Frasi su ratto

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Umberto Veronesi 105
medico, oncologo e politico italiano 1925
„Proviamo a sintetizzare perché per molti il principio dell'eguaglianza tra uomini e animali non è accettabile:
1. Perché il dolore che prova un animale, per esempio un ratto, non è uguale a quello provato da un uomo. Gli esseri umani hanno una complessa struttura neuropsichica che li porta a soffrire enormemente di più di quanto soffrirebbe un animale in circostanze simili.
2. Tra gli uomini esiste un dolore e una sofferenza indotta (dei genitori, dei figli, degli amici, di tutta una comunità etc.) che non è esistente, o è minima, nella gran parte degli animali a causa della loro rudimentale struttura affettivo-sociale.
3. La coscienza e consapevolezza della propria esistenza, e del proprio futuro, porta gli uomini, in caso di sofferenza, a condizioni di angoscia che gli animali non possono provare, essendo incapaci di elaborare il concetto di futuro e di morte.
4. Gli animali sono aggressivi tra di loro e spesso quelli di una specie uccidono e mangiano quelli di altre: sono in altre parole i più deteriori esempi di specismo. Perché rispettare regole che gli animali per primi non rispettano?
5. Esiste una legge naturale, darwiniana, secondo la quale il più forte e il più intelligente ha la meglio sul più debole, che asserve o semplicemente uccide e mangia. L'uomo è il risultato anche di questa regola vecchia di milioni di anni e farebbe bene, proprio per rispetto alle leggi naturali, a non cambiarla.
I nuovi filosofi rispondo a queste obiezioni in modo semplice e, nel complesso, convincente. Riguardo ai primi tre punti si fa notare che anche nella specie umana vi sono condizioni (spesso definite «casi marginali») il cui livello di elaborazione psichica della sofferenza e di capacità di percezioni esistenziali e di angoscia sono nulle o minime (neonati, ritardati, cerebrolesi, malati di Alzheimer) ma nessuno riterrebbe tali condizioni sufficienti per uccidere questi esseri o per usarli per esperimenti.
Alla quarta obiezione si risponde che proprio questi comportamenti sono quelli che vengono definiti «bestiali» e che certamente non vanno presi come guida morale (Singer). Inoltre, gli animali spesso non sono in grado di considerare possibili alternative e soprattutto non hanno princìpi etici sul modo di alimentarsi. Per quanto riguarda l'ultimo punto, è facile obiettare innanzitutto che è sbagliato pensare che il consumo di animali (come cibo, per esperimenti e per decine di altri usi) sia parte del disegno evolutivo naturale. In secondo luogo, quand'anche lo fosse, sarebbe giusto correggere, come si è fatto in molte altre circostanze, una legge naturale ingiusta e iniqua. (pp. 190-191)“

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Andrzej Sapkowski 84
scrittore polacco 1948
„Caldemeyn: Dove alloggerai? Perché non da me? C'è una stanza libera in soffitta, perché farsi pelare da quei ladri di locandieri? Così mi racconterai che cosa succede nel vasto mondo.
Geralt: Volentieri. Ma che cosa ne dirà la tua Libusze? L'ultima volta ho notato che non mi ama alla follia.
Caldemeyn: In casa mia le donne non hanno voce in capitolo. Però, detto tra noi, in sua presenza non rifare il numero che hai fatto l'ultima volta che hai cenato da noi.
Geralt: Alludi al fatto che ho lanciato la forchetta contro un ratto?
Caldemeyn: No, alludo al fatto che l'hai colpito, con tutto che era buio.“


Angelo Maria Ricci 11
poeta italiano 1776 – 1850
„Ferve nel quarto cerchio opaco smalto, || Che qual sull'Etna ardente e bolle e fuma, | Sol che più ratto e liquido dall'alto | Volvesi, e non s'impietra o si consuma: | Ivi sta l'Ira; di bollente asfalto | Tinge i suoi ceppi e di viperea spuma, | E mentre cieca si dimena e scoppia, | Ne' suoi lacci s'intrica, e gli raddoppia. (ottava 35, canto VI)“

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Margherita D'Amico 13
scrittrice e giornalista italiana 1967
„La maggior parte dei rodenticidi lascia all'animale il tempo di ritornare nella propria tana. Il suo lento disfarsi non avverrà dinnanzi a noi, piuttosto giù, nelle fogne. [... ] Nessun taxi vi accoglierebbe a bordo con un ratto per condurvi a precipizio in una clinica, nel tentativo di persuadere il medico di turno a somministrargli cortisone e vitamina, con cui a volte si salvano cani o gatti che abbiano ingerito quel veleno. [... ] Capita ogni giorno a milioni di altri topi, proprio così. Potrebbe accadere anche a voi, allora, di scorgere la scia velenosamente ingannevole che separa quanto sulla terra si trova di sopra e quanto sta sotto.“

Thomas Hartung 6
farmacologo tedesco
„Un numero sempre maggiore di persone è contraria alla sperimentazione animale e sono molti quelli che si pongono dei dubbi. Ma qui negli Usa l'aspetto etico è meno importante che da voi. Se qui si studiano i nuovi metodi per non utilizzare animali è solo perché non si è contenti dei risultati che i vecchi metodi danno. Sono questi limiti che ci impongono di voltare pagina, non è solo un discorso di empatia per un ratto.“

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Maurizio Crozza 130
comico, imitatore e conduttore televisivo italiano 1959
„Che relazione esiste tra Ratto delle Sabine e Topo Gigio? (da Crozza Alive, 2010“

