Frasi su quintessenza

Il ragionamento che nega la natura oppressiva del consumismo – sostenendo che i consumatori in realtà sono felici, che il consumo è fonte di soddisfazione e dà significato alla vita – è robusto. D'altra parte è difficile resistere all'idea che, se la felicità fosse davvero tutto ciò che conta, potremmo raggiungerla, nella stessa intensità ma in modo rapido ed economico, introducendo negli acquedotti una droga adatta allo scopo. Senza contare che quel ragionamento ignora un'intuizione così familiare da essere stata per molto tempo la quintessenza del cliché, e cioè che tutte le cose che vale davvero la pena avere nella vita, come la generosità, la saggezza e gli affetti umani, non sono in vendita nei centri commerciali. (p. 184)


La quintessenza di tutte queste commedie (al modo stesso che, rispetto alle grandi tragedie, si può in certo senso dire dell' Amleto) è il Sogno di una notte di mezza estate; dove le rapide accensioni, le incostanze, i capricci, le illusioni e le delusioni, le follie d'ogni sorta dell'amore si danno un corpo e tessono un loro mondo così vivo e reale come quello degli uomini che quegli affetti visitano, estasiandoli e tormentandoli, innalzandoli e abbassandoli; sicché tutto vi è parimente reale e parimente fantastico, secondo meglio piaccia chiamarlo. Il senso del sogno, di un sogno-realtà, permane e impedisce ogni freddezza di allegoria e di apologo. (Benedetto Croce)

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William Shakespeare 229
poeta inglese del XVI secolo 1564 – 1616

Nella musica e nell'actus tragicus della Passione secondo Matteo di Bach, ritrovo ancor oggi la quintessenza di ogni poesia e di ogni espressione artistica. (p. 88-89)

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Hermann Hesse 239
scrittore, poeta e aforista tedesco 1877 – 1962

La vita sedentaria aveva un che di fisso, di monotono, di definitivo, che mi metteva addosso la disperazione. Era come un po' di morte che sopravveniva già a nutrirsi della vita. Non si sarebbero più vissute quelle lunghe giornate in cui, spossati e con la testa vuota, si andava, con passi da automa, fino al limite di sé. Al limite delle nostre sofferenze sorgeva l'oasi con le sue promesse; le palme maestose che mettevano i cuori in festa; le dune la cui sabbia mordorè era una fortuna per i corpi paralizzati dalla stanchezza; e, talvolta, addirittura, un magro filo d'acqua nel quale i bambini si gettavano con allegria. La felicità! Un bel mattino, si piegavano le tende e si ripartiva. Come se la vita valesse solo il peso dei suoi passi. Come se bisognasse assolutamente annientare il corpo per ingrandire i miraggi dell'arrivo e offrirli a mo' di ebrezza allo spirito che vacillava. Come se i nostri passi fossero necessari per districare le maglie scintillanti della luce, legate insieme dal filo nero delle notti... Una luce così intensa che era come una quintessenza di sguardi. Gli sguardi di tutte quelle generazioni di nomadi che, da secoli, passano e vanno nel deserto senza mai lasciare traccia. Solo i loro sguardi, come una memoria, abitano nella luce. Per questo la luce è così ardente. Per questo quanti ancora camminano hanno la strana sensazione della presenza di un'anima che veglia e sorveglia, di uno sguardo. La luce di quegli sguardi allontana la solitudine e, quando il corpo vacilla per la fatica, tende un po' più forte l'arco della volontà. Allora ci si rialza, e il piede che prima zoppicava ora si affretta, con la speranza di accedere alla nobiltà di una morte che non è soltanto polvere, ma anche raggio del firmamento. (pag. 29-30)

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Malika Mokeddem 1
scrittrice algerina 1949

Il pensiero laico non è un pensiero scristianizzato, ma cristiano-immanente, nel quale, dietro un linguaggio razionale, spostato sul piano del concetto, persiste la quintessenza dell'etica cristiana. Dio lascia il cielo per scendere sulla terra. Egli non muore, non viene ucciso, non viene utilizzato con parsimonia, ma lo si acclimata sul terreno della pura immanenza. (p. 196)

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Michel Onfray 61
filosofo francese 1959

Da grande imparerò che questo principio (a ciascuno secondo il suo lavoro) è la quintessenza del diritto borghese. Imparerò che il progetto dei comunisti è un altro: da ciascuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo i suoi bisogni, progetto che si realizza con la messa in comune delle risorse sociali. E sarà questo secondo progetto ad ispirare le mie scelte politiche.

