Frasi, citazioni e aforismi su provincia

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

Fernand Braudel 18
storico francese 1902 – 1985
„E il pensiero greco vola verso di noi, si reincarna ostinatamente, come le anime dei morti che il sacrificio di Ulisse riportava in vita. Si trova a Mileto, ai tempi dei grandi ioni; a Atene, quando parla Socrate; a Alessandria d'Egitto, prima di brillare a Siracusa, con Archimede; sarà a Roma, poiché la derisoria riduzione della Grecia a provincia romana (146 a. C.) si conclude con la conquista spirituale del vincitore; sarà un prezioso fiore di serra a Bisanzio, la seconda Roma; fiorirà di nuovo a Firenze di Lorenzo de' Medici e di Pico della Mirandola. E ancora oggi giunge fino a noi...“


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Raige 15
rapper italiano 1983
„La gente lascia la provincia | solo per sognare di tornarci per il resto della vita | oppure non la lascia affatto | solo per sognare di andarsene da un momento all'altro. (da Sensi di colpa, n.° 1)“

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Papa Pio X 11
257° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1835 – 1914
„Fin dai primordi del nostro Pontificato rivolgemmo la massima cura all'istruzione religiosa del popolo cristiano e in particolare dei fanciulli, persuasi che gran parte dei mali che affliggono la Chiesa provengono dall'ignoranza della sua dottrina e delle sue leggi. I nemici di essa le condannano bestemmiando ciò che ignorano, e molti de' suoi figli, mal conoscendole, vivono come se tali non fossero. Perciò insistemmo spesso sulla somma necessità dell'insegnamento catechistico, e lo promovemmo da per tutto, secondo il nostro potere, sia con le Lettere Encicliche Acerbo nimis e con le disposizioni riguardanti i catechismi nelle parrocchie, sia con le approvazioni e con gli incoraggiamenti ai congressi catechistici e alle scuole di Religione, sia con l'introdurre qui in Roma il testo del Catechismo usato da tempo in alcune grandi provincie ecclesiastiche d'Italia. (Lettera al Card. Pietro Respighi, dal Vaticano, 18 ottobre 1912)“

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Giorgio Bocca 56
giornalista italiano 1920 – 2011
„Non tutti i «gentili» – per sfortuna degli ebrei – sono stati degli «ingenui» o «zucche vuote» come essi amano chiamarli. Anche essi, o almeno una parte di essi ha saputo guardare il viso non amabile forse, ma pur tuttavia immutabile, della realtà. Un colpo tremendo deve aver subito il cuore ebreo nel vedere sorgere un movimento, quale quello fascista che denunciava la inconsistenza pratica della parola libertà nel campo politico dove gli uomini sono in tal modo costrutti da trasformare la libertà loro accordata in anarchia. Una rabbia immensa deve aver riempito il cuore degli anziani di Sion, nel sentire dei non ebrei dire che il comunismo è un'utopia irraggiungibile e che le sue applicazioni pratiche sono costruzioni meccaniche e crudeli dove milioni di schiavi lavorano per una minoranza di dirigenti (ebrei). L'odio di chi vede svelati i suoi piani è enorme, l'odio di chi vede rovinati i propri piani è tremendo. Questo odio degli ebrei contro il fascismo è la causa prima della guerra attuale. La vittoria degli avversari solo in apparenza, infatti, sarebbe una vittoria degli anglosassoni e della Russia; in realtà sarebbe una vittoria degli ebrei. A quale ariano, fascista o non fascista, può sorridere l'idea di dovere in un tempo non lontano essere lo schiavo degli ebrei? È certo una buona arma di propaganda presentare gli ebrei come un popolo di esseri ripugnanti o di avari strozzini, ma alle persone intelligenti è sufficiente presentarli come un popolo intelligente, astuto, tenace, deciso a giungere, con qualunque mezzo, al dominio del mondo. Sarà chiara a tutti, anche se ormai i non convinti sono pochi, la necessità ineluttabile di questa guerra, intesa come una ribellione dell'Europa ariana al tentativo ebraico di porla in stato di schiavitù". (da La Provincia grande – Sentinella d'Italia, Foglio d'ordini settimanale della Federazione dei Fasci di Combattimento di Cuneo, 14 agosto 1942).“

