Frasi su realista

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Zygmunt Bauman 45
sociologo e filosofo polacco 1925 – 2017
„Penso che la cosa più eccitante, creativa e fiduciosa nell'azione umana sia precisamente il disaccordo, lo scontro tra diverse opinioni, tra diverse visioni del giusto, dell'ingiusto, e così via. Nell'idea dell'armonia e del consenso universale, c'è un odore davvero spiacevole di tendenze totalitarie, rendere tutti uniformi, rendere tutti uguali. Alla fine questa è un'idea mortale, perché se davvero ci fosse armonia e consenso, che bisogno ci sarebbe di tante persone sulla terra? Ne basterebbe una: lui o lei avrebbe tutta la saggezza, tutto ciò che è necessario, il bello, il buono, il saggio, la verità. Penso che si debba essere sia realisti che morali. Probabilmente dobbiamo riconsiderare come incurabile la diversità del modo di essere umani.“

Angelo Conti 6
scrittore, storico dell'arte e filosofo italiano 1860 – 1930
„La meraviglia dell'artista al cospetto della scena del mondo è la sua forma di conoscenza. Quando la sua meraviglia sia piena, profonda e sincera, è segno che al suo sguardo è apparsa la vita, e che dietro il velo della realtà, egli ha veduto l'idea. Concepire un pittore realista o materialista è assurdo come immaginare un fuoco che non abbia calore, o una luce che non illumini. (p. 28; in 1976, p. 140)“


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Joyce Lussu 1
scrittrice italiana 1912 – 1998
„[... ] emerge da questi poemetti l'umanità eccezionalmente ricca e matura del grande rivoluzionario, sempre dialettica nella sua coerenza: utopico e realista, implacabile e generoso, duttile e intransigente, indulgente e severo, scettico ed entusiasta, capace di adattarsi alle circostanze come di adattare le circostanze a sé e ai suoi fini. Nella sua lunga vita di combattente, di animatore, di organizzatore, coronata da un'esemplare vittoria storica di un piccolo popolo di contadini contro gli eserciti più potenti del mondo, c'era posto per la poesia. E questo è importante. È una lezione da non dimenticare. (da Tradurre poesia, p. 256)“

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Lionello Venturi 4
critico d'arte e storico dell'arte italiano 1885 – 1961
„Quando guardiamo la Vocazione di san Matteo ci accorgiamo che qualcosa di nuovo è avvenuto, qualcosa che ha mutato l'arte di Michelangelo da Caravaggio. Un nuovo modo di subordinare ogni immagine all'effetto generale di luce e ombra appare evidente, e poiché questo modo è essenziale a tutte le opere posteriori, si può dedurne che il periodo delle ricerche è finito e che lo stile dell'artista è perfettamente realizzato. Ci sono stati in tutti i tempi dei pittori realisti, che sono stati grandi artisti. Non perché abbiano riprodotto la realtà empirica in modo illusorio, ma perché l'hanno interpretata, e cioè veduta e sentita, a seconda della loro fantasia. E la loro differenza dai pittori della 'idea' è che questi evadono fantasticamente dalla realtà, mentre i 'naturalisti' interpretano la realtà e ne danno ciò che a loro sembra l'essenza. Giotto e Masaccio sono realisti come il Caravaggio, con questa differenza, ch'essi sono realisti senza un preciso programma, e il Caravaggio dovette farsi un programma per liberare polemicamente la propria fantasia da un groviglio di regole e di pregiudizi che il manierismo voleva imporgli. (da Il Caravaggio)“

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Domenico Paladino 3
pittore, scultore e incisore italiano 1948
„Non mi interessa la verosimiglianza. Sono convinto che il quadro più realista non è mai reale. Anche la fotografia non ha nulla di realistico: il procedimento può essere meccanico, mentre la resa è sempre inattesa. La vera arte si dà sempre come fantasia, rielaborazione, processo. Infine, trasfigurazione simbolica. Ogni ritratto è, prima di ogni cosa, un atto di affetto, di amicizia, di amore verso qualcuno e anche una forma di idealizzazione.“

