Frasi su pubblicazione

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Jorge Luis Borges 106
scrittore, saggista, poeta, filosofo e traduttore argentino 1899 – 1986
„L'odore del caffè ed i giornali, | la domenica e il suo tedio. Di mattina | e sulla pagina intravista quella vana | pubblicazione di versi allegorici | di un collega felice. Il vecchio | giace prostrato e bianco nella decente | abitazione di povero. Stancamente | guarda il suo volto nello specchio. | Pensa, non più studito, che quel viso | è lui. La mano distrutta | non è lungi la fine. La sua voce dichiara: | Quasi non sono, ma i miei versi ritmano | la vita e il suo splendore. Io fui Walt Whitman.“

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Nazareno Strampelli 3
agronomo e genetista italiano 1866 – 1942
„L'uomo che allarga ogni giorno il suo dominio su tutto ciò che lo circonda non è padrone del tempo, il grande galantuomo che tutto mette a posto. E il tempo a me è mancato di fare tante cose che pure avrei voluto veder compiute. Le mie pubblicazioni, quelle a cui tengo veramente, sono i miei grani. Non conta se essi non portano il mio nome; ma ad essi è e resta affidata la modesta opera mia.“


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Luciano Moggi 45
dirigente sportivo italiano 1937
„[Dopo la pubblicazione delle nuove intercettazioni di Calciopoli] Se fossi nei panni di Moratti, avrei evitato di andare in giro a dire a tutti che ero pulito e onesto per tutti questi anni. Ora quelle frasi sono ancora più scioccanti dopo le recenti rivelazioni.“

Paolo Volponi 8
scrittore italiano 1924 – 1994
„Io amo molto Fermo, [... ] la sorella carnale di Urbino, più bionda, più pingue e di carattere più aperto e dolce. (da una lettera del 1976 allegata a una pubblicazione fuori commercio di 14 disegni su Fermo di Giuseppe Pende; citato in Corriere News, n. 16/2004, 13 agosto 2004, p. 21)“

Bat Ye'or 9
saggista egiziana 1933
„È stata la Francia a intraprendere questo cammino seguita dalla Germania, che teneva però un basso profilo. L'obiettivo era allearsi con il mondo arabo e a condurre il gioco erano quelli che avevano collaborato con il nazismo e che quindi odiavano gli ebrei e Israele. Lo dimostrano le loro dichiarazioni durante gli incontri e le conferenze nei paesi arabi, che ho trovato riprodotte nelle pubblicazioni della Lega Araba ma che non sono mai uscite sui media occidentali.“

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Hans Urs Von Balthasar 371
presbitero e teologo svizzero 1905 – 1988
„Oggi dopo la morte la sua opera mi appare molto più importante della mia, e la pubblicazione delle "opere postume" mi interessa di più di ogni mio lavoro. Sono convinto che, quando tali opere saranno pubblicate, le persone che le conosceranno, saranno d'accordo con me sulla valutazione e ringrazieranno Dio insieme a me, perché ha donato tali grazie anche nel nostro momento ecclesiale. (p. 12)“

Sergio Nazzaro 31
scrittore e giornalista italiano 1973
„È più pericoloso scrivere di criminalità organizzata o dei meccanismi culturali editoriali che regolano la pubblicazione di libri e articoli sul tema? Una domanda che mi sono posto più volte dopo aver vissuto il silenzio e la scoperta, soprattutto della camorra, nei mass media. Vivi giorni, anni, decenni nel silenzio, di poi sembra che tutti scoprono che ci sono morti ammazzati. E non basta il classico colpo di spugna del: "basta che ora se ne parla, basta che ci sia coscienza del problema" per cancellare un silenzio colpevole. E pochi sembrano accorgersi che il silenzio, trasformatosi in megafono, cala ancora una volta nella forma primaria di cappa di silenzio su moltissimi scrittori e giornalisti che si occupano di criminalità organizzata nei diversi territori italiani. Strano a dirsi, eppure è così. Il silenzio muta forma, ma non sostanza. (da Strozzateci Tutti, p. 256)“