„Noi non dubitiamo dell'energia de' nuovi intraprenditori degli Scavi Caleni soccorsl da Uomini intelligenti, e provvisti di molti mezzi, i quali hanno formata una Sociétà, per la quale non v'ha lode abbastanza da tributar con parole. È carita Cittadina la più gloriosa quelia di far rivivere la morta civiltà de'nostri padri! Se un Oleno Caleno presagi la grandezza di Roma, mancherà alla terra Ausonia de' Caleni un altro Oleno, che ne riveli la sua eccellenza e la celebrité sua? [... ] Sono assicurato, che i grandi edifizî, e quelli in ispezie che potranno determinare e rivelare i costumi, le arti e la vita publica de' Caleni, saranno posti in tale stato, che gli Archeologi e gli Artisti possano studiarli nella originaria postura. Ciô servirà maravigliosamente alla Scienza non solo, non pure alla civiltà Calena. Oh se questo nobilissimo pensiero fosse stato seguito in tutti gli altri scavameati delle altre provincie meridionali d'Italia! (p. 38)“

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Costantino Rozzi 35
dirigente sportivo e imprenditore italiano 1929 – 1994
„[dopo Torino-Ascoli 1-0] Io ritiro la squadra. Se continua così la ritiro veramente. Farò uno scandalo nazionale [... ]. In campo gli arbitri dirigono a senso unico [... ]. Ma voglio chiedere per quale motivo a noi, squadre di provincia, fanno vincere i campionati per poi condannarci in questa maniera.“

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Luigi Pirandello 120
drammaturgo, scrittore e poeta italiano premio Nobel per... 1867 – 1936
„Mangia il Governo, mangia la Provincia; mangia il Comune e il capo e il sottocapo e il direttore e l'ingegnere e il sorvegliante... Che può avanzare per chi sta sotto terra e sotto di tutti e deve portar tutti sulle spalle e resta schiacciato? (da I vecchi e i giovani, Garzanti)“


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Pierre-Augustin de Beaumarchais 11
drammaturgo francese 1732 – 1799
„Chi t'ha dato una filosofia così allegra»?
«L'abitudine alla sventura». (citato in prefazione a Peccatori di provincia di Gabriel Chevallier)“

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Federico II del Sacro Romano Impero 5
re di Sicilia 1194 – 1250
„Il giorno che vorrò castigare una provincia la farò governare da un filosofo. (citato in Umberto Eco, Sulla letteratura, Bompiani)“

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Francesco Guccini 220
cantautore italiano 1940
„L'America era allora per me provincia dolce, mondo di pace, perduto paradiso, malinconia sottile, nevrosi lenta. (da Amerigo)“

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Cristoforo Bonavino 12
presbitero, scrittore e teologo italiano 1821 – 1895
„Ah! l'amor della patria, e di una patria che si chiama Italia, ferve ben ardentissimo nelle anime nostre; ma non sì, che ci renda mai egoisti ed ingiusti verso le altre nazioni. Come il Piemonte non è che una provincia d'Italia, cosi l'Italia non è che una provincia d'Europa ed un commune della Terra. (p. 5)“


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Costantino Rozzi 35
dirigente sportivo e imprenditore italiano 1929 – 1994
„Il calcio per noi non è soltanto un fatto sportivo. È un fatto sociale. È un fatto che rappresenta la pedina di lancio per una provincia che per troppo tempo era rimasta in disparte. Per questo faremo di tutto perché la bella favola continui.“

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Nino Oxilia 5
giornalista, scrittore e poeta italiano 1889 – 1917
„E tu cantavi la provincia, | le tragedie dei burattini, | il suono dell'Avemaria; | cantavi le domeniche | piene di sole e di malinconia | e aspettavi di morire, Sergio Corazzini! (da Il saluto ai poeti crepuscolari)“

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Georges Bernanos 61
scrittore francese 1888 – 1948
„In virtù dei mezzi meccanici vi è consentito di spostare i vostri imbecilli non solo di città in città, da provincia a provincia, ma da nazione a nazione, da continente, perfino, a continente.“

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Silvio Berlusconi 715
politico e imprenditore italiano 1936
„[Rivolgendosi all'assessore della Provincia di Trento per le Pari Opportunità] Posso palpare un po' la signora? (da Trentino, 5 maggio 2009)“

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