Frasi, citazioni e aforismi su progressista

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

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Carlo maria martini 56
cardinale e arcivescovo cattolico italiano 1927 – 2012
„Spesso il linguaggio usato per parlare di Dio è stentato e fiacco, a volte imbarazzato, a volte generico; ci si divide facilmente in verticalisti e orizzontalisti, tradizionalisti e progressisti, si formulano giudizi che, alla luce del Vangelo, risultano perlomeno inadeguati.“


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Murray Bookchin 30
scrittore statunitense 1921 – 2006
„Gli ambientalisti progressisti e misantropi ci ammanniscono una dieta costante di rimbrotti circa il modo in cui "noi", in quanto specie, siamo responsabili del degrado ambientale. [... ] Il messaggio della rappresentazione era uno solo, fondamentalmente antiumano: sono gli individui come tali, non la società rapace e coloro che ne beneficiano, ad essere responsabili degli squilibri ecologici. (pp. 18-19; citato in Varengo 2007, p. 82)“

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Carlo Alianello 34
docente, scrittore e sceneggiatore italiano 1901 – 1981
„A proposito, cos'è questa faccenda di Pontelandolfo e Casalduni, delle quali località nessuna storia cosiddetta conformista, vuoi liberale, vuoi progressista parla mai o accenna appena? Robetta; qualcosina di simile a quelle assai più recenti di Marzabotto e di Filetto, moltiplicate almeno per tre. (p. 257)“

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Fëdor Dostoevskij 230
scrittore e filosofo russo 1821 – 1881
„Io invece per te una sola! Fa' pur dello spirito! Zamëtov è ancora un ragazzetto, e io lo piglierò ancora per gli orecchi, perché bisogna tirarlo con noi, e non allontanarlo. Allontanando un uomo, non lo correggi, tanto meno, un ragazzo. Con un ragazzo bisogna essere doppiamente guardinghi. Ma voi, zucconi di progressisti, non ci capite nulla! Non rispettate le persone, offendete voi stessi... E se lo vuoi sapere, abbiamo anche per le mani una faccenda in comune... (Razumichin; II, IV; 1993, p. 162)“

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Nicolás Gómez Dávila 332
scrittore, filosofo e aforista colombiano 1913 – 1994
„Il cristiano moderno sente l'obbligo professionale di mostrarsi affabile e allegro, di sfoggiare un benevolo sorriso a trentadue denti, di ostentare cordialità ossequiosa per convincere il miscredente che il cristianesimo non è religione «ombrosa», dottrina «pessimista», morale «ascetica». Il cristiano progressista ci stringe forte la mano con ampio sorriso elettorale.“

Art Linson 10
produttore cinematografico e regista statunitense 1942
„Gli iniziali proclami di voler girare un film con integrità, di offrire il proprio sostegno ai nuovi registi o di essere progressisti sbiadiscono presto come un paio di jeans da quattro soldi. Non si tratta solo di essere a corto di idee originali, ma della paura schiacciante di correre dei rischi. In meno di un anno, alla brama del dirigente di essere un pioniere si sostituisce la disperazione di tenersi stretto un incarico pagato troppo – e di tenerselo stretto malgrado tutto. (p. 45)“

„Più aumentavano le vendite di NEVERMIND, più il gruppo ignorava chi fosse il proprio pubblico. Per quanto riguardava quello dei college e quello indie, avevano un'idea piuttosto precisa: persone abbastanza intelligenti, politicamente progressiste, non maschiliste e, musicalmente, molto competenti. Adesso i loro concerti erano pieni di insignificanti ragazzotti sportivi, studenti e metallari. Per Kurt, Cris e Dave le vendite stellari significavano solo una cosa: stavano perdendo la loro comunità. (Pag. 191)“


Gino e Michele 8
scrittore, autore televisivo e commediografo italiano
„Il cuore di Milano è in prevalenza piccolo-borghese. Lo è da centinaia d'anni, prima ancora che nascesse la borghesia, lo sarà nel millennio futuro, con quel suo fare il proprio dovere, cercando di dare meno fastidio possibile, di non disturbare il resto del paese, o dell'impero, o del pianeta. Né troppo progressista né troppo conservatrice, né troppo buona né troppo cattiva. (da Neppure un rigo in cronaca, Rizzoli)“

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Winston Churchill 70
politico, storico e giornalista britannico 1874 – 1965
„La Repubblica di Weimar, con i suoi simboli ed incoraggiamenti progressisti, era vista come un'imposizione del nemico. Essa non poteva ottenere la lealtà e catturare l'immaginazione del popolo tedesco. Per un momento [il popolo tedesco, N. di R. ] cercò di si aggrapparsi come per disperazione al vecchio Maresciallo Hindemburg. Dopo di che potenti forze andarono alla deriva, si aprì un vuoto e dopo breve tempo in questo vuoto avanzò a grandi passi un maniaco dalla genialità feroce, il deposito e l'espressione del più virulento odio che abbia mai corroso il petto umano — il caporale Hitler“