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Hans Urs Von Balthasar 371
presbitero e teologo svizzero 1905 – 1988
„Una nota ancora sulla Johannesverlag, che venne fondata nel 1947 anzitutto per la pubblicazione delle opere di A. von Speyr [... ]. Dal 1950 cercammo di ampliare il programma raccogliendo [... ] scritti che si potevano aggiungere armonicamente al nostro pensiero teologico-spirituale. [... ] Da questa linea-guida l'editrice che è costantemente da ampliare non è finora receduta: essa cerca, sia con la presentazione di quanto è valido e assimilabile nell'immensa tradizione cristiana per il lettore odierno (perciò mediante abbreviazioni o traduzioni di brani scelti), come pure mediante la stampa di contemporanei a noi affini, di svegliare e approfondire il sensorio per l'universalità e la cattolicità della realtà cristiana. Naturalmente vi confluiscono diverse voci, non tutto ha fatto in egual modo buona prova, certe cose esaurite non si poteva o non si doveva pubblicarle di nuovo, ma l'orchestra variopinta poté sempre produrre una sinfonia unitaria. Da molti l'intenzione dell'editrice è stata chiaramente riconosciuta e adeguatamente anche apprezzata. (p. 74)“


Nantas Salvalaggio 16
scrittore italiano 1923 – 2009
„Con Palmiro Togliatti, che era ministro di Grazia e Giustizia. Era il novembre 1946. Io lavoravo per l'Espresso, giornale collegato al Tempo di Roma. Andai da Togliatti al ministero, in una villa splendida. Lui aveva un ufficio sfarzoso, tappeti, arazzi, mobili antichi e mi parlava della Russia come modello a cui ispirarci. Si augurava che i lavoratori italiani fossero liberi come quelli dell'Unione sovietica! Io scrissi l'intervista facendo un controcanto: ad ogni risposta esaltante il mondo comunista, raccontavo dello sfarzo in cui viveva il ministro Togliatti. Divani di raso, quadri. Insomma l'ho preso in giro. Dopo la pubblicazione dell'articolo sull'Espresso, Togliatti mandò una lettera durissima al direttore Angiolillo, dicendo che finché io avrei lavorato in quel giornale, lui non avrebbe voluto avere più rapporti con quella testata. Angiolillo rispose prontamente: "Eccellenza, ho provveduto a rimuovere Salvalaggio". Non specificò che mi passò dall'Espresso al Tempo, che era testata ben più importante. Devo un avanzamento di carriera a Togliatti.“

„In mezzo a una montagna di libri inutili, fasulli, dalle copertine ammiccanti e senza vita, sempre più raramente spunta inaspettata la chicca che ti fa di nuovo credere nella potenza della scrittura, della narrativa. Ultimamente mi è capitato con Là comincia il Messico di Gualberto Alvino, edizioni Polistampa. Alvino è un filologo e uno dei critici letterari più preparati della letteratura italiana. Per presentarlo ai lettori del Taccuino mi basta citare i suoi puntuali ed autorevoli studi sul nostro Gianfranco Contini, e soprattutto su Sandro Sinigaglia, uno degli "irregolari" più illustri della poesia italiana di fine Novecento. Uno dei suoi ultimi lavori è stata la pubblicazione presso la Sellerio di uno dei libri più belli di Antonio Pizzuto: Si riparano bambole. Un lavoro, questo di Alvino, da certosino della critica alle prese con gli autori più ostici della letteratura italiana. Mentre gli altri critici passeggiano su strade asfaltate, lui s'inerpica su pareti scoscese cercando un minimo appiglio per le sue originali ricerche. (Franco Esposito, Alvino: come si ripara la letteratura, in Eco risveglio, 30 luglio 2008).“

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Valentin Bulgakov 4
scrittore e pacifista russo 1886 – 1966
„Una sola e medesima anima è comune a tutti gli esseri, e realizzando ciò, diviene impossibile per gli uomini uccidere o arrecare danno ad altre creature viventi. Inoltre, come egli allo stesso modo sostiene, non è nell'auto-indulgenza ma nella sobrietà e nell'abnegazione che giace la vera via del perfezionamento dell'individuo, e in questo processo la rinuncia al cibo animale deve essere accolta come Il primo gradino. La pubblicazione di questo breve saggio di Tolstoj, dal titolo sopra citato, ebbe un effetto piuttosto sconvolgente sulla società russa dei suoi giorni, e grazie a quel saggio molti uomini intelligenti e sensibili decisero di divenire vegetariani. <!--(p. 176)“

