Frasi su profusione

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Michel Onfray 61
filosofo francese 1959
„Si può persino pensare che la fine del monopolio in campo religioso dei professionisti della religione abbia liberato l'ir razionale e generato una maggiore profusione di sacro, di religiosità e di sottomissione generalizzata all'irrazionale. (p. 53)“

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Ernst Jünger 284
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Rio. Fin dall'alba avevo vagabondato in questa residenza del dio solare, il cui portale di roccia accoglie il forestiero apparendogli come le nuove colonne d'Ercole, varcate le quali egli dimentica il Vecchio Mondo. [... ]Solo nel tardo pomeriggio mi destai come da un sogno nel quale avevo dimenticato di mangiare e di bere, e sentivo che lo spirito cominciava ad affaticarsi sotto la profusione delle immagini. Eppure non riuscivo a separarmene, e mi comportavo da spilorcio col mio tempo. Senza concedermi sosta svoltai in strade e piazze sempre nuove.
Ma presto mi parve che i miei passi divenissero più leggeri e che la città mutasse aspetto, stranamente. Nello stesso tempo, mutò il mio modo di vedere: mentre fino a quel momento avevo dissipato gli sguardi nella visione del nuovo e dell'ignoto, ora le immagini penetrarono in me senza sforzo. Ora poi mi erano note; mi sembrarono ricordi, composizioni di me stesso. Strumentai il mio umore a piacere, come uno che vada a passeggio con la sua bacchetta direttoriale e, gesticolando con essa in questa o in quella direzione, faccia musica col mondo. [... ] La sera, in un caffé presso Copacabana, meditavo su queste relazioni. Pensai che esiste un'eco non soltanto per l'orecchio, ma anche per l'occhio: anche le immagini che osserviamo richiamano una rima, e come per ogni eco esistono relazioni sonore particolarmente favorevoli, così qui è la bellezza che risuona con maggior forza.
Ma in formula più semplice e precisa, le cose si presentano in questo modo: con lo sguardo profondo e gioioso che rivolgiamo alle immagini, noi offriamo un sacrificio, e ogni volta siamo esauditi secondo il valore della nostra offerta. (da L'eco delle immagini, pp. 174-175)“


Giuseppe Vannicola 17
violinista italiano 1876 – 1915
„Il dolore è come il sinonimo del nome di Beethoven. Il dolore ch'egli esprime e il nome che esprime la sua individualità sono inseparabili. Il dolore beethoveniano è d'una solennità smisurata: una profusione di lagrime che somiglia all'oceano: il mare e il cielo si toccano all'orizzonte senza confondersi. Come l'oceano il dolore beethoveniano riempie gli sguardi senza stancarsi e sfugge alla monotonia per la sua stessa grandiosità. [... ] Quel che nasce dal dolore beethoveniano è l'inno alla gioia della IX sinfonia. Il dolore beethoveniano è edificante, è un dolore che costruisce.“

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Gabriele D'annunzio 112
scrittore, poeta e drammaturgo italiano 1863 – 1938
„Non temere! Accogli l'ignoto e l'impreveduto e quanto altro ti recherà l'evento; abolisci ogni divieto; procedi sicuro e libero. Non avere omai sollecitudine se non di vivere. Il tuo fato non potrà compiersi se non nella profusione della vita. (da Le vergini delle rocce)“

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Jostein Gaarder 74
scrittore norvegese 1952
„Sempre di corsa, Elisabet indicò i campi con la mano. " Guardate quei bellissimi fiori di campo!"
L'angelo annuì con aria enigmatica. " Sono parte dello splendore celeste che si è sparso sulla terra", spiegò. "Lassù, la profusione di cose magnifiche è tale ce tende a diffondersi.“

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Ernest Hemingway 135
scrittore e giornalista statunitense 1899 – 1961
„Ci sono alcune cose che non possono essere imparate rapidamente e bisogna spendere a profusione del tempo, che è tutto quello che abbiamo, per acquisirle. Si tratta delle cose più semplici, e dato che ci vuole un’intera vita per conoscerle, la piccola novità che ogni uomo riceve dalla vita è molto costosa ed è l’unica eredità che egli deve lasciare.“

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Jim Morrison 404
cantautore e poeta statunitense 1943 – 1971
„Il processo di Miami è stata un'esperienza preziosa perché mi ha aperto gli occhi sul sistema giudiziario americano. Ogni giorno, prima che toccasse a me, si presentavano alla sbarra dei neri: li sbrigavano in cinque minuti con venti o venticinque anni di galera. Se non avessi avuto denaro a profusione per sostenere la mia causa, adesso sarei già in prigione e ci resterei tre anni. Di regola si evita la prigione solo se si hanno parecchi soldi.“

