Frasi su razionalizzazione

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Jean-Luc Marion 43
filosofo francese 1946
„La razionalizzazione deve cambiare o altrimenti ci troveremo abbandonati alla più totale irrazionalità.“

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Erich Fromm 86
psicoanalista e sociologo tedesco 1900 – 1980
„Alle razionalizzazioni manca in definitiva questo tratto dello scoprire e del rivelare; esse si limitano a confermare il pregiudizio emotivo esistente nell'individuo. La razionalizzazione non è uno strumento per penetrare la realtà, ma un tentativo a posteriori di armonizzare i propri desideri con la realtà esistente.“


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Costanzo Preve 55
filosofo e saggista italiano 1943 – 2013
„La modernità, che a mio avviso si costituisce in un processo sostanzialmente unitario da Spinoza a Marx (passando per Kant e per Hegel), è invece caratterizzata da una consapevole ripresa del logos razionale e dialogico autosufficiente (non asservito cioè alla razionalizzazione della teologia monoteistica cristiana, ebraica e musulmana).“

Ambrogio Donini 12
storico italiano 1903 – 1991
„Occorre abbandonare la vecchia idea del passaggio dell'umanità alla credenza in un solo dio grazie a un processo di spiritualizzazione o di razionalizzazione. Le radici del monoteismo non vanno cercate nella morale o nella ragione, ma nelle condizioni reali degli uomini e nella loro transizione da un tipo di società all'altro.“

„Con Svevo il romanzo si sposta dalla rappresentazione all'inchiesta sul terreno della complessa e contraddittoria dinamica della coscienza, delle sue razionalizzazioni e lacune, del suo connaturale disconoscimento, fino a stravolgere le forme narrative. Così La coscienza di Zeno esordisce con l'invito rivolto al lettore di non aderire alla finzione del narratore nella ricerca della verità. (p. 2)“

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Italo Svevo 91
poeta, scrittore 1861 – 1928
„Con Svevo il romanzo si sposta dalla rappresentazione all'inchiesta sul terreno della complessa e contraddittoria dinamica della coscienza, delle sue razionalizzazioni e lacune, del suo connaturale disconoscimento, fino a stravolgere le forme narrative. Così La coscienza di Zeno esordisce con l'invito rivolto al lettore di non aderire alla finzione del narratore nella ricerca della verità. (Giuditta Isotti Rosowsky)“

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Laurence Olivier 28
attore e regista britannico 1907 – 1989
„I più intelligenti tra i miei giovani colleghi, in continue conversazioni che hanno pateticamente per tema la ricerca di una qualche razionalizzazione della vita, sono d'accordo nel dire d'aver scelto questo mestiere per soddisfare un forte bisogno di "esprimere se stessi". Per quanto mi riguarda non posso vantare nemmeno questo livello di intelligenza; onestamente devo confessare, con un po' di vergogna, che ero conscio solo del mio bisogno di mettermi in mostra. (p. 15)“

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Dante Isella 2
critico letterario e filologo italiano 1922 – 2007
„[Sull'edizione critica delle Poesie di Vittorio Sereni] Il riordino, la lettura dell'intricata selva documentaria, e tanto più la sua razionalizzazione e rappresentazione tecnica, hanno comportato, come si può ben immaginare, problemi di ogni sorta. Ma gli apparati filologici, che alla fine rispecchiano intiera, nella norma e nelle sue eccezioni, questa fenomenologia, risultano essere proprio la migliore mappa descrittiva... Ne mettono in risalto la perfetta coerenza tra il suo modo di intenderla e di farla; ne testimoniano fedelmente l'autenticità, la moralità che la innerva. (citato in Massimo Raffeli, Dante Isella: nel suo realismo etico uno stile per la vita, il manifesto, 4 dicembre 2007)“


Bruno Bongiovanni 14
storico italiano 1947
„Sin dalle prime riunioni, che si tennero a Londra nel gennaio del 1946, l'Assemblea generale e il Consiglio di Sicurezza, più che efficaci strumenti di risoluzione operativa e di disinnesco dei molteplici conflitti, si rivelarono invece una cassa di risonanza, un mezzo di esplicitazione, e a suo modo di razionalizzazione «discorsiva» e «argomentativi», dei conflitti stessi. Questo fatto, benché i risultati non fossero all'inizio rilevanti sul piano pratico, ebbe un significato estremamente positivo. Gli Arcana Imperii vennero, infatti, progressivamente meno. Discutere con animosità in pubblico i conflitti fu del resto certo un modo di surriscaldarli, ma anche di esibirli, di sottrarli in parte alla diplomazia segreta, e di renderli, per quel che era possibile, trasparenti all'opinione pubblica. (pp. 45 sg.)“

