Frasi su razionalista


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Alain de Benoist 11
scrittore francese 1943
„I nordici hanno potuto fondare culture solo contro il loro ambiente. Ne hanno dedotto che l'esistenza umana s'opponga al mondo e che gli ostacoli naturali si vincano solo con la razionalità tecnica. L'universo dell'industrializzazione generalizzata, della crescita a ogni costo, dell'efficienza meccanica, del calcolo tecnologico, è un universo formatosi nel nord. Anche l'individualismo viene oggi da quel nord che, nonostante radure e foreste, ha dimenticato i valori organici della comunità, del clan, dell'onore e del disonore, anche della sensualità, tuttora valori-chiave nell'ambito mediterraneo. Da qui lo stereotipo dell'oriente mistico, arcaico e superstizioso (Edward Said ha dimostrato come essa sia un'invenzione occidentale), antagonista dell'occidente razionalista, moderno e emancipato. (da "Un piccolo mare che può regalare un grande futuro", "Il giornale", 19 luglio 2008)“

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Nikolaj Aleksandrovič Berdjaev 8
filosofo russo 1874 – 1948
„La luce diurna e razionalista della storia moderna si va spegnendo, il suo astro declina, avanza il crepuscolo, e ci avviciniamo alla notte.“


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Augusto Murri 11
medico italiano 1841 – 1932
„La nostra ragione è tutt'altro che un infallibile congegno generatore di luce; è strano, ma siamo proprio noi razionalisti, che più diffidiamo di essa.“

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Hans Urs Von Balthasar 372
presbitero e teologo svizzero 1905 – 1988
„Il razionalista non sa più pregare, può ormai solo arrovellarsi con il raziocinio, infine può soltanto criticare.“

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Ettore Sottsass 98
architetto e designer italiano 1917 – 2007
„Io sono figlio dell'illuminismo; cioè sono un razionalista. In realtà penso prima di fare, al contrario di quello che dicono gli americani: do it, che mi sembra un po' primitiva come frase.“

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Claude Lévi-Strauss 31
antropologo e etnologo francese 1908 – 2009
„[... ] sono pervaso sempre di più dal sentimento che il cosmo e il posto dell'uomo nell'universo oltrepassino, e sempre oltrepasseranno, la nostra comprensione. Mi capita di intendermi meglio con certi credenti che con certi razionalisti a oltranza: perlomeno i primi hanno il senso del mistero. (p. 16)“

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Jean-Marie Lustiger 23
cardinale e arcivescovo cattolico francese 1926 – 2007
„La ragione, in realtà la ragione umana, decide non solo ciò che è vero, ma anche ciò che ha diritto d'esserlo. Così si spiega l'orizzonte razionalista dell'illuminismo e della modernità.“

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Aldo Cazzullo 8
giornalista e scrittore italiano 1966
„Elémire Zolla aveva fama di sciamano. Di sicuro, ne aveva l'aspetto. Alto, calvo, baffi bianchi, occhi intensi. Non era travestito da santone, come certi patetici personaggi. Ma aveva una sua forza interiore. Torinese, cresciuto negli ambienti razionalisti [... ], se n'era allontanato al punto da diventare il più acuto studioso italiano della letteratura e della filosofia hindu.“


Alessandro Meluzzi 6
psichiatra, politico e personaggio televisivo italiano 1955
„La coppia è un'illusione un po' neoromantica, un po' razionalista basata sulla convinzione che i meccanismi funzionali in grado di mettere insieme un uomo e una donna siano gli stessi che possono mantenerli insieme a lungo. Ma è un errore. Questa incapacità di crescere, di «coevolvere» insieme è una delle malattie principali della coppia, proprio perché è coppia e non famiglia.“

Ambrogio Donini 12
storico italiano 1903 – 1991
„Sbaglierebbe però chi volesse fare di Confucio un pensatore ateo o razionalista: la religione non consiste soltanto nel credere in esseri soprannaturali, ma nel fare affidamento su forze estranee all'uomo, su vincoli che la società nel suo sviluppo ha sacralizzato, per mantenere intatti determinati rapporti di sottomissione.“

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Giulio Giorello 24
filosofo e matematico italiano 1945
„Sono secoli o addirittura millenni che ci trasciniamo il dualismo di mente e di corpo, di anima e di carne. Prima ancora dei risultati di biologia e di neurofisiologia, questo dualismo è stato però smantellato da due grandi protagonisti della filosofia moderna: il razionalista Baruch Spinoza e l'empirista David Hume. Partendo da premesse assai diverse, i due convergono nel dirci che il nostro Io che si pretende immortale non è altro che un modo della natura.“

