Frasi su provocazione

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Indro Montanelli 395
giornalista italiano 1909 – 2001
„La strega non è il «tifo» che dallo sport è inseparabile. E non siamo nemmeno noi, come vogliono i cantautori del «siamo tutti colpevoli» che ieri giornali e radio hanno intitolato. Perché, se di qualcosa siamo colpevoli, è di aver sempre secondato la corruttrice e demagogica tendenza a scaricare l'individuo di ogni responsabilità, rigettandola regolarmente e interamente sulla società. È la società che ci obbliga a rubare, è la società che ci obbliga ad uccidere. E si capisce che quando si offrono alla gente di questi alibi, c'è sempre qualcuno che ne approfitta. Stamane leggevo su un giornale francese un dotto articolo in cui si spiegava che la furia dei tifosi del Liverpool era dovuta la fatto che, essendo quasi tutti minatori, per un anno erano rimasti senza lavoro a causa dello sciopero: il che gli aveva fatto accumulare la rabbia che poi era scoppiata a Bruxelles. Insomma, senza dirlo, l'articolo induceva alla conclusione che il vero responsabile del massacro era la signora Thatcher. Ecco in che senso siamo tutti colpevoli. Siamo colpevoli di assolvere tutti come vittime innocenti di una società iniqua che, a furia di essere tutti noi, non è nessuno. È un giuoco a cui non ci stiamo. I responsabili di Bruxelles sappiamo chi sono: sono i delinquenti che abbiamo visto avventarsi, prima che la partita cominciasse, e quindi senza alcuna provocazione, contro i tifosi italiani con sbarre e coltelli di cui erano accorsi armati, con l'evidente intenzione di farne l'uso che ne hanno fatto. Delinquenti, non vittime. La società non c'entra, non c'entrano le miniere. Casomai l'alcol. Ma ne avevano ingerito per delinquere meglio. Speriamo che la polizia li identifichi e li consegni a quella inglese. Della quale possiamo fidarci.“

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Papa Benedetto XVI 304
265° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1927
„Troppo spesso, però, la bellezza che viene propagandata è illusoria e mendace, superficiale e abbagliante fino allo stordimento e, invece di far uscire gli uomini da sé e aprirli ad orizzonti di vera libertà attirandoli verso l'alto, li imprigiona in se stessi e li rende ancor più schiavi, privi di speranza e di gioia. Si tratta di una seducente ma ipocrita bellezza, che ridesta la brama, la volontà di potere, di possesso, di sopraffazione sull'altro e che si trasforma, ben presto, nel suo contrario, assumendo i volti dell'oscenità, della trasgressione o della provocazione fine a se stessa. L'autentica bellezza, invece, schiude il cuore umano alla nostalgia, al desiderio profondo di conoscere, di amare, di andare verso l'Altro, verso l'Oltre da sé.“


Vincenzo Consolo 25
scrittore e saggista italiano 1933 – 2012
„Tutti dovettero avere una grande superbia, un grande orgoglio, un alto senso si sé, di sé come individui e di sé come comunità, se subito dopo il terremoto vollero e seppero ricostruire miracolosamente quelle città, con quelle topografie, con quelle architetture barocche: scenografiche, ardite, abbaglianti concretizzazioni di sogni, realizzazioni di fantastiche utopie. Sembrano nei loro incredibili movimenti, nelle loro aeree, apparenti fragilità, una suprema provocazione, una sfida ad ogni futuro sommovimento della terra, ad ogni ulteriore terremoto; e sembrano insieme, le facciate di quelle chiese, di quei conventi, di quei palazzi pubblici e privati, nei loro movimenti, nel loro ondeggiare e traballare "a guisa di mare", nel loro gonfiarsi e vibrare come vele al vento, la rappresentazione, la pietrificazione, l'immagine, apotropaica o scaramantica, del terremoto stesso: la distruzione volta in costruzione, la paura in coraggio, l'oscuro in luce, l'orrore in bellezza, l'irrazionale in fantasia creatrice, l'anarchia incontrollabile della natura nella leibniziana, illuministica anarchia creatrice; il caos in logos, infine. Che è sempre il cammino della civiltà e della storia.“

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Romain Gary 99
scrittore francese 1914 – 1980
„La provocazione è la forma di legittima difesa che preferisco.“

