Frasi su rapace

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Primo Levi 132
scrittore, partigiano e chimico italiano 1919 – 1987
„I rapaci notturni sono straordinarie macchine da preda. Il loro aspetto inconsueto, ed un po' goffo quando sono a riposo, ha sempre destato curiosità, e qualche volta avversione. Hanno volo silenzioso, artigli potenti e grandi occhi frontali, che conferiscono loro un aspetto vagamente umano [... ]. («Le più liete creature del mondo», p. 154)“

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Lucio Anneo Seneca 174
filosofo, poeta, politico e drammaturgo romano -4 – 65 d.C.
„[... ] anche gli animali ancora in tenera età e appena usciti dall'utero materno o dall'uovo sanno subito che cosa può essere pericoloso ed evitano ciò che può essere causa di morte: quelli che sono preda degli uccelli rapaci ne temono anche l'ombra, quando questi passano in volo. Nessun animale viene alla luce senza la paura della morte. (121, 18; 2000)“


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Nikolaus Lenau 7
poeta austriaco 1802 – 1850
„Tornavan da un feral combattimento | spossati, e a passo lento, a passo lento, | tre cavalier. || Gravi han ferite, | il sangue a fiotti abbonda, | e si riversa, e la sua tepid'onda | bagna i destrier. || Giù lunghesso la sella e lungo il freno | scende, scende, e la polve in un baleno | rigando va. || Cavalcano i destrier languidamente; | il sangue che discorre ognor crescente | lassi li fa. || E i cavalieri anch'essi affaticati | l'uno all'altro serrandosi scorati | alfin posàr. || Mesti nel viso s'affisaro e muti, e sì l'un l'altro presero sparuti | a favellar: || «Vaga fanciulla a me rideva in sorte; | come di questa mia precoce morte | deve soffrir!» || «Ho casa, ho corte, e verde una foresta, | ed ora a me dinnanzi omai non resta | che di morir!» || «Già lo sguardo di Dio nel mondo ho fiso; | ma invano, ché destin ben triste e inviso | la morte m'è!»|| Ed ecco che, spïandoli voraci, | passar nell'aria tre condor rapaci | già si scerné, || Che in lor rauca favella hanno gridato: | «Quello a te spetta, a te quell'altro è dato. | E questo a me!» – ( I tre, pp. 88-89)“

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Scipio Slataper 16
scrittore e militare italiano 1888 – 1915
„Sarebbe agevole dimostrare come la contraddizione della nostra epoca sia entrata, elemento finora conturbatore perché negato, in quasi tutti i nostri capolavori artistici, anche in quelli in cui, esplicitamente, non sono nominate le parole: etica e religione. È ormai uno stato d'animo che si riflette in ogni atto valutativo e rappresentativo; e Ibsen è tale poeta «nostro», che in quasi tutti i suoi lavori, dobbiamo ritrovare questa nostra contraddizione essenziale. Egli è una personalità rotta: volontà, dura freddezza, opposta (e fusa) alla debolezza sognante, all'egoismo rapace, diabolico scorpione del suo sangue, al suo enorme orgoglio, al suo peccato – e amore, purezza, vita, grazia, ch'egli invoca. (pp. 104-105)“

Francesco Maria Gianni 2
storico, economista e politico italiano 1728 – 1821
„Il Debito pubblico si crea quando i Governi sono in bisogni straordinarj, ma questi bisogni nascono per il solito da una politica ambiziosa che conduce la guerra: da una Corte fastosa, o viziosa, che dilapida l'erario: da un Ministero corrotto, e corruttore che sostituisce le operazioni distruttrici di suo gusto a quelle conservatrici che sarebbero di suo dovere: o da una Amministrazione rilassata, disordinata, o rapace. Molto più di rado si trova che il Debito nasca da grandiose imprese di utilità pubblica, o da quelle calamità temporarie che sono nell'ordine dei periodi incogniti di natura, cui per il solito i Governi intendono di provvedere colle pubbliche pecunie, che non sano mai sufficienti. (p. 4)“

Galeazzo di Tarsia 2
poeta italiano 1520 – 1553
„Amor è una virtù che né per onda, | pesce guizza, né crud'angue è il sentiero, | né fende l'aria augel rapace e fero, | né cresce erbetta in riva o in ramo fronda... (da Amor è una virtù...; citato in I capolavori della poesia italiana, a cura di Guido Davico Bonino, CDE, 1972)“

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Mario Perniola 28
filosofo italiano 1941
„La bolla speculativa di quel "mondo dell'arte", iniziato alla fine degli anni cinquanta del Novecento e caratterizzato dalla solennizzazione culturale delle avanguardie storiche, il cui nume tutelare fu Marcel Duchamp, è finalmente scoppiata. Essa aveva creato un microambiente culturale che ha cercato per cinque decenni di rinnovarsi continuamente, ricorrendo a tutta una serie di mode più o meno effimere che si presentavano sotto nomi provocatori e preoccupandosi soltanto di mantenere sotto il controllo di pochi galleristi, collezionisti e mediatori rapaci, con la complicità delle istituzioni pubbliche, il diritto alla legittimazione e alla consacrazione di prodotti che solo nominalmente potevano essere definite "opere d'arte", ma erano in realtà feticci artistici. (p. 3)“

