Frasi su purgatorio

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Filippo Tommaso Marinetti 50
poeta, scrittore e romanziere italiano 1876 – 1944
„Così il matrimonio è il comune purgatorio di tutti i temperamenti rigogliosi e potenti. Purgatorio di peccati inesistenti, logorìo di gioventù, tutto in omaggio a un'assurda mentalità negatrice, deprimente, sopraffattrice che non ammette il trionfale sviluppo della gioia fisiologica e della libertà rischiosa e temeraria.“

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Madre Teresa di Calcutta 90
religiosa e beata albanese 1910 – 1997
„Monsignore Périer mi dice sempre che scrivere lettere è il mio modo di scontare il purgatorio.“


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Luciano Ligabue 336
cantautore italiano 1960
„Non si può sempre perdere, per cui giochiamoci, certe luci non puoi spegnerle. Se è un purgatorio è nostro perlomeno. (da Urlando contro il cielo, n.° 10)“

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Carlo Dossi 81
scrittore, politico e diplomatico italiano 1849 – 1910
„Dante, come ogni altro grand'uomo, era pieno di sé – chè senza intima fiducia a nulla di sommo si arriva – e non solo tradisce questo in molte frasi della sua Divina Comedia, ma lo confessa francamente nel C. XIII del Purgatorio (dal v. 133 al 138) dove dice che non ha tanto paura di passare un po' di tempo nel luogo degli invidiosi, quanto in quello de' superbi. (n. 1085)“

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Jack Kerouac 205
scrittore e poeta statunitense 1922 – 1969
„Mi sveglio la mattina con la croce al collo, mi rendo conto di quali vicende dovrò affrontare portandola addosso, e mi chiedo "cosa direbbero di me i cattolici e i cristiani, visto che porto la croce fra casini e sbronze di questo genere? – ma cosa direbbe Gesù se andassi da lui e gli dicessi 'Posso portare la Tua croce in questo mondo così com'è'?". Qualunque cosa accada, posso portare la tua croce? – ci sono molti tipi di purgatori, no? «... non ciecamente influenzato...».“

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Anna Frank 21
ebrea tedesca vittima del nazismo 1929 – 1945
„Coloro che hanno una religione possono ritenersi felici, perché non a tutti è dato credere a cose sopraterrene. Non è neppure necessario credere alla punizione dopo la morte; il purgatorio, l'inferno e il paradiso sono cose che molti possono non ammettere; però una religione, non importa quale essa sia, mette l'uomo sulla buona strada. Non si tratta di temere Iddio, ma di tener alto il proprio onore e la propria coscienza. (Mondadori 1966, p. 225)“

Francesco Novati 3
filologo italiano 1859 – 1915
„Scrisse già Claudio Fauriel che l'Alighieri «ha voluto fare ed ha fatto di Sordello il tipo, l'ideale del patriotta in generale e più particolarmente forse del patriotta italiano; egli ne ha fatto un ghibellino, il quale non sa perdonare a Rodolfo d'Asburgo d'aver neglette le cose d'Italia, aggravandone con siffatta negligenza le condizioni; ma che tuttavia spera ed invoca ancora da un altro imperatore la salvezza della penisola». Vi sono in cotesto giudizio del dotto francese inesattezze gravi. Sordello non rappresenta già nel Purgatorio l'amor di patria in generale e neppur l'amore dell'Italia, bensì personifica, a mio avviso, nella sua forma più caratteristica, più primitiva, se così posso esprimermi, la carità verso il, che lega indissolubilmente l'uomo al terreno dove posò pria, dove fu nudrito dolcemente, dove riposano l'ossa dell'uno e dell'altro suo parente. Dante ha voluto mostrare in lui non l'Italiano, bensì il Mantovano; e se egli sorge così impetuoso, obliando l'alterezza innata e l'abituale disdegno, ad abbracciare Virgilio, ciò è dovuto unicamente al magico suono di quel nome che spunta sul labbro del poeta: Mantua me genuit. S'egli non fosse nato tra i canneti del Mincio, se non trasse l'origine dal luogo ond'ei pure è venuto, avrebbe il cattano di Goito mutato sì prontamente contegno? No davvero. È dunque indubitabile: Sordello raffigura quel sentimento, quel vincolo che nasce dall'avere comuni, secondo dice Cicerone, i monumenti dei maggiori, i templi, i sepolcri. Ma codesto sentimento non esiste più nel petto degli italiani a' dì dell'Alighieri: esso ne è stato violentemente sradicato. In luogo suo i cuori non nutriscono che odio; e dall'odio son generate le fazioni, per colpa delle quali appaiono partiti non gli abitanti soltanto delle città tutte della penisola, ma quelli pure de' borghi, e fin de' villaggi. (pp. 78-79)“

