Frasi su prussiano

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Costanzo Preve 55
filosofo e saggista italiano 1943 – 2013
„Le interpretazioni errate di Hegel sono numerose come i funghi spuntati dopo la pioggia, ma i due funghi più velenosi sono quelli di Hegel teorico della fine della storia (e per di più con un atto di narcisistica follia della fine della fine della storia con se stesso – neppure Nerone e Berlusconi potevano pensare una cosa del genere, figuriamoci il più grande filosofo dei tempi moderni!), e poi di Hegel come giustificatore di tutto ciò che accade in quanto, se accade realmente, deve per forza essere razionale. Hegel teorico della fine della storia (con lui stesso) e Hegel teorico del fatto che tutto ciò che avviene (Hiroshima, Auschwitz, ecc.) è anche necessariamente razionale sono due immagini socialmente necessarie per la diffamazione di un pensatore che poteva anche ai suoi tempi avere giustificato lo stato prussiano, ma che oggi esprime un pensiero del tutto incompatibile con la giustificazione del moderno capitalismo. (p. 90)“

Franz Herre 2
giornalista e storico tedesco 1926
„L'Eracle prussiano, quale Bismark era già considerato dai pochi amici ancora rimastigli, era costretto a compiere una fatica erculea via l'altra. Evocando il diritto di autodeterminazione, confinò il britannico leone di Nemea nella caverna insulare. Catturò col cappio polacco il russo cinghiale d'Erimanto. Allettò con compensazioni il francese toro di Creta spingendolo dove gli tornava utile. L'Eracle-Bismarck era inoltre sul punto di domare il Cerbero austriaco e di rispedirlo nell'Ade, ripulendo le stalle d'Augia del particolarismo tedesco e riportando nella sua riserva prussiana i buoi di Gerione, vale a dire principi e principini tedeschi.
Egli convinse infine il proprio re di essere l'unica persona in grado di cogliere per lui i pomo d'oro delle Esperidi rappresentati da vittoria fama e grandezza. A rimanere incerta era ancora la lotta con l'idra di Lerna, il parlamento, che da ogni testa mozzata ne generava altre due, nonché con gli uccelli del lago Stinfalo, vale a dire i nazionalisti tedeschi che il sonaglio di ferro dell'Eracle prussiano non era ancora riuscito a cacciare dal querceto. (In Bismarck, pp. 195-196)“


Alberto Tagliati 8
giornalista italiano
„Nei giorni immediatamente successivi al fallito attentato, Hitler sterminò, facendoli impiccare a dei ganci di macelleria con delle corde da pianoforte (non ne mancavano certo, nella patria di Bach e di Beethoven) fucilandoli o inducendoli al suicidio (come nel caso di Rommel) tutti gli esponenti in uniforme di quegli Junkers prussiani che avevano costituito per secoli i depositari della tradizione militarista tedesca. Liquidò così alla sua sanguinaria e sbrigativa maniera l'opposizione nell'esercito.“

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Vittorio Imbriani 44
scrittore italiano 1840 – 1886
„S'era nell'agosto; ed in Iscaricabarilopoli, città moscosissima, nessuno rimembrava di aver mai visto negli agosti precedenti tanta copia di mosche, tal quantità di mosconi, tanti stuoli di moscerini, tali turbe di mosconcini, tal novero di mosconacci, tal moltitudine di mosconcelli, tanta folla di moschette, tanta adunanza di moscini, tanto popolo di moschettone, tanta frequenza di moscherelli, tanto spesseggiar di moscherini, tanto concorso di moschini, tanto esercito di mosciolini e tanta folta di moscioni. Scaricabarilopoli era tutta un moscaio. I signori salariavano persone apposta per moscare con gli scacciamosche, le ventole, le roste, i ventagli, i paramosche: per ogni stanza si tenevan tre o quattro piattelli con carta moschicida, cinque o sei acchiappamosche prussiani; ed il suolo era bruno per gl'innumerevoli cadaveri moscherecci. Ma non pareva, che quello sterminio le diminuisse: e le moscaiuole e i guardavivande non bastavano a riparare i cibi e le provviste. La povera gente pappava mosche in ogni pietanza. Anzi, il dottissimo Dummkopf, professore a Gottinga, nella Filosofia e Storia comparata della culinaria e della gastronomia, volume quarto, capitolo sessagesimoquinto, pagina seicentonovantotto della settima edizione, annotata dall'egregio Zeitverlust, racconta, che, abituandovisi, le trovarono finalmente gustose; e che gli Scaricabarilesi son tuttora moschivori ed educano ed ingrassano apposta in certi loro moschili sciami, o gregge di insetti. Cosa, della quale non può dubitarsi, vedendola affermata da due tali rappresentanti della scienza tedesca! (da Mastr'Impicca)“

