Frasi su questura

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Jerome Klapka Jerome 64
scrittore e giornalista britannico 1859 – 1927
„Nei parchi tedeschi, ci sono panchine speciali, che portano la scritta 'soltanto per adulti', e il bambino tedesco, anche se ha voglia di sedersi, leggendo quel cartello passa oltre a va a caccia di una panchina sulla quale ai bambini sia permesso di riposare; là siede stando ben attento a non toccare il legno con le scarpe infangate. Ve l'immaginate una panchina in Regent's Park su cui spiccasse la scritta 'Soltanto per adulti'?... Tutti i bambini per un raggio di cinque chilometri arriverebbero di corsa per occuparla, e cercherebbero di sloggiare gli altri che vi fossero già seduti. E nessun adulto riuscirebbe mai ad arrivare nemmeno in vista della panchina a causa della gran folla di bambini. Il bambino tedesco che, senza rendersene conto, si sieda su una di quelle panchine, salta su con un balzo, non appena qualcuno gli fa notare il suo errore, e se ne va a capo chino, arrossendo sino alla radice dei capelli, per la vergogna e il rimorso. in Germania, le strade di campagna sono fiancheggiate da alberi da frutta. Non c'è niente che impedisca ai ragazzi di raccogliere e mangiare la frutta, eccetto la voce della coscienza. In Inghilerra un simile stato di cose provocherebbe l'indignazione generale; i bambini morirebbero di colera a centinaia per le conseguenze di un'eccessiva ingestione di mele agre e noci acerbe. L'opinione pubblica reclamerebbe che gli alberi venissero recintati e, in tal modo, resi innocui. Ma in Germania un ragazzo è capace di percorrere chilometri e chilometri per una strada solitaria fiancheggiata da alberi da frutta per andare a comprarsi un soldo di pere al paese situato in fondo la strada. In Germania non è permesso mettersi in maschera per le strade. Uno scozzese di mia conoscenza che era andato a passare l'inverno a Dresda, sprecò i primi giorni della sua permanenza in discussioni con le autorità. Gli domandarono perché andasse vestito a quel modo. Lo scozzese non era un tipo cordiale, e rispose che non poteva circolare nudo. I funzionari vollero sapere perché andasse vestito così. Rispose che lo faceva per stare caldo e coperto. Gli dissero francamente che non gli credevano, e lo rimandarono a casa con una carrozza chiusa. Adesso in genere hanno fatto l'abitudine al turista inglese; però a un signore del Leicesteshiere, invitato un giorno alla caccia da alcuni ufficiali tedeschi, capitò, apparendo sulla porta dell'albergo, di essere prontamente acciuffato e condotto in questura, affinché desse spiegazioni sulla frivolezza della propria tenuta.“

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Natalia Ginzburg 64
scrittrice italiana 1916 – 1991
„Il fascismo non aveva l'aria di finire presto. Anzi aveva l'aria di non finire mai. Erano stati uccisi, a Bagnole de l'Orne, i fratelli Rosselli. Torino, da anni, era piena di ebrei tedeschi, fuggiti dalla Germania. Anche mio padre ne aveva alcuni, nel suo laboratorio, come assistenti. Erano dei senza patria. Forse, anche noi, saremmo stati dei senza patria, costretti a girare da un paese all'altro, da una questura all'altra, senza più lavoro né radici, né famiglia, né casa. (p. 126)“


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Mario Ferrara 1
politico e ingegnere italiano 1954
„Chi è, invece, Mukhtar Ablyazov? Mukhtar Ablyazov è ricercato per reati comuni nel suo Paese: presidente già di una grande banca kazaka per cinque anni è accusato di aver portato a questa una perdita di 12 miliardi di euro. Ma questa potrebbe essere soltanto una scusa, un crimine costruito localmente come nelle migliori spy story. Ma allora, come mai nel Regno Unito, dopo essersi lì trasferito e aver avviato altre attività, gli hanno confiscato 3 miliardi di euro e ritirato il passaporto? Dopo essere stato nel Regno Unito, ha pensato bene di rifugiarsi nel Bel Paese. È venuto qui in Italia e si è stabilito in una bella villa, circondandosi di servitù e di guardie giurate, fino a quando, lo stesso giorno (soltanto lo stesso giorno) della visita dell'ambasciatore in questura a Roma, il Governo kazako non è riuscito a far emettere un mandato di cattura internazionale. La stessa mattina – probabilmente la contemporaneità e la sollecitudine dipendevano dall'essere riusciti finalmente ad avere riconosciuto un mandato internazionale – i kazaki sono andati in questura e, forse preoccupati per quella che, diciamo così, era una grande solvibilità del ricercato kazako, hanno cercato in tutta fretta di far eseguire l'arresto. Stiamo parlando di una persona di dubbia personalità.“

