Frasi su promontorio

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Strabone 11
geografo greco antico -64 – 23 d.C.
„Subito dopo [Napoli] c'è il castello Eracleo con un promontorio che si protende nel mare, su cui spira il libeccio mirabilmente, tanto da rendere salutare la dimora. Sia questo sia Pompei che vien dopo, presso la quale scorre il fiume Sarno, li possedettero gli Osci, poi i Tirreni e i Pelasgi, quindi i Sanniti, che pure furono cacciati da quei luoghi. Pompei, presso il fiume Sarno che riceve e spedisce merci, è il porto di Nola, di Nuceria e di Acerra, centro omonimo di quello presso Cremona. Sovrasta tutti questi luoghi il monte Vesuvio.“

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Tucidide 27
storico e militare ateniese
„L'intera costa della Sicilia, inoltre, era punteggiata di stazioni fenicie che si attestavano di preferenza sui promontori lambiti dal mare e sugli isolotti prossimi alla riva, punti utili per la rete commerciale fenicia in Sicilia. Ma più tardi, quando a fitte ondate presero a sbarcarvi i Greci da oltre mare, sgomberate quasi tutte le proprie sedi, i Fenici si riservarono Motia, Solunte e Panormo raggruppandosi spalla a spalla con gli Elimi, sulla cui alleanza giuravano completa fiducia. Non solo, ma da quelle località il tragitto dalla Sicilia a Cartagine è il più spedito. Sicché era questa la potenza numerica dei barbari in Sicilia e tale la loro posizione in quella terra. (Libro VI-II)“


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Walt Whitman 254
poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819 – 1892
„Un silenzioso, paziente ragno | osservai che su breve promontorio se ne stava isolato, | e notai come ad esplorare il vasto vuoto in giro, | lanciava filamenti e ancora filamenti da se stesso, | ognora sdipanandoli, affrettandosi, senza stancarsi mai. (Un silenzioso paziente ragno, pp. 562-563)“

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Jean Pierre Louis Laurent Hoüel 12
incisore, pittore e architetto francese 1735 – 1813
„Di tutte le isole del Mediterraneo la Sicilia è la più grande, la più fertile, la più popolata. Situata alla punta estrema dell'Italia, verso occidente, forma un braccio di mare che si chiama Stretto di Messina, largo, nella parte settentrionale, non più di tre quarti di lega; proprio in questo canale ci sono i famosi promontori di Cariddi e di Scilla: Cariddi vicino al porto di Messina, Scilla sulla penisola. La Sicilia è triangolare; la sua parte più ampia è di circa sessantasei leghe. È divisa in tre «valli», termine che significa «provincia». Queste valli hanno avuto nome dalle città che sono o che sono state loro capoluoghi: il vallo di Mazzara [Mazara] a sud, il vallo di Noto al Oriente e il vallo di Emonè [Demone] a nord. (p. 19)“

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Strabone 11
geografo greco antico -64 – 23 d.C.
„Vicinissimo a Napoli vi è il castello Eraclio che ha un promontorio sporgente nel mare, dove il vento di Libia soffia mirabilmente, sicché l'abitarvi è salubre. Questo sito, con Pompeja che viene subito dopo ed è irrigata dal fiume Sarno, furono un tempo possedute dagli Osci, poi da' Tirreni e da' Pelasghi, e poi da' Sanniti, i quali ne furono anch'essi cacciati. Pompeja è l'arsenale marittimo di Nola, Nuceria e Acerra (cotesto nome ha anche un luogo vicino a Cremona) ed è bagnata, come già dissi, dal fiume Sarno sul quale si possono portare mercantanzie così a seconda come a ritroso del suo corso. A tutti codesti luoghi sovrastà il monte Vesuvio. (V, 9; 1833, p. 83)“

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Strabone 11
geografo greco antico -64 – 23 d.C.
„Poiché abbiamo discorsa l'antica Italia fino a Metaponto, ci convien ora parlar del rimanente; e prima di tutto seguita la Japigia. Gli Elleni la chiamano anche Messapia; e gli abitanti in parte si chiamano Salentini (e son quelli intorno al promontorio Japigio), in parte Calabri. Al di sopra di costoro verso il settentrione stanno i Peucezii, poi quelli che nel greco linguaggio sono denominati Daunii: ma i nativi di quella regione chiamano Apulia tutto il paese al di là dei Calabri. Alcuni poi de' popoli onde son abitati que' luoghi si dicono anche Pedicli, principalmente i Peudicizii. (VI, 5; 1833, p. 142)“

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Paul Valéry 143
scrittore, poeta e aforista francese 1871 – 1945
„L'Europa diventerà quello che in realtà è, cioè un piccolo promontorio del continente asiatico?“

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Johann Wolfgang von Goethe 254
drammaturgo, poeta, saggista, scrittore, pittore, teolog... 1749 – 1832
„Nel giardino pubblico vicino al porto, trascorsi tutto da solo alcune ore magnifiche. È il posto più stupendo del mondo [... ] [su Monte Pellegrino] Il promontorio più bello del mondo (Palermo, 7 aprile 1787; 1817)“


