Frasi, citazioni e aforismi su rame

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

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Tommaso Campanella 24
1568 – 1639
„Le leggi son pochissime, tutte scritte in una tavola di rame alla porta del tempio, cioè nelle colonne, nelle quali ci sono scritte tutte le quiddità delle cose in breve. (da La città del Sole)“


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Osip Ėmil'evič Mandel'štam 4
poeta russo 1891 – 1938
„E sopra il bosco quando fa sera | s'alza una luna di rame; | perché mai così poca musica, | perché mai un tale silenzio? (da Kamen)“

Domenico Spinelli 4
archeologo numismatico e collezionista italiano 1788 – 1863
„Troviamo presso gli antichi nominato aes il rame-moneta vale a dire que' pezzi di metallo del peso di una libbra che da principio tennero luogo di moneta in Roma, e che furono poscia denominali assi. Sia o pur no, che da aes derivasse il vocabolo as, o provvenisse dal greco uς detto aς nel tarantino dialetto, come opinò il Salmasio, o fosse stato nominato as per contrazione da assis per cagione della sua primiera forma, certo è per testimonianza di Varrone che: prò assibus.... aes dicebant antiqui. Che i primi assi poi fossero stati del peso di una libbra viene concordemente affermato da tutti gli antichi scrittori. Aes adunque as ed un pezzo di rame del peso di una libbra furono una medesima ed identica cosa. Questo aes si dava a peso, non si numerava, si raccoglie da Varrone e da Festo, costume che cessò con la introduzione della moneta propriamente detta, la quale fu sempre data a numero, come ci viene con chiarezza affermalo anche da Donato. (p. 73)“

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Ernst Jünger 267
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Verso mezzogiorno il tiro d'artiglieria assunse la violenza di una danza sfrenata. Senza interruzione, attorno a noi, si levavano fiammate. Nuvole bianche, nere e gialle si accavallavano e si fondevano. Tra tutte, le granate a fumo nero, che i veterani chiamavano «le americane» o «secchi di carbone», esplodevano con una forza di persuasione terrificante mentre i razzi, a dozzine, spandevano intorno il loro strano cinguettio da canarini. Avevano fessure attrraverso le quali l'aria, al passaggio, risuonava con note flautate; volavano come carillons di rame, o come una specie di insetti meccanici, al di sopra di un ribollente mare di esplosioni. La cosa strana era che gli uccelli della foresta non avevano affatto l'aria di preoccuparsi per quei cento rumori diversi; stavano tranquilli al di sopra delle nuvole di fumo, tra i rami spezzati dalle granate. Nei brevi intervalli di calma, si sentivano i loro richiami e i loro trilli spensierati; sembravano perfino eccitati dalle ondate di rumori che si infrangevano attorno a loro. (da Les Eparges, p. 31-32)“

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Edmond Rostand 12
1868 – 1918
„Rossana: Io vi resi infelice! Io!
Cirano: Voi? Di tutte ignaro | dolcezze femminili, non alla madre caro, | privo d'una sorella, cresciuto nel terrore | dell'amante dall'occhio sarcastico, il mio core | per voi ebbe un'amica, almeno. Voi faceste | passar nella mia vita il fruscio di una veste.
Le Bret (mostrandogli il chiaro di luna che attraversa le rame): E l'altra amica tua, ti reca il suo saluto.
Cirano (sorridendo alla luna): Vedo.
Rossana: Un essere solo amavo, e l'ho perduto | due volte! (Atto V, scena VI)“

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Boris Vian 12
scrittore, paroliere e drammaturgo francese 1920 – 1959
„C'era una pesante serratura | Che affondava il suo duro morso | Nella porta di solida quercia | Che chiude la porta in eterno | Sulla camera rotonda, la tavola | La volta di calce, la finestra | Dai vetri tappati di piombo | E i topi si arrampicavano sull'edera | Che circondava la torre di pietra | Dove il sole non filtrava più || Era davvero orribilmente romantico. (da C'era una lampada di rame; 1993)“

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Gianluca Nicoletti 112
giornalista, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1954
„Da oggi sono "testa d' argento"! Cassiodoro avrei preferito, comunque mi rado con platinum plus. Ho umore plumbeo, volontà di ferro. Nel ricordo ristagno. Sono conduttore come il rame, spero di avere al mio funerale suono di ottoni, mi sarà più lieve la bara zincata. (spontana produzione di Haikù a fronte di un' amica che lo chiamò "testa d' argento")“


Gilbert Highet 5
1906 – 1978
„La storia è una strana esperienza. Il mondo è piuttosto piccolo ora; ma la storia è assai più ampia e profonda. A volte si può andare molto più lontano e a fondo seduti a casa propria a leggere un libro di storia, piuttosto che salendo su una nave o un aeroplano a viaggiare per migliaia di miglia. Quando andrai a Città del Messico troverai che è una sorta di incrocio tra la moderna Madrid e la moderna Chicago, con aggiunte sue particolari; ma se andrai a Città del Messico tramite la storia la troverai distante come se fossi su un altro pianeta: abitata da barbari acculturati, sensibili e crudeli, altamente organizzati e ancora all'età del rame, una collezione di incredibili contrasti. (da Peoples, Places and Books (1953) )“

