Frasi, citazioni e aforismi su pugnalata

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

Marcello Marchesi 153
comico, sceneggiatore e regista italiano 1912 – 1978
„Togliamo a Cesare quello che non è di Cesare. Meglio. Diamo a Cesare quello che è di Cesare. Ventitré pugnalate.“


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Noam Chomsky 99
linguista, filosofo e teorico della comunicazione statun... 1928
„È un assioma che nessun esercito perde mai una guerra; i soldati coraggiosi e i generali onniscienti sono pugnalati alla schiena da civili traditori. (Sulla resistenza, p. 387)“

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Umberto Eco 193
semiologo, filosofo e scrittore italiano 1932 – 2016
„Perché Cesare prima di morire ebbe tempo di dire "Tu quoque, Brute"? Perché a vibrargli la pugnalata fatale non fu Marcelino Menendez y Pelayo. (Perché, 1997)“

Pietro Citati 74
scrittore e critico letterario italiano 1930
„Mi piacerebbe anche scrivere su San Paolo, ma i miei desideri sono limitati dalla mia incompetenza. (dall'intervista di Claudio Altarocca, Citati confessa Proust. Tragedia di una colomba pugnalata, La Stampa, 8 settembre 1995, p. 17)“

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Ennio Flaiano 174
scrittore italiano 1910 – 1972
„Io credo nella necessità di una certa follia [... ] Carmelo Bene mette nel suo amore per il teatro una notevole mancanza di raziocinio, ed è per questo che i suoi spettacoli, persino al limite dell'indignazione, hanno qualcosa di impensabile e di affascinante. [... ] C'è insomma in Carmelo Bene, una volta avviato il giuoco, quasi il proposito di soffocare le sue felici intuizioni nella routine del bizzarro [... ] Detesto chi fa i baffi alla Gioconda, ma non ho niente da dire a chi la prende a pugnalate. (15 marzo 1964)“

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Erich Maria Remarque 17
scrittore tedesco 1898 – 1970
„Compagno, io non ti volevo uccidere. Se tu saltassi un'altra volta qua dentro, io non ti ucciderei, purché anche tu fossi ragionevole. Ma prima tu eri per me solo un'idea, una formula di concetti nel mio cervello, che determinava quella risoluzione. Io ho pugnalato codesta formula. Soltanto ora vedo che sei un uomo come me. Allora pensai alle tue bombe a mano, alla tua baionetta, alle tue armi; ora vedo la tua donna, il tuo volto, e quanto ci somigliamo. Perdonami, compagno! Noi vediamo queste cose sempre troppo tardi. Perché non ci hanno mai detto che voi siete poveri cani al par di noi, che le vostre mamme sono in angoscia per voi, come per noi le nostre, e che abbiamo lo stesso terrore, e la stessa morte e lo stesso patire… Perdonami, compagno, come potevi tu essere mio nemico? Se gettiamo via queste armi e queste uniformi, potresti essere mio fratello.“

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Matta El Meskin 87
monaco egiziano 1919 – 2006
„Quando il profeta Isaia definisce i nostri peccati "rossi come porpora", in realtà si riferisce al sanguinare del peccato che tinge la vita dell'uomo con il colore della morte. Sanguinare sempre getta l'uomo in uno stato di disperazione e terrore, come uno pugnalato al cuore o come un assassino con le mani grondanti di sangue; sono proprio i responsabili di simili peccati, persone dalla coscienza sanguinante, appesantita, afflitta e disperata, che Isaia invita a conoscere le profondità del perdono e della misericordia di Dio. Per costoro Cristo è disceso da presso il Padre, per chiamarli sulla collina del Calvario. Guardatelo mentre apre le braccia sulla croce per rivelare la magnanimità del suo cuore che va in cerca di coloro che sono perduti e scaccia lo sconforto dal cuore disperato.“


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Maria Bellonci 2
scrittrice e traduttrice italiana 1902 – 1986
„MARIA – Tu. Tu luminosa, tu delicata, tu fuori dalla ragion di Stato (hai sempre detto che non ti occupavi di politica). E non ti sei accorta di essere spietata nell'esigere l'amore come tuo fratello Cesare Borgia era spietato nell'esigere il potere. Amore significa condividere; e tu hai mai condiviso la sorte di quelli che ti amavano? Ti fugge il marito di Pesaro; e tu non fuggi. Ti ammazzano crudelmente il marito aragonese; piangi, ma non ti ribelli. Ti uccidono Ercole Strozzi, strumento dei tuoi amori, e non lo difendi... E intorno a te si muovono altre ombre indifese... Pedro Caldés, la tua donzella Pantasilea ritrovati morti nel Tevere; e il giovane prete Garzia, tuo familiare, pugnalato sotto i portici di Ferrara.
LUCREZIA – Io non sono mai stata colpevole. Io sono aliena da omicidi.
MARIA – Tu non hai tenuto conto di nessuno. Il Bembo è fuggito a tempo; e solo Isabella ha salvato l'incauto suo marito e ha saputo tenere lontani i fratelli estensi da un altro delitto di famiglia.
(dall'Intervista impossibile a Lucrezia Borgia, in Lucrezia Borgia, pp. 532-533)“

Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Una poesia, questa di Nelly Sachs, che non ci riporta soltanto il dono della parola dopo l'orrore di Auschwitz, ma che cerca nella parola il segreto di una giustificazione religiosa del male, di una teodicea che ci in qualche modo con il mysterium iniquitatis. Un messaggio trepidamente raccolto e consegnato a noi – oltre la spaventosa eclisse di un mondo – quasi per comunicarci la quintessenza di una gnosi salvifica, di una illuminazione segreta quale è quella di chi custodisce nella poesia l'arte dolorosa di decifrare una «trascendenza bella» nella polvere, un «segno regale» nel mistero dell'aria.“

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Federico Chabod 10
storico e politico italiano 1901 – 1960
„L'opinione pubblica viene dunque schiacciata. Fra gli esponenti antifascisti, alcuni sono stati uccisi o sono morti in seguito alle aggressioni fasciste, come Amendola, capo dell'opposizione liberale, come il giovane torinese Piero Gobetti, che dalla prima ora aveva raccolto gli oppositori attorno al giornale da lui fondato a Torino, «La rivoluzione liberale». Altri, Turati, Treves, Modigliani, ecc., sono costretti, dopo il 1925, a prendere la via dell'esilio. Lo storico Salvemini, professore a Firenze, è in esilio. In esilio Nitti, ex presidente del Consiglio; in esilio don Sturzo, come pure il conte Sforza, ex ministro degli Esteri. Giolitti muore nel 1928. Di coloro che sono rimasti in Italia, buon numero è in carcere. Piú d'ogni altro, il partito comunista prosegue la sua attività clandestina; ma l'azione deve svolgersi in segreto, e bisogna pagare un pesante tributo personale ogni qualvolta si cade in mano al tribunale per la difesa dello Stato. Gramsci, il dirigente comunista, è in prigione e ne uscirà solo per morire. Rosselli finirà pugnalato in Francia ad opera di sicari fascisti. (II, II, I; 1961, p. 81)“

„Un'opera è un posto dove un uomo viene pugnalato e, invece di morire, canta.“


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Galeazzo Ciano 11
diplomatico e politico italiano 1903 – 1944
„... Dichiarazione di guerra. Come primo provvedimento ho convocato François-Poncet, che cercava di nascondere la sua emozione. Gli ho detto: «Certamente avrete già capito i motivi per cui vi ho chiamato». Rispose: «Anche se non sono molto intelligente, questa volta li ho capiti». Ma ha sorriso per un istante. Dopo aver udito la dichiarazione di guerra, rispose: «Questa è una pugnalata ad un uomo che è a terra. Vi ringrazio comunque di averla inferta con un guanto di velluto». Disse successivamente di aver già da due anni previsto tutto questo; dalla firma del «patto d'acciaio» in poi non aveva nutrito più speranze. Non riusciva a considerare né me né soprattutto alcun italiano come un nemico. Ma dato che in futuro si sarebbe pur dovuto trovare un nuovo modus vivendi in Europa, egli augurò che non dovesse mai sorgere alcuna barriera insormontabile fra l'Italia e la Francia. «I Tedeschi sono duri. Presto ve ne accorgerete anche voi». Non ho risposto...“

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Joumana Haddad 28
poetessa, giornalista e traduttrice libanese 1970
„Ho toccato i quaranta. E allora? Dentro di me sta ancora giocando e ridendo una ragazzina di dodici anni. Non gliene frega un accidente delle rughe. Dei capelli bianchi. Di rompersi le ossa o di avere il cuore spezzato. Non gliene frega un accidente degli inganni, della paura, delle sberle, delle pugnalate e delle cicatrici. È leggera, spontanea come una poesia che deve ancora essere scritta... e non ha intenzione di invecchiare tanto presto.“

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Alice Sebold 3
scrittrice statunitense 1963
„Mio padre non voleva rispondere oppure , ci voleva qualcosa di semplice, qualcosa che potesse spiegare la morte a un bambino di quattro anni. disse, incapace di farlo rientrare nelle regole di un gioco. . Buckley allungò la mano e coprì la candelina con la mano. Poi guardò mio padre per vedere se era la risposta giusta. Mio padre annuì. Papà si mise a piangere. Buckley lo guardò negli occhi, ma non capì del tutto. Tenne la candelina sul suo cassettone finché un giorno sparì e nessuno la trovo più nonostante le innumerevoli ricerche. (p. 80)“

 Archita foto
Archita 2
filosofo, matematico e politico greco antico -428 – -347 a.C.
„La sapienza differisce fra tutte le cose umane tanto quanto differisce la vista fra i sensi corporei, e l'intelletto differisce dall'anima quanto il sole da astri. La vista infatti è fra tutti gli altri sensi quello che raggiunge gli obiettivi più lontani e che assume più forme, l'intelletto è assolutamente superiore alla ragione discorsiva nel portare a termine il suo compito ed è visione e potenza delle cose più preziose. Il sole, da parte sua, è occhio e anima delle cose naturali; tutte queste cose infatti si vedono e si generano e si concepiscono tramite lui, e una volta che siano radicate e generate si nutrono e crescono e si accendono alla vita dei sensi.“

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