Frasi, citazioni e aforismi su rappresentanza

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

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Mahátma Gándhí 170
politico e filosofo indiano 1869 – 1948
„Se la vita nazionale diventa così perfetta da governarsi da sé, non occorre più nessuna rappresentanza. Si ha allora una condizione di illuminata anarchia. In tal caso ciascuno è governante di sé stesso e si governa in modo da non molestare mai il vicino. Perciò, nello Stato ideale non vi è potere politico perché non vi è Stato.“


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Daniele Capezzone 33
politico italiano 1972
„Una figura originale, singolarissima e troppo spesso dimenticata come Hannah Arendt ha scritto pagine illuminanti su questo, esplicitando l'antinomia: c'è la Rivoluzione francese, che presume di affrontare e risolvere definitivamente un problema "sociale" (fallendo); e c'è quella americana che invece si fa carico di un problema "istituzionale" e "costituzionale" (riuscendo). E non è un caso se "questa" Arendt continua ad avere scarso diritto di cittadinanza: come non è un caso se, nell'intellettualità "ufficiale" europea, il "paradigma" stesso di Rivoluzione continua ad essere rinvenuto solo negli eventi del 1789. In nuce, proprio lì c'è tutto ciò che ancora divide la nostra dall'altra sponda dell'Atlantico: la scarsa o nulla attenzione a limitare il potere pubblico (basato, pour cause, sulla "volontà generale": e siamo piuttosto lontani dal "nessuna tassazione senza rappresentanza" – cioè dallo sforzo di dare una cornice, un perimetro e una giustificazione al potere –, che fonda, invece, l'altra Rivoluzione); il ruolo dello Stato da riformare, da correggere – certo – ma che riesce comunque a transitare sostanzialmente indenne dall'assolutismo della monarchia a quello "repubblicano e democratico" (e che anzi, se possibile, consolida il suo essere superiorem non recognoscens); il richiamo giacobino alla Morale, alla Virtù (trasfuse nella Legge e quindi indicate dallo Stato) contrapposto al diritto americano a perseguire liberamente la felicità, anzi la "propria" felicità.“

„Il destino della donna, la sua «missione», è quello di essere «buona figlia, buona sposa, buona madre, buona sorella». In qualche caso ritengono solo eccentriche le proposte che le donne «avessero a vestire alla foggia degli uomini», e del tutto assurdo che una donna possa aspirare ad esercitare i diritti politici, a partecipare «al compito della nazionale rappresentanza.“

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Bono 12
cantante irlandese (U2) 1960
„La Chiesa è stata capofila nella campagna mondiale per la riduzione del debito estero dei Paesi poveri e questo le deve essere altamente riconosciuto; è stata all'avanguardia di un movimento che è anche interreligioso e inter-disciplinare, perché si sono impegnati sacerdoti e suore, musicisti, gente dello sport, calciatori… una folta rappresentanza di categorie. La Chiesa c'era; ma credo che quello che la Chiesa debba fare adesso è comunicare i risultati ottenuti: ecco, siamo venuti per studiare insieme il modo migliore per farlo; secondo i dati della Banca Mondiale, ci sono altri 52 milioni di bambini che vanno a scuola e che senza questa campagna non avrebbero potuto farlo.“

Walter Fontana 100
umorista, sceneggiatore e scrittore italiano 1957
„Carcarlo Pravettoni, l'imprenditore, l'uomo che ha imparato a leggere solo grazie all'incantesimo di una maga, secondo tutti i sondaggi sarà il nuovo sindaco di Milano. Ispirato a modelli internazionali sarà un po' cancelliere, un po' governatore, un po' birraio. Pravettoni lancia un segnale forte ai settori produttivi: Certo non sarò un sindaco di rappresentanza. Io voglio guadagnarci, e tanto!“

„La rivoluzione francese provvide a sostituire la rappresentanza per ceti con quella universalistica e individualistica dell'assemblea parlamentare.. Proclamò quindi i diritti dell'uomo e del cittadino prescindendo da appartenenze particolaristiche; abolì corporazioni ed enti ecclesiastici e vietò, con la legge Le Chapelier, la costituzione di associazioni operaie (sospettate di far rivivere le corporazioni), aprì infine la strada alla codificazione napoleonica e al diritto eguale. (p. 88-89)“