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Orson Scott Card 5
scrittore statunitense 1951
„Allora scappò dal droghiere, stringendo in mano le sue poche monete di rame. Ma paura o non paura, voleva essere sicuro; così si fermò poco lontano, a guardare: e proprio come aveva pensato, Glasin riuscì a far stare tutta la sua mercanzia nel carretto, a parte la roba marcia. E per proteggere del cibo marcio, Orem avrebbe dovuto aspettare tutto il giorno, senza essere pagato. Non c'era onore a Inwit, neanche un briciolo, e questo lo rese più timoroso che mai della punta del pugnale che gli era stata puntata contro la pancia. Un pugnale aveva solo una punta, ma un traditore colpisce da qualsiasi parte, dicevano, e solo adesso Orem capiva quanto fosse vero (p. 69)“

Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Una poesia, questa di Nelly Sachs, che non ci riporta soltanto il dono della parola dopo l'orrore di Auschwitz, ma che cerca nella parola il segreto di una giustificazione religiosa del male, di una teodicea che ci in qualche modo con il mysterium iniquitatis. Un messaggio trepidamente raccolto e consegnato a noi – oltre la spaventosa eclisse di un mondo – quasi per comunicarci la quintessenza di una gnosi salvifica, di una illuminazione segreta quale è quella di chi custodisce nella poesia l'arte dolorosa di decifrare una «trascendenza bella» nella polvere, un «segno regale» nel mistero dell'aria.“

Marc Monnier 18
scrittore italiano 1827 – 1885
„I politici, che cercano oggi ingegnose soluzioni alla questione di Napoli, non si sono giammai chiesti in qual modo crescessero sotto i Borboni i figli del povero, in questo paese tanto malmenato e dalla stupidità e dall'ignoranza e dalla miseria, e dalla tirannia degli uomini, quanto beneficato da tutti i doni del Cielo. Quando il bambino staccavasi dal seno materno, e sovente anche prima, — dacché i fanciulli qui vengono allattati fino al terzo anno — stendeva la mano ai passeggeri e si struggeva in lacrime, giurando per tutti i santi del paradiso esser egli orfano di nascita, e morente per fame. Mancavano scuole ed asili, ed il pane era a sì mite prezzo, che i genitori non si trovavano costretti ad insegnare ai figli la necessità del lavoro. Il piccolo vagabondo restava dunque mendicante, e addiveniva ladro di buon'ora Rubava fazzoletti, col furto si assicurava ne' mercati il suo vitto, si impadroniva or qua or là di qualche piccola moneta di rame, e finiva un giorno o l'altro col risvegliarsi in prigione. Allora di due cose l' una : o avea coraggio, o ne difettava. Vigliacco, era sfruttato dalla camorra; coraggioso, aspirava a divenir camorrista. Ma per giungervi era mestieri che ei superasse i vari gradi di iniziamento. Dapprima, garzone di mala vita, era tenuto al servizio de' più rigorosi e de' meno produttivi, semplice servo de' servi de' settari, in realtà assai più di quello che il Papa sia servo de' servi di Dio. Rimaneva in questo stalo fino a che non avesse fornito prova di zelo e di ardire. Passando allora dal terzo grado al secondo, dalla candidatura al noviziato, diveniva picciotto di sgarro. (p. 6)“


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Miklós Radnóti 4
poeta ungherese 1909 – 1944
„Algido è quest'inverno arso di guerre: | e l'anima già debole a resistere | si prepara a piegarsi alla violenza. || Pensiamo all'estate! Quando metteranno fronde | i nostri boschi: bello sarà camminarvi | mentre nel denso profumo dei nostri giardini | s'impiglierà tra le rame la noce che sta per cadere. || Pensiamo al finire delle sere dorate: in mezzo | al rimbalzare delle palle strilleranno | matassa aggrovigliata le torme dei bambini: | sventaglianti criniere, i lucenti cavalli || si lanceranno là verso il tramonto | e sulla nostra testa sarà tutta | un cinguettio di rondini la bruna grondaia. || Sarà così? Sarà così! Perché alfine | dovrà esserci la pace. | Oh resisti, anima, fino ad allora: difenditi. (da Inno alla pace)“

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Aleardo Aleardi 14
poeta e politico italiano 1812 – 1878
„Nata all’opaco | Seno d’un masso che le ruba i soli, | Le rame allunga sottilmente e piega | La tremula alberella. Urto di brezza, | Che assidua spiri, non la spinge a quelle | Curve insolite a lei; ma sì la tira | Un istinto di sole, un indefesso | Desiderio di luce. (da L'immortalità dell'anima)“

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Camillo Boito 29
architetto e scrittore italiano 1836 – 1914
„[... ] il giornale dei disseppellitori:
Comune di Sommacampagna. Si esumano 77 scheletri del 1848 e 801 del 1866.
Oggetti trovati: due orologi, due bottoni da polsini, una ricoltella, due borse in seta, un suggello con le iniziali M. F., un suggello con le iniziali N. A., sei pezzi da venti lire in oro, dei da dieci, tre da un fiorino, due svanziche, trecentosei monete di rame austriache, settantadue italiane, medaglie, Cristi e corone, venti anelli, uno con le iniziali M. D., [... ]. (p. 20)“

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Giulio Andreotti 69
politico, scrittore e giornalista italiano 1919 – 2013
„[Sullo sciopero della fame della senatrice Franca Rame contro l'allargamento della base militare di Vicenza] Assicuro la gentile collega che può contare sulla mia solidarietà: tra un pasto e l'altro non prenderò cibo.“

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