Frasi su radura

Gesualdo Manzella Frontini 2
poeta, giornalista e scrittore italiano 1885 – 1965
„O fiorenti beltà siciliane, | lunghesse le radure | gaie ridenti come le campane | su le romite alture; | o turgidi papaveri carnosi, | fra l'oro del fromento | sbocciati come steli desiosi | e rosseggianti al vento; | amate, poi che tutto si rinnova | ne la feconda luce; | amate: è maggio ne la veste nova | che la vita conduce. (Canzon di Maggio, Ars Nova, settembre 1905, Catania)“

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Mike Tyson 21
pugile statunitense 1966
„Abituati alla paura, e sarai sempre all'erta, come un cervo che attraversa la radura.“


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Alain de Benoist 9
scrittore francese 1943
„I nordici hanno potuto fondare culture solo contro il loro ambiente. Ne hanno dedotto che l'esistenza umana s'opponga al mondo e che gli ostacoli naturali si vincano solo con la razionalità tecnica. L'universo dell'industrializzazione generalizzata, della crescita a ogni costo, dell'efficienza meccanica, del calcolo tecnologico, è un universo formatosi nel nord. Anche l'individualismo viene oggi da quel nord che, nonostante radure e foreste, ha dimenticato i valori organici della comunità, del clan, dell'onore e del disonore, anche della sensualità, tuttora valori-chiave nell'ambito mediterraneo. Da qui lo stereotipo dell'oriente mistico, arcaico e superstizioso (Edward Said ha dimostrato come essa sia un'invenzione occidentale), antagonista dell'occidente razionalista, moderno e emancipato. (da "Un piccolo mare che può regalare un grande futuro", "Il giornale", 19 luglio 2008)“

Vintilă Horia 39
scrittore rumeno 1915 – 1992
„Ogni uomo che invecchia, deve avere di queste orribili visioni che lo staccano dalla illusione quotidiana e gli fanno vedere la inutilità di tutto quello che ha fatto, di tutto quello che egli è stato, ma l'immenso ingranaggio della menzogna quotidiana, la famiglia, la ricchezza, la casa, gli amici, il paesaggio nativo, sono là per riprenderlo, per riportarlo all'inizio di una nuova illusione. Siamo fatti così di piccole eternità che ci guidano alla morte, tra le orribili radure di quei momenti sinceri che finirebbero per ucciderci più presto se si avesse il coraggio di prolungarli. (da Anno secondo, p. 35)“

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Toni Morrison 25
scrittrice statunitense 1931
„«Il tuo amore è troppo grande», disse, pensando, quella troia è lì che mi guarda, è proprio sopra la testa che mi sbircia attraverso il pavimento.
«Troppo grande?» disse lei, pensando alla Radura, dove gli ordini di Baby Suggs facevano cader giù i ricci dagli ippocastani. «L'amore o c'è o non c'è. L'amore piccolo non è amore per niente.» (Paul D e Sethe: p. 239)“

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Graham Greene 34
scrittore, drammaturgo e sceneggiatore inglese 1904 – 1991
„Aveva camminato per tutto il giorno ed era molto stanco: trovò un posticino asciutto e sedette. Quando lampeggiava, poteva vedere la radura; tutt'intorno si udiva il rumore dolce dell'acqua sgocciolante. Era quasi come la pace, ma non proprio lo stesso. Per la pace occorreva la compagnia umana: la sua solitudine era invece come una minaccia delle cose da venire.“

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Zygmunt Bauman 45
sociologo e filosofo polacco 1925 – 2017
„Le reti di legami umani, un tempo radure ben protette e isolate nella giungla [... ], si trasformano in zone di frontiera in cui occorre ingaggiare interminabili scontri quotidiani per il riconoscimento. [... ] Complessivamente i rapporti cessano di essere àmbiti di certezza, tranquillità e benessere spirituale, per diventare una fonte prolifica di ansie. (p. 88)“

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Lev Nikolajevič Tolstoj 240
scrittore, drammaturgo, filosofo, pedagogista, esegeta e... 1828 – 1910
„Meravigliosa notte di luna; le urla degli ubriachi, la folla, la polvere non guastano la bellezza; una radura umida, chiara sotto la luna, dove cantano le rane e i grilli, e qualcosa ti attira là; ma arrivi là e qualcosa ti attirerà ancor più lontano. La bellezza della natura non suscita nella mia anima piacere, ma qualcosa come un dolce dolore. (4 luglio 1857, p. 150)“


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Mike Oldfield 107
compositore e polistrumentista britannico 1953
„Segui la luce che rosseggia | attraverso la finestra della tua camera, | stanotte, nel crepuscolo che scompare. | C'è una radura nel profondo del bosco, | dove sai che sei impaziente di andare, | non è fatta neppure per sapere che ci sono... | Immagini nel buio che vedo tutt'intorno, | voci che chiamano sottoterra; | e io osservo le stelle | sin da quando è stato scoperto il mondo... | una, due, tre...“