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André Gide 61
scrittore francese 1869 – 1951
„Lungi dall'essere l'unico 'naturale', l'atto procreativo, in natura, fra la più sconcertante profusione, il più delle volte non è che un caso fortuito. [... ] la voluttà che l'atto di fecondazione porta seco, nell'un sesso e nell'altro, non è necessariamente ed esclusivamente legata a quest'atto. [... ] Non è la fecondazione che l'animale cerca, è semplicemente la voluttà. Cerca la voluttà – e trova la fecondazione per caso fortuito. (da Corydon, Dall'Oglio, Milano 1952, p. 83)“


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James Graham Ballard 22
scrittore britannico 1930 – 2009
„Simili a spiccioli nel gran tesoro della narrativa, ai racconti accade sovente di venire trascurati accanto alla profusione di romanzi disponibili, sopravvalutata moneta che spesso si rivela falsa. Ai livelli eccelsi cui l'hanno portato autori come Borges, Bradbury e Poe, il racconto è invece coniato in metallo prezioso, un aureo fulgore che non cesserà mai di ardere nel cuore della vostra fantasia.
I racconti sono sempre stati importanti per me. Ne apprezzo l'immediatezza, mi piace la loro capacità di concentrarsi intensamente su un unico argomento. Rappresentano inoltre un efficace sistema per collaudare idee successivamente sviluppabili a dimensioni di romanzo. (p. 9)“

Roland Barthes 60
saggista, critico letterario e linguista francese 1915 – 1980
„Quali sono i piani che ogni lettura scopre? Come è costruita la cosmogonia che questo semplice sguardo postula? Singolare cosmonauta, eccomi attraversare mondi e mondi, senza fermarmi a nessuno d'essi: il candore della carta, la forma dei segni, la figura delle parole, le regole della lingua, le esigenze del messaggio, la profusione dei sensi che si connettono. E uno stesso infinito viaggio nell'altra direzione, dalla parte di chi scrive: dalla parola scritta potrei risalire alla mano, alla nervatura, al sangue, alla pulsione, alla cultura del corpo, al suo godimento. Da una parte e dall'altra, la scrittura-lettura si dilata all'infinito, impegna l'uomo nella sua interezza, corpo e storia; è un atto panico, del quale la sola definizione certa è che "non potrà fermarsi da nessuna parte". (da Variazioni sulla scrittura, traduzione di Carlo Ossola, Lidia Lonzi, Einaudi, Torino, 1999)“

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Ferdinand Gregorovius 21
storico e medievista tedesco 1821 – 1891
„Tale l'atmosfera di Roma, nella quale Lucrezia Borgia viveva, senza essere essa stessa migliore né peggiore delle donne del tempo suo. Ebbe spirito gaio e leggiero. Non sappiamo se abbia mai avuto a sostenere lotte morali; se siasi mai trovata in uno stato di contradizione interiore con le azioni della sua vita o con coloro che l'attorniavano. Teneva una corte, che il padre avrà trattata con larghezza e profusione; ed era in frequentissime relazioni con le corti de' fratelli suoi. Rssa era la compagna e l'ornamento delle loro feste; essa la confidente degli intrighi nel Vaticano, rivolti a crescere la grandezza de' Borgia. E in tal scopo dovevasi ben presto concentrar tutto quanto potesse più vivamente starle a cuore.
In verità, non mai, neanche nel tempo posteriore, si mostra donna di genio straordinario. In lei non una delle qualità atte a farne una Virago, come Caterina Sforza o Ginevra Bentivoglio. E non possedeva neppure quello spirito dell'intrigo proprio di una Isotta da Rimini, ovvero la potenza intellettuale di una Isabella Gonzaga. Non fosse stata figliuola di Alessandro VI e sorella di Cesare, difficilmente sarebbe stata notata nella storia del tempo suo, ovvero sarebbe ita perduta nella moltitudine, come donna seducente e assai corteggiata. Pure, nelle mani di suo padre e suo fratello, diventò istrumento e vittima altresì di calcoli poltici, a' quali ella non ebbe forza alcuna di oppor resistenza. (da Lucrezia Borgia, 1990, p. 93)“

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Porfírio 59
filosofo e teologo greco antico 233 – 305
„La natura li ha creati [gli animali] e li ha resi bisognosi degli uomini, e gli uomini bisognosi degli animali, inscrivendo nella loro natura il dovere di giustizia verso di essi. E se ve ne sono che attaccano l'uomo, di questo non c'è da stupirsi; perché è vero, come dice Aristotele, che se il cibo fosse offerto agli animali a profusione, essi non sarebbero feroci né tra loro né verso di noi; i loro odî e le loro amicizie derivano solo dalla necessità di assicurarsi il nutrimento, ancorché limitato allo stretto necessario, e lo spazio vitale.“

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André Malraux 47
scrittore e politico francese 1901 – 1976
„Il mistero più grande non è che noi siamo stati scagliati a caso tra la profusione della materia e le stelle ma che dentro questa prigione noi possiamo tracciare da noi stessi immagini abbastanza potenti da negare la nostra nullità.“