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Carl August Schneegans 8
1835 – 1898
„Eccoci dunque seduti all'ombra, guardando il mare e il promontorio di Milazzo, che a man sinistra sporge in fuori lontano nel mare, in forma di sprone. Come Messina ha la sua falce, così Milazzo ha il suo sprone o la sua lancia. In nessuna altro paese, come nella Sicilia, la costa si diletta di formazioni di rocce e di piccoli seni così strani, capricciosi e anche pittoreschi.“

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Gaio Plinio Secondo 25
scrittore romano 23 – 79
„Poi, sulla costa, sono Napoli, anch'essa calcidese, chiamata Partenope dalla tomba della Sirena, Ercolano, Pompei, col Vesuvio che si vede non lontano, col fiume Sarno che la bagna, il territorio nocerino e la stessa Nuceria a nove miglia dal mare, Sorrento col promontorio di Minerva, un tempo sede delle Sirene. (III, 9, 62)“

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Gaetano Moroni 3
bibliografo italiano 1802 – 1883
„[Su Sorrento] Poche città ponno vantare la sua veramente incantevole, romantica, deliziosa, e quanto mai amenissima situazione, quale non può esprimersi con poche parole; anche pel ridente e leggiadrissimo promontorio del suo nome celebre, come per la purissima e saluberrima aria, onde fu appellata naturae miraculo e altamente rinomata. (da Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, vol. LXVII, p. 233)“

Ambrogio Bazzero 120
scrittore e poeta italiano 1851 – 1882
„Le montagne parate a vigne, sparse di ville, colorite gaiamente da giardini, si stringono a sfondo voluttuoso intorno a te, voluttuosissima Pegli, l'accarezzata dal tepido flotto; e le indecise linee degli ultimi promontori sfumano dietro le nebbie perlacee che fasciano la marina di sopori innamorati....“


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Strabone 11
geografo greco antico -64 – 23 d.C.
„[Descrivendo la Puglia] Dopo aver descritto l'Italia antica fino a Metaponto, dobbiamo parlare delle regioni che la seguono. La prima è la Iapigia: i Greci la chiamano Messapia, gli indigeni la distinguono in Salento (la parte intorno al promontorio Iapigio) e Calabria. A nord di queste si trovano le popolazioni chiamate in greco Peucezi e Dauni, ma gli indigeni chiamano Apulia tutta le regione dopo la Calabria e Apuli la popolazione. Alcuni, in particolare i Peucezi, sono chiamati anche Pedicli. (Geografia, VI, 3, 1, traduzione di Nicola Biffi in L'Italia di Strabone, 1988)“

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Giuseppe Antonio Borgese 26
scrittore, giornalista e critico letterario italiano 1882 – 1952
„Goethe che visitò la Sicilia quando era più lontana che non sia l'India oggi, ed era ignota de visu anche ad archeologi d'avanguardia, anche allo stesso Winckelmann, Goethe ammirò incantato il monte Pellegrino su Palermo, «il più bel promontorio del mondo», e cercò arte e natura su strade ancora inospiti, su clivi inaccessi, disse una delle sue parole profetiche scrivendo che l'Italia senza la Sicilia non è un tutto. (Sicilia, pp. 140-141)“

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John Donne 9
poeta e religioso inglese 1572 – 1631
„Nessun uomo è un'isola, completo in se stesso; ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto. Se anche solo una zolla venisse lavata via dal mare, l'Europa ne sarebbe diminuita, come se le mancasse un promontorio, come se venisse a mancare una dimora di amici tuoi, o la tua stessa casa. La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perché io sono parte dell'umanità. E dunque non chiedere mai per chi suona la campana: suona per te.“

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Ernest Hemingway 115
scrittore e giornalista statunitense 1899 – 1961
„Questo è l'odore che mi piace. Questo è il trifoglio appena tagliato, la salvia calpestata quando uno cavalca dietro un armento, il fumo della legna e delle foglie che bruciano d'autunno. È l'odore della nostalgia, l'odore del fumo dei mucchi di foglie che bruciano l'autunno nelle strade del Missoula. Quale odore preferiresti sentire? L'erba dolce che gl'indiani adoperano nei loro cesti? Il cuoio affumicato? L'odore della terra a primavera dopo la pioggia? L'odore del mare quando un o cammina in mezzo alle ginestre su un promontorio in Galizia? O il vento di terra quando si avvicina a Cuba nell'oscurità: l'odore dei fiori di cactus, di mimosa e delle viti marine? O preferisci l'odore del prosciutto fritto, la mattina, quando hai fame? O quello del caffè del mattino? O di una mela quando la mordi? O di un frantoio quando si prepara il sidro, o del pane appena sfornato? Ma allora devi aver fame.“

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