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Ettore Sottsass 98
architetto e designer italiano 1917 – 2007
„Rirkrit Tiravanija: Perché Memphis?
E. Sottsass: Mi sembra una domanda che vorrebbe una lunga risposta... I temi interessati comprendevano l'abbandono delle tecniche artigianali, del 'fatto a mano' e quindi la proposta di nuove scale di valori, cioè le scale della qualità del 'fatto a macchina'.... si voleva affiancare all'ideologia razionalista la presenza di una cultura 'dei sensi', di una cultura del peso, del liscio e del rugoso, del silenzio e rumore, delle temperature, delle asimmetrie e disimmetrie e altro... Ecco un po' dei perché di Memphis.“


Giacomo Biffi 55
cardinale e arcivescovo cattolico italiano 1928 – 2015
„[Su Gilbert Keith Chesterton] Si è fatto da solo. È semplicemente andato alla scuola della sua schietta umanità e ha ricercato la verità con assoluta onestà intellettuale, usando effettivamente di quella ragione che i razionalisti si limitavano a venerare. Questo è stato sufficiente a condurlo "a casa", cioè all'antica fede e alla saggezza dei padri. (citato in Paolo Gulisano, Tolkien. Il mito e la grazia, Ancora, p. 60)“

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Piergiorgio Odifreddi 101
matematico, logico e saggista italiano 1950
„[Ad una giornalista che chiedeva: «Lei è tacciato d'essere arrogante, mangia preti, insolente. La sua impertinenza suscita parecchia stizza in alcuni eppure è uno dei più accaniti sostenitori nella lotta contro l'irrazionalità dilagante senza la quale il mondo e la vita sarebbero migliori. Sembra quasi un paradosso. Come se lo spiega?»] [... ] In realtà l'impertinenza è soltanto un modo di essere, è magari mettere il sale nelle cose che uno dice per cercare di provocare un pochino. [... ] Io non sono particolarmente razionale o razionalista. Non penso che soltanto la ragione debba essere il metro di giudizio per tutte le cose che facciamo. [... ] Penso che in moltissime attività della vita umana la razionalità sia, se non superflua, almeno un po' contenuta, in altre no. In particolare, credo non si possa fare a meno della razionalità quando si parla della verità. (tratto da Matematicamente. it Magazine, numero 4, Ottobre 2007)“

„Sembra talvolta che ci siano due Tolstoj. Uno, il più conosciuto, è il romanziere celebre [... ].
L'altro Tolstoj, che pare nascere, già vecchio, dopo il 1880, è il pensatore anarchico e cristiano che mette sotto accusa la società com'è e condanna la ricchezza, il sesso, l'arte come «vizi» del nostro mondo; contrapposto a quello vitalistico, è un Tolstoj etico (non moralista, com'è talvolta detto: Tolstoj non è un moralista, se mai il contrario) e razionalista, uno che a ogni passo si guarda vivere, e vivendo cerca le ragioni della vita. Per questo verifica di continuo, come in una colossale equazione, i dati della coscienza con quelli della realtà. L'esercizio, anche se svolto con forza logica prodigiosa (tanto che Ludwig Wittgenstein considerava Tolstoj uno dei suoi maestri), appare a molti vagamente maniacale e, alla fine, noioso. I biografi tolstoiani simpatizzano di solito col primo Tolstoj, che si presta al cliché facile del genio sregolato e fa più scena, e mettono il secondo, dato che non possono ignorarlo, come dietro un vetro spesso: si vede il gesticolare, ma non si capisce quel che dice, e l'effetto è curioso.
I Diari di Tolstoj (che tiene, con qualche interruzione, per sessantatré anni) fanno giustizia di questa dicotomia. La forza vitale e il pensiero, la vita e la riflessione su di essa, che possono sembrare contrastanti, appaiono qui complementari e inscindibili, fusi, per tutto il corso dell'esistenza tolstoiana, in un unico modo di capire e sentire il mondo. Essi ci mostrano il filo ininterrotto che lega il primo e il secondo Tolstoj [... ]. (dall'introduzione a Lev Nikolaevič Tolstoj, I diari, Longanesi, Milano, 1980, pp. 9-10)“

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John Saville 3
1916 – 2009
„Con un assurdo fervore mistico, Burke venerava la Costituzione inglese del suo tempo, proprio in quanto solo la maturazione attraverso i secoli e il retaggio della tradizione e del passato ne aveva fatto quel perfetto strumento che egli vi scorgeva. Una teoria politica basata sui razionalisti dell'illuminismo era cosa diabolica per Burke, che nei movimenti maldestri dei politici degli inizi dell'89 vide i primi segni dell'opera del Maligno. (p. 53)“

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