Frasi su proposizione

Giorgio Colli 6
filosofo e filologo italiano 1917 – 1979
„Chi si accinge a leggere l'Ethica, si trova anzitutto di fronte a difficoltà grandissime: le definizioni, gli assiomi, le proposizioni, gli scolii, si presentano come bastioni inespugnabili, quasi isolati e ostili gli uni agli altri. Ma approfondendo l'indagine, cioè scendendo nei cunicoli sotterranei di ciascun bastione, si scoprono i collegamenti. Per inoltrarsi nel buio di quelle gallerie, occorre possedere un cuore fermo, e un occhio notturno. I contrasti tra i pensieri spinoziani vanno attenuandosi, man mano che si segue centrifugamente la loro concatenazione. E chiunque si compiaccia di indugiare sull'incompatibilità di due proposizioni, dovrebbe ragionevolmente dubitare dell'ampiezza del proprio respiro intellettuale, prima che della coerenza di Spinoza. Perché il punto dove convergono i pensieri di costui – l'unità della sua visione – è sepolto in un abisso, e occorrono giorni e mesi di meditazione, per scavare sino in fondo il pozzo di ogni singola proposizione (dalla prefazione a Spinoza, Etica)“

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Eric Voegelin 3
filosofo, politologo e storico tedesco 1901 – 1985
„Di costante nella storia dell'umanità, cioè nella dimensione temporale dell'esistenza, c'è la struttura dell'esistenza stessa; e per questa struttura costante alcune proposizioni si possono suggerire. C'è anzitutto la proposizione fondamentale: l'uomo partecipa al processo di realtà.“


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Ludwig Wittgenstein 108
filosofo e logico austriaco 1889 – 1951
„La forma generale della funzione di verità è: [P, ξ, N(ξ)]. Questa è la forma generale della proposizione. (p. 6)“

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Friedrich Schleiermacher 20
filosofo e teologo tedesco 1768 – 1834
„Se è vero che il più grande danno che possano subire gli studenti, dal punto di vista delle università e della vita scientifica in generale, è quello di essere portati a considerare che la scienza superiore, che non può essere che spirito e vita, e non si esteriorizza che per una piccola parte, non sia, anch'essa, che una somma di proposizioni e di dati particolari, che si possono acquisire e possedere come ogni altra conoscenza scolastica. È altrettanto disastroso che le università, da parte loro, giustifichino questa apparenza fallace e non facciano altro che perpetuare la scuola (cap. 2, p. 66).“

Pietro Citati 74
scrittore e critico letterario italiano 1930
„Parlando, Calvino si inceppava, si interrompeva, emetteva frammenti e rottami aforistici: anche a me riesce quasi impossibile infilare un condizionale e un congiuntivo, o tanto peggio un congiuntivo dietro un altro congiuntivo; ma Manganelli parlava superbamente. Non ho mai ascoltato nessuno parlare così. Come un grande padre predicatore o un papa rinascimentale o un diplomatico secentesco, ostentava gerundi, participi presenti, parole rare, proposizioni subordinate dentro altre proposizioni subordinate, piuccheperfetti, con una esattissima consecutio temporum, nutrendosi avidamente di parole sanguinanti arrosti di sostantivi, colorati contorni di aggettivi, folleggianti salse di verbi e di avverbi. Lo straordinario era che, in lui, il pensiero più sottile e complicato diventava subito, senza un attimo di incertezza e di dubbio, forma verbale: a tal punto la sua mente era dominata dall'istinto formale. (da Giorgio, malinconico tapiro, la Repubblica, 18 luglio 1990)“

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Isaac Bashevis Singer 65
scrittore polacco 1902 – 1991
„Gli insetti si dispersero, ma tornarono dopo un attimo e ripresero a girare intorno alla fiammella tremolante. Il dottor Fischelson si asciugò il sudore dalla fronte grinzosa e sospirò: «Sono come gli uomini, non desiderano altro che il piacere del momento». Sul tavolo era aperto un libro in latino, con gli ampi margini pieni di note e commenti aggiunti dal dottor Fischelson in uno stampatello minuto: era l'Etica di Spinoza, che egli studiava da trent'anni. Sapeva a memoria ogni proposizione, ogni dimostrazione, ogni corollario e ogni scolio, e quando voleva rileggere un determinato passo apriva quasi sempre il libro alla pagina giusta senza doverla cercare; eppure continuava a studiare l'Etica ogni giorno, per ore e ore, con una lente d'ingrandimento nella mano ossuta, mormorando fra sé e annuendo col capo. La verità era che più studiava e più scopriva punti di difficile interpretazione, passi oscuri e osservazioni enigmatiche; in ogni frase c'erano significati riposti che nessuno studioso di Spinoza aveva mai decifrato. Il filosofo, in realtà, aveva precorso tutte le critiche della ragion pura formulate da Kant e dai suoi seguaci. (Lo Spinoza di via del Mercato; 2005, pp. 127-128)“