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Adriano Olivetti 13
imprenditore, ingegnere e politico italiano 1901 – 1960
„Alla fine del fascismo la maggior parte degli intellettuali vedeva nei partiti uno strumento di libertà. Io no. Sono organismi che selezionano personale politico inadeguato. Un governo espresso da un Parlamento così povero di conoscenze specifiche non precede le situazioni, ne è trascinato. Ho immaginato una Camera che soddisfi il principio della rappresentanza nel senso più democratico; e poi sappia scegliere ed eleggere un senato composto delle persone più competenti di ogni settore della vita pubblica, della economia, dell'architettura, dell'urbanistica, della letteratura.“


„L'addestramento musicale, su cui tanto fida l'amministrazione militare, nella seconda metà dell'800, è appunto un'altra specializzazione curata nell'Albergo. L'utilizzazione della banda, a giudicare in particolare dai contributi versati dal Corpo di Città per regalie agli alunni musicanti per i servizi prestati alla città, è varia, costituendo una presenza costante nelle festività religiose e civili della capitale, ma anche del suo hinterland. Rinchiusi per il resto del tempo nel "Serraglio", circondati dall'ostilità dei cittadini, gli abitanti dell'Albergo vivono, così, un'effimera rivincita come elemento decorativo dei canonici appuntamenti di festa. Nella nuova veste di rappresentanza, nel 1840, alla banda si affianca una scuola di canto; per la quale, dopo il saggio d'esordio da parte di ottanta alunni, il Soprintendente chiede che sia data notizia sul "Giornale Ufficiale", lo ché servirà di incoraggiamento agli alunni del Real Albergo (cap. 4, p. 140)“

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Dolindo Ruotolo 22
presbitero italiano 1882 – 1970
„Quel piccolo lume fa risaltare la bellezza dell'altare, e parla dell'ineffabile amore che silenziosamente arde nel santo Ciborio; esprime in un simbolo delicato la realtà infinita del Verbo eterno, luce del Padre, e la realtà del Verbo Incarnato vittima che perennemente arde e si consuma. Raccoglie l'anima nostra nella fede, che è conoscenza di Dio, e l'accende di tenero amore; non è un semplice lume, ma è un complesso di cuori accesi innanzi all'amore che si dona. Ogni vibrazione di quella luce esprime la vibrazione di un'anima, ogni efflusso dell'olio verso la fiammella esprime il rifluire della vita verso Dio, accendendosi di amore e consumandosi di carità; ogni crepitare tranquillo della placida luce esprime la trepidazione della carità interiore. La lampada, posta dalla Chiesa, non è muta, ma è la rappresentanza della Chiesa, generata dal Redentore e sua glorificazione perenne. (p. 1102)“

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Ida Magli 40
antropologa italiana 1925 – 2016
„Detto nella sua forma più semplice, gli uomini ritengono che a chi ha un potere, a chi è più forte di loro, essi debbano offrire qualche cosa, non solo donandola, ma sacrificandola, togliendo cioè qualche cosa a se stessi, qualche cosa che sia non soltanto realmente doloroso togliere, ma che in qualche modo rappresenti loro stessi. Il concetto di offerta include l'idea che si dona realmente qualche cosa soltanto se fa parte di se stessi e "sacrificandola", cioè uccidendola. Il sacrificio allora è sicuramente, prima di tutto, una uccisione. A questo riguardo, uno dei problemi più importanti – che andrebbe ancora approfondito, dato che neanche Freud e tutti gli studi psicoanalitici sono riusciti a chiarirlo – è la connessione implicita ma certa, fra uccisione, sacrificalità e rapporto sessuale. È su questa base che si fonda l'offerta delle donne come patto di alleanza fra i vari gruppi umani, perché "offerta delle donne" significa sicuramente, dal punto di vista dei "maschi", che queste vengono offerte – sacrificio delle proprie donne – in rappresentanza di se stessi, in una comunicazione che avviene attraverso il sesso. (pagg. 133-34)“