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Gianroberto Casaleggio 14
imprenditore e politico italiano 1954
„Per ogni informazione è necessario risalire alla fonte primaria e per le pubblicazioni in Rete purtroppo questo non sempre è vero. Anche per Wikipedia, che considera fonti attendibili i giornali e le riviste. Nel mio caso è stato pubblicato prima su una rivista e poi su Wikipedia che mio padre era un autista, ma, pur non avendo assolutamente nulla contro gli autisti, mio padre era un interprete di lingua russa.“


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Eugenio Scalfari 46
giornalista, scrittore e politico italiano 1924
„La pubblicazione avvenuta di recente nei "Meridiani" Mondadori dell'opera completa di Baruch Spinoza è un evento importante nella cultura italiana e non soltanto per la vastità degli apparati, la completezza critica dei testi, la qualità dei commenti e in particolare per le introduzioni alle singole opere e per quella generale, dovuta a Filippo Mignini. L'evento sta nel fatto stesso della pubblicazione. Qui ed ora, viene in mente di dire. Perché qui ed ora la filosofia di Spinoza attraversa di nuovo una fase attraente, direi in sintonia con i modi di sentire dell'epoca in cui viviamo; ma sintonia però non consapevole e perciò inadeguata, neppure nella società dei colti e dei filosofi, con alcune importanti eccezioni tra le quali va segnalata quella di Emanuele Severino che di Spinoza è stato da sempre attento e acuto cultore.“

Alessandro Roncaglia 4
economista italiano 1947
„Non è vero che gli economisti non hanno previsto la crisi. Quelli che non l'hanno prevista sono gli economisti mainstream, i sostenitori del Washington consensus. Le preoccupazioni degli economisti 'eterodossi' che avevano previsto la crisi, non hanno trovato sbocco nei giornali, in Italia spesso controllati dai grandi gruppi finanziari, o nelle principali pubblicazioni accademiche, controllate in un circolo chiuso di valorizzazione reciproca da esponenti mainstream. (da Economisti che sbagliano. Le ragioni culturali della crisi)“

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Patrick O'Brian 35
scrittore, saggista e traduttore britannico 1914 – 2000
„Uno dei vantaggi della vita sul mare, per gli uomini della nostra condizione, è la libertà di parola. Nella cabina o nel giardinetto possiamo dire quel che ci aggrada quando vogliamo. E, a ben pensarci, è una cosa niente affatto ordinaria sulla terraferma. Vi sono quasi sempre motivi per essere discreti: servitori, persone care, visitatori, orecchie innocenti ma ricettive o la possibilità della loro presenza. Allo stesso modo, leggere davvero con tranquillità, senza distrazioni, è difficile in una casa, a meno di non godere della benedizione di una stanza inespugnabile e a prova di rumore: interruzioni, movimenti ripetuti e inutili, porte che si aprono e si chiudono, scuse, perfino bisbigli e, Dio ci scampi, orari dei pasti. Per potersi sprofondare veramente in un libro non c'è che il mare: ho letto tutto Giuseppe Flavio tra Freetown e il Fastnet durante l'ultima traversata: le grida marinaresche, il movimento del mare e gli elementi, tranne, forse, nelle loro manifestazioni estreme, non sono nulla a paragone delle incursioni domestiche. Da quando sono sbarcato, soltanto giornali, gazzette, pubblicazioni periodiche, tutte letture frivole e leggere, a parte gli Atti, hanno assorbito impercettibilmente il mio tempo e le mie energie. (cap. II, p. 51)“

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Fausto Cercignani 63
filologo, critico letterario e poeta italiano 1941
„Nessuna forma e nessun grado di pretesa libertà può giustificare la calunnia o la pubblicazione di materiale calunnioso. (p. 44)“

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