Frasi su profugo

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Cristina Campo 54
scrittrice, poetessa e traduttrice italiana 1923 – 1977
„Siamo così abituati a difenderci dall'attenzione altrui (forse perché è la sola cosa la cui speranza ci faccia ancora vivere) che non è affatto strano un mutamento di gesto, di intonazione, non appena ci si senta osservati con intensità.
Ora noi due siamo al di là di questo: abbiamo parlato insieme di cose così tangibili, come le fiabe e le costellazioni; e poi abbiamo preso l'acqua alla fontana, come due profughi o due contadini. Adesso scriverle mi è molto facile, spero così anche per lei. (dalla lettera ad Alessandro Spina del giugno '61, p. 10)“

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Bertolt Brecht 67
drammaturgo, poeta e regista teatrale tedesco 1898 – 1956
„Il disordine ha già salvato la vita a migliaia di individui. In guerra basta spesso la più piccola deviazione da un ordine per portare in salvo la pelle. (da Dialoghi di profughi)“


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Vittorio Arrigoni 62
scrittore e attivista italiano 1975 – 2011
„Ieri ho scattato alcune fotografie in bianco e nero alle carovane di carretti trascinati dai muli, carichi all'inverosimile di bambini sventolanti un drappo bianco rivolto verso il cielo, i volti pallidi, terrorizzati. Riguardando oggi quegli scatti di profughi in fuga, mi sono corsi i brividi lungo la schiena. (p. 51)“

Cormac McCarthy 63
scrittore statunitense 1933
„In quei primi anni le strade erano affollate di profughi imbacuccati dalla testa ai piedi. Protetti da maschere e occhialoni, seduti fra gli stracci sul bordo della strada come aviatori in rovina. Carriole piene di cianfrusaglie. Carri e carretti al seguito. Gli occhi spiritati in mezzo al cranio. Gusci di uomini senza fede che avanzavano barcollanti sul selciato come nomadi in una terra febbricitante. La rivelazione finale della fragilità di ogni cosa. Vecchie e spinose questioni si erano risolte in tenebre e nulla. L'ultimo esemplare di una data cosa si porta con sé la categoria. Spegne la luce e scompare. Guardati intorno. Mai è un sacco di tempo. Ma il bambino la sapeva lunga. E sapeva che mai è l'assenza di qualsiasi tempo. (p. 22)“

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Luca Rastello 8
scrittore e giornalista italiano 1961 – 2015
„Il lavoro dei commissari [per profughi richiedenti asilo] è davvero difficile. Come si fa a capire se uno mente? Come si fa ad approfondire in mezz'ora un discorso, una mezza ammissione, una reticenza che invece potrebbero essere fondamentali? Anche le differenze culturali pesano spaventosamente: come si reagisce davanti a una persona che afferma, per esempio, di essere perseguitata con la magia? In genere dichiarandola inattendibile; eppure Haiti, l'Africa occidentale e mille altri casi dovrebbero testimoniare che la parola «magia» ha mille significati in mille culture diverse e spesso indica uno strumento di feroce dominio politico, di coercizione e minaccia. (da La frontiera addosso. Così si deportano i diritti umani, Editori Laterza, 2010, p. 136)“

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Andrea Riccardi 112
storico, accademico e pacifista italiano 1950
„La comunità Sant'Egidio propone di aprire degli humanitarian desk, sulla riva sud del Mediterraneo, dove si possano registrare le persone che chiedono asilo nei Paesi europei. I quali possono concedere i visti umanitari. Ma il vero problema è che bisogna agire alla fonte dei Paesi da dove i profughi scappano, altrimenti il fenomeno non finirà mai.“

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Gwynne Dyer 6
Giornalista canadese 1943
„E infine ci sono i brutti: i paesi che semplicemente non vogliono accogliere i rifugiati perché sono diversi. Come la Slovacchia, che ha dichiarato che potrebbe accogliere qualche centinaia di profughi, ma solo se cristiani, o l'Ungheria e la Repubblica Ceca, che stanno pensando di schierare l'esercito ai loro confini per tenere fuori i migranti. Tutti questi paesi hanno vissuto sotto la dominazione sovietica per due generazioni, il che era più o meno come vivere in una caverna. Non hanno praticamente alcuna esperienza in fatto d'immigrazione, e al loro interno è frequente sentire gente che fa commenti razzisti o antisemiti senza la minima vergogna. In un certo senso, vivono ancora negli anni cinquanta. Non è una scusa, ma è una spiegazione.“

