Frasi su propensione

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Carl Sagan 32
astronomo e scrittore statunitense 1934 – 1996
„Il celibato dei preti è un'idea particolarmente buona perché tende a sopprimere ogni propensione ereditaria al fanatismo. (p. 225)“

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Emil Cioran 518
filosofo, scrittore e saggista rumeno 1911 – 1995
„L'origine dei nostri atti sta nella propensione inconscia a ritenerci il centro, la ragione e l'esito del tempo. I nostri riflessi e il nostro orgoglio trasformano in pianeta la briciola di carne e di coscienza che noi siamo. Se avessimo il giusto senso della nostra posizione nel mondo, se confrontare fosse inseparabile dal vivere, la rivelazione della nostra infima presenza ci schiaccerebbe. Ma vivere significa ingannarsi sulle proprie dimensioni…“


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Enzo Biagi 200
giornalista, scrittore e conduttore televisivo italiano 1920 – 2007
„Chi sono i siciliani? C'è un ritrattino tracciato dal messinese Scipio di Castro, negli Avvertimenti (seconda metà del secolo XVI), un bel volume pubblicato dalla benemerita Elvira Sellerio: "La loro natura è composta da due estremi, perchè sono sommamente timidi mentre trattano gli affari propri e di una incredibile temerarietà dove si tratta del maneggio pubblico". Ma per tratteggiare un attendibile profilo è opportuno aggiornare i giudizi. Pirandello: "Una istintiva paura della vita", ovvero la propensione al dubbio; Brancati, ovvero l'ossessione del sesso: "I sogni e la mente e i discorsi e il sangue stesso perpetuamente abitato dalla donna"; Sciascia, ovvero l'individualismo: "Ognuno è e si fa isola a sé".“

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Adam Smith 12
filosofo ed economista scozzese 1723 – 1790
„Questa divisione del lavoro, da cui derivano tanti vantaggi, non è originariamente l'effetto di una saggezza umana che prevede e persegue quella generale opulenza che essa determina. È la conseguenza necessaria, sebbene assai lenta e graduale, di una certa propensione [... ] a trafficare, barattare e scambiare una cosa con un'altra. Se questa propensione sia uno di quei principî originari della natura umana che non si possono ricondurre ad altre cause; o se, come sembra più probabile, essa sia conseguenza necessaria della facoltà della ragione e della parola, non è compito del nostro presente argomento di indagare. Essa è comune a tutti gli uomini e non si ritrova in nessun'altra razza di animali [... ]. (lib. I, cap. II; 2013)“

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Giuseppe Genna 16
scrittore italiano 1969
„Questa propensione al rischio. La mia vera natura, selvatica, iridescente. Io sono l'arcaico cacciatore che all'alba uscì a sventrare velocissime gazzelle, tenendo lontani dalle sue piste i pardi pericolosi. E ritornai a sera nella puzza della spelonca, dividemmo il pasto con i cuccioli, crudo, nel buio ci addormentammo e sognammo i demoni dai volti deformati, colorati di vernice rossa, con le pupille gialle. Mangiavamo dolcissimi tapiri... (da L'anno luce)“

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Giuseppe Corasaniti 7
magistrato italiano 1957
„Bisogna costruire, giorno per giorno, una vera politica dell'innovazione tecnologica nella giustizia non solo annunciata ma concretamente praticata, con una migliore utilizzazione delle risorse disponibili e su un rinnovamento procedurale basato su strumenti informatici avanzati di trattamento ed elaborazione dei dati giudiziari e processuali, e oggi strumenti informatici avanzati non significa costi elevati, al contrario. Ogni giorno di più l'arretratezza sul terreno dell'innovazione nella giustizia si traduce in un passo indietro sul terreno dell'innovazione pubblica complessiva, e la schematicità di certe soluzioni sconta, a volte, anche la mancanza di una progettualità "di sistema" nel settore dell'informatica giuridica e giudiziaria rinunciando alle molte prospettive di interazione interna ed esterna (a cominciare dalla scarsa propensione di molti all'uso quotidiano ed efficace degli strumenti informatici disponibili o nella incapacità di individuare ed adottare caso per caso soluzioni informatiche in grado di porsi come "interfacce" condivise semplici e diffuse, ed il processo telematico costituisce forse un significativo banco di prova per i magistrati, ma anche per gli avvocati). Ed in questo occorre allora un impegno diretto senza deleghe all'esterno cioè a uffici particolari o a referenti particolari, o mantenendo la consueta (e deleteria a mio modo di vedere) politica dell'outsourcing. L'innovazione implica un impegno all'interno dei nostri uffici, un impegno locale e insieme globale, ma un impegno diretto e non una delega costante agli "specialisti". E una politica dell'innovazione implica anche un completo ripensamento delle strutture dedicate: il sistema dei referenti distrettuali ha dieci anni, risente di un'articolazione rigida e inattuale e non ha dato molti risultati concreti o, meglio, non sono mancate esperienze innovative in qualche caso molto interessanti, ma esse non si sono tradotte in riferimenti generali. (dall'intervento al XXIX Congresso della ANM, 2008; citato in [http://archivio. associazionenazionalemagistrati. it/media/71664/Atti%202008. pdf Le proposte della Magistratura], archivio. associazionenazionalemagistrati. it)“