Leone Traverso 39
traduttore italiano 1910 – 1968
„Poco prima di mezzogiorno, traverso la piazza abbacinante, che custodiscono le due torri arenate di guglie aguzze come lance, penetriamo nell'eccelsa grotta freschissima, dove dai vetri istoriati scendono per la penombra tappeti di colori liquidi sotto i nostri piedi. Fontane luminose pullulano nel silenzio degli ambulacri aperti come radure fiorite fra i fusti grigi degli degli enormi colonnati. Rossi vinosi, verdi di malachite, viola di more, gialli di pesche, azzurri di giacinto o notturni, si sfanno sotto il sole inondando il pavimento a rivoli come orti pigiati. (da Visita a Chartres, pp. 100-101)“

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Thomas Merton 41
scrittore e religioso statunitense 1915 – 1968
„A metà della discesa, in un punto abbastanza riparato, poco prima della pineta, trovai un rifugio che Mi aveva preparato come l'edera di Giona. Era stato creato proprio per quell'occasione. C'era un tronco d'albero in una piccola radura. Era secco, e un minuscolo cedro vi si curvava sopra ad arco, come una tenda verde, formando una capanna. Mi sedetti là in silenzio, amai il vento della foresta e Lo ascoltai a lungo. (Parte quinta, 4 gennaio, p. 301)“

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Walt Whitman 254
poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819 – 1892
„Il mondo sottomarino, | foreste al fondo del mare, i rami, le foglie, | ulve, ampi licheni, strani fiori e sementi, folte macchie, radure, prati rosa, | variegati colori, pallido grigio e verde, porpora, bianco e oro, la luce vi scherza fendendo le acque, | esseri muti nuotano laggiù tra le rocce, il corallo, il glutine, l'erba, i giunchi e l'alimento dei nuotatori, | esseri torpidi brucano fluttuando laggiù, o arrancano lenti sul fondo, | il capodoglio affiora a emettere lo sbuffo d'aria e vapore, o scherza con la coda, | lo squalo dall'occhio di piombo, il tricheco, la testuggine, il peloso leopardo marino, la razza, | e passioni, guerre, inseguimenti, tribù, affondare lo sguardo in quei fondi marini, respirando quell'aria così densa, che tanti respirano, | il cambiamento, volgendo lo sguardo qui, o all'aria sottile respirata da esseri, che al pari di noi su questa sfera camminano, | il cambiamento più oltre, dal nostro mondo passando a quello di esseri, che in altre sfere camminano. (Il mondo sottomarino, p. 337)“


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Ayn Rand 17
scrittrice, filosofa e sceneggiatrice statunitense 1905 – 1982
„Eddie Willers pensò ad un giorno d'estate di quando aveva dieci anni. Quel giorno, in una radura del bosco, l'unica compagna preziosa della sua infanzia gli aveva detto quel che avrebbero fatto da grandi. Le parole erano state decise e brillanti, come la luce del sole. Lui aveva ascoltato, ammirato e sbigottito. Quando gli aveva chiesto cosa avrebbe voluto fare, aveva risposto: «Quel che è giusto.» E aveva aggiunto: «Tu dovresti fare qualcosa di grande... voglio dire, noi due insieme.» «Che cosa?» aveva domandato lei. E lui: «Non so. È questo che dobbiamo scoprire. Non solo quel che dici tu. Non solo affari e un modo per guadagnarsi da vivere. Cose come vincere battaglie, salvare la gente dalle fiamme o scalare montagne.» «A che servirebbe?» aveva detto lei. E lui aveva risposto: «Il sacerdote, la scorsa domenica, ha detto che dobbiamo cercar sempre di raggiungere il meglio in noi stessi. Cosa pensi che sia il meglio in noi due?» «Non so.» «Dobbiamo scoprirlo.» Ma lei non aveva risposto. Stava guardando lontano, verso le rotaie della ferrovia. Eddie willers sorrise. Aveva detto: «Quel che è giusto» ventidue anni prima. Da allora aveva mantenuto fede a quella dichiarazione. Le altre domande si erano sbiadite nella sua mente; aveva avuto troppo da fare, per proporsele. Ma ancora pensava che bisognava fare quel che era giusto; non aveva mai capito come la gente potesse fare il contrario. Sapeva solo che lo facevano. E gli sembrava ancora semplice e incomprensibile: semplice che le cose dovessero essere giuste, incomprensibile che non lo fossero. E sapeva che non lo erano.“

Julien Gracq 14
scrittore francese 1910 – 2007
„Per me la città resta lacerata da ampi spazi nudi e lunari, singoli raggruppamenti di rovine tra piante selvatiche che lei ha progressivamente accerchiato qui e là; un insidioso sovvertimento desertico penetra per infiltrazione questo antico agglomerato urbano [... ]; è una nobile città lacunosa, squarciata da radure inquietanti e ancora ignote, che sembrano aspettare in un sogno ad occhi aperti non so che sorta di atterraggi fantastici fuori dal tempo. (da Intorno ai sette colli, p. 110)“

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Hafez 3
mistico e poeta persiano 1326 – 1390
„Quant'è bella Shiraz, al mondo non ha pari! | Preservala, mio Dio, da tutte le sciagure! | Scorra, scorra per sempre questo ruscello nostro, | che fa, con le sue acque, senza fine la vita. | Fra i sereni abitati e le liete radure | uno zefiro fresco che dell'ambra ha il profumo. | Vieni a Shiraz, tra la sua gente cerca, | così perfetta, grazie celestiali. (274; p. 337)“

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