Roberto de Mattei 27
storico italiano 1948
„In questo periodo mi capita di avere appoggio da ambienti laici o liberali; è un certo mondo cattolico, soprattutto progressista, a vivere nella sottomissione psicologica alla cultura ultralaicista. È un po' paradossale... (citato in Il Pen club: "Censurato il cattolico De Mattei", Il Giornale, 8 giugno 2011)“

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Michele Loporcaro 3
linguista italiano 1963
„La scuola deve sottoporre il progresso tecnologico a vaglio critico. Deve dare ai cittadini gli strumenti per analizzare la realtà sociale nei suoi diversi aspetti: la politica come la tecnologia. Questi strumenti sono la capacità di riflessione autonoma e il senso critico, che non possono venire da un'educazione schiacciata sul presente. Serve la storia, come ammaestramento per relativizzare e poter analizzare e, se del caso, criticare il presente. Per un programma politico di segno totalitario, invece, è funzionale una scuola che si allinei pedissequamente ai cantori acritici del progresso tecnologico. (da Una buona scuola o la società dello spettacolo: da che parte stanno i progressisti italiani?, in Tre più due uguale zero: p. 108)“


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Barack Obama 71
44º Presidente degli Stati Uniti d'America 1961
„Non c'è un'America progressista e un'America conservatrice – ci sono gli Stati Uniti d'America. Non c'è un'America nera e un'America bianca, un'America latina e un'America asiatica: ci sono gli Stati uniti d'America. [... ] Veneriamo un dio onnipotente negli stati blu [a maggioranza democratica] e non amiamo che gli agenti federali ficchino il naso nelle nostre biblioteche negli stati rossi [a maggioranza repubblicana]. Prepariamo il campionato di basket negli stati blu e abbiamo amici gay negli stati rossi. Alcuni patrioti si sono opposti alla guerra in Iraq e alcuni patrioti l'hanno sostenuta. Siamo un solo popolo, abbiamo tutti prestato giuramento di fedeltà alla bandiera, difendiamo tutto gli Stati uniti d'America. (dal discorso del luglio 2004 al convegno democratico)“

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Herbert Marcuse 21
filosofo, sociologo e politologo tedesco 1898 – 1979
„Quel che sto cercando di dire è che la scienza, in virtù del suo metodo e dei suoi concetti, ha progettato e promosso un universo in cui il dominio della natura è rimasto legato al dominio dell'uomo – legame che rischia di essere fatale a questo universo intero. La Natura, scientificamente compresa e dominata, ricompare nell'apparato tecnico di produzione e distruzione che sostiene e migliora la vita degli individui nel mentre li assoggetta ai padroni dell'apparato. Così la gerarchia razionale si fonde con quella sociale. Se le cose stanno veramente così, allora un cambiamento in direzione progressista, tale da poter tagliare questo vincolo fatale, influirebbe anche sulla struttura propria della scienza, sul progetto scientifico. Le sue ipotesi, senza perdere nulla del loro carattere razionale, si svilupperebbero in un contesto sperimentale essenzialmente diverso (quello di un mondo pacificato); di conseguenza, la scienza giungerebbe a formulare concetti di natura essenzialmente diversi e a stabilire fatti essenzialmente differenti. La società razionale sovverte l'idea di Ragione. (cap. 6, p. 173)“

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Anacleto Verrecchia 89
filosofo italiano 1926 – 2012
„Progressisti, reazionari, conservatori: ma la vita è forse un tiro alla fune? Il filosofo ride di queste cose.“

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Giovanni Sartori 70
politologo italiano 1924
„Nella sua California era imbattibile, dominava persino i dibattiti (accesi) con gli studenti progressisti della Stanford University. Ma si perdeva, dicevo allora, se appena entrava in Nevada. Mi sembrò, conoscendolo e parlandoci spesso alla Hoover Institution di Stanford, che fosse già un po' arteriosclerotico. Eppure conquistò la Casa Bianca per due mandati. Reagan fu anche il presidente che vinse a tavolino la guerra fredda credendo alla tesi delle Guerre stellari di Edward Teller, padre della bomba termonucleare. Reagan gli diede retta e fece partire un riarmo. L'Unione Sovietica fece i suoi conti e capì che tecnologicamente non avrebbe retto alla corsa. Ma in verità le Guerre stellari erano un'invenzione di Teller! Me lo ha detto proprio lui. In confidenza, s'intende.“

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