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Pier Paolo Pasolini 125
poeta, giornalista, regista, sceneggiatore, attore, paro... 1922 – 1975
„Ebbene anche per la lingua del calcio si possono fare distinzioni del genere: anche il calcio possiede dei sottocodici, dal momento in cui, da puramente strumentale, diventa espressivo. Ci può essere un calcio come linguaggio fondamentalmente prosatico e un calcio come linguaggio fondamentalmente poetico. Per spiegarmi, darò – anticipando le conclusioni – alcuni esempi: Bulgarelli gioca un calcio in prosa: egli è un «prosatore realista»; Riva gioca un calcio in poesia, egli è un «poeta realista». Corso gioca un calcio in poesia, ma non è un «poeta realista»: è un poeta un po' maudit, extravagante. Rivera gioca un calcio in prosa: ma la sua è una prosa poetica, da «elzeviro». Anche Mazzola è un elverista, che potrebbe scrivere sul «Corriere della Sera»: ma è più poeta di Rivera, ogni tanto interrompe la prosa, e inventa lì per lì due versi folgoranti. Si noti che tra la prosa e la poesia non faccio alcuna distinzione di valore; la mia è una distinzione puramente tecnica.“

Jean-Claude Izzo 81
scrittore, giornalista e poeta francese 1945 – 2000
„Lentamente Melina gli fece dimenticare la paura e gli insegnò di nuovo l'amore. Era una donna forte, con i piedi per terra, realista. Volitiva. Ed era anche un amante meravigliosa. Lo amava. Si può amare una volta sola nella vita, diceva lei, tutto il resto sono aneddoti.“

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Federigo Verdinois 14
giornalista, scrittore e traduttore italiano 1844 – 1927
„Ebbene, se la Francia ha uno Zola, Napoli ha un Mastriani. Poco è mancato che questo non si credesse; certo è che si è scritto, cioè lo ha scritto lui, ed un giornale ha stampato le sue parole in nota di un suo romanzo. «Che è mai cotesto rumore che si leva intorno al realismo? il realismo l'ho inventato io. Che è cotesta Nanà, che tutto il mondo n'ha da discorrere come dell'ottava maraviglia? Io ho scritto I vermi. C'è niente di più realista dei vermi? Io vi domando in coscienza se si può scendere più in basso. Di più, voi, realisti da strapazzo, sguazzate nel sudiciume; ed io, come vedete, vi servo in tavola l'anima stessa del medesimo in tante pagine strappate dall'albero della mia fantasia ancora verdi e sanguinanti». In questa sentenza, come dicevano un tempo gli storici facendo concionare i loro capitani, ha parlato il Mastriani. E la frase colorita di verde e di rosso, se non è proprio sua, avrebbe potuto essere, e scommetto ch'ei se l'appropria e vi aggiunge di suo qualche altro colore. (da Profili letterari, Francesco Mastriani, pp. 191-192)“


Giuseppe Trevisani 2
designer e giornalista italiano 1924 – 1973
„Ideologicamente un anarchico, sentimentalmente un romantico, letterariamente un realista. Hemingway è stato, al tempo stesso, uno scrittore aristocratico e uno scrittore popolare. (p. 21)“

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Attilio Momigliano 18
critico letterario italiano 1883 – 1952
„In quegli interni dalle tinte sbattute, in quei poveri particolari disseminati nel quadro da una mano potente, in quei mendicanti, mezzani, donne svergognate che parlano senza infingimenti e senza eufemismi, in quell'oggettività da grande realista c'è tanta umanità e tanta poesia quanta non ce ne sarà nella letteratura umanitaria di qualche decennio dopo. (p. 781)“

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Henry Stephens Salt 28
attivista e saggista inglese 1851 – 1939
„Gli «apostoli della novità», o «realisti», come venivano chiamati i trascendentalisti, ambivano al ritorno dal conformismo alla natura, dall'artificio alla semplicità. Sostenevano che ognuno dovrebbe non solo pensare per sé, ma anche lavorare con le proprie mani; e l'esaltazione dell'individuo, in contrapposizione allo Stato e all'immensità territoriale dell'America, era uno dei loro propositi più cari. [... ] Nato dagli incontri di un piccolo gruppo di amici, tra cui Emerson, a casa di George Ripley a Boston, questo trascendentalismo del New England si rivelò una delle forze più potenti nella letteratura e nella politica d'America. (cap. 2)“

