Frasi, citazioni e aforismi su raffinato

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

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Muriel Barbery 107
scrittrice francese 1969
„Madame Michel ha l'eleganza del riccio: fuori è protetta da aculei, una vera e propria fortezza, ma ho il sospetto che dentro sia semplice e raffinata come i ricci, animaletti fintamente indolenti, risolutamente solitari e terribilmente eleganti. (p. 137)“


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Jim Morrison 374
cantautore e poeta statunitense 1943 – 1971
„Il bourbon è un infuso maligno, richiama un siero di temerarietà, un veleno raffinato di scarafaggi e corteccia, foglie e ali di mosca raschiate dalla terra, una pellicola spessa; fluidi mestruali certo contribuiscono col loro splendore. È la bevanda delle aquile.“

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Charles Baudelaire 125
poeta francese 1821 – 1867
„Quell'acutezza del pensiero, quell'entusiasmo dei sensi e dello spirito, certamente sono apparsi all'uomo, in ogni tempo, come il supremo dei beni; ecco perché, limitandosi a considerare la sola voluttà immediata e senza preoccuparsi di violare le leggi della propria costituzione, egli ha cercato nella scienza fisica, in quella farmaceutica, nei liquori più volgari, nei profumi più raffinati, sotto tutti i climi e in tutti i tempi, i mezzi per poter sfuggire, fosse anche per qualche ora soltanto, il suo abitacolo di fango, e come dice l'autore di Lazare, di conquistare il Paradiso d'un solo colpo“

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Friedrich Nietzsche 463
filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 – 1900
„Per la ventesima volta ho ieri assistito al capolavoro di Bizet e ancora l'ho udito con la stessa gentile reverenza. Mi sorprende di poter così vincere la mia impazienza. Ma guardare come un'opera siffatta integri la natura di un uomo. Essa è malvagia, perversa, raffinata, fantastica, eppure avanza con passo leggero e composto; la sua raffinatezza non è quella di un individuo, bensì di una razza. Si sono mai uditi sulla scena accenti più tragici, più dolorosi? E come sono ottenuti? Senza smorfie, senza contraffazioni di alcun genere, in piena libertà dalle bugie del "grande stile". Io mi sento diventar migliore quando questo Bizet mi parla. Il mio udito si sprofonda in quella musica; ne percepisco le origini; mi par di assistere alla sua nascita e tremo davanti ai pericoli che ci accompagnano a qualunque audacia; mi trovo incantato dai felici ritrovamenti che Bizet stesso ignora. Sopra quest'opera la fatalità sta sospesa; la felicità di essa è corta, fulminea, e non conosce dilazioni. Io invidio a Bizet il coraggio di questa sua sensibilità eccezionale, che prima di adesso non aveva trovato mezzo per esprimersi nella musica colta d'Europa; il coraggio di questa sensibilità meridionale, brunita, arsa dal sole... Ah finalmente l'amore, l'amore ricondotto indietro verso la natura!... L'amore come destino, come un destino cinico, innocente, crudele, l'amore esatto nella sua forma natura. Io non conosco altro esempio dove la tragica ironia che costituisce il nocciolo dell'amore sia stata espressa con tale severità, con formula così terribile come nell'ultimo grido di José: Oui, c'est moi qui l'a tuée, Carmen, ma Carmen adorée....“

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Karl Marx 115
filosofo, economista, storico, sociologo e giornalista t... 1818 – 1883
„Parecchie migliaia di questi poveri bambini abbandonati, dai 7 ai 13 o 14 anni, furono in tal maniera inviati al nord. Era usanza che il padrone (alias il ladro di bambini) desse da vestire e da mangiare ai suoi apprendisti e li alloggiasse in una abitazione posta accanto alla fabbrica. Alcuni guardiani avevano il compito di vigilare il loro lavoro. Tali aguzzini avevano interesse a spremere questi bambini fino all'inverosimile, dato che la loro paga era proporzionata alla quantità di prodotto che riuscivano ad estorcere dai fanciulli. Come conseguenza ne derivò la crudeltà. In molti distretti industriali, soprattutto nel Lancashire, questi poveri innocenti e derelitti, in balìa del padrone di fabbrica, andavano incontro ai tormenti più atroci. Venivano prostrati a morte dal lavoro eccessivo, venivano flagellati, messi in catene e torturati coi metodi di crudeltà più squisitamente raffinati; si davano parecchi casi in cui per mancanza di cibo si riducevano a pelle e ossa, e intanto la frusta li legava al lavoro. Qualche volta arrivavano persino a suicidarsi! Le belle e romantiche vallate del Derbyshire, del Nottinghamshire e del Lancashire, ignote al pubblico, divennero orribili deserti di tortura — e spesso di assassinio! I guadagni dei fabbricanti erano immensi. Malgrado ciò la loro insaziabilità da lupi mannari era sempre più forte, ed allora inaugurarono la prassi del lavoro notturno, ossia dopo aver paralizzato durante il giorno un gruppo di braccia, ne apprestavano un altro per il lavoro di notte; il gruppo diurno si metteva nei letti appena abbandonati dal gruppo notturno, e 'vice versa'. Nel Lancashire è divenuta tradizione popolare che «i letti non si raffreddino mai». (Libro I, settima sezione, cap. 24, p. 545)“