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Mevlüt Çavuşoğlu 2
politico turco 1968
„Abbiamo sempre sostenuto la necessità di zone cuscinetto e di no-fly zone in Siria. Aree in cui i profughi possano trovare rifugio. E abbiamo sempre sottolineato che quello della Siria è un problema politico. Un problema la cui soluzione va anzitutto ricercata nell'abbandono di Bashar al-Assad.“


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E. A. Mario 4
paroliere e compositore italiano 1884 – 1961
„Ahi, quanta gente ha vista | venir giù, lasciare il tetto, | per l'onta subita a Caporetto! | Profughi ovunque! Dai lontani monti | venivano a gremir tutti i suoi ponti!“

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Francesco Speroni 9
politico italiano 1946
„Molto spesso quando i nostri pescherecci, disarmati, si avvicinano alle coste della Tunisia vengono mitragliati. Usiamo lo stesso metodo. [... ] Non sbagliano i tunisini. Se uno invade le acque territoriali di un Paese sovrano è lecito usare le armi, questo è diritto internazionale, l'ha fatto anche Zapatero [... ] Non ce l'hanno certo scritto in fronte se sono profughi, ma non c'è una situazione in Tunisia che giustifichi l'arrivo di profughi. Se venissero da Malta o dal Canada lei direbbe che sono profughi? [... ] Hitler ha sbagliato tutto: se fosse vissuto nei giorni nostri avrebbe mandato dei tedeschi coi barconi a invadere il mondo e nessuno avrebbe potuto fermarli perché 'beh, ci sono le ragioni umanitarie'. Noi in Libano, in Afghanistan stiamo usando le armi, perché non dobbiamo usarle per difendere i nostri confini? Si parla tanto dei 150 anni dell'Unità, qui si tratta di difendere i sacri confini della Patria come qualcuno ancora dice [... ] Noi siamo invasi, c'è gente che viene in Italia senza permesso, violando tutte le regole. A questo punto vanno usati tutti i mezzi per respingerli, eventualmente anche le armi. (a Radio24; citato da [http://www. repubblica. it/politica/2011/04/13/news/immigrazione_speroni_come_castelli_contro_i_bareconi_lecito_usare_le_armi-14881546/ La Repubblica], 13 aprile 2011)“

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Angela Merkel 16
politica tedesca 1954
„I profughi che arrivano in Italia sono soprattutto di tipo economico. Non possiamo accoglierli tutti, dobbiamo intervenire per combattere le cause in quei Paesi.“

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Andrea Riccardi 112
storico, accademico e pacifista italiano 1950
„Papa Francesco fa bene a ricordarlo. Noi guardiamo alla guerra in modo troppo ideologico. C'è un substrato economico, ci sono ambizioni territoriali. La guerra è un demone, la violenza è una malattia. Con la guerra la povera gente perde mentre alcuni si arricchiscono. Mi preoccupano le conseguenze dei flussi di rifugiati e profughi, dei milioni di persone scappate dalla Siria che arrivano ai confini della Turchia, del Libano, della Giordania.“


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Isabel Allende 65
la città delle bestie 1942
„Il Poeta agonizzò nella sua casa vicino al mare. Era malato e gli eventi degli ultimi tempi esaurirono il suo desiderio di vivere. La truppa gli aveva violato la casa, avevano rovistato tra le sue collezioni di conchiglie, di chiocciole, tra le sue farfalle, tra i suoi libri, tra i suoi quadri, tra i suoi versi inconclusi, cercando armi sovversive e comunisti nascosti finché il suo vecchio cuore di bardo non aveva cominciato a vacillare. Lo portarono alla capitale. Morì quattro giorni dopo e le ultime parole dell'uomo che aveva cantato alla vita furono: li fucilarono! Li fucileranno! Nessuno dei suoi amici poté stargli vicino nell'ora della morte, perché erano fuorilegge, profughi, esiliati o morti. La sua casa azzurra in collina era semirovinata, il pavimento bruciato e i vetri rotti, non si sapeva se fosse opera dei militari, come dicevano i vicini, o dei vicini, come dicevano i militari. (XIII; pp. 325-326)“

