si studiassero le parole che usa più spesso e che le calzano a pennello, ci sarebbero libertà, movimento, lavoro, avventura, improvvisazione, esperienza, sfida, fuoco, vento, passione, sacrificio. (p. 304)“

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Gigi Garanzini 34
giornalista, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1948
„Finale tra le più strane che ricordi. Dieci minuti scarsi di Manchester, anzi di Cristiano Ronaldo, poi quel gol in coproduzione tra Eto'o e Van der Sar e da lì in poi ottanta di Barcellona, via via più convinto mano a mano che gli inglesi sparivano dal campo. Difficile dire se siano stati più i meriti del Barca o i demeriti degli altri. Fatto sta che il verdetto è ineccepibile. E che a gioco lungo la qualità degli spagnoli ha finito per stagliarsi in tutta la sua nitidezza, pur senza raggiungere i bagliori della magica serata al Bernabeu di un mese fa. Due grandi tessitori, Xavi e Iniesta, un fuoriclasse, Messi, non al suo meglio ma capace comunque di una prodezza fuori repertorio, quel colpo di testa in avvitamento che ha chiuso la partita. E uno strepitoso Puyol, che si è calato nei panni di Dani Alves prima chiudendo e poi sfiorando due volte nel finale il colpo della goleada. Ma anche una coppia centrale attenta, e un paio di gregari sempre puntuali al servizio dei costruttori di gioco. Pep Guardiola può andar fiero di questa sua creatura che, al debutto assoluto, ha spazzolato Liga, coppa di Spagna e coppa dei Campioni giocando il miglior calcio continentale di stagione. Si sa che la fortuna aiuta gli audaci. Quel colpo di Iniesta all'ultimo istante del ritorno col Chelsea, ha consentito che alla fine a trionfare fossero i più forti. (28 maggio 2009)“


Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Una poesia, questa di Nelly Sachs, che non ci riporta soltanto il dono della parola dopo l'orrore di Auschwitz, ma che cerca nella parola il segreto di una giustificazione religiosa del male, di una teodicea che ci in qualche modo con il mysterium iniquitatis. Un messaggio trepidamente raccolto e consegnato a noi – oltre la spaventosa eclisse di un mondo – quasi per comunicarci la quintessenza di una gnosi salvifica, di una illuminazione segreta quale è quella di chi custodisce nella poesia l'arte dolorosa di decifrare una «trascendenza bella» nella polvere, un «segno regale» nel mistero dell'aria.“

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Gaio Sallustio Crispo 18
storico romano in lingua latina e senatore della repubbl... -86 – -34 a.C.
„In una battaglia, massimo è sempre un pericolo per chi massimamente lo teme. Se la Fortuna fosse sfavorevole alla vostra prodezza, vedete di non morire invendicati. (Catilina)“

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Zygmunt Bauman 45
sociologo e filosofo polacco 1925 – 2017
„Eccellere nelle funzioni di polizia è il migliore (forse l'unico) fattore che i governi statali possono mettere sul piatto della bilancia per indurre un capitale avvezzo al nomadismo a investire nel benessere dei propri sudditi; ed è quindi la via più breve che conduce alla prosperità economica del paese, e che dobbiamo sperare generi sensazioni di «benessere» tra gli elettori – a ciò indotti dalle pubbliche dimostrazioni di polizia e di prodezza dello stato. La cura dello «stato ordinato», compito una volta complesso e arduo, che riflette le diverse ambizioni e le ampie e molteplici forme della sua sovranità, di conseguenza si restringe oggi alla lotta contro la criminalità. (5; p. 132)“

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Alice Sebold 3
scrittrice statunitense 1963
„Mio padre non voleva rispondere oppure , ci voleva qualcosa di semplice, qualcosa che potesse spiegare la morte a un bambino di quattro anni. disse, incapace di farlo rientrare nelle regole di un gioco. . Buckley allungò la mano e coprì la candelina con la mano. Poi guardò mio padre per vedere se era la risposta giusta. Mio padre annuì. Papà si mise a piangere. Buckley lo guardò negli occhi, ma non capì del tutto. Tenne la candelina sul suo cassettone finché un giorno sparì e nessuno la trovo più nonostante le innumerevoli ricerche. (p. 80)“

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