Frasi su rallentamento

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David Allen 15
scrittore 1945
„Ci vuole meno energia per cambiare diametralmente direzione mentre si è in movimento di quanta ne occorre per partire in quella direzione da fermo. Ciò non significa, tuttavia, lasciarsi prendere dalla frenesia. Ci sono dei momenti in cui bisogna rallentare e adottare un approccio più riflessivo, ma il segreto è che non si tratta di un vero rallentamento. Si diminuisce la velocità del corpo in modo che la mente possa continuare a essere attiva a un livello più dinamico. (libro Fatto e bene!: Come vivere organizzati e contenti)“

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Bruno Arpaia 6
scrittore e giornalista italiano 1957
„La formazione a livello di scuola di base (elementari), istruzione secondaria (scuole medie), di istruzione terziaria (università) e di formazione durante tutto l’arco della vita, è decisiva per rispondere ai tre principali problemi in cui si sono imbattuti i Paesi di antica industrializzazione negli ultimi decenni: il rallentamento della crescita economica a partire dal 1973, l’aumento tendenziale della disoccupazione, la polarizzazione dei redditi (con conseguente crescita della disuguaglianza sociale). (libro La cultura si mangia!)“


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George Patton 27
generale statunitense 1885 – 1945
„Io non ho paura del fallimento. Io ho solo paura del 'rallentamento' del motore dentro di me che sta pulsando e che dice, 'Vai avanti, qualcuno deve essere al vertice, perché non tu?'.“

Libero Mazza 22
magistrato e politico italiano 1910 – 2000
„La stragrande maggioranza della popolazione, anche se si astiene dal reagire o dal manifestare clamorosamente la propria riprovazione, è esasperata per le continue e scomposte manifestazioni, i disordini, i blocchi stradali, le intimidazioni, il dilagare della violenza nelle università, nelle scuole, uffici aziendali e fabbriche. Le categorie più responsabili e qualificate inoltre sono profondamente preoccupate per il rallentamento dell'attività produttiva, i guasti che ne derivano all'economia generale e il conseguente ritardo nell'attuazione delle riforme destinate al rinnovamento sociale e civile della nostra società. La gente assiste, sbigottita e sgomenta, alle esplosioni di odio forsennato contro ogni legittima autorità, nel nome di una malintesa libertà che degenerando in licenza, arbitrio e sopraffazione, porta fatalmente al caos ed all'anarchia, fattori che costituiscono il presupposto, puntualmente confermato dalla storia, di soluzioni autoritarie che farebbero tramontare ogni speranza di autentica democrazia.“

„Per Federer, le condizioni di gioco più lente sono state una sfida. Quando è arrivato sul circuito, era un giocatore d'attacco. Con il rallentamento del gioco, ha dovuto sacrificare la sua naturale inclinazione a colpire velocemente. [... ] Il fatto che sia stato capace di vincere 17 slam pur alterando il suo gioco sottolinea il suo talento straordinario. Ma è altrettanto chiaro che Federer è stato un caso isolato nella sua epoca, un artista in un mondo di pugili. [... ] Quando ho chiesto a Federer se vedesse la sua influenza nei giocatori più giovani, ha guardato nel vuoto. "Non so quanto" ha detto. Alla fine, il Lendlismo ha vinto.“

Giorgio Ruffolo 2
politico, giornalista e saggista italiano 1926
„Di qui l'allarme, finalmente, preso sul serio. Ma di qui anche la necessità di capire che il rientro nell'ambito della respirazione regolare comporta non solo un rallentamento quantitativo, ma una "mutazione" vera e propria, qualitativa, della crescita: una trasformazione dalla formula "di tutto di più" alla formula "meno ma meglio" alla quale tutta la struttura tecnica e, soprattutto, socio e psicologica è totalmente impreparata. Ciò comporta la realizzazione di quello stato stazionario (che non è affatto uno stato statico, come un lago aperto non è uno stagno chiuso) che era considerato dagli economisti classici come l'inevitabile esito di una impossibile crescita continua, che procede oggi al ritmo catastrofico dell'interesse composto. Il senso positivo dell'allarme climatico è questo. L'emergenza di una scarsità assoluta che si credeva confinata in un futuro indistinguibile è lì, di fronte a noi. Il problema ambientale diventa non aspirazione poetica, ma, dapprima, problema energetico, quello del passaggio dalle energie non rinnovabili sprofondate nel sottosuolo a quelle rinnovabili che inondano con la luce solare la superficie della Terra; e conseguentemente problema economico, di scala sostenibile della produzione; e infine problema culturale e morale di dislocazione dei bisogni e dei desideri dal consumo distruttivo alla creatività attivistica, dal privatismo aggressivo all'individualismo sociale. (da Uomini e farfalle, L'espresso, n. 28, anno LIII, 19 luglio 2007, p. 107)“

