Frasi su rassegnazione

Una certa rassegnazione è implicita nella volontà dì affrontare la verità riguardo a noi stessi; questa rassegnazione, anche se nei primi momenti può implicare una certa sofferenza, alla fine diventa una protezione, in realtà l'unica protezione possibile, contro le delusioni e le sconfitte alle quali si espone colui che è in malafede verso se stesso. (cap. XVI; 1969, p. 230)

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Bertrand Russell 179
filosofo, logico e matematico gallese 1872 – 1970

[... ] io mi domando, se la cosiddetta teoria del gender non sia anche espressione di una frustrazione e di una rassegnazione, che mira a cancellare la differenza sessuale perché non sa più confrontarsi con essa. Sì, rischiamo di fare un passo indietro. La rimozione della differenza, infatti, è il problema, non la soluzione. Per risolvere i loro problemi di relazione, l'uomo e la donna devono invece parlarsi di più, ascoltarsi di più, conoscersi di più, volersi bene di più. Devono trattarsi con rispetto e cooperare con amicizia. Con queste basi umane, sostenute dalla grazia di Dio, è possibile progettare l'unione matrimoniale e familiare per tutta la vita. Il legame matrimoniale e familiare è una cosa seria, lo è per tutti, non solo per i credenti.

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Papa Francesco 179
266° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1936

Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un'arma contro la rassegnazione, la paura e l'omertà. All'esistenza di orrendi palazzi sorti all'improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale, e presto ci si dimentica di come erano quei luoghi prima, ed ogni cosa, per il solo fatto che è così, pare dover essere così da sempre e per sempre. È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l'abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore.

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Peppino Impastato 6
attivista politico, giornalista e conduttore radiofonico... 1948 – 1978

Ho sbagliato a credere che qualcosa qui cambi | Vedo la rassegnazione anche nei più grandi. (da Dagli Sbagli Si Impara, n.° 19)

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Fabri Fibra 282
rapper, produttore discografico e scrittore italiano 1976

Nella vita non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità, bensì uscire da quella "zona grigia" in cui tutto è abitudine e rassegnazione passiva, [... ] bisogna coltivare [... ] il coraggio di ribellarsi.

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Rita Levi-Montalcini 87
neurologa e senatrice a vita italiana 1909 – 2012

Fra eterni dubbi e nebbie persistenti ci sforziamo chiediamo nuovamente e con più forza: che promesse ha mantenuto il profeta? Dopo che l'olezzo delle divinità è stato spazzato via dal vento della nuova verità che fine ha fatto l'abisso misterioso dionisiaco nettare dio-non-dio di cui la nuova umanità doveva cibarsi? Che forse ci siamo nuovamente imbastarditi, dunque forse ci ritroviamo rimpinzati a adorare nuovi idoli moderni resi forti proprio dalla distruzione di tutto ciò che era vetusto antiquato, d'inciampo alla manifestazione della vita? Che ne è stato della volontà di potenza che ha permesso di poter proseguire su corde tese sull'abisso più tremendamente vertiginoso? Abbiamo sciolto i legacci che impedivano alle ali di avere l'aria per poi convincersi che volare è una storia da fanciulli? Abbiamo venduto per trenta denari d'argento il segreto in cambio dello sfatamento, del disincanto? Abbiamo rotto un eterno ritorno per un nuovo ciclo di diverso periodo e rivoluzione. Abbiamo fatto rapprendere il caos in caso. Abbiamo in definitiva preteso troppo e non siamo riusciti a non scoppiare per poi accasciarci divelti e lasciarci trasportare da quello che è il mondo. Ammettiamolo siamo stati a volte e di nascosto paghi e soddisfatti, anche noi abbiamo acceso qualche lume, bruciato del grasso odoroso ai nuovi dei, commesso nuovi peccati seguito nuove virtù. C'è un qualche scarto fra quello che profondamente siamo e quello che semplicemente pensavamo pensiamo d'essere. E come se la sovrapposizione fra le due cose fosse imperfetta. Ed è li che si insinua, in quelle crepe in quelle fessure, tutto ciò che non è libertà. Cos'è a questo punto l'Uomo. Anche i prefissi hanno fallito. Dobbiamo rassegnarci? A cosa dobbiamo rassegnarci. Al fatto di non poter tornare indietro che ciò che si smaschera non può essere rivelato? all'impossibilità di reggere il tremendo paradosso di un nulla adesso non più ricolmo e saturo di potenza ma sempre più vuoto? Giuravamo guerra a quelli dell'umanità e adesso non riusciamo a reggere i nostri inganni, ecco ciò che ci siamo ridotti a pensare. Come rispondere a questi tranelli come sfuggire a queste perseguitanti domande? Ecco la mia estrema panacea e rimedio: innalzate vorticose are all'esempio unico comandamento e redentore unica grazia e liberazione. Che vibri il fiato negli ottoni per annunciare l'Unico nostro strumento contro la nostra rassegnazione. (da una lettera al dott. Skitafka 24 agosto 1900)

