Frasi su promessa

La mia vita è piena di promesse vuote e sogni infranti...

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Eminem 46
rapper, attore e produttore discografico statunitense 1972

L'incredulità si insinuò nel mio spirito, e finì per diventare totale. Il suo sviluppo fu tanto lento che non ne soffersi, e da allora non ho mai più avuto un dubbio sull'esattezza della mia conclusione. In realtà non posso capire perché ci dovremmo augurare che le promesse del cristianesimo si avverino: perché in tal caso, secondo le parole del Vangelo, gli uomini senza fede come mio padre, mio fratello, e quasi tutti i miei amici più cari sarebbero puniti per l'eternità. E questa è un'odiosa dottrina.

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Charles Darwin 68
naturalista britannico che formulò la teoria dell'evoluzione 1809 – 1882

Quando abbiamo superato delle prove apparentemente insuperabili; quando ci hanno detto che non eravamo pronti o che non dovevamo provare o che non potevamo, generazioni di americani hanno risposto con una semplice frase che riassume lo spirito di un popolo.
Sì, noi possiamo.
Questa frase era scritta nei documenti fondatori che dichiaravano il destino di un paese.
Sì, noi possiamo.
È stata mormorata dagli schiavi e dagli abolizionisti, aprendo uno spiraglio di luce verso la libertà nella notte più buia.
Sì, noi possiamo.
Lo hanno cantato i migranti che lasciavano terre lontane e i pionieri che progredivano verso ovest nonostante una natura spietata.
Sì, noi possiamo.
È stato l'appello degli operai che si organizzavano in sindacati; delle donne che lottavano per il diritto di voto; di un presidente che ha fatto della Luna la nostra nuova frontiera; e di un re che ci ha portato in cima alla montagna e ci ha mostrato la strada verso la Terra promessa.
Sì, noi possiamo avere giustizia e uguaglianza. Sì, noi possiamo avere possibilità e prosperità. Sì, noi possiamo guarire questa nazione. Sì, noi possiamo riparare questo mondo.
Sì, noi possiamo. (dal discorso della campagna elettorale nel New Hampshire del 10 gennaio 2008)

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Barack Obama 77
44º Presidente degli Stati Uniti d'America 1961

Poi sei scomparso cercando la tua strada | cercando di dare un senso diverso alla tua vita | come avevi promesso, promesso, promesso. (da Tu non lo sai, n. 8)

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Nesli 159
rapper, beatmaker e cantautore italiano 1980

Vi è il rischio di una sorta di blocco del pensiero, della voglia e della capacità di dare risposte sociali a fenomeni sociali, con un affidarsi cieco al ready made, alle soluzioni già pronte e offerte con larghe promesse da un arsenale tecnologico sempre più ricco. (p. 92)

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Stefano Rodotà 59
giurista e politico italiano 1933

La silenziosa sorella velata in bianco e azzurro | Fra gli alberi di tasso, dietro il Dio del giardino, | Il cui flauto tace, piegò la testa e fece un cenno ma non parlò parola | Ma la sorgente zampillò e l'uccello cantò verso la terra | Redimi il tempo, redimi il sogno | La promessa del verbo non detto e non udito | Finché il vento non scuota mille bisbigli dal tasso | E dopo questo nostro esilio.

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Thomas Stearns Eliot 58
poeta, saggista e critico letterario statunitense 1888 – 1965

Il genere umano ha molte debolezze, ma le due principali erano: incapacità di arrivare in orario e incapacità di mantenere le promesse. (da Scrivo poesie solo per portarmi a letto le ragazze, traduzione di Simona Viciani, Feltrinelli, 2012)

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Charles Bukowski 280
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994

Vi sono delle circostanze nelle quali bisogna avere pazienza, e questa è una di quelle: Voi lo capite. Certo sarebbe molto comodo per me dire usando il linguaggio per altri divenuto abituale: "Io me ne frego, io mi chiamo Caviglia" e pestare sodo. Ma ora bisogna avere pazienza. La pazienza è una virtù difficile da acquistarsi; ma noi soldati l'abbiamo imparata sin dall'infanzia per le dure necessità della vita e l'abbiamo esercitata nelle nostre vecchie trincee durante la lunga guerra da noi vinta. Voi sapete che parlo poco, ma che mantengo le promesse: ebbene, metteremo a posto tutto. (citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 623)

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Enrico Caviglia 3
generale e politico italiano 1862 – 1945

[durante il secondo tour negli Stati Uniti] Come durante il primo tour, eravamo praticamente privi di attrezzatura, ancora una volta vittime delle false promesse di agenti e case discografiche. Fu Jimi Hendrix a salvarci. Saputo dei nostri problemi [... ] ci mandò all'Electric Lady, il suo studio di registrazione e magazzino dell'8a Strada Ovest, e ci disse di servirci liberamente prendendo tutto quello che ci occorreva. Gli eroi del rock'n'roll esistono davvero. (p. 123)

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Nick Mason 16
batterista inglese 1944

L’amore è sempre e solo la tacita promessa di rispettarsi anche quando non sappiamo tutto e non controlliamo tutto. Amarsi senza capire bene perché. Amarsi semplicemente, perché si sente che l’altro c’è, anche quando non è presente, non può essere qui, è lontano. (libro L'amore è tutto: è tutto ciò che so dell'amore)

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Michela Marzano 71
filosofa e docente italiana 1970

Alle donne piacciono i lanci di biancheria sporca, gli urli, le tragedie. Poi gli scambi di promesse. Io non ero molto bravo, con le promesse.

