Frasi su prole

Mikha'il Nu'ayma 22
scrittore e poeta libanese 1889 – 1988
„Il vostro è un mondo di culle che diventano tombe e di tombe che diventano culle; di giorni che divorano notti e di notti che rigurgitano giorni; di pace che dichiara guerra e di guerra che sollecita la pace; di sorrisi galleggianti sulle lacrime e di lacrime rischiarate da sorrisi. Il vostro è un mondo in continuo travaglio, con la Morte come levatrice. Il vostro è un mondo di setacci e di vagli, in cui non ci sono due setacci e due vagli che siano uguali. Voi soffrite costantemente setacciando l'insetacciabile e vagliando l'invagliabile. Il vostro è un mondo diviso contro se stesso, poiché è l'Io in voi ad esser diviso. Il vostro è un mondo di barriere e recinzioni, poiché è l'Io in voi ad avere barriere e recinzioni. Alcune cose, esso preferisce porle fuori dal recinto, perché estranee a se stesso; altre, le pone dentro al recinto, perché ad esso affini. Ma quelle che stanno fuori dal recinto, irrompono continuamente dentro; e quelle che stanno dentro, non fanno altro che uscire. Poiché esse, essendo prole di una stessa madre – che è il vostro stesso Io – non vogliono esser separate. E voi, invece di gioire per la loro felice unione, vi cingete di nuovo nel vano tentativo di separar l'insepararible. Invece di fasciare la spaccatura che c'è nell'Io, tagliuzzate la vostra vita sperando di ricavarne un cuneo da inserire fra quello che credete essere il vostro Io, e ciò che immaginate diverso da esso. Pertanto, le parole dell'uomo sono immerse nel veleno. Perciò, i suoi giorni sono così ebbri di dolore. Per questo, le sue notti sono così tormentate dalla sofferenza. (p. 50)“

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Umberto Veronesi 75
medico, oncologo e politico italiano 1925
„Qualcuno, a un convegno sulla sperimentazione animale, chiese spiritosamente al pensatore australiano Peter Singer, professore di filosofia e direttore del Centro di bioetica dell'Università di Melbourne: «Perché i maiali dovrebbero avere dei diritti e la lattuga no?»
Singer usò gli stessi argomenti con cui ha conferito autorevolezza al movimento animalista negli ultimi anni: «Perché gli animali soffrono, sia fisicamente se gli si fa del male, sia psicologicamente se gli vengono negati alcuni diritti "naturali": il loro habitat, la loro vita sociale, la loro prole». Problemi che la lattuga non ha... (pp. 189-190)“


Angelo Maria Ricci 11
poeta italiano 1776 – 1850
„Dov'è quel Carlo, che d'Europa il pondo | Libra e corregge nell'immensa mole, | Germe sublime d'arbore fecondo., | E d'Ibera eroina inclita prole : | Ne' suoi be' giorni si raddoppia il mondo, | Né mai tramonta ov' egli impera il sole, | Poiché aggiunti i materni ai patrii regni | Lo scettro stende oltre gli Erculei segni. (ottava 33, canto III)“

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Giovanni Marradi 5
poeta e scrittore italiano 1852 – 1922
„E tu, provvida neve, i germi schiudi | per cui sudaron tante braccia umane, | sì che la terra pia maturi il pane | alla prole dell'uom che attende e spera.“

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Quinto Orazio Flacco 120
poeta romano -65 – -8 a.C.
„I nostri padri, peggiori dei nostri avi, ci generarono ancora più cattivi, e noi daremo vita ad una prole ancora peggiore. (III, 6, 46-48)“

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Abraham Isaac Kook 3
rabbino e filosofo ebraico 1865 – 1935
„Il latte era destinato a nutrire la prole degli animali e non a esser preso con la forza dall'uomo per sé stesso. Il piccolo ha il diritto di godere del latte e dell'amore della madre, ma l'uomo dal cuore duro, influenzato dalla propria mentalità materialistica e superficiale, modifica e corrompe queste funzioni naturali. Così per il cucciolo delicato non è possibile ricevere l'amore della madre e gioire dello splendore della vita.“

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Sant'Ambrogio 21
vescovo, scrittore e santo romano 339 – 397
„ignorano gli odii delle matrigne né, cambiando coniuge, i genitori diventano snaturati verso la loro prole né sanno mostrare preferenza per i figli dell'unione successiva e quindi trascurare quelli della precedente. Conoscono i frutti dell'amore, ignorano le differenze dell'affetto, gli stimoli dell'odio, le discriminazioni dell'avversione. La natura delle fiere è semplice, non sa alterare la verità. Il Signore ha stabilito in ogni creatura un tale equilibrio per cui ha concesso maggiore semplicità d'affetto a quelli cui ha dato minore capacità razionale. Quale fiera non esiterebbe ad offrirsi spontaneamente alla morte in difesa dei propri piccoli? (2002, p. 261)“