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Lucio Battisti 177
compositore, cantautore e produttore discografico italiano 1943 – 1998
„[…] basti pensare a Picasso, a quello che ha significato la rottura, la provocazione dei primi esperimenti dell'artista, divenuti poi documenti, divenuti addirittura scuola, serviti da stimolo e apertura a nuove cose. Anche nella musica più elementare è utile fare oggi queste operazioni; nella musica contemporanea l'hanno già fatto, nel mondo delle canzoni, quello più vicino alle masse, quello più immediato, per la gente più semplice, ancora invece non è stato fatto, siamo ancora legati alla strofa, alla rima, sia pure, trattandosi di cantautori, di brani impegnati e ricchi di significato. Ma son sempre cose che si subiscono. Questa sudditanza dell'ascoltatore deve essere modificata […]“

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Indro Montanelli 395
giornalista italiano 1909 – 2001
„La Lega è una cosa sgradevole. Però le Leghe sono un fenomeno di reazione a una provocazione. È la politica nazionale, che fa nascere le Leghe. Questo non vuol dire che io le approvi. La reazione è sbagliata, ma provocazione c'è, le degenerazioni della partitocrazia ci sono. Che il pubblico denaro sia male amministrato e che a farne le spese siano soprattutto i cittadini del Nord non è contestabile. (da La Stampa, 7 novembre 1990)“

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Nichi Vendola 53
politico italiano 1958
„Le immagini di quanto accaduto stanotte a largo delle coste turche, per mano dell'esercito israeliano, contro i pacifisti, offrono l'idea di una violenza cieca e drammatica. Si tratta di un'aggressione inedita. È la più grave strage compiuta contro chi, da volontario, ha il compito di essere operatore di pace. È un atto di barbarie senza precedenti che dovrebbe determinare indignazione e condanna unanime da parte di tutto il mondo civile. È in atto una vera e propria guerra. Il governo di Israele si macchia di sangue innocente e determina l'insopportabilità della permanenza dell'azione di occupazione militare di Gaza, della negazione al popolo palestinese della propria terra e del proprio destino. È giunto il momento di costruire una mobilitazione internazionale che rappresenti, a fronte delle mille codardie e delle ipocrisie diplomatiche della comunità degli Stati, la leva per produrre cambiamento laddove imperversa invece la logica del muro, la provocazione delle colonie e la violenza di un vero e proprio apartheid etnico.“

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Beppe Severgnini 38
giornalista italiano 1956
„La rivale è, e sarà sempre, la Juventus. L'intera iconografia bianconera è una delicata provocazione. C'è un understatement tutto piemontese, nella scelta dei simboli. Noi abbiamo un drago; loro una zebretta. L'Inter è la Beneamata (tutti ci vogliono bene), la Juve la Fidanzata d'Italia (in sostanza, non se la sposa mai nessuno). E guardate i colori! L'Inter è mare in tempesta e cielo di notte. La Juventus è dama, strisce pedonali e primi telegiornali. Vederla vincere in queste condizioni è doloroso.“


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Marguerite Yourcenar 111
scrittrice francese 1903 – 1987
„Un guscio di indifferenza talvolta circonda l'infanzia e la difende dalle provocazioni degli adulti.“

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Enzo Jannacci 36
cantautore italiano 1935 – 2013
„A provocazione rispondo, esagero con le parole e sbaglio, ma loro si vadano a ristudiare i libri di testo. Quella giornata è stata la conclusione della lotta di Liberazione nazionale ed ha segnato la nascita della nostra repubblica antifascista, io non la definirei una pagina vergognosa. (...) Certo non fu una bella immagine, ma i fascisti e i nazisti avevano tanto ecceduto in crudeltà verso la popolazione civile durante gli anni della dittatura, che nessuno se ne stupì. E loro dovrebbero saperlo che quando il popolo s'incazza sono dolori.“

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Gad Lerner 6
giornalista, scrittore e conduttore televisivo italiano 1954
„L'aggressione verbale alla ministra Cécile Kyenge, mascherata come al solito da battuta di spirito, è stata un atto premeditato di violenza razzista. Calderoli sapeva bene quel che stava facendo. Con il suo ignobile giro di parole al comizio di Treviglio cercava la provocazione, in un momento di massima difficoltà della Lega Nord afflitta da una vera e propria emorragia di militanti; e sua personale, visto che dall'interno lo accusavano di eccessi di moderatismo.“

