Frasi su propaggine

[... ] in Tolstòj il proselitismo diviene l'estrema propaggine – affacciantesi al vuoto, come il Nechljudov di Resurrezione – della lunga lotta di uno scrittore contro la storia e la cultura che alla storia obbedisce (e si badi, non vi è scrittore che si possa prendere sul serio, che non avverta in sé stesso la necessità di questa lotta disperata) [... ]. (p. LXI)

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Igor Sibaldi 45
traduttore, saggista e scrittore italiano 1957

[Parlato] Scusa, non ero mica in giro a divertirmi, io: ho avuto da fare, ho lavorato! Sono andato in giro per il mondo, ho inventato i viaggi organizzati, ho esportato la moda nel mondo, ho importato valuta pregiata, ho inventato la ruota, ho vinto la Coppa dei Campioni, ho scalato l'Everest, ho disceso le rapide tomultuose dei torrenti canadesi giù giù giù fino alle propaggini di Bergamo... Scusa! (da Colpa mia (Ulisse cha cha cha), n.° 5)

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Francesco Salvi 20
attore, scrittore, comico, cantante e architetto italiano 1953

Se mai l'Europa si darà una vera costituzione, sarà quando avrà intrapreso una profonda riflessione su sé medesima, ancora una volta a confronto con l'America. Questa volta per rispondere alla domanda: chi davvero noi siamo, che cosa davvero ci distingue, sempre che si voglia essere qualcuno e qualcosa, e non una semplice propaggine. Il Tocqueville di cui oggi avremmo bisogno sarebbe quello che fosse capace di renderci consapevoli, nelle differenze, della nostra identità. (Le correzioni di Tocqueville ai difetti della democrazia, 29 luglio 2005)

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Gustavo Zagrebelsky 40
giurista italiano 1943

I social network, ad esempio, fanno sì che tu resti a casa nella tua stanzetta a comunicare apparentemente con tutti gli altri, ma in realtà internet non è un qualcosa di esterno da te. Quando spegni internet spegni anche te stesso, o quantomeno una parte di te stesso. Magari una proiezione ideale di te stesso. Tutto questo comporta una forte dipendenza fisica, psicologica e la creazione di una realtà parallela. Esistono persone che stanno male se non scaricano tutti i giorni la posta. In America iniziano ad avere crisi di astinenza da BlackBerry. Questo perché il BlackBerry diventa una tua propaggine sensoriale. Sei tu, non è una cosa esterna. Quindi se non lo accendi, tu sei spento. Con internet la tua individualità si annulla in una individualità collettiva, e se non ci fai parte ti senti malato. Ed è molto più evidente, adesso, una relazione già emersa con l'avvento della tv: la tecnologia elettronica condiziona il modo con cui il pensiero esplora il reale.

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Daniele Luttazzi 139
attore, comico e scrittore italiano 1961

L'Europa cerca con difficoltà di costituzionalizzarsi. Se questo vuole essere un progetto da prendere sul serio, si deve considerare che ogni Costituzione è l'esito di un «processo di differenziazione». Se non fosse così, non se ne vedrebbe l'utilità. Per perfezionare soltanto istituzioni che già esistono basterebbe una semplice «revisione regolamentare». La difficoltà di mobilitare un'«opinione pubblica europea» deriva anche da qui: per continuare come prima, solo con un po' più di efficienza, che bisogno c'è di una Costituzione? Non c'è enfasi o retorica (come quella esibita nel preambolo del progetto di Costituzione europea) che possa coprire il vuoto. Occorre dunque un «progetto di differenziazione». Nell'attuale momento, esso non potrebbe che definirsi rispetto alle tendenze e alle forze omologanti che già operano nell'indistinto astratto che ci ingloba e che si denomina, per l'appunto, globalizzazione, entro la quale si staglia la concreta egemonia, anche costituzionale, degli Stati Uniti d'America. Se mai l'Europa si darà una vera Costituzione, sarà quando avrà intrapreso una profonda riflessione su se medesima, ancora una volta a confronto con l'America. Questa volta per rispondere alla domanda: chi davvero noi siamo, che cosa davvero ci distingue, sempre che si voglia essere qualcuno e qualcosa, e non una semplice propaggine. (cap. 17, p. 148)

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Gustavo Zagrebelsky 40
giurista italiano 1943

Gli italiani hanno spesso questa levità: questo andare a cercare le cose con il loro fantasticare e il loro rameggiare proteso nell'etere, e questo aver però radici ben piantate nel terreno, come i pini le cui propaggini sotterranee sono enormi.

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Barbara Spinelli 8
giornalista e scrittrice italiana 1946

L'unità d'Italia è un bene da difendere, non solo perché è costato molto sangue in passato, ma soprattutto perché è conveniente e necessario per il futuro. Se invece l'Italia andrà in pezzi – e il pericolo esiste –, il Nord diventerà una provincia della Mitteleuropa, e il Sud la propaggine settentrionale del Maghreb. Entrambi saranno marginali.

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Roberto Saviano 98
giornalista, scrittore e saggista italiano 1979

I moti dei Fasci sono per noi come una propaggine del moto del 1860, inteso come "rivoluzione incompiuta". (da una lettera a Colajanni, 1894; citato in Napoleone Colajanni, Avvenimenti di Sicilia e le loro cause, 1895)

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Mario Rapisardi 31
poeta italiano 1844 – 1912