Maurizio Maggiani 10
giornalista e scrittore italiano 1951
„Dinetto era una proletario, e io il suo figliolo.
Mi piaceva essere figlio di un proletario, mi piaceva la parola. Me l'aveva spiegata: "proletario" vuol dire che un uomo possiede solo la sua prole. Io ero la prole di mio padre ed ero contento anche di essere la sua unica proprietà.“


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Plutarco 141
biografo, scrittore e filosofo greco antico 46 – 127
„Quanto all'amore paterno degli squali, essi non sono inferiori per dolcezza d'animo e buona disposizione nei confronti della prole a nessuno degli animali più mansueti. [... ] Allo stesso modo è degna di meraviglia la cura che la tartaruga riserva nel generare e tutelare la prole. Essa depone le uova emergendo a riva, vicino al mare, ma poiché non ha la forza di covarle e di restare per molto tempo sulla terra ferma, le deposita sulla battigia e le ricopre facendo un mucchio con la sabbia più fine e più morbida. [... ] Ma una notizia ancora più stupefacente di quest'ultima è quella secondo cui è solo dopo avere atteso fino al quarantesimo giorno [... ] che le tartarughe finalmente si avvicinano a esse, riconoscendo ognuna il proprio tesoro. Quindi ciascuna lo apre al colmo della gioia, come neanche farebbe un essere umano con un baule pieno d'oro. (cap. 33)“

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Enrico Pea 16
poeta e scrittore italiano 1881 – 1958
„Ha ragione Giuda quando parla di libero amore: meglio il libero amore delle bestie, del traffico carnale degli uomini civili alla maniera in uso: almeno il libero amore non inganna che la propria cecità. Non contrae vincoli. Si chiama libero pomposamente perché schiavo del senso, e sterile di procreazione: per essere liberi sopprimono la prole prima della vita. Inferiori sì, alle bestie: ma liberi. (p. 132)“

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Gaio Valerio Catullo 80
poeta romano -84 – -54 a.C.
„*E allor t'amai, non come il volgo suole | l'amica, ma qual padre ama la prole. | Or ti conobbi, o Lesbia; e se ancor ardo, | pur son meno di te lieve e codardo. | Come mai? Chiedi. Ahi, se la stima muore, | le stesse infedeltà crescon l'amore! (LXXII; vv. 3-8)“

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Ferdinando Petruccelli della Gattina 47
giornalista, scrittore e patriota italiano 1815 – 1890
„Dei signorotti brutali altrettanto che ignoranti, ambiziosi, vani, avidi, maltrattano le misere genie de' proletari, strappano loro l'onore delle persone e le sostanze, la facoltà santissima della prole e del pensiero. Iloti, men che Iloti, paria men che paria, bruti, men che bruti, la plebe degradata in tutta l'umana natura ha perduto perfino l'istinto di lamentarsi; e pochi pomi di terra, qualche frusto di pane di segala e di saggina che si accordano come lusso sibaritico, solamente nelle grandi solennità e nei casi solenni di morbo, l'acqua pura delle fontane e scarso fuoco; ecco il sovrano agognare di quella gente. Il pensiero è in essi un ospite importuno e non trapassa il domani, non trapassa la stentata mercede del durissimo travaglio giornaliero. (articolo de Mondo Vecchio e Mondo Nuovo, n. 66, datato 12 maggio 1848, citato in Aurelio Lepre, Storia del Mezzogiorno nel Risorgimento, Riuniti, 1974, p. 226)“


„Epigramma del populo di Cardè
Giongesti pur o antiqua e chiara prole | Anna regal già desiatta tanto | Da nuoi hor vieni ch'el adesso vuole | Per te si mutti in riso il nostro pianto. | Risguarda donque il cuor ch'altro non vuole | Ch'a te servir; et vederai di quanto | Sii magior paradoxa. et l'opinione | Del stoyco non ne può far paragone. (da Cronaca)“

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Eneo Domizio Ulpiano 11
politico e giurista romano 170 – 228
„Prima che la prole venga alla luce, è parte della donna, o delle sue viscere. (25.4.1.1)“

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John Milton 31
scrittore e poeta inglese 1608 – 1674
„Via, vane gioie illusorie
Prole della follia, generate senza padre.“

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Giuseppe Marello 45
vescovo cattolico italiano 1844 – 1895
„Se tanto amore portano le madri terrene alla loro prole, quale amore porterà a noi Maria, che tanto amava il suo Gesù e, ciononostante, lo ha dato alla morte per noi?“

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