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Charlie Chaplin 80
attore, regista, sceneggiatore, compositore e produttore... 1889 – 1977
„«In passato le macchine ci hanno fatto dipendere dall'Inghilterra, e l'unico modo che abbiamo per liberarci da questa dipendenza è di boicottare tutte le merci prodotte da queste macchine. Ecco perché abbiamo reso patriottico dovere di ogni indiano filarsi il proprio cotone e tessersi la propria tela. Questa è la nostra forma di attacco a una nazione potente come l'Inghilterra: e, naturalmente, vi sono altre ragioni. L'India ha un clima diverso da quello inglese, diversi sono i suoi bisogni e le sue usanze. In Inghilterra il rigore delle stagioni rende necessaria un'industria sviluppata e una complessa economia. A voi occorrono utensili per mangiare, noi usiamo le dita. E ciò si traduce in molteplici differenze.»Ricevetti una lucida lezione di tattica nella lotta dell'India per la libertà, ispirata, paradossalmente, da un visionario realista e virile dotato della volontà di ferro necessaria per condurla in porto. Egli mi disse anche che la suprema indipendenza consiste nel disfarsi degli oggetti inutili, e che la violenza finisce sempre per distruggere se stessa. (p. 407)“


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Lee Child 152
scrittore britannico 1954
„Conosco i soldati. Non c’è nessuno più realista di un soldato. Ci puoi provare, ma non riesci a prenderli in giro.“

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Marco Travaglio 114
giornalista, saggista e scrittore italiano 1964
„Due anni fa votai per l'Italia dei Valori, soprattutto perché nel mio Piemonte candidava Franca Rame, persona straordinaria che sono felice di aver contribuito a mandare al Senato. Credo proprio che anche stavolta tornerò a votare per il partito di Antonio Di Pietro, che tra le altre cose non candida né condannati né inquisiti. [... ] Per essere chiari: voterei molto più volentieri per un Einaudi o un De Gasperi redivivi. Ma, in attesa che rinasca qualcuno di simile e riesca a entrare in politica, penso che l'astensione – da cui sono stato a lungo tentato – finisca col fare il gioco della casta, anzi della cosca. Il non voto, anche se massiccio, non viene tenuto in minimo conto dalla partitocrazia: anche se gli elettori fossero tre in tutto, i partiti se li spartirebbero in percentuale per stabilire vincitori e vinti. E infischiandosene degli assenti, che alla fine hanno sempre torto. Dunque penso che si debba essere realisti, votando non il «meno peggio», ma ciò che si sente meno lontano dai propri desideri. A convincermi a votare per l'Idv sono le liste che ha presentato Di Pietro, che ospitano diverse persone di valore, alcune delle quali sono amici miei, di MicroMega, dei girotondi e di chi ha combattuto in questi anni le battaglie per la legalità e la libertà d'informazione. [... ] E poi c'è Di Pietro che, pur con tutti i suoi difetti, ha saputo pronunciare – da ministro e da leader di partito – una serie di «no» molto pesanti contro le vergogne del centro-sinistra. (Con Di Pietro, per fare il guastafeste, n.º 2/2008, 25 marzo 2008)“

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Kazuo Ishiguro 25
scrittore giapponese 1954
„So poco sugli autori italiani, ma quelli che ho letto tendevano tutti ad essere siciliani. "Il Gattopardo" è, a mio avviso, il solo romanzo scritto in italiano che può affiancarsi ai grandi capolavori sociali realisti scritti in russo, francese e inglese. Lo collego ai grandi romanzi realisti del diciannovesimo secolo di Tolstoj, Eliot, Stendhal eccetera, e sono contento che non sia stato influenzato dal modernismo.“

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Andrea Riccardi 112
storico, accademico e pacifista italiano 1950
„Siate realisti! È impossibile evitare i conflitti. La pace non è il futuro! Almeno, per certi popoli… Un "no" rassegnato, in fondo spietato e indifferente. Questo "no" ha un prezzo: sofferenza per centinaia di migliaia di persone; donne ferite e violentate, di bambini a cui è rubata l'infanzia, uomini costretti a fuggire. Gente senza futuro. Noi non vogliamo aggiungere il nostro "no" a quello di tanti altri.“

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