Frasi su quattordicesimo

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Edmund Burke 11
politico, filosofo e scrittore britannico 1729 – 1797
„Per quattrocento anni siamo andati avanti, ma non posso credere che non siamo materialmente cambiati. Grazie alla nostra ostilità verso le innovazioni, grazie alla neghittosità del nostro carattere nazionale, ancora possediamo la tempra dei nostri padri. Noi non abbiamo perduto – come io penso – la liberalità e la dignità di pensiero del quattordicesimo secolo, né però abbiamo fatto di noi stessi dei selvaggi. Noi non siamo i proseliti di Rousseau; noi non siamo i discepoli di Voltaire; Helvétius non ha attecchito tra noi. Gli atei non sono i nostri predicatori; i folli non sono i nostri legislatori. (da Reflection on the Revolution in France, 1790)“

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Giuseppe Giacosa 4
drammaturgo, scrittore e librettista italiano 1847 – 1906
„Campioni: Io non so come si gridi tanto alla difficoltà che c'è a trovare argomenti nuovi e ad essere originali! Sono lì, gli argomenti, non c'è che a stendere la mano. [... ] Io voglio dimostrare che la matematica regge colle sue norme immutabili anche la poesia. [... ] Un verso composto di un numero dispari di parole, è matematicamente più armonico di quello in cui il numero sia pari... e così per le sillabe, e così per le lettere. [... ] Nell'Orlando furioso ci sono in tutto 375 mila 197 parole. Dispari il numero totale, e non solo dispari il numero totale, ma dispari anche le cifre che lo compongono. Eccole spiegata la sorprendente bellezza del libro. Nel primo canto, ci sono 5041 parole, altro numero dispari. Prendiamo due versi a casaccio. (Apre il manoscritto). Canto quattordicesimo, ottava trentasettesima, verso primo:
«Come lupo o mastin ch'ultimo giugne...»
sette parole, che bel verso! e subito
«Al bue lasciato morto dai villani...»
sei parole, verso orribile, quasi che i villani dei buoi morti non sapessero che farsene, magari!
[... ]
Carlo: Le dico schietto che lei ha fatto opera di profondo studioso, di buongustaio, di grande ingegno e di gran cittadino.
Campioni: Ah! Perché la poesia...
Carlo: È il cardine.
Campioni: È il cardine. Guardi: cardine: bellissima parola: sette lettere. Osservi il nome dei massimi poeti. Dante, cinque lettere; Ariosto, sette; Tasso, cinque; Petrarca invece otto, difatti è molle ed effeminato. Foscolo, sette; Alfieri, sette; Manzoni, sette; Leopardi, otto, ed è uno scettico. Le pare? È novità codesta?
Carlo: E come!
Campioni: Pensare che in tanti grandi ingegni che furono con tante arti poetiche e regole di scuola scritte in tutte le lingue, nessuno ancora considerò l'estetica in rapporto coi numeri. Le note musicali, sette. Perché la scienza moderna ci insegna a generalizzare. Trovato un principio, a volerlo applicare ammodo, si vede che calza per tutto. Qual è il tipo della famiglia bene assortita? Un padre, una madre e un figliolo. Tre. Sono considerazioni codeste?!
(da La gente di spirito, Atto II, Scena IV)“


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Andrzej Sapkowski 84
scrittore polacco 1948
„«Un normale tumulo.» La voce di Ciri si era fatta ancora più innaturale, metallica, gelida e cattiva. «Un mucchio di terra coperto di vegetazione. La morte ha occhi azzurri e freddi, e l'altezza dell'obelisco non ha importanza, come non l'avranno le scritte che vi verranno incise. Chi può saperlo meglio di te, Triss Merigold, Quattordicesima del Colle?»
La maga impietrì. Vedeva le mani della bambina serrate sulla criniera del cavallo.
«Tu sei morta sul Colle, Triss Merigold», proseguì la voce cattiva, estranea. «Perché sei venuta qui? Torna indietro, torna subito indietro e porta via anche lei, la Bambina dal Sangue Antico. Consegnala a coloro cui appartiene. Fallo, Quattordicesima. Altrimenti morirai un'altra volta. Verrà il giorno in cui il Colle si ricorderà di te. Si ricorderanno di te la tomba comune e l'obelisco su cui è inciso il tuo nome.» (Ciri, cap. 2)“

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Bertrand Russell 155
filosofo, logico e matematico gallese 1872 – 1970
„Io non sono nato felice. Da bambino il mio salmo preferito era: «Stanco della terra e carico dei miei peccati». A cinque anni, mi dissi che, se dovevo vivere fino ai settanta, avevo sopportato soltanto, fino a quel momento, la quattordicesima parte di tutta la mia vita, e, intravvedendo davanti a me il tedio che mi attendeva su di un cammino così lungo, lo giudicai insopportabile. Durante l'adolescenza, la vita mi era odiosa e pensavo al suicidio; ma questo mio proposito era tenuto a freno dal desiderio di approfondire la mia conoscenza della matematica. (cap. I; 1969, pp. 16-17)“

