Frasi, citazioni e aforismi su prua

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

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Erri De Luca 195
scrittore, traduttore e poeta italiano 1950
„I libri mi riempivano il cranio e mi allargavano la fronte. Leggerli somigliava a prendere il largo con la barca, il naso era la prua, le righe onde.“


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Richard Bach 94
1936
„.. Poiché tu hai imparato tutto. Hai terminato un corso di istruzione, e ne incomincia un altro, per te. Adesso». Come aveva illuminato tutta quanta la sua vita, il lume dell'intelletto lo soccorse in quel momento, e lui capì. Avevano ragione quegli uccelli. Lui poteva volare, sì, più in alto. Ed era l'ora, sì di andare a casa. Abbracciò con un ultimo sguardo il suo cielo, i magnifici campi del cielo, dove aveva imparato molte cose.
«Sono pronto» disse alfine.
E il gabbiano Jonathan Livingston fece prua verso l'alto, scortato da quei due splendidi uccelli, e scomparvero insieme nella notte.“

Tommaso Landolfi 39
scrittore, poeta e traduttore italiano 1908 – 1979
„Il mare a perdita di vista, senza una terra all'orizzonte, sotto la cappa affocata del cielo, appariva nero come l'inchiostro, e di una lucentezza funebre; una quantità sterminata di blatte, tanto fitte da non lasciar occhieggiare l'acqua di sotto, lo copriva per tutta la sua distesa. Nel gran silenzio s'udiva distintamente il rumore dei loro gusci urtati dalla prua. Lentamente, a fatica, la nave poteva avanzare, e subito le blatte si richiudevano sul suo passaggio.“

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Charles M. Schulz 113
fumettista statunitense 1922 – 2000
„Lucy [In seduta psichiatrica]: Forse è meglio metterla in modo diverso... La vita, Charlie Brown, è come una sedia a sdraio...
Charlie Brown: Come che cosa?
Lucy: Non sei mai stato su una nave da crociera? I passeggeri aprrono queste sedie a sdraio di tela per sedersi al sole... Alcuni piazzano la loro sdraio a poppa, così possono vedere dove sono già stati... Altri mettono la loro sdraio a prua... Vogliono vedere dove stanno andando! Sulla nve della vita, Charlie Brown, da che parte metti la tua sedia a sdraio?
Charlie Brown: Non sono mai riuscito ad aprirne una... (15 marzo 1981)“

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Junio Valerio Borghese 24
militare e politico italiano 1906 – 1974
„Lo Scirè, con i tre voluminosi cassoni cilindrici in coperta, col colore verdolino su cui spiccava in tinta più scura la sagoma di un peschereccio con la prua rivolta in senso opposto al moto del sommergibile (per confondere l'occhio di un improvviso avvistatore), era davvero un buffo natante; non si poteva immaginare una linea più sgraziata e meno marinaresca. Ad una certa distanza non sembrava un sommergibile, e nemmeno una nave; lo si poteva confondere con una bettolina o uno zatterone. Ma ci si fa presto l'occhio, e in breve diventerà per me il più bel sommergibile della Marina, così come, a turno, lo erano stati i nove sommergibili su cui ero stato precedentemente imbarcato. (p. 53)“

Giuliano Gramigna 6
critico letterario, scrittore e poeta italiano 1920 – 2006
„Come nelle rappresentazioni sacre, nella Spiaggia d'oro le due parti, la demoniaca e la celestiale, hanno ripatizioni perfino topografiche nette: la bimba e l'uomo a poppa, la donna e il vecchio a prua: e i passaggi dall'uno all'altro estremo della goletta, sia pure momentanei, configurano altrettanti cedimenti o defezioni o tentazioni. La bimba e l'uomo poi si incarnano, secondo canoni ben precisi, le due forme della fantasia (e memoria) creatrice, ossia l'infanzia e la vocazione poetica, in contrapposizione con le effettualità del reale. L'isola, eudonisticamente, sarà l'irrangiungibile compimento, sfiorato una volta e poi smarrito per sempre, proprio come il «dominio perduto» del Grand Meaulnes [di Alain-Fournier], tanto per chiamare in causa un testo simbolista famoso. (p. XI-XII)“

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Raffaello Brignetti 9
scrittore italiano 1921 – 1978
„Come nelle rappresentazioni sacre, nella Spiaggia d'oro le due parti, la demoniaca e la celestiale, hanno ripartizioni perfino topografiche nette: la bimba e l'uomo a poppa, la donna e il vecchio a prua: e i passaggi dall'uno all'altro estremo della goletta, sia pure momentanei, configurano altrettanti cedimenti o defezioni o tentazioni. La bimba e l'uomo poi si incarnano, secondo canoni ben precisi, le due forme della fantasia (e memoria) creatrice, ossia l'infanzia e la vocazione poetica, in contrapposizione con le effettualità del reale. L'isola, eudonisticamente, sarà l'irraggiungibile compimento, sfiorato una volta e poi smarrito per sempre, proprio come il «dominio perduto» del Grand Meaulnes [di Alain-Fournier], tanto per chiamare in causa un testo simbolista famoso. (Giuliano Gramigna)“


