Frasi, citazioni e aforismi su randagio

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

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J-Ax 98
rapper e cantautore italiano 1972
„La strada non si impara ospitando un randagio tra le lenzuola. (da Quelli come me)“


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Vittorio Arrigoni 62
scrittore e attivista italiano 1975 – 2011
„Camminando per le strade della città di Gaza senza più il costante terrore di un bombardamento chirurgicamente mirato alla mia decapitazione, tremo ancora alla vista dei cani randagi raccolti in circolo, a ciò che mi si potrebbe parare davanti agli occhi come loro pasto. (p. 97)“

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Girolamo Cardano 7
matematico, medico e astrologo italiano 1501 – 1576
„Per linguaggio, costumi e leggi gli uomini sono stati da sempre altrettanto diversi tra loro, di quanto lo sono rispetto ad essi gli animali. Presso gli adoratori di Maometto un cristiano viene stimato quanto un cane randagio, e così un ebreo presso maomettani e cristiani.“

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Dean Martin 29
cantante e attore statunitense 1917 – 1995
„Dean era sempre quello raffinato, il fico, quello più in alto di grado. Io ero lo sfigato, l'irriducibile bambino di nove anni insicuro ma pericolosamente disinibito. Quello che faceva lui, quando cantava e recitava, avrebbe funzionato anche senza di me, se si fosse sentito sicuro di sé. Ma quello che facevo io non avrebbe mai funzionato senza di lui. Perché tutto quello che facevo io lo facevo per Dean. Ogni mia mossa era motivata dal suo "Ah, ah". Nessuno capiva il potere del suo "Ah, ah". Faceva fermare anche i gatti randagi. (p. 44)“

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Jorge Luis Borges 106
scrittore, saggista, poeta, filosofo e traduttore argentino 1899 – 1986
„Codeste ambiguità, ridondanze e deficienze ricordano quelle che il dottor Franz Kuhn attribuisce a un'enciclopedia cinese che s'intitola Emporio celeste di conoscimenti benevoli. Nelle sue remote pagine è scritto che gli animali si dividono in (a) appartenenti all'Imperatore, (b) imbalsamati, (c) ammaestrati, (d) lattonzoli, (e) sirene, (f) favolosi, (g) cani randagi, (h) inclusi in questa classificazione, (i) che s'agitano come pazzi, (j) innumerevoli, (k) disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, (l) eccetera, (m) che hanno rotto il vaso, (n) che da lontano sembrano mosche. (da L'idioma analitico di John Wilkins)“

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Michela Vittoria Brambilla 31
politica e imprenditrice italiana 1967
„Il gatto [... ] è spesso vittima dell'ignoranza che ancora domina nel nostro paese circa i suoi bisogni di specie. Il gatto "si arrangia da solo", dicono in molti. "Lascialo libero, tanto qualcosa da mangiare trova sempre." Che stupidaggine... I 36 mici ex randagi che vivono a casa mia, raccolti per lo più gravemente feriti, sono la prova vivente che si tratta di falsi giudizi. I gatti sono, infatti, animali domestici a tutti gli effetti e dipendono dall'uomo. Non se la cavano cacciando topi, hanno freddo d'inverno e possono collassare per il caldo d'estate, si ammalano e hanno bisogno di cure. (p. 100)“

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Mario Canciani 25
presbitero, biblista e scrittore italiano 1928 – 2007
„La sera [... ] Astro e Marx mi vengono accanto. Si direbbe che mi chiedano di giocare con loro. Sono due magnifici gatti che coabitano con me [... ] Astro era un randagio. L'ho trovato una notte di Natale davanti al portone della chiesa dopo la messa di mezzanotte. Il nome ricorda quell'incontro. Marx l'ho chiamato così, perché quando scrivo non sembra apprezzare il mio lavoro. Carlo Marx non ha detto che la religione è l'oppio del popolo? Spesso i miei scritti, ovviamente di carattere religioso, sono sparsi qua e là per lo studio, e lui ci cammina sopra soddisfatto. [... ] Una notte ebbi un «darhan», come si direbbe in India. Fui improvvisamente preso da una commozione sentendo che Astro, addormentato sulla scrivania, russava. Era la prima volta che sentivo russare un gatto. Ogni tanto si muoveva, certamente perché stava sognando. «Chissà che sogni fatati» ho pensato. Quel petto che s'alzava e s'abbassava, lo scorrere del fiume, il palpitare delle stelle, mi diedero le vertigini. Mi sentii tutt'uno con l'Universo. La cosa mi aveva talmente colpito, che la domenica seguente ci feci sopra un'omelia: l'armonia cosmica, che noi dobbiamo salvaguardare, è un dono dell'Armonia Trascendente, che è Dio. (pp. 171-172)“


Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Una poesia, questa di Nelly Sachs, che non ci riporta soltanto il dono della parola dopo l'orrore di Auschwitz, ma che cerca nella parola il segreto di una giustificazione religiosa del male, di una teodicea che ci in qualche modo con il mysterium iniquitatis. Un messaggio trepidamente raccolto e consegnato a noi – oltre la spaventosa eclisse di un mondo – quasi per comunicarci la quintessenza di una gnosi salvifica, di una illuminazione segreta quale è quella di chi custodisce nella poesia l'arte dolorosa di decifrare una «trascendenza bella» nella polvere, un «segno regale» nel mistero dell'aria.“

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Lauro de Bosis 11
scrittore, poeta e antifascista italiano 1901 – 1931
„Anche la modesta impresa di guadagnarsi il pane è cosa ardua per un poeta. Quando per giunta egli si trovi nelle condizioni del profugo e, per colmo di sfortuna in un anno di crisi economica, non c'è da stupirsi se egli scenda assai presto fino ai più bassi gradini della vita randagia. Per giunta non sapevo guidare neppure la motocicletta: figurarsi l'aeroplano! Per cominciare trovai un impiego come portiere all'Hôtel Victor Emanuel III, rue de Ponthieu, a Parigi. I miei amici repubblicani mi prendevano in giro dicendo che ero punito dove avevo peccato. A dire il vero non adempivo soltanto le mansioni di portiere ma anche quelle di gerente e di telefonista. Talvolta con tre o quattro campanelli che squillavano all'unisono, mi si sentiva gridare con voce stentorea nella tromba delle scale: “Irma, un doppio burro al 35”. Come preparazione al mio volo su Roma non era un gran che; e tuttavia, tra il conto del fornaio e le ricevute dei clienti, scrivevo un messaggio al Re d'Italia e studiavo la carta del Mar Tirreno.“

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Maurizio Costanzo 19
giornalista, conduttore televisivo e autore televisivo i... 1938
„Ogni tanto sento dire che i gatti sono gironzoloni di natura. Ma è una frase senza senso. Sono vagabondi per necessità quando, randagi, devono girare per trovare cibo, esattamente come fanno, poveri cristi, i senza tetto. Se invece i gatti trovano un padrone che li ospita, tornano sempre a casa. Magari con delle divagazioni, se è il momento dell'amore e vengono sollecitati da qualche miagolio attraente come una felina sirena. (pp. 40-41)“

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Claudio Magris 58
scrittore italiano 1939
„La vita e l'opera di Stevenson sono una felice sintesi di ordine e disordine. L'irregolarità e la vagabonda libertà anarchica, simile a quella dei reietti e dei fuggiaschi che approdano alle isole remote o alle taverne dei suoi racconti, sono la legge della sua esistenza, che non potrebbe lasciarsi irregimentare nella prosa della realtà borghese. Ma la sua vita nomade e randagia rivela un profondo ordine interiore e assomiglia alla spontanea e operosa semplicità di una famiglia armoniosa, come quella fondata da Stevenson stesso con la moglie Fanny e il figliastro Lloyd.“


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Curzio Malaparte 73
scrittore italiano 1898 – 1957
„Ritrovava intorno a sé un'Italia che credeva morta per sempre, l'Italia di quando era ragazzo, l'Italia del popolo e dei bambini, dei cani randagi, delle fiere di paese, dei banchi dei venditori di frittelle e di fusaglie, l'Italia del gioco dei birilli, delle processioni, delle scampagnate, e dei ciechi che suonano il violino davanti alle chiese e ai tavoli delle osterie.“

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Alice Sebold 3
scrittrice statunitense 1963
„Mio padre non voleva rispondere oppure , ci voleva qualcosa di semplice, qualcosa che potesse spiegare la morte a un bambino di quattro anni. disse, incapace di farlo rientrare nelle regole di un gioco. . Buckley allungò la mano e coprì la candelina con la mano. Poi guardò mio padre per vedere se era la risposta giusta. Mio padre annuì. Papà si mise a piangere. Buckley lo guardò negli occhi, ma non capì del tutto. Tenne la candelina sul suo cassettone finché un giorno sparì e nessuno la trovo più nonostante le innumerevoli ricerche. (p. 80)“

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Natalia Ginzburg 37
scrittrice italiana 1916 – 1991
„Lo incontrai a Roma per la strada, un giorno, durante l'occupazione tedesca. Era a piedi; andava solo, con il suo passo randagio; gli occhi perduti tra i suoi sogni perenni, che li velavano di nebbie azzurre. Era vestito come tutti gli altri, ma sembrava, nella folla, un mendicante; e sembrava, nel tempo stesso, anche un re. Un re in esilio, sembrava. (p. 163)“

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Paolo Conte 39
cantautore, paroliere e polistrumentista italiano 1937
„Ma quella faccia un pò così, | quell'espressione un po' così | che abbiamo noi mentre guardiamo Genova | ed ogni volta l'annusiamo, | circospetti ci muoviamo, | un po' randagi ci sentiamo noi. (da Genova per noi, lato B, n.° 2)“

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