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Friedrich Nietzsche 491
filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 – 1900

Rendo la paura un'armatura di cartone | prendo cemento e lacrime e ottengo la redenzione | il vento fra le sbarre alle finestre | una canzone che sento ogni momento e parla di rassegnazione. (da Prison break)

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Kaos One 53
rapper, beatmaker e writer italiano 1971

[... ] per le donne sposate del passato, il sesso era un dovere da sopportare con rassegnazione e mortificazione per tutta la vita, anziché una fonte di piacere. (pag. 27)


La rassegnazione è il fenomeno più raro nell'uomo, per natura incline ad aspettarsi il peggio piuttosto che ad accettare il male così com'è, il male naturale e mediocre, il male di sempre.

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Emil Cioran 536
filosofo, scrittore e saggista rumeno 1911 – 1995

La speranza, al contrario di quel che si crede, equivale alla rassegnazione. E vivere non è rassegnarsi. (L'estate a Algeri)

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Albert Camus 172
filosofo, saggista e scrittore francese 1913 – 1960

Mai il carattere di Chopin ha nascosto un solo movimento, un solo impulso dettato dal più delicato sentimento d'onore e dalla più nobile intesa degli effetti. Eppure, mai natura fu più atta a giustificare degli scatti, dei difetti, dei capricci e delle singolarità brusche. La sua immaginazione era ardente e i suoi sentimenti arrivavano sino alla violenza. La sua struttura fisica era debole e malaticcia. Chi può misurare le sofferenze scaturite da queste cose opposte? Devono esser state tremende, ma non ne diede mai spettacolo. Ne conservò il segreto, lo nascose a tutti gli sguardi sotto l'impenetrabile serenità di una fiera rassegnazione. (citato in Nino Salvaneschi, Il tormento di Chopin, dall'Oglio Editore, Milano 1943)

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Franz Liszt 16
compositore, pianista e direttore d'orchestra ungherese 1811 – 1886

Penso che non ci sia bisogna di rassegnazione che per vivere. Quanto a morire, è gioia quella che provo. (6 giugno 1897)

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Teresa di Lisieux 236
religiosa e mistica francese 1873 – 1897

La rassegnazione, modalità dell'abitudine, permette a certe forze di accrescersi indefinitamente. (1990, p. 148)

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Marcel Proust 229
scrittore, saggista e critico letterario francese 1871 – 1922

Nutrire speranza a breve scadenza è illusione. Una rassegnazione a lungo termine equivarrebbe a un suicidio. (citato in Ester Dinacci, Realtà della Germania)

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Hans Magnus Enzensberger 28
scrittore, poeta e traduttore tedesco 1929

Ciò che uno rifiuta in un minuto non glielo restituisce l'eternità. (da Rassegnazione)

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Friedrich Schiller 69
poeta, filosofo e drammaturgo tedesco 1759 – 1805

La rassegnazione della vigilia ha sempre preparato quella dell'indomani.

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Honoré De Balzac 144
scrittore, drammaturgo e critico letterario francese 1799 – 1850

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