Frasi, citazioni e aforismi su pronunzia

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

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Giuseppe Antonio Borgese 26
scrittore, giornalista e critico letterario italiano 1882 – 1952
„L'accento: quest'aura del discorso, odore, si direbbe, della frase, ritmo che il metronomo non scandisce, diagramma sul cui andirivieni fluttua l'inafferrabile. Altrimenti detto intonazione; musica d'intervalli così brevi che nessuna notazione li trascrive; eppure è quella che è e non altra, e può essere erronea anche quando ogni altra cosa, pronunzia, vocabolario, sintassi, è a posto. Copiarla quando non s'è più fanciulli è da commedianti, al più da attori. (Accenti, p. 267)“


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Ugo Foscolo 78
poeta italiano 1778 – 1827
„[Ultime parole] Ma io moro incontaminato, e padrone di me stesso, e pieno di te, e certo del tuo pianto! Perdonami, Teresa, se mai - ah consolati, e vivi per la felicità de' nostri miseri genitori; la tua morte farebbe maledire le mie ceneri. Che se taluno ardisse incolparti del mio infelice destino, confondilo con questo mio giuramento solenne ch'io pronunzio gittandomi nella notte della morte: Teresa è innocente. - Ora tu accogli l'anima mia. (Venerdì, ore 1)“

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Giuseppe Antonio Borgese 26
scrittore, giornalista e critico letterario italiano 1882 – 1952
„Polizzano o petralese, il ragazzetto di montagna era comunque «regnicolo», uno del regno, che è poi la provincia, tutta l'isola, come la misura dai suoi fastigi il fanciullo nativo di quella che fu, e sempre è nel suo cuore, la metropoli coronata, caput mundi. Egli la chiama, con l'enfasi che le spetta, Palieimmu, il regnicolo non sa sollevarsi dal suo piatto Palermu. Più radicato delle varianti di pronunzia e lessico, dei diversi giri grammaticali e fraseologici, è il contrasto dei toni. Petralese o polizzano, l'accento regnicolo, udito nella città regnante, suona rallentato, arcaico; non sale a quella veemenza del parlar palermitano, unica, che anche se i più fidi amici si fermano sul marciapiede a dialogare, ti pare siano lì lì per venire alle mani. (Accenti, p. 266)“

„Sulla pietra tombale di Klee, a Basilea, è incisa una frase tratta dal suo diario: «In questo mondo io sono del tutto incomprensibile. Perché vivo in uguale misura con i morti e con quelli che non sono ancora nati». Scrisse che l'arte trascende l'oggetto, sia quello reale sia quello immaginario. Più d'ogni altro scrittore modernista intuì che i simboli e i messaggi dell'arte non avrebbero trovato un pubblico in grado di recepirne il significato. E in una conferenza tenuta nel 1924 ma pubblicata postuma («Sull'arte moderna»), pronunziò parole dettate da un profondo pessimismo: Uns trägt kein Volk («Nessuno si riconosce in noi e noi siamo avulsi da tutti»). Il dilemma dell'arte moderna è più manifesto nell'opera sua che in quella di qualsiasi altro pittore. (cap. V, pp. 217-218)“

Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Una poesia, questa di Nelly Sachs, che non ci riporta soltanto il dono della parola dopo l'orrore di Auschwitz, ma che cerca nella parola il segreto di una giustificazione religiosa del male, di una teodicea che ci in qualche modo con il mysterium iniquitatis. Un messaggio trepidamente raccolto e consegnato a noi – oltre la spaventosa eclisse di un mondo – quasi per comunicarci la quintessenza di una gnosi salvifica, di una illuminazione segreta quale è quella di chi custodisce nella poesia l'arte dolorosa di decifrare una «trascendenza bella» nella polvere, un «segno regale» nel mistero dell'aria.“

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Pasquale Villari 18
storico e politico italiano 1827 – 1917
„La nostra indifferenza nel lasciar correre il male, e dire che non c'è rimedio, invece di unirci tutti a combatterlo dovunque si trovi, è segno della nostra corruzione, è la causa che più aiuta a diffonderla. L'italiano di provincia, quando nota con calma il male che germoglia in un'altra e, soddisfatto che ne sia immune il suo luogo nativo, non crede di dover pensare ad altro, quasi abbia messo al sicuro la propria coscienza, non s'accorge che pronunzia la sua condanna, e dimostra di non avere la moralità politica che è necessaria a far parte di un popolo libero. (p. 195)“

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Mario Praz 84
critico d'arte, critico letterario e saggista italiano 1896 – 1982
„Tornando ai critici, ho letto libri di Citati che hanno qualità notevoli. Tuttavia, quando lui scrive, mi pare che si delizi della pronunzia delle sue frasi. È un elegantissimo riepilogatore dell'atmosfera di un libro. Apprezzo poi Elémire Zolla che non è rientrato negli schemini dello strutturalismo, e Macchia, un critico di grande valore: penso, ad esempio, a un suo recente scritto su Montaigne.“