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Charles Bukowski 280
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994

È un vero pacifista chi è capace di cambiare opinione, perché solo così si può sperare di poter riappacificare avversari che sostenevano pareri diversi. È pacifista solo chi è capace di rimetterci, dando ragione al suo cosiddetto avversario e terminando una discussione diverso da come è entrato. È pacifista chi riesce a lodare almeno una volta il sostenitore di opinioni e di decisioni contro le quali egli è convinto in coscienza del proprio dovere di resistenza e opposizione. È pacifista chi tratta con pazienza e cortesia anche chi gli dà sui nervi. Siamo pacifisti solo quando non disprezziamo gli atteggiamenti e gli sforzi degli altri con grossolani e declassanti giudizi facili da evitare; quando abbandoniamo il nostro modo di pensare fatto di luoghi comuni; quando cerchiamo di scoprire, dietro le parole, il concetto sul quale siamo forse dello stesso parere. Siamo pacifisti solo se confrontiamo noi stessi con gli ideali degli altri, secondo le possibilità reali; quando non difendiamo il nostro prestigio sociale e combattiamo in modo leale e corretto, anche se questa correttezza dovesse diminuire le possibilità della nostra vittoria.
Serviamo la pace solo se abbiamo davvero capito che possiamo assumerci delle responsabilità anche esitando o tacendo, se stimiamo i politici solo quando si dimostrano veri uomini in tutte le situazioni e non banali rappresentanti del nostro egoismo e quando sospettiamo dei politici che ci danno troppo ragione, confermando la nostra opinione. Avremo la beatitudine promessa dal Vangelo agli operatori di pace, quando combatteremo per la libertà nostra e per quella degli altri, e impareremo, piano piano, a sentire nostra l'ingiustizia commessa non solo verso noi stessi, ma anche verso gli altri.<br /Ci sono anche piccole virtù quotidiane del pacifista. È cortese verso chi gli è subordinato e non è servile davanti a quelli più potenti di lui. Mette di fronte al suo errore chi ha mancato, ma sa tacere di fronte agli altri. Non si considera troppo importante ed insostituibile; sa che in tutti noi l'autodifesa tende a prendere il sopravvento sull'autocritica; sa anche di poter delegare la responsabilità e non crede sempre di fare tutto meglio degli altri. Sa che a volte è meglio che l'altro faccia bene qualcosa che lui stesso avrebbe fatto meglio, perché la libertà dell'altro, che è veramente la cosa più importante, può svilupparsi solo quando gli si permette di fare bene ciò che sa fare. Il pacifista non si fa costringere ad accettare alternative primitive; tenta di formulare gli argomenti del suo avversario nel modo migliore e più convincente di quanto lui stesso non sia riuscito a fare, perché il pacifista non cerca la misera vittoria su un avversario che ha già ridotto ad un fantoccio. Cerca, invece, di superare i propri pregiudizi là dove riconosce che si tratta di parzialità emotiva, perché sa che siamo ancora fin troppo ottusi dove crediamo di essere aperti. Il pacifista cerca di convincersi sempre che l'altro non è sciocco o cattivo solo per il fatto che sostiene un'altra opinione; si rende conto, infatti, che le possibilità di essere sciocchi o cattivi, e quindi egoisti, sono regolarmente presenti in tutti gli uomini. (Da La pace come impegno, 1968; pp. 138-139)

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Karl Rahner 31
gesuita e teologo tedesco 1904 – 1984

Non credo che chiesi promesse al suo sguardo, | non mi sembra che scelsi il silenzio o la voce, | quando il cuore stordì e ora no, non ricordo | se fu troppo sgomento o troppo felice, | e il cuore impazzì e ora no, non ricordo, | da quale orizzonte sfumasse la luce. (da Un malato di cuore, n.° 5)

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Fabrizio De André 336
cantautore italiano 1940 – 1999

Tu sei mia fino a quando gli occhi miei avran luce per guardare gli occhi tuoi… Innamorato! sempre di più, in fondo all'anima per sempre tu, perché non è una promessa ma è quel che sarà domani e sempre, sempre vivrà! (da Un'avventura)

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Lucio Battisti 180
compositore, cantautore e produttore discografico italiano 1943 – 1998

È stato un periodo difficile, l'idea che questa promessa si fosse infranta mi ha fatto male. Mi ha mandato in crisi come una credente va in crisi. Io non mi sono sposata per il vestito o per la festa, ma perché la fede chiedeva quello. Purtroppo il dogma può essere pericoloso.

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Paola Turci 5
cantautrice italiana 1964

Le metafore che si ispirano al miele sono fra le più antiche della nostra lingua e di altre che l'hanno preceduta nel tempo. Gli inni vedici associano spesso il latte e il miele che, secondo la Bibbia, scorreranno nella Terra Promessa. «Più dolci del miele» sono le parole del Signore. I babilonesi facevano del miele l'offerta agli dei per eccellenza, giacché questi dei esigevano un cibo che non fosse toccato dal fuoco. Nell'Iliade alcune giare di miele servono da offerta ai morti. Altrove essere furono utilizzate per raccogliere le loro spoglie. (p. 13)

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Claude Lévi-Strauss 31
antropologo e etnologo francese 1908 – 2009

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