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Marco Travaglio 114
giornalista, saggista e scrittore italiano 1964
„Dipendesse da me, il crocifisso resterebbe appeso nelle scuole. E non per le penose ragioni accampate da politici e tromboni di destra, centro, sinistra e persino dal Vaticano. Anzi, se fosse per quelle, lo leverei anch'io. [... ] Se dobbiamo difendere il crocifisso come "arredo", tanto vale staccarlo subito. Gesù in croce non è nemmeno il simbolo di una "tradizione" (come Santa Klaus o la zucca di Halloween) o della presunta "civiltà ebraico-cristiana" (furbesco gingillo dei Pera, dei Ferrara e altri ateoclericali che poi non dicono una parola sulle leggi razziali contro i bambini rom e sui profughi respinti in alto mare). Gesù Cristo è un fatto storico e una persona reale, morta ammazzata dopo indicibili torture, pur potendosi agevolmente salvare con qualche parola ambigua, accomodante, politichese, paracula. È, da duemila anni, uno "scandalo" sia per chi crede alla resurrezione, sia per chi si ferma al dato storico della crocifissione. L'immagine vivente di libertà e umanità, di sofferenza e speranza, di resistenza inerme all'ingiustizia, ma soprattutto di laicità ("date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio") e gratuità ("Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno"). Gratuità: la parola più scandalosa per questi tempi dominati dagli interessi, dove tutto è in vendita e troppi sono all'asta. Gesù Cristo è riconosciuto non solo dai cristiani, ma anche dagli ebrei e dai musulmani, come un grande profeta. Infatti fu proprio l'ideologia più pagana della storia, il nazismo – l'ha ricordato Antonio Socci – a scatenare la guerra ai crocifissi. È significativo che oggi nessun politico né la Chiesa riescano a trovare le parole giuste per raccontarlo. [... ] Basterebbe raccontarlo a tanti ignorantissimi genitori, insegnanti, ragazzi: e nessuno – ateo, cristiano, islamico, ebreo, buddista che sia – si sentirebbe minimamente offeso dal crocifisso. Ma, all'uscita della sentenza europea, nessun uomo di Chiesa è riuscito a farlo. Forse la gerarchia è troppo occupata a fare spot per l'8 per mille, a batter cassa per le scuole private e le esenzioni fiscali, a combattere Dan Brown e Halloween, e le manca il tempo per quell'uomo in croce. Anzi, le mancano proprio le parole. Oggi i peggiori nemici del crocifisso sono proprio i chierici. E i clericali. (da Ma io difendo quella croce, 5 novembre 2009)“

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Andrea Riccardi 112
storico, accademico e pacifista italiano 1950
„Bergoglio incarna, fin dai tempi del suo ministero in Argentina, una Chiesa assetata di giustizia, coinvolta nelle «periferie dell'esistenza», vicina agli ultimi, agli emarginati, come gli anziani abbandonati al loro destino, come i profughi ricordati nella commovente visita a Lampedusa. Una Chiesa permeata dalla «cultura dell'incontro», che sappia creare condivisione negli sterminati spazi urbani dove rischia di dissolversi ogni senso di umanità. Una Chiesa capace di costruire un autentico dialogo in un mondo globalizzato dove persone di diverse religioni e storie convivono sempre più spesso negli stessi luoghi. Soprattutto, una Chiesa che parli della misericordia di Dio.“

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Bono 12
cantante irlandese (U2) 1960
„Possiamo risolvere il problema della fame nel mondo? Assolutamente sì. Abbiamo già cibo a sufficienza per nutrire tutti. Manca solo la volontà politica di distribuirlo. E anche migrante è una parola politica. Oggi sono profughi e rifugiati a scappare da un posto che amano. Lasciano la loro casa perché non ne hanno più una.“

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