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Franz Krauspenhaar 20
scrittore e poeta italiano 1960
„Sono un ragazzo di trentanove anni. Trentanove primavere più le estati, gli inverni, gli autunni. Autunni in tinta, sempre malinconici. Ho due dita di barba nera, alla nerone, a incattivirmi il viso, magrone gia di per sé; sono un tanghero di media statura, segaligno ma poco segaiolo, ho occhi neri rapaci e sopracciglioni che esclamano sesso. (da Avanzi di balera, cap. 1, p. 1)“


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Saˁdi 90
poeta persiano 1184 – 1291
„Regnar non può l'uom vïolento e reo, | ch'esser pastor non può lupo rapace. || Tal re che ingiusto prendasi costume, | scrolla del regno suo le fondamenta. (da Malvagità di re punita, vol I, p. 48)“

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Gregory Scott Paul 15
paleontologo, sociologo e illustratore statunitense 1954
„Se non fosse per la coda lunga, una persona al buio potrebbe scambiare un teropode per un grosso uccello dentato e rapace. Che i teropodi siano simili agli uccelli è logico dal momento che gli uccelli sono i loro parenti più stretti. Ricordati di questo la prossima volta che ti mangi una coscia di pollo o rompi delle uova.“

John Ostrom 3
scienziato e paleontologo statunitense 1928 – 2005
„Secondo me, il piede di Deinonychus rappresenta forse l'evidenza anatomica più importante, tra quelle ravvisate in tanti decenni, in merito alle abitudini e alle capacità dei dinosauri. Naturalmente, le dichiarazioni pompose di questo tipo vengono di solito respinte con facilità, ma le implicazioni funzionali del piede di Deinonychus non possono essere confutate con la medesima facilità, specialmente quando si prendono in considerazione le altre caratteristiche di questo animale. Deinonychus non poteva essere affatto "rettiliano" nel suo comportamento, nei suoi riflessi e nel suo stile di vita. Deve essere stato un animale estremamente rapace dai passi leggeri, estremamente agile e molto attivo, sensibile a tanti stimoli e svelto nelle sue reazioni. Queste caratteristiche, pertanto, denotano un livello d'attività e un indice metabolico alto inusuali per un rettile.“

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Alfred Edmund Brehm 40
biologo e scrittore tedesco 1829 – 1884
„La grandissima paura che ha dei rapaci ne fa un uccello vigilante ed attento, che al minimo indizio di pericolo grida e mette in guardia tutta la minuta popolazione del bosco. Fa udire spesso il sibilante sitt sitt proprio delle cincie, alternandolo col verso ziteretete del quale non si saprebbe ben indicare il significato. Spaventata, grida zisteretetet. migrando chiama tietete; ma il vero richiamo di che si serve per chiamare le compagne suona limpidamente tgi tgi ovvero anche zizizir e zihihihihi. Non possiede verso o canto, a meno che cosi non voglia dirsi il complesso de' suoni qui sopra enumerati, dei quali alcuni sono sovente ripetuti. (pp. 975-976)“


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Saˁdi 90
poeta persiano 1184 – 1291
„Se del giardin del popolo | mangia una mela il re, | i paggi suoi di svellerne | l'arbor dalle radici son capaci. || Per cinque ova che il principe | di furto si mangiò, | mille galline infilzano | nello spedo i suoi militi rapaci. (da Piccolo principio di gran male, vol. I, p. 68)“

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Claudio Magris 85
scrittore italiano 1939
„L'eroe Colorni, capisce quanto egli abbia anche e soprattutto da imparare da quell'uomo nevrotico e geniale, grande e meschino, rintanato nella sua libreria come un animale rapace e braccato nel suo antro. Saba gli svela come la verità della vita – e anche della storia e dell'epoca, specie di un'epoca tenebrosa e infera come quella che entrambi stanno vivendo – si manifesti anche e soprattutto nella soggettività esasperata e ferita, nelle debolezze nevrotiche, nelle ansie perfino grette, nelle idiosincrasie e nel disadattamento.“

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Pierre Rabhi 15
agricoltore, scrittore 1938
„Qui, nel cuore delle Cevenne, dove scrivo, ogni giorno il mio stupore e la mia gratitudine nei confronti della natura si rinnovano. Quando la giornata che si apre promette un tempo caldo e il sole affila i suoi dardi, tutto è preda dell'immobilità. Gli alberi, le montagne blu, le rocce, il paesaggio, il cielo, l'orto che si estende sotto la mia terrazza, tutto è pietrificato da un sonno profondo. Io sono intensamente felice di poter ascoltare i richiami dei rapaci e degli uccelli notturni, a volte così strani e simili alla voce umana. Sono onorato di averli come vicini, contento di dividere il nostro biotopo selvatico con loro e con le altre creature silenziose che popolano con discrezione i boschi di querce attorno alla casa. (p. 77)“

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Tommaso Moro 40
umanista, scrittore e politico inglese 1478 – 1535
„Mentre tutti gli altri esseri viventi diventano avidi e rapaci per timore della mancanza, l’uomo lo è in virtù della sua superbia, per la quale si gloria di superare gli altri nell’inutile ostentazione del superfluo. (libro Utopia)“

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