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Otto Von Bismarck 22
politico tedesco 1815 – 1898
„[... ] una politica sentimentale non conosce reciprocità; è una particolarità esclusivamente prussiana.“

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Oskar Peschel 1
geografo tedesco 1826 – 1875
„La battaglia di Sadowa è stata vinta dal maestro di scuola prussiano. (citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, U. Hoepli, Milano, 1921, p. 518, § 1538)“

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Federico II di Prussia 18
re di Prussia 1712 – 1786
„Con la presente il re proibisce a tutti gli ufficiali di cavalleria, pena l'infame destituzione, di lasciarsi mai attaccare dal nemico, perché sono i prussiani che devono sempre attaccare per primi.“

„Si sa, durante dieci anni Napoleone risparmiò i suoi soldati opponendo gli Italiani, i Belgi, gli Olandesi, tutti i contingenti delle confederazioni, ai Russi, ai Prussiani, agli Austriaci ed agli Inglesi. Non è dunque esagerato l'affermare che, durante quel lungo e sanguinoso periodo di 23 anni, la guerra divorò in Europa circa 2.000 uomini al giorno. (parte II)“


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Enzo Biagi 200
giornalista, scrittore e conduttore televisivo italiano 1920 – 2007
„Wiechert è forse lo scrittore tedesco che ho amato di più, perché è un incontro della giovinezza. Ormai è quasi dimenticato, e anche i suoi compatrioti lo han messo da parte. Il suo mondo, le sue storie, i suoi personaggi – contadini, servi, pastori d'anime – i suoi cieli prussiani e le foreste, le pianure sterminate, le paludi, le nevi, le torbiere, gli stormi migranti, sono lontani, cancellati da nuove trame, e anche la sua voce rassegnata si perde nel frastuono che ci circonda. (pp. 267-268)“

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Terenzio Mamiani 84
filosofo, politico e scrittore italiano 1799 – 1885
„Qual nazione è pura, domandano essi, e tutta omogenea, e quale Stato in Europa non è straniero a qualche porzione de' sudditi proprii? L'Inghilterra pesa sul popolo Jonio, la Francia sull' Algerino, la Spagna sul Basco. Non nacquero forse Italiani i Corsi e Tedeschi i popoli dell'Alsazia? I Polacchi di Posen son forse Prussiani; e non è mezzo slava la Silesia? Chiameremo Russi i Lituani o i Finlandesi o gli abitanti di Riga e della Curlandia? E se tinti vediamo della medesima pece tutti i governi, se niuno, a rispetto del puro principio di nazionalità, è incolpevole, qual profitto si può dedurre d'una teorica non mai applicabile; ed anzi, come può essere teorica e vera, se i fatti in ogni luogo e tempo la contradicono? (p. 45)“

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Léon Blum 4
politico francese 1872 – 1950
„Situazione immutata sul fronte politico tedesco. Dall'inventario delle forze presenti non risulta alcun mutamento sensibile all'elezione presidenziale e alle elezioni del Lantang prussiano. Il nuovo Reichstag, se mai si riunirà, somiglierà come un fratello al defunto che ebbe vita così breve. Socialisti, centristi, hitleriani restano a un dipresso sulle loro posizioni. Solo i comunisti, che segnano un progresso del 15% circa, possono rivendicare un vantaggio. Salvo errore, è la prima volta che il razzismo hitleriano subisce una pausa nella sua avanzata trionfale, e, per ciò che lo concerne, il mantenimento dello statu quo è indubbiamente un fatto notevole. L'ondata ristagna: in talune regioni della Germania, e specialmente nei grandi agglomerati operai, si nota perfino un principio di riflusso. Ora, combinazioni politiche instabili quali il razzismo hitleriano conservano una relativa omogeneità solo col progresso e col successo. Non metto in dubbio che questa battuta d'arresto non sia stata inflitta ai nazisti dal governo Scleicher-von Papen che derivò parzialmente a profitto suo proprio «l'ideologia» hitleriana, e, soprattutto, lasciò presentare alla Germania che, qualunque cosa accadesse, la via del potere sarebbe chiusa per Hitler. (citato in Alfred Grosser, Hitler)“

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