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Noyz Narcos 129
rapper, beatmaker e writer italiano 1979
„Il rotolo dei soldi stretto in tasca, il jeans che | mi casca, senza giacca sotto la burrasca | Raschia, rischio tutto in un colpo, faccio brutto | la mia faccia è cambiata e il mio volto | porta il segno della situazione... vuoi gli spettri? | Guarda dentro ai miei occhi il mio nome | vive dentro un ratto che mangia un piccione, Roma chiama | vibra il Nokia e voglia di dormire sempre molto poca. (da Confesso Tutto)“

Sam Savage 10
scrittore statunitense 1940
„Provo disprezzo nei confronti del buon vecchio Ratto del Vento nei salici. Su Topolino e Stuart Little, ci piscio sopra. (p. 46)“


„Dopotutto abbiamo a che fare con un alieno carnivoro che sarebbe anche potuto essere uno sporco ratto comunista.“

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Frédéric Mistral 4
scrittore e poeta francese 1830 – 1914
„O Magali, mia tanto amata, metti la testa | alla finestra, ascolta un po' quest'albada di tam- | burini e violini. || È pieno di stelle lassù, il vento è caduto: | ma le stelle impallidiranno, quando ti vedranno. || Non più che del mormorare delle frasche, | della tua albada io fo caso. Ma io me ne vo nel | mar biondo a farmi anguilla di rocca. || O Magali, se tu ti fai il pesce dell'onda, io | il pescatore mi farò, ti pescherò. || Oh, ma se tu ti fai pescatore, quando le tue | nasse getterai, io mi farò l'uccello volatore, vo- | lerò nelle lande. || O Magali, se tu ti fai l'uccel dell'aria, io il | cacciatore mi farò, ti caccerò. || Alle pernici, agli uccellini [di becco fine] se | vieni tu a tendere i lacci, io mi farò l'erba fio- | rita e mi nasconderò nelle praterie. || O Magali, se tu ti fai la margherita, io mi | farò l'acqua limpida, t'annaffierò. || Se tu ti fai l'acquetta limpida, io mi farò il | nuvolone, e me n'andrò ratto in America, lag- | giù [non mi raggiungerai] mai. || O Magali, se tu te ne vai lungi in America, | il vento del mare io mi farò, [là] ti porterò. || Se tu ti fai vento marino, io fuggirò d'un al- | tro lato, io mi farò un incandescente sbattimento | di sole, che fonde il ghiaccio. || O Magali, se tu ti fai raggio di sole, la verde | lucertola io mi farò, e ti beverò. || Se tu ti rendi la salamandra che si nasconde | nella macchia, io mi renderò la luna piena che | nella notte fa lume alle streghe. || O Magali, se tu ti fai luna serena, io bella | nebbia mi farò, t'avvolgerò. || Ma se la nebbia m'avvolgerà, non tu per ciò | mi terrai: io bella rosa verginella sboccerò nel | cespuglio. || O Magali, se tu ti fai la rosa bella, la far- | falla io mi farò, ti bacerò! || Va', seguitante, corri, corri. Giammai giam- | mai mi agguanterai. Io della corteccia d'una | gran quercia io mi vestirò nella foresta nera. || O Maddalena, se tu ti fai l'albero dei tristi, | io mi farò la rama dell'ellera, t'abbraccerò.“

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Stephen King 271
scrittore e sceneggiatore statunitense 1947
„Il gatto quatto si pappa il ratto/e c'è chi ride e chi non ride affatto/ma il gatto quatto si è pappato il ratto./Topo-gatto, sano-matto/tutto il mondo va rifatto/e tutto resta o bello o sciatto/ma che sia sano o mentecatto/il gatto quatto si pappa il ratto./Lo fa zitto e di soppiatto/ma il ratto matto s'è mangiato il gatto.“

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Totò 58
attore, commediografo, paroliere, poeta e sceneggiatore ... 1898 – 1967
„Siete uno scrittore, lo so: avete tutti i sintomi del trammaturco. (Film Il ratto delle sabine)“


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Mahmud Ahmadinejad 9
politico iraniano 1956
„La ragion d'essere dell'esistenza del regime sionista oggi è messa in discussione e questo regime è sulla strada della liquidazione. Si avvia alla fine come un ratto morto. (maggio 2008)“

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Emil Cioran 536
filosofo, scrittore e saggista rumeno 1911 – 1995
„Un poeta spagnolo mi invia un biglietto augurale che raffigura un ratto, simbolo, scrive, di tutto quello che possiamo "sperare" dall'anno. Da tutti gli anni, avrebbe potuto aggiungere.“

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Vincenzo Monti 189
poeta italiano 1754 – 1828
„Torna, o delirio lusinghier deh! torna; | Né cosi ratto abbandonarmi. Io dunque | Suo sposo! ella mia sposa! Eterno Iddio, | Di cui fu dono questo cor che avvampa, | Se un tanto ben mi preparavi, io tutti | Spesi gl'istanti in adorarti avrei. (p. 268)“

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Gaio Valerio Catullo 80
poeta romano -84 – -54 a.C.
„Pini già un tempo nati al Pelio in vetta | Fama è che a nuoto per le liquide onde | Nettunie al Fasi andaro e a' lidi Etei, | Allorché degli Argivi il miglior nerbo, | Gioventù scelta, per rapire a' Clochi | L'aurato vello soò per' salsi guadi | Ir su ratto vascel con abetini | Remi sferzando i gran cerulei piani. (LXIV; vv. 1-8, Poemetto sul maritaggio di Peleo e di Teti; 1808)“

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