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Maurizio Crozza 124
comico, imitatore e conduttore televisivo italiano 1959
„Le pensioni continuano a calare, chi lavora smetterà sempre più tardi e aumentano i ragazzi a spasso. In una parola: disastro. In due parole: Giuliano Poletti. Ecco, un ministro del lavoro che ti porta questi risultati, in un'ipotetica classifica di gradimento fra gli italiani come me lo piazzi? Come minimo te lo aspetti all'ultimo posto dopo i maroni incastrati nella zip dei jeans. [... ] Invece Poletti piace. [... ] tra tutti lui è il ministro più gradito dagli italiani. Come se Garcia fosse l'allenatore più gradito dai romanisti. Sembra assurdo. Eppure sapete cosa vi dico? Non lo è. C'è una logica. Perché Poletti ha una dote che agli italiani piace tantissimo: stupisce Poletti, spiazza. Quando parla non sai mai dove finisce la provocazione e dove inizia la follia. A modo suo è un artista, surrealista. Tipo Salvador Dalí. Infatti "da lì" Poletti se ne dovrebbe andare subito. (da Crozza nel Paese delle Meraviglie, 6 dicembre 2015)“


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Marco Travaglio 114
giornalista, saggista e scrittore italiano 1964
„Non c'era un intervistato che si riconoscesse nelle interviste perché lei intervistava sempre sé stessa. Scriveva da Dio, e quindi il fatto che scrivesse da Dio la autorizzava a dire delle cose anche iperboliche come quando affermò che, se avessero costruito una moschea a Colle Val d'Elsa, l'avrebbe fatta saltare in aria. Se questa è la civiltà occidentale che dobbiamo difendere, ho i miei dubbi. Quelle della Fallaci erano provocazioni, ma l'errore è averla scambiata per una politologa e non averla considerata una scrittrice.“

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Carlo Ancelotti 31
allenatore di calcio ed ex calciatore italiano 1959
„Il nostro è un rapporto a distanza, diciamo così. Però devo dire che quella di Mourinho è una presenza nel calcio italiano sicuramente positiva, sia per le capacità, che per quello che dice. Non è mai banale. Qualche volta è, diciamo così, un pò provocatorio, ma credo che sia una provocazione fatta con molta intelligenza.“

Libero Mazza 22
magistrato e politico italiano 1910 – 2000
„I reparti di polizia (guardie di P. S. e carabinieri) sono oggetto di aggressioni condotte con estrema violenza, a testimoniare la irriducibile avversione verso le forze dell'ordine ed in genere verso ogni potere statale. Anche quando i reparti non vengono aggrediti direttamente, gli scontri diventano egualmente inevitabili essendo la polizia costretta ad intervenire per rimuovere barricate, impedire il ribaltamento di auto in sosta, il danneggiamento di negozi, ecc. Il fine dichiarato è quello di dimostrare che «la sola presenza» della polizia è lesiva della libertà di espressione e riunione, costituisce provocazione ed è causa di incidenti. Questi estremisti dispongono di organizzazione, equipaggiamento ed armamento che può qualificarsi paramilitare: servizio medico, collegamento radio fra i vari gruppi, servizio intercettazioni delle comunicazioni radio della polizia, elmetti, barre di ferro, fionde per lancio di sfere d'acciaio, tascapane con bottiglie «Molotov», selci, mattoni, bastoni, ecc.“

Massimo Fini 49
giornalista, scrittore e drammaturgo italiano 1943
„Quando nei talk show televisivi e radiofonici, finché ci sono andato, dicevo che nella prima guerra del Golfo le "bombe intelligenti" e i "missili chirurgici" avevano ucciso 32.195 bambini iracheni, che non sono meno bambini dei nostri, mi apettavo una reazione da parte dei miei interlocutori, che mi dicessero che era una provocazione, che mentivo, che non era vero, che non poteva essere vero. Ma questo non lo potevano fare perché sono dati del Pentagono e quindi al di sopra di ogni sospetto. Mi attendevo allora grida di sdegno, di raccapriccio, di orrore. E invece niente. Silenzio. Si glissava e si passava rapidamente a parlare di Berlusconi, di Rutelli, di Fini, di Follini, di Prodi o di altre nullita' della politica e della vita. Non credo si tratti sempre di indifferenza. È anche passività.“

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