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Emilio Rosini 1
avvocato, politico e docente italiano 1922 – 2010

La dinamica peccato-perdono è la quintessenza del cattolicesimo reale. Nel corso dei secoli, si è tradotta in un codice di comportamento semplice quanto efficace: posso fare quello che voglio, sempre. Il monumentale menefreghismo degli italiani, che infrangono sistematicamente ogni tipo di legge, regolamento, direttiva o prescrizione, non è che l'applicazione concreta, efficace e pienamente soddisfatta della secolare predicazione cattolica sul peccato e sul perdono. (p. 98)

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Fabrizio Rondolino 11
giornalista, scrittore e autore televisivo italiano 1960

Aveva appreso che delle cose irrazionali non vi è sistema ma narrazione. Ma questo non gli bastava. Egli adorava i concetti e attraverso essi avvertiva gli odori delle cose e le loro quintessenze e sentiva scorrere nel suo sangue la loro potenza e avrebbe pure potuto chiamarle per nome una per una… I concetti erano la sua anima e attraverso essi filtrava anche i suoi umori. Gli individui sono dei concetti incarnati. Che mi importa di possedere la loro carne, usava dire. L'immagine di un individuo di cui niente si può sapere se non tramite la sua psicologia gli sembrava invecchiata e legata a una immagine diveniente dell'uomo. Laddove invece l'individuo è compiuto e non può essere più oggetto di psicologia ma di concetto. Questa era la sua convinzione. Non aveva alcun timore di avere dei pregiudizi.

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Manlio Sgalambro 67
filosofo, scrittore e poeta italiano 1924 – 2014

La quintessenza di tutte queste commede (al modo stesso che, rispetto alle grandi tragedie, si può in certo senso dire dell'Amleto) è il Sogno di una notte di mezza estate; dove le rapide accensioni, le incostanze, i capricci, le illusioni e le delusioni, le follie d'ogni sorta dell'amore si danno un corpo e tessono un loro mondo così vivo e reale come quello degli uomini che quegli affetti visitano, estasiandoli e tormentandoli, innalzandoli e abbassandoli; sicché tutto vi è parimente reale e parimente fantastico, secondo meglio piaccia chiamarlo. Il senso del sogno, di un sogno-realtà, permane e impedisce ogni freddezza di allegoria e di apologo. (p. 102)

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Benedetto Croce 115
filosofo, storico e politico italiano 1866 – 1952

Gli oppositori ai matrimoni gay sono dalla parte sbagliata della Storia. Gli interessi della civiltà non vengono serviti spingendo un amore tra adulti nella clandestinità. E gli interessi degli Stati Uniti, che si suppone siano la quintessenza di una società libera, non vengono serviti con l'imbalsamare l'intolleranza nella legge.

Bob Herbert 1
opinionista, giornalista 1945

Darkover è l'essenza, la quintessenza, del mio più personale e amato lavoro... (dalla quarta di copertina di The Fall of Neskaya)

Marion Zimmer Bradley 24
scrittrice, glottoteta e curatrice editoriale statunitense 1930 – 1999

L’arte di Barney è la quintessenza dello spirito americano, fatto di ingenuità, genialità e imprevedibile profondità. Caratteristiche che fanno sorridere l’europeo ma che, gira e rigira, questi non riesce mai a eguagliare, provocando l’irrazionale frustrazione antiamericana. (libro Lo potevo fare anch'io)

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Francesco Bonami 21
critico d'arte italiano 1955

Orimbelli: S'accomodi Fracchia... siccome ormai tutti sappiamo che lei è un mediocre, ma cosa dico mediocre? Lei è la quintessenza della mediocrità!
- Belva Umana:...
- Orimbelli: Ehm, no, giusto? Se sbaglio mi corregga! Lei tace, quindi acconsente: lei è un mediocre... (Film Fracchia la belva umana)

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Paolo Villaggio 50
attore e scrittore italiano 1932

Si poteva chiamarlo dedizione, ma la parola aveva di solito un senso molto più largo e in ogni caso anche diverso, giacché non se ne può mai fare a meno; la dedizione a un dovere, a un superiore o a un capo, e anche alla vita stessa nella sua ricchezza e nella sua varietà, era sempre stata per lui, intesa come virtù virile, la quintessenza della dirittura morale, che pur schietta e aperta contiene più riserbo che abbandono. (cap. 86)

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Robert Musil 120
scrittore e drammaturgo austriaco 1880 – 1942

L'orgoglio dell'umiltà è la quintessenza della superbia. (libro Pensieri varii)

Giovan Battista Giovio 7
aristocratico 1748 – 1814

Uno dei segreti dell'Europa dei burocrati che assomiglia sempre di più allo stato descritto da Orwell in 1984 è proprio quello di aver legato la democrazia e i destini di popoli e governi ad una serie di parametri numerici che nessuno può controllare e che, come rappresenta bene questa revisione, sono la quintessenza della discrezionalità e dell'arbitrio.


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