Giuseppe Guarino 1
giurista e politico italiano 1922
„Le centrali elettronucleari debbono essere installate nel Mezzogiorno, ma la loro costruzione non deve costituire un fatto isolato ed anarchico. È vero che l'energia nucleare è legata all'industrializzazione, ma la proposizione deve essere intesa non nel senso che l'energia nucleare deve venire dopo l'industrializzazione, bensì nel senso che l'energia nucleare e l'industrializzazione costituiscono due elementi che debbono e possono svilupparsi insieme. La creazione coordinata di distretti industriali da parte dello Stato, degli enti pubblici o privati e di società statali o private, comporta che si faccia un passo avanti rispetto ai criteri fino ad oggi applicati. Per effetto della legge 29 luglio 1957, n. 634, gli enti e le aziende sottoposte alla vigilanza del Ministero delle partecipazioni statali debbono effettuare nell'Italia centro-meridionale il 60% degli investimenti destinati a nuovi impianti, e comunque non meno del 40% degli investimenti totali. Tali investimenti sono stati per ora affidati prevalentemente, se non esclusivamente, alla discrezione dei singoli enti, i quali hanno scelto il luogo e la natura degli investimenti in base a criteri analoghi a quelli che valgono per gli operatori privati. Non sono infatti mancate pianificazioni, ma queste hanno avuto ad oggetto singoli settori produttivi e sono state realizzaye da un singolo ente. (Giuseppe Guarino, Energia nucleare e industrializzazione nel Sud, in «Civiltà degli scambi», n. 34, 1959; citato in Felice Ippolito, La politica del CNEN, Il Saggiatore, Milano 1965.)“

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Bertrand Russell 155
filosofo, logico e matematico gallese 1872 – 1970
„Gli utilitaristi si sono dati molto da fare per dimostrare che la vita di un maiale non è più felice di quella di un filosofo: proposizione assai dubbia; se avessero considerato la questione con sincerità, ben difficilmente sarebbero giunti tutti alla medesima conclusione.“


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Arthur Schopenhauer 231
filosofo e aforista tedesco 1788 – 1860
„Quando A apprende che i pensieri di B sul medesimo oggetto differiscono dai propri, egli non rivede anzitutto il proprio pensiero per trovare l'errore, ma presuppone quest'ultimo nel pensiero dell'altro: l'uomo, cioè, per natura pretende di aver sempre ragione. [... ] Da cosa deriva questo? Dalla naturale malvagità dell'essere umano. Se questa non ci fosse, se noi fossimo fondamentalmente onesti, in ogni dibattito tenderemmo semplicemente a portare alla luce la verità, senza curarci che questa risulti conforme alla nostra opinione annunciata in precedenza o a quella dell'altro: ciò sarebbe indifferente o perlomeno una questione del tutto marginale. Ma ecco la questione principale: la vanità innata, che è particolarmente eccitabile riguardo alle forze della ragione, non vuole accettare che ciò che noi abbiamo enunciato in precedenza risulti falso, e ciò che ha detto l'avversario, giusto. Di conseguenza, ciascuno dovrebbe semplicemente impegnarsi a giudicare rettamente; e per farlo, dovrebbe prima pensare e poi parlare. All'innata vanità, però, si accompagnano nei più il cicaleccio e l'innata disonestà. Essi parlano prima di aver pensato, e anche se poi si rendono conto che la loro affermazione è falsa, deve tuttavia sembrare che sia il contrario. L'interesse per la verità, che è certamente l'unico movente della enunciazione della proposizione ritenuta vera, cede ora del tutto all'interesse per la vanità: il vero deve apparire falso, e il falso vero.“

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Aldous Huxley 141
scrittore britannico 1894 – 1963
„Il linguaggio è lo strumento del progresso dell'uomo fuori dell'animalità, e il linguaggio è la causa della deviazione dell'uomo dall'innocenza animale e dalla conformità animale alla natura delle cose nella pazzia e nella stregoneria. Le parole sono insieme indispensabili e fatali. Trattate come ipotesi valide, le proposizioni circa il mondo sono strumenti per mezzo dei quali noi siamo in grado progressivamente di comprendere il mondo. Trattate come verità assolute, come dogmi da ingoiare, come idoli da adorare, le proposizioni circa il mondo deformano la nostra visione della realtà e ci conducono ad ogni specie di comportamento inappropriato. (XI; p. 296)“

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Ludwig Wittgenstein 108
filosofo e logico austriaco 1889 – 1951
„La proposizione è un funzione di verità delle proposizioni elementari. (La proposizione elementare è una proposizione elementare di sé stessa.) (p. 5)“

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Georg Wilhelm Friedrich Hegel 43
filosofo tedesco 1770 – 1831
„Non c'è proposizione di Eraclito che io non abbia accolto nella mia Logica.“


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Ludwig Wittgenstein 108
filosofo e logico austriaco 1889 – 1951
„La totalità delle proposizioni è il linguaggio. (p. 4.001)“

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Ludwig Wittgenstein 108
filosofo e logico austriaco 1889 – 1951
„Il pensiero è la proposizione munita di senso. (p. 4)“

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Albert Einstein 579
scienziato tedesco 1879 – 1955
„La ragione dà la struttura del sistema: in contenuto delle esperienze e le loro relazioni reciproche devono, grazie alle proposizioni conseguenti della teoria, trovare la loro rappresentazione. (pp. 76-77)“

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Ludwig Wittgenstein 108
filosofo e logico austriaco 1889 – 1951
„La proposizione della matematica non esprime un pensiero. (p. 6.21)“

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