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Junio Valerio Borghese 24
militare e politico italiano 1906 – 1974
„Motoscafo turismo modificato M T M detto «barchino esplosivo». Motoscafo a fondo piatto, largo m. 1,90, lungo m. 5,20; un motore Alfa Romeo 2500 gli assicura la velocità di 32 mg.; 5 ore di autonomia alla massima velocità. Il complesso elica-timone, costituente un blocco esterno allo scafo come in un fuori-bordo, è rotante; si solleva cioè, con facile manovra, per passare a fior d'acqua sopra le ostruzioni senza intopparvi. Nella parte anteriore del motoscafo ha sede un barilotto contenente 300 Kg. di esplosivo con sistema di scoppio ad urto o a pressione idrostatica. Un uomo solo lo pilota; superate cautamente le eventuali ostruzioni e le reti para siluro, individua il bersaglio; lo punta con la prua del barchino: quando è in punteria, mette a tutta forza, blocca il timone, e subito si lancia in mare. Mentre il pilota, per non trovarsi in acqua al momento dell'esplosione, si issa rapidamente sul salvagente di legno che gli faceva da schienale e che si stacca da bordo un attimo prima del tuffo mediante la manovra di una leva, il barchino continuando la sua corsa investe il bersaglio: la parte poppiera si stacca da quella prodiera (per l'azione di una corona di carichette esplosive disposte tutt'intorno allo scafo che, all'urto, tranciano il barchino in due) e affonda rapidamente, mentre il barilotto con la carica, giunto alla quota prestabilita in base al pescaggio del bersaglio, esplode per pressione idrostatica, aprendogli una vasta falla nell'opera viva. Con questo mezzo d'assalto sono stati compiuti gli attacchi di Suda e di Malta. (p. 27)“

Francesco Fontani 1
religioso, erudito, filologo, archeologo, numismatico, s... 1748 – 1818
„In non molta distanza della sponda meridionale dell'Arno, rimpetto quasi а Terranuova, si incontra Montevarchi, una delle più ragguardevoli Terre del Valdarno superiore, e che merita l'attenzione dei curiosi.
Nei più remoti tempi un [sic] altra Terra, postata quasi a cavaliere dell'attuale sull'alto del Colle, godeva del medesimo nome, ed era riguardata come luogo di non lieve importanza. Varie sono l'opinioni che gli eruditi hanno esternato sulla prima costituzione di essa, e vi fu chi fino pensó che questa presistesse all'epoca del prolungamento della via Cassia rinnovato dall'Imperatore Adriano.
Certo che la predetta magnifica strada attraversava una parte del Valdarno di sopra, non già per la moderna pianura, ma sempre su per le cime delle Colline, e particolarmente dove esse confinano con le pendici delle montagne [... ]
Molto soffrì la Terra, anzi a tal fu ridotta che può dirsi con sicurezza come essa non poté più emergere pienamente da quello stato di languidezza in che la posero le guerre fino a tantoché, soggettato finalmente Arezzo al Fiorentino dominio, e cessati in Toscana i furori delle Fazioni, i popoli di questa bella parte d'Italia si fecero più mansueti, ed abbandonate l'armi con più utile loro e di tutto l'universale, si dettero all'esercizio delle pacifiche Arti, e del Commercio.
Alla sicurezza e vantaggio del traffico molto, come ognun sa, contribuisce il locale, dove possa questo esercitarsi: e basta dare un [sic] occhiata a Montevarchi, ed a' suoi vaghi contorni per sincerarsi che questa Terra, assai ben popolata, è quanto altra mai di Toscana opportunissima al medesimo.
Situata essa sulla strada che da Arezzo conduce a Firenze, mezzo miglio in circa lontana dall'Arno, circondata da una deliziosa campagna, fertile, ed ubertosa quanto desiderare si possa, non manca di alcuno di quei generi che sono necessarj alla vita, anzi ne abbonda sì fattamente da poterne ad altri concedere senza pericolo di disperderne a scapito proprio. [... ] Contuttociò qualora si osservi attentamente la Terra, ognuno manifestamente ben vede che vi regna l'opulenza, e mercé di questa la prosperità, ed il lusso.
La forma del suo recinto tende quasi all'Ovale. II Rendi in alcune memorie, ch'ei lasciò manoscritte de' pregi della sua patria, con bizzarria sì, ma non senza una certa verità disse che potea questa rassomigliarsi nella sua figura a una nave, la cui prua fra scirocco e mezzogiorno guarda Arezzo, e con la poppa fra maestro e tramontana riguarda Firenze.
Le mura che la circondano sembrano essere le stesse dalle quali fu cinta dapprima sul terminare del Secolo XIII venuta appena che fu in pieno potere della Fiorentina Repubblica. Si veggono queste condotte a merli, interstiziate da alcune torrette o baluardi, e due più alte Torri le servirono un tempo per ispecial sua difesa.
Quella di esse che sussiste tuttora, e che dicesi comunemente "la Rocca", potrebbe anche nell'età nostra essere opportuna a difendere per alcun tempo la Terra; l'altra però fu demolita in gran parte, ed incorporata nell'edifizio ove più modernamente ebbe sede un Monastero di Religiose. La predetta Rocca forse è l'unica fabbrica la quale, oltre le mura, ci dia indizio dell'epoca della prima edificazione della Terra, la quale sembra però fabbricata di recente, perché modernamente restaurata, ed abbellita pressoché nel totale de' suoi edifizj.
Se in molti di essi si fosse più avuto riguardo al solido, che a quel falso brillante il quale colpisce ma non soddisfa, Montevarchi porterebbe il vanto sopra molti altri luoghi del Valdarno superiore ancora per l'eleganza del suo materiale.
La maggior piazza farebbe assai più vaga comparsa se il loggiato che in parte la cinge fosse stato condotto con maggior proprietà di disegno, d'esattezza, e di simetrìa [sic].
Fra le fabbriche Sacre è degna d'essere riguardata con attenzione la Prepositura che è bella, sebben moderna anzichenò, e che risente alquanto di un certo caricato ne' suoi ornati, il quale non può per altro gran fatto dispiacere agli intendenti.
Bella pure è la fabbrica del Convento, come della Chiesa di S. Francesco, dove all'Altar maggiore si ammira la celebre Tavola lavorata con arte ed ingegno da Alessandro Filippi, comunemente detto Sandro Botticello, che fu rammentata con lode pur dal Vasari. (da Viaggio pittorico della Toscana, vol. VI, p. 195)“

Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Una poesia, questa di Nelly Sachs, che non ci riporta soltanto il dono della parola dopo l'orrore di Auschwitz, ma che cerca nella parola il segreto di una giustificazione religiosa del male, di una teodicea che ci in qualche modo con il mysterium iniquitatis. Un messaggio trepidamente raccolto e consegnato a noi – oltre la spaventosa eclisse di un mondo – quasi per comunicarci la quintessenza di una gnosi salvifica, di una illuminazione segreta quale è quella di chi custodisce nella poesia l'arte dolorosa di decifrare una «trascendenza bella» nella polvere, un «segno regale» nel mistero dell'aria.“

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Enrico Onufrio 2
poeta, scrittore e giornalista italiano 1858 – 1885
„Ma in Palermo non c'è solamente il Corso: c'è anche la Villa Giulia e c'è il Giardino Inglese. Ci sarebbe anche il Foro Italico, sulla spiaggia del mare, ma serve solamente per l'estate. Eppure, nelle sere d'inverno, è così bello! Il mare cangia di colori e di toni: oggi è nero come l'inchiostro, domani riscintilla quasi fosse d'argento; oggi è placido come un sogno di bimbo, domani è torbido come la fantasia d'un poeta. In fondo, sulla prua delle barche, le torce dei pescatori di polipi mandano una luce fosca, e, più in fondo ancora, risplende la lanterna del molo.“


„La vita è una barca spezzata nel mezzo, con la prua e la poppa sollevate e il mare a coprire la ferita. Un mare calmo, immobile. (pag. 32)“

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Lucio Dalla 39
musicista, cantautore e attore italiano 1943 – 2012
„La prua della barca taglia in due il mare | ma il mare si riunisce e rimane sempre uguale | e tra un greco, un normanno, un bizantino | io son rimasto comunque siciliano. (da Siciliano, n. 2)“

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Archita 2
filosofo, matematico e politico greco antico -428 – -347 a.C.
„La sapienza differisce fra tutte le cose umane tanto quanto differisce la vista fra i sensi corporei, e l'intelletto differisce dall'anima quanto il sole da astri. La vista infatti è fra tutti gli altri sensi quello che raggiunge gli obiettivi più lontani e che assume più forme, l'intelletto è assolutamente superiore alla ragione discorsiva nel portare a termine il suo compito ed è visione e potenza delle cose più preziose. Il sole, da parte sua, è occhio e anima delle cose naturali; tutte queste cose infatti si vedono e si generano e si concepiscono tramite lui, e una volta che siano radicate e generate si nutrono e crescono e si accendono alla vita dei sensi.“

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Sébastien Castellion 4
teologo francese 1515 – 1563
„San Paolo ci dice quali sono i frutti dello spirito: sono la carità, la gioia, la pace, la longanimità, la benignità, la bontà, la fedeltà, la mitezza, la temperanza. Da questi frutti si può facilmente giudicare quale setta sia la migliore, e cioè quella di coloro che credono e obbediscono a Cristo e imitano la sua vita, siano essi luterani, zwingliani, anabattisti o di qualunque altro nome. E infatti la verità sta nelle cose e non nelle parole.Così oggi, tralasciando il comportamento e la santità di vita, gli uomini sono soliti giudicare in base alla dottrina e uccidere quelli che dissentono da loro in qualche cosa, anche se per altro verso siano di buoni costumi, il che non deve invece avvenire. (in Millennium, p. 493)“

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