Michela Murgia 15
scrittrice italiana 1972
„Perché una parola semplice come il no entrasse a far parte del vocabolario delle donne italiane bisognò aspettare gli anni Settanta, quando le donne in piazza, gridando a gran voce lo slogan «io sono mia», affermarono come assoluta ed esclusiva la libertà di disporre di se stesse e del proprio corpo. Era e resta ancora difficile abbattere il condizionamento di decine d'anni di educazione al consenso. Mentre l'uomo per generazioni è stato incoraggiato sin da bambino a essere volitivo e perentorio – e probabilmente più manifestava la propensione al rifiuto, più di lui si diceva che avesse «carattere» – alle bambine si insegnava invece la virtù dell'obbedienza, a essere compiacenti, inculcando in loro l'idea che il no fosse scortesia e il rifiuto superbia e presunzione di sé. In questo modo le donne sono cresciute con l'idea di essere una specie consenziente, ma ha finito per radicarsi anche negli uomini l'errata convinzione che le donne quando dicono no in realtà vogliano dire forse, e quando dicono forse è perché in fondo desiderano dire sì. Su questo sfondo culturale, i rifiuti delle donne non sono quasi mai considerati una cosa seria.“

Daniel Brock 1
filosofo statunitense
„I desideri o le preferenze di una persona sono il prodotto dei bisogni biologici e del processo di socializzazione mediante il quale essa viene introdotta nella società, nello stato e nei vari gruppi sociali. Essi sono determinati in misura molto elevata dall'assetto sociale esistente, dai rapporti di potere e di autorità, nonché dalle attese ambientali, e tendono a loro volta a rafforzarli. Di conseguenza, l'utilitarismo, nella versione che esige la massima soddisfazione delle preferenze così come sono, è a sua volta funzionale al rafforzamento della struttura sociale esistente; avrà quindi una significativa propensione conservatrice. Una società razzista e sessista, per esempio, favorisce nei suoi membri il formarsi di preferenze di questo tipo, e l'utilitarismo della preferenza sembra non poter far altro che mirare alla soddisfazione di queste preferenze.“


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Corrado Formigli 3
giornalista e conduttore televisivo italiano 1968
„Oggi l'obiettivo dello Stato islamico è la nostra implosione sociale. La sua speranza è che la crisi dell'accoglienza faccia da detonatore. Il califfo ha una logica stringente e una spiccata propensione per l’autolesionismo occidentale. Tifa per il suprematismo bianco, il parrucchino di Donald Trump, le banlieue in fiamme, le leggi speciali, le carceri nel deserto, le comunità chiuse, le moschee vietate, i burkini al bando. In tre parole: lo «scontro di civiltà». Concederglielo sarebbe fatale.“

Jean Carper 31
giornalista e saggista statunitense 1932
„La maggiore o minore propensione del sangue a formare coaguli è probabilmente il fattore più importante nello sviluppo di un infarto o di un ictus ischemico. La dieta può esercitare un'enorme influenza su tutti i meccanismi coinvolti nello sviluppo del trombo. Sembra addirittura che l'efficacia preventiva dell'alimentazione dipenda dalla sua capacità di influenzare i fattori della coagulazione piuttosto che da quella di modificare la colesterolemia. (p. 85)“

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Plutarco 141
biografo, scrittore e filosofo greco antico 46 – 127
„A ogni modo, era naturale che il dio amasse anche l'innata propensione nei confronti della musica che mostra il delfino. [... ] Ma probabilmente è il suo amore nei confronti degli uomini che lo rende caro agli dèi. Il delfino è infatti il solo animale che è affettuosamente legato all'uomo in quanto tale. [... ] nel delfino soltanto si trova, in relazione all'uomo, quella cosa che vanno cercando tutti i migliori filosofi, ovvero l'amore disinteressato. Questo animale, infatti, non ha bisogno di ricevere nulla dagli umani e, dal canto suo, nei confronti di tutti gli uomini mostra la sua benevolenza e amicizia, e molte persone ha soccorso in passato. (cap. 36)“

