Frasi su rapsodo

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Diodoro Siculo 16
storico siceliota -90 – -30 a.C.
„Intanto appressandosi la celebrazione de' giuochi olimpici Dionigi mandò al concorso di quella solennità parecchie quadrighe sopra le altre velocissime, e fece fare magnificentissimi addobbi, le scene adornando con oro, e con drappi di mirabile e vago lavoro d'ogni maniera; ed aggiunse rapsodi eccellenti, i quali recitando in pubblico poemi composti da esso lui, giacchè avea la follia di far versi, venissero a magnificarne la gloria. (XIV, 109; vol. IV, pp. 322-323)“

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Primo Levi 115
scrittore, partigiano e chimico italiano 1919 – 1987
„Tutti gli animali inventati dalla mitologia, in tutti i paesi ed in tutte le epoche, sono dei pots pourris, rapsodie di tratti e membra di animali noti. Il più famoso ed il più composito era la chimera, ibrido di capra, serpente e leone, talmente impossibile che il suo nome è oggi equivalente a «sogno vano»; ma è anche stato adottato dai biologi per indicare i mostri che essi creano, o vorrebbero creare, nei loro laboratori grazie a trapianti fra animali diversi. (Inventare un animale, p. 119)“


Giulio Cesare Cordara 1
gesuita e storico italiano 1704 – 1785
„................ Egregiamente | tu parlerai se ad ogni passo ne le | favole conte un ellenismo piova, | ed una doppia e pur di greca stirpe | vocetta nuova. Né oggimai più tonda | ma ciclica per te sia la padella | ed elliptico l'uovo e microcosmo | l'uomo; e a' ruscelli ed a gli uccelli e a' nembi | de' poeti e a le selve de' pittori | titolo affiggerai sacro, parèrgon. | Oh, se Pindaro in bocca alcuna volta | e Tucidide a te suoni e le pure | Nèfele d'Aristofane o d'Omero | la rapsodia divina! Quali rughe | mirabonde vedrai, quali udirai | voci di sofi – Oh greco dal ciel messo! – | Meno s'affigge con aperta bocca | la contadina, quando a lei pensosa | de la quartana del marito apprende | affetto lui di lento emitritèo | il medico verboso e con ambage | lungi filata attonita l'avvolge. (Il grecizzante)“

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Pietro Mascagni 8
compositore e direttore d'orchestra italiano 1863 – 1945
„[Rapsodia satanica] che per forza debbo comporre con la proiezione davanti agli occhi. (lettera alla moglie dell'11 giugno 1914).“

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Giorgio Pasquali 7
filologo classico italiano 1885 – 1952
„L'influsso di Omero non è nient'affatto limitato, almeno per quel che riguarda la poesia greca, all'epos eroico. (da Rapsodia sul classico)“

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Pietro Mascagni 8
compositore e direttore d'orchestra italiano 1863 – 1945
„Io, come ti scrissi ieri, non ero punto convinto di quelle tre films, eccettuata la Rapsodia satanica che ha delle buone scene che si prestano a fare della buona musica. Stanotte, ripensandoci bene, ho stimato opportuno di non mettermi in urto con la Cines [... ] ho risposto le prime due films (La canzone di Werner e la Rivolta del Tirolo) le scarto assolutamente mentre accetterei l'altra (Rapsoda satanica) a patto di certe condizioni speciali, fra le quali l'obbligo della Cines di rifare tutta la terza parte della cinematografia che è una cosa stupida, inefficace, insulsa. (lettera alla moglie del 29 aprile 1914).“

Carlo Piccardi 5
musicologo, critico musicale e saggista svizzero 1942
„Il grado di motivazione con cui il musicista si trovò ad essere coinvolto nell'impresa spiega come Rapsodia Satanica, anziché significare un momento d'arresto nella sua evoluzione creativa, ne divenisse una tappa fondamentale. (p. 19-20)“

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Giorgio Pasquali 7
filologo classico italiano 1885 – 1952
„L'Iliade e l'Odissea [... ] [sono] rimasti esemplari per tutta l'epopea occidentale sino ai tempi più recenti, sino al Goethe e al Pascoli. (da Rapsodia sul classico: contributi all'Enciclopedia italiana, a cura di Fritz Bornmann, Giovanni Pascucci e Sebastiano Timpanaro, Istituto della Enciclopedia italiana, 1986)“


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Pietro Mascagni 8
compositore e direttore d'orchestra italiano 1863 – 1945
„Ieri mi fecero vedere una film intitolata: La canzone di Werner. Ma è stupidaggine assoluta. Oggi me ne hanno [fatto] vedere due: si tratta sempre di pellicole assolutamente nuove che sono appena in prova. Quelle due di oggi mi sono piaciute anche meno di quelle di ieri. Una è una cosa balorda intitolata: La rivolta del Tirolo, l'altra avrebbe qualche elemento buono, ma l'ultima parte (e specialmente la fine) è insulsa e stupidamente vacua. È intitolata Rapsodia satanica. Siamo sempre nel campo dei drammi a intreccio, che per la musica non si prestano. Se io accettassi quest'ultimo soggetto, si farebbe subito il contratto: ma io non ho il coraggio di accettarlo, perché mi pare di scendere troppo in basso con un simile lavoro. (lettera alla moglie del 27 aprile 1914).“

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Carl Snoilsky 1
poeta svedese 1841 – 1903
„Sulla via di Taormina | Tra uliveti e azzurro pelago | il cammin serpeggia al lito; | scosta Aurora al nevi-candido | Etna il vel col roseo dito. | Su la via protende il mandorlo | entro il cocchio i rami in fiore, | scherza al par di lieta driade | da l'amabile rossore. | Sovra il ritmo de l'Oceano, | i suoi miti Grecia invia; | urla immensa, al lido classico | versa il mar la melodia, | e sussurra in lingua ionica, | fra il tremor de l'aura etnea, | ondi-fresche, eterno-giovani | rapsodie de l'Odissea. (citato in Rina La Mesa, Viaggiatori stranieri in Sicilia, Cappelli, 1961)“

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