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Paolo Diacono 1
monaco, storico e poeta longobardo 720 – 799
„La quattordicesima provincia è il Sannio, sita fra la campania, il mare adriatico e l'Apulia, ed inizia dal fiume Pescara. Vi si trovano le città di Chieti, Aufidena, Isernia, e Sannio, consunta per l'antichità, da cui prende il nome l'intera provincia, e la stessa capitale di tutte le province, la florida Benevento. (da [http://www. albedimare. org/castrum/cv_Diacono. html Historia Langobardorum], II, 20)“

„Nelle febbri, se l'ittero sopravviene al settimo, al nono, all'undicesimo o al quattordicesimo giorno, è un buon segno, a meno che l'ipocondrio destro non diventi duro: altrimenti è un cattivo segno. (IV, 64; p. 46)“

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Étienne-Jean Delécluze 1
pittore e scrittore francese 1781 – 1863
„Vi sono momenti in cui, rinchiuso in queste grandi chiese, tra questi antichi palazzi, sotto le volte dei portici, mi credo decisamente un uomo del tredicesimo o quattordicesimo secolo. L'aria che si respira, i luoghi che si vedono, tutto contribuisce a modificare il pensiero, a far dimenticare le abitudini più familiari, e spesso mi sveglio stupito di non incontrare il gonfaloniere e il suo seguito, un Uberti o un Buondelmonte, Masaccio o Michelangelo. È certo che la storia si aggira per le strade in questo paese. (da Quatorzième lettre à un Parisien sur l'Italie, «Journal des Débats», 29 ottobre 1823.)“

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Lope De Vega 41
1562 – 1635
„Non si deve mai far troppo affidamento sugli sciocchi. (Atto III, Scena Quattordicesima)“


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Lope De Vega 41
1562 – 1635
„Per una donna onesta non c'è niente di più triste e pericoloso che si venga a scoprire il segreto del suo amore, quando si riesce a scoprirlo. E quello che c'è di più piacevole nell'amore è il riuscire a mantenerlo segreto. (Atto III, Scena Quattordicesima)“

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Bruno Pizzul 34
giornalista e ex calciatore italiano 1938
„Ci avviciniamo al quarto d'ora della ripresa e l'Inter è sempre in vantaggio per un gol a zero sulla Lazio. Con Ronaldo a battere questo calcio di punizione... molto lungo per Zamorano che gira bene al centro... attenzione il destro violentissimo... e lo spettacolare gol di Zanetti... gol stupendo di Zanetti, assolutamente nulla da fare per il portiere Marchegiani... Vedete l'esultanza della panchina... Quattordicesimo del secondo tempo, gol da antologia... Vedete il colpo di testa a rimettere verso il centro di Zamorano, il destro fiondato all'incrocio dei pali da parte di Zanetti, assolutamente imprendibile... 2 a 0 per l'Inter nei confronti della Lazio. [Lazio-Inter, 6 maggio 1998, telecronaca del 2-0]“

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Andrzej Sapkowski 84
scrittore polacco 1948
„«Ti sei sbagliata, Quattordicesima», disse beffarda la voce metallica, inumana. «Hai confuso il cielo con le stelle riflesse di notte sulla superficie di uno stagno...»
«Non toccare... Non toccare questa bambina!»
«Non è una bambina.» Le labbra di Ciri si mossero, ma i suoi occhi erano morti, vitrei, assenti. «Non è una bambina. È la Fiamma, la Fiamma Bianca, e a causa sua il mondo prenderà fuoco e brucerà. È il Sangue Antico, Hen Ichaer. Il Sangue degli Elfi. Il seme che non germoglierà, ma divamperà in fiamma. Il sangue che sarà lordato... quando verrà Tedd Deireàdh, il Tempo della Fine. Va'esse deireàdh aep eigean!»
«Predici morte? Sai fare solo questo, predire morte? A tutti? A loro, a lei... A me?»
«A te? Tu sei già morta, Quattordicesima. In te tutto è già morto.» (Ciri e Triss Merigold, cap. 3)“

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J. K. Rowling 142
scrittrice britannica 1965
„«Non ho nemmeno il coraggio di prenderlo in giro» disse Fred, guardando la figura ingobbita di Ron.«Certo che... quando ha mancato il quattordicesimo...» Fece dei gesti inconsulti con le braccia, come se nuotasse a cagnolino.«... be', me la risparmio per le feste, eh?»“

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