„Alle due e mezzo del mattino XN varcò il confine di Milano. Le notti milanesi, file di luci rosse e bianche delle auto, crocchi di persone lungo i marciapiedi, solitari nottambuli in cerca di una meta. Ad ogni metro di asfalto, le insegne dei locali offrono antidoti alla depressione, cocktail di solitudine a prezzi da boutique. In via Brera, per cinquanta euro, l'uomo barbuto vende un futuro migliore in un mazzo di carte. L'auto di XN arranca davanti al Piccolo Teatro, l'Arena e poi finalmente l'ultima spiaggia di un uomo disperato: negrolandia. Una terra di nessuno, popolata da volti scuri invisibili nella notte, risuona di una lingua babelica, in quelle strade il passaporto con l'italico stellone è un miraggio, un lasciapassare per schiudere le porte dell'inferno. In quelle vie incombono paure ancestrali, leggende, esseri mitologici. XN cercava proprio uno di quegli uomini dal passato epico, un uomo che ha attraversato i mari e la storia di due mondi: Omero. Le luci della pizzeria cinese Mergellina, vedi Shangai e poi muori, illuminavano di un'opaca luce rossa una decina di uomini dai colori esotici. Il gruppetto bivaccava sul marciapiede, individui seduti a terra con le gambe incrociate fumavano sigarette, bevevano vino da scatole di tetrapack, gli occhi fissi verso il cantore. Omero seduto, come sempre, sul gradino della vetrina illuminata narrava leggende. Impartiva lezioni di letteratura avanzata ad individui che non possedevano nemmeno l'idea astratta di libro, insegnava a scrivere e leggere: almeno quanto bastava per compilare i moduli della questura. XN aveva conosciuto il cantore di strada qualche anno prima, un'altra vita, un'era felice e perfetta.“

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Oriana Fallaci 129
scrittrice italiana 1929 – 2006
„Un giorno chiesi a un funzionario della Questura per quale motivo al maghrebino fosse consentito di infrangere l'art. 556. E la risposta fu: <>. Circonlocuzione che tradotta in parole semplici significa: << Per non farcelo nemico, per non irritare i suoi connazionali e i loro favoreggiatori>>. E che, tradotta in parole oneste, vuol dire: <>. (I; p. 56)“

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Cesare Mori 16
prefetto e politico italiano 1871 – 1942
„Costoro non hanno ancora capito che i briganti e la mafia sono due cose diverse. Noi abbiamo colpito i primi che, indubbiamente, rappresentano l'aspetto più vistoso della malvivenza siciliana, ma non il più pericoloso. Il vero colpo mortale alla mafia lo daremo quando ci sarà consentito di rastrellare non soltanto tra i fichi d'india, ma negli ambulacri delle prefetture, delle questure, dei grandi palazzi padronali e, perché no, di qualche ministero.“

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Bruno Tabacci 2
politico italiano 1946
„Si sostiene, sposando la tesi dell'onorevole Paniz, che è necessario restituire gli atti alla procura di Milano perché essa non è competente, e non sarebbe competente perché il Presidente del Consiglio credeva che Ruby fosse davvero la nipote di Mubarak e quindi, nell'atto di compiere pressioni sulla questura di Milano, intendeva tutelare le relazioni internazionali dell'Italia, in questo caso rispetto all'Egitto. Per questo, l'eventuale reato commesso sarebbe ministeriale e rientrerebbe nell'ambito dell'articolo 96 della Costituzione. Ora, è bene che i cittadini sappiano che li si vuole prendere in giro e questo lo si vuol fare deliberatamente. Non credo che gli italiani ci provino gusto. Questa tesi non merita neppure di essere confutata.“

Sergio Nazzaro 31
scrittore e giornalista italiano 1973
„Rif.1° sbarco del 04.08.2011 di 367 immigrati + 1 cadavere. L’intestazione della squadra mobile della questura di Agrigento è secca, precisa. Non è un linguaggio burocratico, ma la realtà dei fatti. Quando approda una barca si fa il conto dei vivi e dei morti. Ma lo sbarco del quattro agosto ha molti più morti di quanti ne vengano scaricati. Perché tracciare tutto il viaggio di questa barca? Non è certo il Titanic, di cui si festeggiano anche i cento anni del viaggio inaugurale senza che nessuno si chieda il perché. Ci si commuove alla vista della terza classe, i viaggiatori poveri del Titanic, ma voltiamo lo sguardo altrove per le imbarcazioni cariche di migranti. Nessun festeggiamento, nessuna collisione da commemorare. Il canale di Sicilia è un cimitero d’acqua e di relitti. L'acqua sciacqua la coscienza, e copre lo sguardo. Lo sbarco del quattro agosto del 2011 non porta soltanto migranti e un cadavere, ma sacrifici umani. (p. 12)“