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Lev Nikolajevič Tolstoj 270
scrittore, drammaturgo, filosofo, pedagogista, esegeta e... 1828 – 1910
„Trent'anni fa ho visto a Parigi decapitare un uomo con la ghigliottina, in presenza di migliaia di spettatori. Sapevo che si trattava di un pericoloso malfattore; conoscevo tutti i ragionamenti che gli uomini hanno messo per iscritto nel corso di tanti secoli per giustificare azioni di questo genere; sapevo che tutto veniva compiuto consapevolmente, razionalmente; ma nel momento in cui la testa e il corpo si separarono e caddero diedi un grido e compresi, non con la mente, non con il cuore, ma con tutto il mio essere, che quelle razionalizzazioni che avevo sentito a proposito della pena di morte erano solo funesti spropositi e che, per quanto grande possa essere il numero delle persone riunite per commettere un assassinio e qualsiasi nome esse si diano, l'assassinio è il peccato più grave del mondo, e che davanti ai miei occhi veniva compiuto proprio questo peccato. (pp. 18-19)“

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Aldous Huxley 164
scrittore britannico 1894 – 1963
„La fedeltà partigiana è socialmente disastrosa; ma per gli individui essa può essere molto redditizia, piú redditizia sotto molti aspetti, anche della concupiscenza e dell'avarizia. Libertini e accumulatori di danaro difficilmente riescono a sentirsi orgogliosi della loro attività, ma la partigianeria è una passione complessa la quale permette a coloro che vi si abbandonano di ricavare il massimo vantaggio da entrambi i mondi. Dato che fanno queste cose per amore di un gruppo il quale è per definizione buono ed anche sacro, essi possono ammirarsi e disprezzare i vicini, possono cercare il potere e il danaro, possono godere i piaceri dell'aggressione e della crudeltà, non soltanto senza sentirsi colpevoli, ma con una luce positiva di virtú conscia. La fedeltà al gruppo trasforma questi piacevoli vizi in atti di eroismo. I partigiani sono consapevoli di sé, non come peccatori o criminali, ma come altruisti ed idealisti. E con qualche riserva, lo sono. L'unico guaio è che il loro altruismo è meramente egotismo promosso di grado, e che l'ideale, per cui essi sono pronti spesso a dare la vita, non è altro che la razionalizzazione di interessi corporati e passioni di parte. (I; pp. 25-26)“

Friedrich Georg Jünger 35
1898 – 1977
„Ogni forma di razionalizzazione è la conseguenza di una carenza. La costruzione e la strutturazione dell'apparato tecnico non sono solo il risultato di un anelito di potenza della tecnica, ma anche la conseguenza di una condizione di bisogno. Perciò la condizione umana correlata alla nostra tecnica è il pauperismo che non si vince con sforzi tecnici [... ]. (cap. III, p. 29)“


Raul Montanari 10
scrittore italiano 1959
„Molta della razionalità che mettiamo nella nostra vita, e nel giudicare quella degli altri, non è affatto razionalità ma è quella che la mia psicanalista chiamava razionalizzazione: la giustificazione a posteriori, con argomenti che si sforzano di essere razionali, di impulsi emotivi istantanei e inspiegabili. È il tentavito di ingannare noi stessi e il caos in cui annaspiamo ogni giorno, fingendo un ordine che non esiste. (p. 171)“

Aldo Carotenuto 30
psicoanalista e scrittore italiano 1933 – 2005
„Tutte le volte che capita di rifiutare, attraverso la razionalizzazione, l’esperienza amorosa, non si fa altro che obbedire a una legge collettiva ormai interiorizzata. (libro Eros e Pathos)“

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Hermann Weyl 5
matematico tedesco 1885 – 1955
„La questione della fondazione e del significato profondo delle matematiche rimane aperto; non sappiamo in che direzione troverà la sua soluzione finale né se sappiamo aspettarci del tutto una oggettiva soluzione finale. Il matematizzare potrebbe tranquillamente essere un'originale attività creativa dell'uomo, tanto quanto il linguaggio o la musica, i cui sviluppi storici impediscono una completa razionalizzazione oggettiva.“

Ferruccio Masini 54
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Se così è, se il terreno del "tragico" è altro da quello di una razionalizzazione logocentrica o di una conciliazione dialettica, in senso hegeliano, della contraddizione, risulta evidente che la difficoltà di concettualizzare il tragico diventa essa stessa una prospettiva di lettura nella quale quest'ultimo emerge come tensione irrisolvibile, come gioco debordante e dislocante i significati, come eccesso, come infrenabile movimento estatico. Nel tragico sarebbe da vedersi dunque una preformazione di quella «magia degli estremi» a cui si riconduce il movimento trascendente-rovesciante della filosofia nietzscheana. (da Parte prima, Cap. II, Fisiologia del "tragico", p. 93)“