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Danilo Toninelli 10
politico italiano 1974
„Qua si sono recepite le istanze di poteri esterni al nostro Paese che sono sia politici, che di natura finanziaria, poteri bancari, che ci hanno detto, anche per iscritto, che le limitazioni di una democrazia troppo ampia generano dei rallentamenti della speculazione finanziaria. Dare tutto ciò in mano ad un'unica persona che gestisce l'unico partito che ha la maggioranza in questo Parlamento, significa far andare quelle speculazioni finanziarie delle banche private da cui è nata una crisi enorme che ha toccato la vita di tutti noi italiani, e anche degli altri popoli europei. Significa stringere la mano e andare a braccetto con quelle società che la crisi l'hanno creata.“

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Umberto Eco 211
semiologo, filosofo e scrittore italiano 1932 – 2016
„Quando il terrorismo perde, non solo non fa la rivoluzione ma agisce come elemento di conservazione, ovvero di rallentamento dei processi di cambiamento. (Ritorno agli anni settanta: p. 207)“


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Serhij Stachovs'kyj 6
tennista ucraino 1986
„[«Si sente svantaggiato dal rallentamento dei campi?»] Sì, ma in fondo seguiamo i gusti del pubblico, e se al pubblico piace di più questo tipo di tennis allora noi giochiamo così. Ma non sono così sicuro che la gente voglia vedere solo scambi di venti colpi da fondocampo, da un angolo all'altro.“

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Umberto Galimberti 104
filosofo e psicoanalista italiano 1942
„Tutto ciò comporterà, come dicono gli economisti, un rallentamento della crescita, quando non addirittura una crescita zero. E qui siamo a quella parola subdola: «crescita», che gli economisti applicano sia ai paesi diseredati che raccolgono tra l'altro i quattro quinti dell'umanità, sia ai paesi già sviluppati che nonostante ciò «devono crescere». Fin dove? E a spese di chi? E a quali costi ambientali? Qui l'economia tace perché il problema non è di sua competenza, e con l'economia tacciono anche le voci degli uomini che alle leggi dell'economia si devono piegare.“

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Stefan Edberg 11
tennista svedese 1966
„Il gioco è totalmente cambiato. Oggi va tutto più veloce, anche se i campi hanno subìto un rallentamento. Per un giocatore d'attacco è un incubo. Ha bisogno di rimbalzi veloci sul servizio. Specialmente quando, come facevo io ai miei tempi, serve con molto kick. In un torneo come Wimbledon non si ha più questo tipo di vantaggio. I giocatori di oggi sono molto più forti alla risposta di quelli dei miei tempi. È logico che non ci siano più tennisti d'attacco. Non avrebbero via di scampo.“

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Ranieri de' Calzabigi 1
poeta e librettista italiano 1714 – 1795
„Io non sono un musicista, ma ho molto studiato la declamazione. Mi si accorda il talento di recitare assai bene i versi, e specialmente i miei. Venticinque anni or sono, mi venne fatto di pensare che la sola musica conveniente alla poesia drammatica e, soprattutto, all'aria e al dialogo che noi chiamiamo d'azione, sia quella che maggiormente s'accosta alla declamazione naturale, animata, energica; che la declamazione non è essa stessa che una musica imperfetta; che noi potremmo notarla quale essa è, solo quando avessimo escogitato un numero di segni bastevole ad esprimere tanti toni, tante inflessioni, tanti elevamenti, abbassamenti e sfumature d'una verietà pressocché infinita, quanti sono quelli che la voce assume declamando... Io giunsi a Vienna nel 1761 tutto preso da quest'idea. L'anno seguente, Sua Eccellenza il conte Durazzo, allora direttore degli spettacoli della Corte imperiale, ed oggi suo ambasciatore a Venezia, al quale avevo letto il mio Orfeo, mi sollecitò a darlo in teatro. Io vi acconsentii, a condizione che la musica sarebbe stata scritta a mio piacimento, al quale scopo egli mi indirizzò a Gluck, che – mi disse – si presterebbe a tutto. Io gli lessi il mio Orfeo e, declamandogliene ripetutamente alcuni brani, gli indicai le sfumature che mettevo nella mia declamazione, le sospensioni, i rallentamenti, le accelerazioni, i suoni della voce talvolta forzati, tal'altra fievoli e sommessi, di cui intendevo ch'egli si valesse nella composizione. Lo pregai, al tempo stesso, do abolire i passaggi, le cadenze, i ritornelli e tutto quanto si è introdotto di gotico, di barbaro, di stravagante nella nostra musica. Gluck adottò le mie vedute. (citato in Clemente Fusero, Mozart)“