Miriam Mafai 4
giornalista, scrittrice e politica italiana 1926 – 2012
„I partiti così come sono, oggi, non sembrano assolutamente in grado né di produrre un forte progetto riformatore, né di suscitare attorno ad esso le energie e l' impegno che pure sono presenti nella nostra società. Sta qui il motivo del distacco della gente dalla politica e dal sistema dei partiti, che si è manifestato con l' astensionismo o con il voto dato alla Lega o alle varie sigle che il 6 maggio hanno ottenuto una rappresentanza in sede locale rendendo pressoché ingovernabili molti consigli regionali e comunali. È il deficit di democrazia e l'eccesso di partitocrazia che hanno consentito l' esplodere e il crescere di un fenomeno che non può essere sottovalutato, né ridotto alle sue manifestazioni più grossolane e folkloristiche. Ma è bene precisare che non esiste nessuna relazione, nessuna concordanza, nemmeno la più lontana tra le nostre critiche alla partitocrazia e quelle gridate a Pontida. Da anni i partiti occupano uno spazio che non è loro. Anziché facilitare e accrescere la partecipazione dei cittadini alla vita democratica la limitano e la soffocano. (Ibidem)“


Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Una poesia, questa di Nelly Sachs, che non ci riporta soltanto il dono della parola dopo l'orrore di Auschwitz, ma che cerca nella parola il segreto di una giustificazione religiosa del male, di una teodicea che ci in qualche modo con il mysterium iniquitatis. Un messaggio trepidamente raccolto e consegnato a noi – oltre la spaventosa eclisse di un mondo – quasi per comunicarci la quintessenza di una gnosi salvifica, di una illuminazione segreta quale è quella di chi custodisce nella poesia l'arte dolorosa di decifrare una «trascendenza bella» nella polvere, un «segno regale» nel mistero dell'aria.“

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Francesco Saverio Nitti 43
economista, politico e saggista italiano 1868 – 1953
„Fatte alcune nobili eccezioni, la rappresentanza del Mezzogiorno vale assai poco. Molti di coloro che ci comandano, noi non vorremmo avere in domesticità. Per la più gran parte dei deputati del Mezzogiorno una croce di cavaliere ha più importanza di un trattato di commercio; anzi importa più che l'indirizzo di tutta la politica finanziaria. (p. 120)“

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Alice Sebold 3
scrittrice statunitense 1963
„Mio padre non voleva rispondere oppure , ci voleva qualcosa di semplice, qualcosa che potesse spiegare la morte a un bambino di quattro anni. disse, incapace di farlo rientrare nelle regole di un gioco. . Buckley allungò la mano e coprì la candelina con la mano. Poi guardò mio padre per vedere se era la risposta giusta. Mio padre annuì. Papà si mise a piangere. Buckley lo guardò negli occhi, ma non capì del tutto. Tenne la candelina sul suo cassettone finché un giorno sparì e nessuno la trovo più nonostante le innumerevoli ricerche. (p. 80)“

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Indro Montanelli 395
giornalista italiano 1909 – 2001
„Il secondo motivo che rese questa Costituzione veramente impalatabile e nociva per il regime che ne doveva nascere, fu che i nostri costituenti partirono dal punto di vista opposto a quello da cui sarebbero partiti i costituenti tedeschi quando la Germania fu libera di elaborare una sua Costituzione. Da che cosa partirono i costituenti tedeschi? Da questo ragionamento: il nazismo fu il frutto della Repubblica di Weimar. Cos'era la Repubblica di Weimar? Era l'impotenza del potere esecutivo, cioè del Governo. [... ] La Germania rimase nel disordine, nel caos, nella Babele dei partiti che non riuscivano a trovare mai delle maggioranze stabili, quindi dei governi efficaci. Ecco perché Hitler vinse, perché il nazismo vinse. I costituenti nostri partirono dal presupposto contrario, cioè dissero: «Cos'era il fascismo? Il fascismo era il premio dato a un potere esecutivo che governava senza i partiti, senza controlli eccetera. Quindi noi dobbiamo esautorare completamente il potere esecutivo, senza dirlo. Nessuno lo disse, ma questo fu il risultato. [... ] Non fu possibile nemmeno introdurre quella solita linea di sbarramento che invece fu introdotta in Germania, per cui i partiti che non raggiungevano non ricordo se il 5 o il 3%, non avevano diritto a una rappresentanza. No, tutti i partiti dovevano esserci e tutti avevano un potere di ricatto sulle maggioranze, che erano per forza di cose di coalizioni. (da Dall'assemblea costituente alla vigilia delle elezioni del 1948)“

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