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André Salmon 1
poeta francese 1881 – 1969
„Così come si beve per mettersi in cammino | urlavi tu un canto, Purgatorio o Paradiso, | Salvo, una volta urlato, tornatene a bere. | Ah! sempre sentirò le grida tue sui loro silenzi, | martire che il tuo destino incominci. || Con Derain un'ultima volta abbiamo una sera | brindato. | L'album come un quaderno del cielo pesava talmente! | Col corpo piegato sotto le vesti di velluto, | quale ombra ti mordeva le reni? || E quella forma eccelsa che sempre dipingevi | intatta ha seguito la tua essenza dove i morti, Modigliani, | dove i morti finalmente vivranno quel che valse delle pene la somma. | Il Duomo di Firenze si specchiava nella Senna.“


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Bruno Barbieri 6
cuoco italiano 1962
„Pensavo che Londra fosse una città dove si potevano fare grandi cose, invece mi sono reso conto che noi italiani non l'abbiamo ancora colonizzata dal punto di vista gastronomico. Io ci ho provato: il ristorante era bellissimo, ci avevo investito un botto, avevo portato anche il culatello di Spigaroli e i fagioli del Purgatorio, ma non sono stati capiti. Comunque non potevo vivere in un posto dove non c'è il sole; ho bisogno di colori. Dopo due anni i miei piatti erano tutti bianchi e neri; allora ho venduto le mie quote.“

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Ezra Pound 149
poeta, saggista e traduttore statunitense 1885 – 1972
„Purgatorio già hai fatto | dopo il tradimento, nei giorni di Settembre Ventunesimo, | nei giorni del crollo. | Vai! Vai a farti di nuovo eroe. | Lascia a me la parola. | Lascia a me ch'io mi spieghi, | ch'io faccia il canto della guerra eterna | fra luce e fango. | Addio, Marinetti! | Tornaci a parlar quando ti sembra". | "PRESENTE". (da Canto LXXII)“

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Giuseppe Marello 45
vescovo cattolico italiano 1844 – 1895
„Sollevando le anime del Purgatorio ci rendiamo debitore il Signore.“

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Enrico Suso 14
1295 – 1366
„Un'ora nel Purgatorio è lunga cento anni.“


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Anatole France 46
scrittore francese 1844 – 1924
„Senza il purgatorio e l'inferno, il buon Dio non sarebbe che un povero re.“

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Luciano Bianciardi 20
scrittore, saggista e giornalista italiano 1922 – 1971
„Il purgatorio moderno è fatto di purghe, di iniezioni, di interventi chirurgici. (da Aprire il fuoco, Rizzoli)“

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Virginia Raffaele 14
attrice, comica e imitatrice italiana 1980
„Per andare in Paradiso digiti 2. Per il Purgatorio digiti 5. Per l'Inferno digiti 7. Per il Limbo resti in attesa. (da Un due tre stella, La7, 19 aprile 2012“

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Aldo Palazzeschi 120
scrittore e poeta italiano 1885 – 1974
„L'uomo che attraverserà coraggiosamente il dolore umano godrà lo spettacolo del suo Signore, tutte le sue ferite verranno rimarginate e chiuse per sempre, questo reale purgatorio che egli impose, lavacro del peccato originale, per goderne primo Lui e comunicargli lo stesso bene, Egli, essere perfettissimo che non ha nelle purissime membra una sola cicatrice del dolore.“

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