„Alcuni scrittori tedeschi, compresi Thomas Mann e altri grandi spiriti dell'epoca, peccavano d'una spiccata propensione ad attribuire eccessiva importanza alla Bildung; soltanto a poco a poco si resero conto che anche gli incolti potevano essere umanitari e democratici per istinto, così come uomini coltissimi potevano farsi propugnatori di ideologie spietatamente distruttive e diventare addirittura comandanti di Einsatzgruppen delle SS. (cap. II, p. 45)“


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Jacopo Fo 4
scrittore, attore e regista italiano 1955
„L'idea cioè che quelle più brave a fare le cose orali siano le donne moralmente bacate. Prostitute maiale. Vorrei osservare che siamo di fronte a persone che non hanno capito un belino del mondo. Non hanno capito che il rapporto orale è qualche cosa di sacro, un modo di esprimere tenerezza, accoglienza, propensione a accudire... Il rapporto orale è una delle più grandi invenzioni dell'umanità, siamo gli unici animali (insieme ai bonobo, deliziosi scinpanzé) a praticarlo fino all'orgasmo. Negli animali infatti l'eccitazione sessuale spinge automaticamente alla penetrazione. Lo scopo dell'istinto è la procreazione. Noi abbiamo fatto del succhiare il pene e la passera un'arte nobile, una chiave per penetrare in un profondo livello emotivo, una via per l'ascesi mistica. Sì! Mistica. Non sto esagerando. Nell'età dell'oro dell'umanità, ai tempi del Matriarcato, prima dell'invenzione della guerra (tra il 12 mila e il 3500 avanti Cristo) il pompino era un atto sacro. Vi si dedicavano le sacerdotesse per iniziare alla contemplazione dell'Universo i giovani. Se qualcuno ha qualche dubbio si vada a rivedere le pitture egizie che rappresentano Iside intenta a resuscitare Osiride tramite una fellazio. Non so se ci capiamo: la dea fa pompini da far resuscitare i morti!“

„Da Mozart al romanticismo, il passo rimane lungo là dove egli s'abbandona con più accoramento al dolore. Il «patetico» mozartiano sottostà sempre alla misura espressiva ed alla padronanza delle proprie emozioni che s'addicono ad uno spirito ellenico, adoratore della simmetria e della bella forma; un'aura di attica serenità accoglie, avvolge ed attenua ogni accento sospiroso. Manca a Mozart, tanto nella vita quanto nell'arte, quella propensione ad insistere sulla propria sofferenza, che è propria dei romantici. Spirito arrendevole e fiducioso, fondamentalmente ottimista, amabilmente ironico verso sé e verso gli altri, negato alle tempeste della tragedia, ha ancora la lacrima tremolante sul ciglio, e già ritorna a sorridere. (p. 81)“

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Susanna Tamaro 90
scrittrice italiana 1957
„Il piacere è il democratico tiranno dei nostri giorni. Sembra che l'uomo debba esistere e realizzarsi unicamente dalla cintura in giù, come se improvvisamente sul mondo si fosse sparsa una polverina magica, capace di trasformare gli esseri umani in un esercito di mandrilli in libertà. Ma in una tale visione dell'attività sessuale è racchiusa una estrema povertà. Il livellamento obbligatorio – per cui o fai sesso o non esisti – mistifica quella che è una delle componenti più importanti dell'uomo, quella erotica. Ognuno di noi ha una diversa propensione all'eros, per alcuni è una forma di energia straordinaria, per altri più moderata, mentre per altri ancora è ininfluente nell'equilibrio della loro vita. L'eros è sempre un elemento della complessità della persona, e non solo cambia da individuo a individuo, ma può cambiare, nello stesso individuo, nel corso della sua vita. Tanto il piacere è una banderuola a cui affannosamente corriamo dietro, altrettanto l'eros è una realtà che ci precede, ci compenetra e dà un orizzonte ai nostri giorni.“

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Muriel Barbery 107
scrittrice francese 1969
„La miseria è una falce: miete in ogni nostra propensione ad avvicinarci all'altro e ci lascia vuoti, spogli di sentimenti, per darci la forza di tollerare tutto l'orrore presente. (Renée, p. 281)“

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