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Lev Nikolajevič Tolstoj 240
scrittore, drammaturgo, filosofo, pedagogista, esegeta e... 1828 – 1910
„E guardi, ed ecco che una qualche gentile, raffinata bàryšnja divorerà i cadaveri di questi animali, con la piena certezza d'esser nel suo diritto, ribadendo due tesi che si escludono in realtà a vicenda: la prima è che costei, come le ha assicurato il suo medico, è talmente delicata da non poter tollerare il cibo unicamente vegetale, e che il suo debole organismo ha assoluto bisogno di nutrirsi di carne; e la seconda è che costei è talmente sensibile, da non poter non soltanto cagionare sofferenze agli animali, ma neppure tollerare la vista di tali sofferenze.
Ma in realtà se vi è qualcosa di debole in lei, in questa povera bàryšnja, lo si deve proprio e unicamente al fatto che l'abbiano avvezzata a un cibo che non si conviene all'uomo: e dunque se può cagionare sofferenze agli animali, è appunto perché divora le loro carni.“

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Thomas Coryat 1
1577 – 1617
„Le grandi città sono invase dai ciarlatani e da una specie più raffinata di comici, non più acrobati, ma attori in sale per spettatori paganti. In questo teatro ho visto cose mai viste prima: ho visto recitar le donne! (da Coryat's Crudities, 1611)“


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Karl Marx 115
filosofo, economista, storico, sociologo e giornalista t... 1818 – 1883
„Le necessità primitive dei lavoratori sono un'assai più ricca fonte di guadagno che le raffinate necessità dei ricchi.“

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Friedrich Nietzsche 463
filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 – 1900
„Il senso drammatico. – Chi non possiede i quattro sensi artistici più raffinati, cerca di comprendere tutto con il quinto, il più grossolano: questo è il senso drammatico. (117)“

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Colette 7
1873 – 1954
„È saggio applicare l'olio di una raffinata gentilezza ai meccanismi dell'amicizia.“

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Indro Montanelli 395
giornalista italiano 1909 – 2001
„No, Travaglio non uccide nessuno. Col coltello. Usa un'arma molto più raffinata e non perseguibile penalmente: l'archivio.“


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Assurbanipal 2
-685 – -627 a.C.
„I soli miei beni sono quelli che la gola e la più raffinata libidine mi procacciarono; non mi curai delle molte altre cose, anche più nobili. (Cicerone, Tuscul. disput., lib. V, 35, par. 101; citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli)“

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Cochi Ponzoni 2
attore, cantante e comico italiano 1941
„[Su Gianni Brera] Aveva una cultura vastissima. Ed era una persona di una sensibilità che pochi comprendevano, tanto era raffinata. Adesso qualcuno lo sminuisce, lo pensa come una macchietta che parlava di padanità e cose simili. Ma non era mica legato solo alla cassoeula.“

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Ferruccio Busoni 33
pianista, compositore e direttore d'orchestra italiano 1866 – 1924
„Il suo animo non è puro per mancanza di conoscenza. Non è rimasto semplice e non è diventato raffinato.“

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Peter Bogdanovich 61
regista, attore e sceneggiatore statunitense 1939
„Cary è diventato un così raffinato maestro della commedia (sofisticata o francamente comica) che in generale non si fa caso ai suoi talenti drammatici. (p. 160)“

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