Paolo Brezzi 5
scrittore italiano 1910 – 1998
„Tutt'altra aria si respira accostandosi ad un altro autorevole scrittore politico italiano, particolarmente sensibile al tema europeistico, Carlo Cattaneo, colui che pronunziò per primo la formula «Stati Uniti d'Europa». (p. 124)“

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Alice Sebold 3
scrittrice statunitense 1963
„Mio padre non voleva rispondere oppure , ci voleva qualcosa di semplice, qualcosa che potesse spiegare la morte a un bambino di quattro anni. disse, incapace di farlo rientrare nelle regole di un gioco. . Buckley allungò la mano e coprì la candelina con la mano. Poi guardò mio padre per vedere se era la risposta giusta. Mio padre annuì. Papà si mise a piangere. Buckley lo guardò negli occhi, ma non capì del tutto. Tenne la candelina sul suo cassettone finché un giorno sparì e nessuno la trovo più nonostante le innumerevoli ricerche. (p. 80)“

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Archita 2
filosofo, matematico e politico greco antico -428 – -347 a.C.
„La sapienza differisce fra tutte le cose umane tanto quanto differisce la vista fra i sensi corporei, e l'intelletto differisce dall'anima quanto il sole da astri. La vista infatti è fra tutti gli altri sensi quello che raggiunge gli obiettivi più lontani e che assume più forme, l'intelletto è assolutamente superiore alla ragione discorsiva nel portare a termine il suo compito ed è visione e potenza delle cose più preziose. Il sole, da parte sua, è occhio e anima delle cose naturali; tutte queste cose infatti si vedono e si generano e si concepiscono tramite lui, e una volta che siano radicate e generate si nutrono e crescono e si accendono alla vita dei sensi.“

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Sébastien Castellion 4
teologo francese 1515 – 1563
„San Paolo ci dice quali sono i frutti dello spirito: sono la carità, la gioia, la pace, la longanimità, la benignità, la bontà, la fedeltà, la mitezza, la temperanza. Da questi frutti si può facilmente giudicare quale setta sia la migliore, e cioè quella di coloro che credono e obbediscono a Cristo e imitano la sua vita, siano essi luterani, zwingliani, anabattisti o di qualunque altro nome. E infatti la verità sta nelle cose e non nelle parole.Così oggi, tralasciando il comportamento e la santità di vita, gli uomini sono soliti giudicare in base alla dottrina e uccidere quelli che dissentono da loro in qualche cosa, anche se per altro verso siano di buoni costumi, il che non deve invece avvenire. (in Millennium, p. 493)“


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Italo Svevo 83
1861 – 1928
„Aveva l'occhio ingrandito; aveva la faccina magra; la sua voce s'era trasformata ed anche il carattere in quell'affettuosità che non era sua, ma io attribuivo tutto ciò alla doppia maternità e alla debolezza. Insomma io mi dimostrai un magnifico osservatore perché vidi tutto, ma un grande ignorante perché non dissi la vera parola: malattia! Il giorno appresso l'ostetrico, che curava Ada, domandò l'assistenza del dottor Paoli il quale subito pronunziò la parola ch'io non avevo saputo dire: Morbus Basedowii. (cap. 7; 1976)“

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Ernst Jünger 267
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Vi sono degli incontri totali che mettono in questione il corpo e la vita; essi inaugurano un vasto campo che si estende tra l'intelligenza politica e la disciplina etica.
Nessuno può sottrarsi all'ultimo incontro, quello con la morte. Qui ognuno si espone in modo assoluto. La potenza della morte si sottrae al tempo e al numero, diventa immaginaria. Se inseriamo per il singolo, come per colui che è sconosciuto a sé, in numero base X, egli sarà esposto infinitamente: 'X'∞Solo così l'individuo diventa «indivisibile», come esprime il suo nome. Il fatto che la sua potenza superi qualsiasi misura e valutazione, include una speranza che oltrepassa quella del Paradiso. L'arte e i culti circondano e ornano il muro del tempo; ognuno celebra da solo il sacramento della morte. Nella morte di Ivan Ilijc, Tolstoj descrive il passaggio durante il quale l'esistenza non viene tolta, ma l'individuo rinuncia ad essa.
A questo proposito Heidegger scrive: «La rinuncia non toglie. La rinuncia dona. Dona la forza inesauribile dell'infinito». (da Esposizione, pp. XLV -XLVI della trad. it. parziale.)“

Eupoli 5
commediografo ateniese della Commedia antica -446 – -411 a.C.
„E se uno è primo nel gioco del cottabo, | vince una bacinella per le mani; | se invece è un uomo retto, un cittadino utile allo stato, | capace di superare in onestà, | non vince nemmeno una bacinella. (fr. 129 Kassel-Austin; citato in I comici greci, p. 271)“

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Kary Mullis 36
biochimico statunitense 1944
„Fra dieci anni>, ipotizzai audacemente, (p. 14)“

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