Paolo Burini 188
scrittore, comico 1986
„Ieri per me è stata una giornata pesante. Stavo camminando da solo per un vicolo, quando dei fascisti armati di bastoni hanno cominciato a rincorrermi. Fortunatamente sono riuscito a scappare fino alla Questura, dove fascisti e poliziotti hanno potuto picchiarmi contemporaneamente.“

Lydia Mancinelli 5
attrice italiana
„Quando seppe che non aveva avuto il premio di qualità, Carmelo era veramente fuori di sé [... ] andò in questura e disse "arrestatemi... perché oggi vado ad ammazzare il ministro dello spettacolo" che allora era Franco Evangelisti.“

„[In riferimento al caso Alma Shalabayeva ed alla mozione di sfiducia verso Angelino Alfano. ] Di fronte alla gravità dei fatti accaduti, come peraltro ieri denunziato dallo stesso Presidente della Repubblica [Giorgio Napolitano], il ministro [dell'Interno] Alfano, da vero «condottiero», ha scaricato tutta la responsabilità sui suoi «soldati», ossia sui funzionari del Viminale e della questura di Roma. Questo atteggiamento, invero, è ancora più grave della incapacità mostrata da Alfano nella gestione della vicenda in esame. L'ipocrita fuga dalle proprie responsabilità è il segno evidente di una classe politica priva di onore e di coraggio, di una classe politica di «giovani vecchi» che trova in questo Governo [Letta] la sua massima espressione.“

Virgilio Estival 15
patriota e scrittore francese 1835 – 1870
„Per dare una idea sintetica di quella lunga esistenza di dolori, il riportare qui alcuni brani di una lettera l'egregio sig. Speranza Mazzoni, già dal 63 scriveva al Popolo d'Italia, giornale repubblicano di Napoli, onde rammentare al paese i diritti del Morelli al risarcimento de' danni patiti, allorché il governo italiano, cui eransi lasciati i beni particolari e 24 milioni di risparmi dei Borboni, per indennizzare i prigionieri politici vittima del loro governo, offrivagli la ridicola somma di lire 34 al mese! Dopo aver riportato vari certificati di persone che attestano aver sofferto col Morelli e ricevuto da lui aiuti e protezione nel tempo della loro comune prigionia, il sig. Mazzoni dice: «Oltracciò son testimoni le carceri di Lecce — di Campi — di Manduria — di Taranto — di Mottola — di Gioia — di Casamassima — il castello di Bari — le carceri di Molfetta — di Barletta — di Canosa — di Cerignola — il centrale di Foggia— le carceri di Bovino — di Ariano — di Grotta Minarda — i criminali di Castel Capuano a Napoli — ì criminali di Avellino — le carceri di Baiano — di Marigliano — la Questura di Napoli — il bagno, le caserme e le carceri giudiziarie di Ponza — l'ergastolo del castello d'Ischia — i criminali di Aversa — il centrale di Santa Maria — la torre di Ventotene — luoghi infernali dove il Morelli passò immacolato dodici anni della sua giovinezza in olocausto alla libertà, all'unità, ed all'indipendenza italiana. (p. XIX-XX)“

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Marco Travaglio 142
giornalista, saggista e scrittore italiano 1964
„Da 15 anni è irrevocabilmente accertato che l'assassinio di Calabresi fu organizzato nel servizio d'ordine di Lotta continua, ordinato da Giorgio Pietrostefani con l'assenso del leader Adriano Sofri e materialmente eseguito da Ovidio Bompressi, con la complicità di Leonardo Marino, che rubò e guidò l'auto durante l'agguato, e di altri fiancheggiatori miracolati dalla mancanza di prove certe. [... ] Eppure, nella fiction, queste quattro figure diventano invisibili. Non pervenute, se non nei titoli di coda che danno conto delle quattro condanne. Uno degli aspetti più positivi del film-tv di Graziano Diana è quello di mostrare la campagna d'odio che si scatenò contro Calabresi dopo la tragica fine alla questura di Milano dell'anarchico Pinelli, ingiustamente sospettato di aver avuto un ruolo nella strage di Piazza Fontana: prime pagine di Lotta continua e altri giornali, appelli di intellettuali, manifestazioni con slogan assassini. [... ] Ma il peccato originale della fiction è che mancano i volti e le imprese dei colpevoli. Non c'è la riunione in cui si decise l'omicidio, non c'è l'ordine di uccidere, non c'è il viaggio di Marino a Pisa dove Sofri gli confermò il mandato, non c'è il processo costellato dalle bugie degli imputati e ancor più dei falsi testimoni ingaggiati dalla nota lobby. Nulla di nulla: nel 2013, alla Rai, è ancora proibito. [... ] Eppure questo banalissimo rilievo nessuno degli ipercritici della libera stampa ha osato muoverlo. Strano, eh? Chissà come mai. (da Il suicidio Calabresi, 11 gennaio 2014)“

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